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Festa della Rete 2015 – Il mio racconto

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.
Festa della Rete 2015 - ritratto di rob grassilli
Rob Grassilli mi ha onorato

La mia Festa della Rete 2015 è cominciata venerdì mattina, alle 7 e 30.

Partenza

Dovete sapere che, tra i miei 1001 difetti ufficialmente riconosciuti e catalogati, ho un difetto pesantissimo: faccio i bagagli, tutte le volte, poche ore prima di partire. Da sempre mi prometto di cambiare, mi dico che i bagagli devo prepararli il giorno prima, ma non ci riesco mai.

Mi riprometto di fare un elenco di tutto quello che mi serve, ma alla fine è sempre una caccia al tesoro, tripli controlli per cercare di non dimenticare nulla.

Non ho dimentica nulla, URRÀ!

Le buone intenzioni sono inutili tentativi di interferire con le leggi scientifiche. Nascono dalla pura vanità. Il risultato è il nulla assoluto. Ogni tanto ci procurano una di quelle sterili e voluttuose emozioni che hanno un certo fascino sulle persone deboli. Tutto qui. Non sono altro che assegni a vuoto.1

Quindi, ricapitolo, mi sveglio alle 7 e 31, prendo la valigia e con enorme difficoltà2 comincio a fare mente locale per cercare di seguire un ordine logico nella preparazione del bagaglio. Sono dispersivo. Mi distraggo. Colpa vostra che scrivete cose interessanti sui vari social e io sono costretto ad andare a leggerle. Potremmo anche decidere tutti insieme che, quando devo fare le valigie, voi vi astenete dal pubblicare sui social.

Vado in cucina, metto la moka sul fuoco. Quando il caffè è pronto lo verso nel tazzone3 ma mi dimentico se l’ho bevuto.

Lo sapete che ho fatto il caffè con la moka, l’ho versato nella tazza e non so se l’ho bevuto?

Adesso vado a vedere in cucina.4

Alla fine l’avevo bevuto.

Il treno è alle 10:15, finisco la borsa, mi faccio la doccia, mi vesto, chiudo casa e vado a prendere la Metro. Arrivo in stazione centrale con quasi un’ora di anticipo. I controlli all’ingresso dei binari sono una figata, peccato che abbiano solo spostato il problema fuori dai binari. Amen, io sono dentro e la zona è molto più vivibile.

Il #frecciarossa ma anche #frecciarotta parte in orario e arriva in orario, forse il macchinista l’ha fatto per sostenere il collega denunciato per apologia del fascismo:

Macchinista fa arrivare il treno in orario: denunciato per apologia del fascismo5

A Bologna, mentre aspetto il treno per Rimini, vedo Anna Le Rose che sta aspettando anche lei in banchina. Se non conoscete Anna Le Rose il cielo vi cadrà sulla testa. Anna Le Rose è una web copywriter, di quelle brave, una blogger, di quelle brave, una foodblogger e ora anche una scrittrice. Per colmare le vostre lacune vi facilito mettendovi i link: Blog, Instagram, Pagina Facebook del libro – Quello che le ovaie non dicono -.

Strano ma vero, anche il regionale che ci ha portato a Rimini è partito in orario ed è arrivato in orario.

Festa della Rete 2015

Ho dei riti e delle abitudini.

Arrivo a Rimini, sempre, verso ora di pranzo. la Festa delle Rete 2015 non poteva cominciare se non con una mitica piadina.6

Al tassista ho chiesto di portarci alla Casina del bosco, locale che offre piadine super.

La prima piadina, quella che apre la Festa della Rete 2015 e che ha aperto anche le precedenti Feste della Rete riminesi, è quella classica che più classica non esiste: Squacquerone e prosciutto crudo. Sì, lo so, ci vorrebbe anche la rucola, ma io odio la rucola, mi ricorda la Milano da bere degli anni ’80, dove la rucola veniva messa anche nel tiramisù. Ho il sospetto che la rucola non sia mai esistita e che sia stata prodotta in laboratorio a Milano.

Rispettati i miei sacri riti e finalmente rifocillato dal lungo viaggio ci dirigiamo all’accoglienza. Ci registriamo e indosso il badge che mi accompagnerà per tutti i tre giorni.

Sul palco c’è Stefano Quintarelli che sta parlando, finito questo panel comincia il mio, sempre con il Quinta.

Come far fallire il tuo progetto digitale in modo semplice e certo.

Festa della Rete 2015 – Come far fallire il tuo progetto digitale in modo semplice e certo.

La mattina prestissimo Francesca Sensini, aka Frasens, mi avevo comunicato che ci sarebbe stata anche lei.

