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Star Trek Beyond la mia recensione

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

startrek beyond posterStar Trek Beyond l’ho visto in anteprima – inglese con sottotitoli, in 3D -Il 19 luglio 2016.

Cominciamo dalla fine: Star Trek Beyond è, secondo me, bellissimo. Finalmente abbiamo, di nuovo, un vero film Star Trek.

Ora che vi ho svelato la fine del mio articolo, vi spiego come scriverò questo articolo.

Lo divido in due parti:

  1. Considerazione generali, SENZA spoiler
  2. Racconto del film CON spoiler

Prima di cominciare con gli spoiler metterò un avviso, bello grande. Quindi, se non sei interessato agli spoiler, puoi leggere la prima parte senza rischiare di beccarti gli spoiler.

Sul gruppo facebook STIC mi hanno chiesto quali sono i miei film preferiti per capire i miei gusti.
Mi sembra giusto riportarli qui, così potete avere un metro di paragone.

I miei film preferiti

  1. L’ira di khan
  2. Rotta verso la terra
  3. Generazioni
  4. Primo contatto
  5. Rotta verso l’ignoto

e star trek motion picture per questioni affettive.

Serie preferite

  1. TOS
  2. TNG
  3. Sopporto DS9
  4. Non amo VOY
  5. non considero Enterprise Star Trek

Considerazione generali. SENZA spoiler

Il film comincia là dove ci aveva abbandonato la TOS, nel terzo anno, circa, della missione quinquennale.

C’è il solito equipaggio, c’è l’Enterprise e c’è la missione quinquennale.

L’atmosfera è, finalmente, gioiosa e meno dark dei primi due film. Molto Star Trek delle origini.

I personaggi si delineano meglio, sono più vicini agli originali.

Il rapporto Bones Spock è finalmente quello vero.

Quante volte utilizzo – finalmente – eh?

Si vede che sono contento.

Il primo film, Star Trek – il futuro ha inizio, lo amerò sempre solo per il fatto che mi hanno fatto vedere il test della Kobayashi Maru. È dal 1982 che aspettavo di vederlo, dai tempi di Pablito Rossi. Non sai cos’è il test della Kobayashi Maru? Studia e ripassa 🙂

Il regista del terzo film è Justin Lin, già noto per aver diretto alcuni film di Fast & Furious, un regista che ha il ritmo e l’azione nel sangue.

Dura 120 minuti, due ore. Non si sentono, non c’è mai un momento di stanca. Il film fila liscio, e quando finisce non ti accorgi nemmeno che sono passate due ore.

Questo film riprende, in parte, gli ideali di Gene Roddenberry, uniti si vince, niente esercito, niente forze militari, inclusione, rispetto per tutti.

Le ambientazioni non sono, più, cupe, si sente la voglia di vivere, la gioia di vivere, il desiderio di scoprire nuovi mondi.

L’unica cosa che m’infastidisce, non è uno spoiler dato che si vede nel trailer, è, l’ennesima, distruzione dell’Enterprise. Basta, per favore, NON distruggete più Enterprise, avete esagerato.

Star Trek Beyond – SPOILER

Da qui in poi spoiler su spoiler.

Se non vuoi leggere spoiler è il momento di fermarti.

Fermati ora, non proseguire, spoiler su spoiler.

Ti ho avvisato, da ora solo spoiler.

Le cose che non funzionano

Comincio con le cose meno positive, perché voglio concludere solo con le cose fighe.

  • Appena si scopre, sul pianeta, la U.S.S. Franklin ho capito che il cattivo, Krall, era un umano trasformato.
  • Solo perché amo George Takei, avrei preferito che il personaggio gay fosse un altro.
  • La stazione spaziale è bellissima, stupenda, ma come dice Bones, potevano prendere un pezzo di pianeta e farla lì. Molto poco trekker.
  • L’enterprise viene ricostruita sulla stazione spaziale in 5 minuti.

Le cose belle di Star Trek Beyond

Roddenberry, sin dall’inizio, ha voluto creare un mondo senza pregiudizi.

Nel suo mondo c’è stato il primo bacio tra un bianco e una nera in TV.

Ha messo un russo, in piena guerra fredda, al timone dell’Enterprise.

Non esistevano diversità.

Non esisteva la povertà.

Un mondo ideale, ma non c’erano omosessuali.

Non per scelta di Gene, ma per scelta del network che ha tagliato sempre tutto.