Il tema dell’incontro è ben sintetizzato qui di seguito:

Le competenze digitali trasversali di e-management, queste sconosciute.
Nel privato, quanto nella Pubblica Amministrazione il management raramente possiede le necessarie competenze digitali. Il digitale non è un dipartimento dell’azienda o della PA, abbraccia tutte le attività.
Cosa sono le competenze digitali, come migliorale per il management?

Non sto a raccontarvi tutto, è durato un’ora e vi annoierei a morte e poi, la primavera prossima, potrete leggere tutto nel libro che sto scrivendo.

piero gba e wolly
Piero Tagliapietra, GBA e Wolly. Ph: Stefigno.

Amici

La parte più bella della Blogfest, ora Festa della Rete, è la possibilità di incontrare gli amici e le amiche che, per questioni di distanza, non è possibile frequentare con costanza. È un continuo vedersi, abbracciarsi, baciarsi, chiacchierare come se ci si fosse visti il giorno prima. Da questo punto di vista mi mancano le Blogfest di Riva del Garda perché essendo tutto molto più raccolto ci si riusciva a beccare tutti. A Rimini mi perdo molti amici e amiche perché è facile non riuscire a incontrarsi, neanche per sbaglio. Mi ripropongo, l’anno prossimo, di organizzarmi meglio.

Festa della Rete 2015 panoramica spiaggia e mare rimini

Stessa spiaggia, stesso mare

Mi hanno sempre detto che a Rimini c’è la spiaggia e c’è pure il mare. Nelle due precedenti edizioni della Festa della Rete io non ho visto né la spiaggia né il mare. Ero convinto che mi avessero perculato tutti. Pensavo fosse una cosa mitologica. Complice il bel tempo e una temperatura invitante ho deciso di fare il debunking di questo mito.

So che non mi crederete e per questo motivo ho scattato alcune immagini, che rimangano a imperitura memoria: esiste sia la spiaggia che il mare.

Carlo Gabardini Festa delle Rete 2015

Fossi in te io insisterei7

Il sabato mattina la Festa della Rete 2015 comincia con la presentazione del libro di Carlo Gabardini – Fossi in te io insisterei –

Sul palco del Teatro Novelli Gianluca Neri presenta Carlo Gabardini e il suo libro.

Disclaimer: Carlo è un amico.

Sul palco Carlo si trova a suo agio, è il suo ambiente naturale. Gianluca lo stimola e l’ora passa in fretta tra risate e battute. Il libro merita, compratelo e leggetelo. Non parla, solamente, del suo noto coming out. Affronta i temi del cambiamento, nel suo classico stile.

youtuber

Youtuber

Alla Festa della rete 2015 ho scoperto il mondo degli youtuber.

Conosco youtube, lo utilizzo sin dagli albori, so che ci sono dei personaggi diventati famosi grazie ai loro video, non fraintendetemi. Quello che ho scoperto mi ha stupito, ma è ovvio, sono vecchio.

Sofia Viscardi è nata l’11 maggio 1999. Sì, avete letto bene, 1999. Dovrebbe essere illegale.

16 anni, più di 500.000 iscritti ai suoi canali youtube, oltre 35.000.000 (milioni) di visualizzazioni dei suoi video.

Ho scattato la foto della folla in attesa del suo arrivo. Erano tutti giovin signorine e quando la Sofia si è palesata hanno cominciato a urlare. Sì, urlare come si fa ai concerti quando arriva il cantante.

Sofia è una vera star, osannata e amata dalle sue giovani fan.

Finito l’incontro si è spostata nel parco e ha ricevuto, una a una, tutte le sue fan, si è fatta il selfie e ha firmato il diario di scuola.

È un fenomeno di cui avevo sentito parlare, ma credetemi, vederlo e sentirlo con i propri occhi e le proprie orecchie è incredibile e molto bello.

Sono vecchio, sono fuori dal mondo dei giovani, sono fuori dal futuro.

 

Scrittura creativa, musica e pop corn: la narrazione che scoppietta.

Salgo di nuovo sul palco per dare man forte ad Anna, colpita da sciatica.

Il tema del panel è bello e interessante e c’è molta partecipazione:

Può una canzone determinare il ritmo di un racconto?

Esiste una ricetta a zero carboidrati per scrivere un post da masterchef?

Come si comporta il neologismo a cena con la tradizione linguistica?

Ne parliamo tra storytelling emozionale e una padella di pop corn.

Fritto misto senza lische

Fritto misto senza lische

Mentre in rete, i soliti noti, cominciano ad alimentare le solite polemiche, trite e ritrite, sulla Festa della Rete 2015, noi ci consoliamo mangiando. Bene. Siamo tra amici, ridiamo e scherziamo e ci nutriamo con piacere.

Si fanno le 21 e 30 ed è ora di andare al Teatro Novelli per la premiazione.