In questo film, almeno per la mentalità retrograda italiana, hanno calato il carico.
Sulla stazione spaziale dove approda l’Enterprise per avere un po’ di vacanza, Hikaru Sulu trova ad aspettarlo il marito con il loro figlio.
George Takei, che ha fatto coming out nel 2005, non ha gradito:

Apprezzo che ci sia un personaggio gay. Sfortunatamente, è una forzatura del lavoro di Gene, sul quale rifletteva tanto. Secondo me è un’idea infelice. Questo film uscirà nel 50° anniversario di Star Trek, si rende omaggio a Gene Roddenberry, l’uomo le cui idee ci hanno accompagnato per mezzo secolo. Rendetegli onore e create un nuovo personaggio. Usate l’immaginazione e create un personaggio che abbia un passato come gay, invece di portare al coming out Sulu così, di punto in bianco, quando è stato etero per tutto questo tempo.

Traduzione di coming soon

Il film inizia con James T. Kirk che è stanco dei tre anni di missione quinquennale. Non sa bene chi è, Bones gli dice che fino a ora ha solo voluto essere suo padre. Dopo pochi giorni sarà il suo compleanno, che è anche la data di morte di  suo padre, in questo universo, e avrà un anno in più di suo padre.

Kirk vuole mollare e infatti chiede all’Ammiraglio comandante della base stellare se può essere nominato vice ammiraglio e rimanere sulla base.
Ma kirk lo conosciamo tutti, vero?

A Spock viene invece detto che è morto l’ambasciatore Spock e in più scopriamo che non sta più insieme a Uhura. Fantastico Bones quando gli dice – Se una ragazza terrestre ti dice che non sei tu, ma è lei, sei sicuramente tu

In realtà scopriamo che anche Spock vuole lasciare l’Enterprise per andare su Nuovo Vulcano e produrre tanti vulcaniani.
Ma conosciamo anche Spock, nevvero?

L’ammiraglio comanda una nuova missione e Spock e Kirk s’incontrano in ascensore, tutti e due vogliono dire all’altro che mollano l’Enterprise, ma rimandano a dopo la missione.

Arriva un’aliena che dice che la sua nave è nei guai e chiede aiuto per recuperarla, ovviamente la missione viene affidata a Kirk e all’Enterprise.

PS: il film inizia con Kirk che fa da ambasciatore presso una nuova razza e finisce con l’essere assalito da tanti piccoli animaletti senzienti, tipo triboli 🙂 e quando viene teletrasportato sulla nave dice – un’altra divisa strappata – I LOVE Kirk.

Passano una nebulosa e raggiungono il pianeta.
Disastro, vengono attaccati e distrutti.
Il cattivo, Krall, è proprio cattivo.
Kirk e Uhura staccano la sezione a disco.
Quasi tutti abbandonano la nave, ma vengono catturati.

Gli unici a non essere catturati sono:

  • Scotty
  • Spock
  • Bones
  • Kirk
  • Checov

Scotty incontra un nuovo personaggio, che alla fine entrerà a far parte dell’equipaggio, Jaylah che ha messo su casa dentro il relitto della U.S.S. Franklin, la prima nave a raggiungere curvatura 4, quindi precedente all’Enterprise della serie TV fantascientifica, ma non di Star Trek, Enterprise. (Sorry guys, io non riesco a considerarla parte di Star Trek)

I nostri amici si ritrovano tutti insieme sulla U.S.S. Franklin e programmano il salvataggio del resto dell’equipaggio.

Il salvataggio è bellissimo, si vede la mano di Justin Lin.

Alla fine si scopre che il cattivo, Krall, non è altro che il comandante della U.S.S. Franklin che è rimasto vivo per secoli utilizzando una macchina aliena che gli permette di succhiare l’energia di altri esseri viventi.

Si scopre che il comandante era un soldato, un soldato che aveva combattuto contro gli Xindi e i Romulani.
Dopo la fine delle guerre e la nascita della federazione, le forze armate sono state eliminate e a lui fu dato il comando di una nave spaziale federale, la U.S.S. Franklin.
Ma lui non crede alla pace, all’unione di differenti razze e vuole far tornare tutto come un tempo, guerre su guerre.

Kirk e il resto dell’equipaggio fermano lui e le sue “api” con l’aiuto dei Beastie Boys

Alla fine Kirk chiede all’ammiraglio, che nel frattempo gli aveva comunicato che la sua richiesta di diventare vice ammiraglio era stata accettata, – i vice ammiragli non volano, vero?

Spock, invece, vede la foto di gruppo sul ponte di comando dell’Enterprise dell’ambasciatore Spock e si rimette con Uhura e rimane sull’Enterprise.

Finisce con l’Enterprise che svolazza nello spazio.

Bellissimo film, io lo consiglio a tutti.

Per finire, un enorme ringraziamento a Davide Dellacasa e a Screenweek per avermi dato la possibilità di vedere il film in anteprima. Grazie.

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Published inFilm & Telefilm

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