Samantha Cristoforetti

L’immagine dice tutto, grande Samantha Cristoforetti.

Il teatro era stracolmo, non c’erano neanche posti in piedi.

Quest’anno, per la prima volta, la premiazione non è stata noiosa. Il vero difetto della Blogfest e della festa della rete è sempre stata la premiazione, tempi troppo lunghi, noia mortale.

Quest’anno alla Festa della Rete 2015 è cambiato qualcosa, tempi rapidi, divertimento. Tutto molto fresco e simpatico. La noia non c’è stata.

Martina dell'ombra

Martina dell’Ombra

La mia Festa della Rete 2015 si conclude domenica con l’intervista a Martina dell’Ombra.

Martina dell’Ombra è una youtuber famosa o famigerata, dipende dai punti di vista. È quella dei Veggiani e di Roma nord contro Roma sud. Sono un suo fan sin dagli albori.

È bravissima, sa stare sul palco, è intelligente e simpatica. Ha creato un personaggio fenomenale. Un’ora di panel a tutto ridere.

Ho notato, però, che se esce dal suo copione si trova un po’ in difficoltà. A un paio di domande, fuori dai suoi schemi abituali, non ha saputo rispondere a tono. Sono convinto che, a breve, si migliorerà ancora.

Io la trovo simpaticissima.

The End

Regionale velocePurtroppo, anche quest’anno, la Festa della Rete finisce. Trenitalia decide di mettersi in sciopero, come già successo l’anno scorso, di domenica.

Arriviamo in stazione per vedere se c’è la possibilità di trovare qualche treno per tornare a Bologna. Tutti i regionali cancellati e i frecciabianca stracolmi senza possibilità di salire a bordo. Legalmente parlando.

Stiamo per decidere di fare i clandestini e imbarcarci sul primo convoglio che passa per Rimini in direzione Bologna, quando il bigliettaio mi chiama – Wolly, venga qui. Il regionale delle 14 e 44 è sul binario pronto e dopo un’ora di chiamate si è presentato un equipaggio al completo. Facciamo i biglietti e saliamo.

Il regionale veloce parte puntale e altrettanto puntuale arriva a Bologna.

A Bologna ho il mio primo approccio, durissimo, con il popolo dei regionali FS.

Sono in piedi di fronte alla porta per scendere dal treno, si apre e trovo un muro di persone intenzionate a salire e a non far scendere. Rimango, li per li, basito. Anni e anni di educazione – prima si fa scendere e poi si sale – anni e anni di metropolitana non mi hanno preparato a questa ordalia.

Una signora che tenta di girarmi intorno e di spostarmi per salire, alla mia sinistra, un ragazzo che mi blocca a destra. Mi riprendo e, con la dolcezza che mi contraddistingue sempre, sposto di peso la sciura e poi il ragazzo e mi apro la strada, con forza e decisione, in mezzo a questa folla. La folla reagisce con urli e uhhhh tipo stadio. Me ne frego bellamente e travolgo tutti quelli che non si spostano più che in fretta.

Obiettivo raggiunto, sono sceso dal treno. Mai avrei pensato a una tale difficoltà

Nelle cose da fare: studiare l’antropologia del popolo dei regionali di trenitalia.

Conclusioni

La Festa della Rete 2015 mi è piaciuta. Non sono riuscito a seguire tutti i panel che avrei voluto. Alcuni erano talmente pieni di persone che era impossibile entrare nelle sale, neanche i posti in piedi. Altri erano concomitanti e quindi ho dovuto fare delle scelte. Altri ancora li ho saltati perché, di fatto, vivo “la gita delle medie” come una vacanza e quindi me la sono presa comoda.

Avrei voluto avere più tempo per incontrare tutti gli amici e le amiche e avrei desiderato, moltissimo, avere un gira tempo. Mi attrezzerò meglio per l’anno venturo.

Ringrazio tutti, ma proprio tutti. Gianluca Neri, Ilaria Mazzarotta, gli organizzatori, i volontari, tutti quelli che hanno partecipato e che hanno contribuito a farmi passare tre giornate bellissime. Grazie.

Arrivederci alla Festa della Rete 2016.

Una menzione speciale per Stefano Quintarelli e Matteo Flora. Stefano e Matteo sono reduci da due gravi incidenti. Stefano l’ho visto, finalmente, di nuovo in forma, senza più grossi problemi. Matteo ha eliminato il bastone che lo aveva accompagnato per lungo tempo. Sono proprio contento per voi due.

 

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  5. fonte: Lercio.it []
  6. anche le altre Feste della Rete a Rimini sono sempre cominciate così []
  7. Il libro di Carlo Gabardini []
Published inSussurri dalla rete

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