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[mi EXPOngo] Tra cardo e decumano, cronistoria senza filtri del mio primo giorno all’EXPO2015

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.
Tra cardo e decumano
Cardo e decumano si incrociano

Tra cardo e decumano è la cronistoria del mio primo giorno all’EXPO2015, la prima di moltissime visite che farò nei prossimi sei mesi.

Questo articolo sarà lungo, quindi vi racconto, subito, come va a finire, se poi volete sapere il perché potete leggere tutto l’articolo.

EXPO2015 mi è piaciuto, molto, i padiglioni che ho visitato sono stati molto interessanti e consiglio a tutti di andarlo a visitare.

Quanto tempo ci vuole a visitare EXPO2015?

Questa è la domanda ricorrente, e la risposta è:

Molto tempo.

EXPO2015, che è tutto attorno al cardo e decumano, le due vie che si incrociano e sulle quali si affacciano i padiglioni, è su di un’area enorme.

I padiglioni da vedere sono molti, se si vogliono visitare per bene, con calma, non bastano tre giorni di camminate.

Se non potete organizzare più visite, pianificate per bene quello che volete vedere, perché lo spazio espositivo di EXPO2015 è veramente molto grande e dispersivo, e rischiate di perdervi le cose più belle.

La scarpa deve essere comoda, una buona scarpa da passeggio, evitate i tacchi. Ho visto molte donne con i tacchi, ne uscireste con piedi, caviglie e gambe a pezzi.

L’ingresso a EXPO2015

ingresso EXPO
L’ingresso ovest, dalla stazione ferroviaria

Sono arrivato in metropolitana, linea 1, la rossa; sono partito dalla fermata Buonarroti e ho atteso il treno per 5 minuti, dopo circa 20 minuti sono arrivato alla fermata Rho-Fiera-EXPO2015.

All’uscita della metropolitana ci sono immediatamente, di fronte, le biglietterie, e sono tante.

I tornelli di ingresso sono a fianco alle biglietterie e sono moltissimi.

La prima, brutta, sorpresa è che gli organizzatori hanno deciso di mettere gli accrediti e l’ingresso per gli invitati alla cerimonia di inaugurazione al primo tornello, il risultato è che c’era una montagna di gente che bloccava il passaggio per gli altri tornelli. Con la mia solita gentilezza e come un elefante in mezzo a una cristalleria, mi sono fatto largo nel muro umano.

Preparatevi, i controlli sono come quelli all’aeroporto, metal detector, contenitori di plastica per mettere i vostri oggetti, che passeranno sotto i raggiX.

Passati i controlli, passeranno al vaglio i biglietti o la tessera.

La seconda sorpresa, negativa, è che sul sito di EXPO2015 raccontano un sacco di palle:

Season_Pass___Expo_Milano_2015

Ho chiesto a quelli con il badge EXPO2015 dove fossero i varchi dedicati e la risposta più convincente è stata: boh.

Sulla qualità delle informazioni torneremo dopo, spoiler, la comunicazione è inesistente.

Appurato che non esistono varchi dedicati per i possessori di season pass, mi dirigo verso i varchi in fondo, che sono tutti con poche persone e in poco tempo sono dentro il recinto.

Preparatevi a una camminata di una ventina di minuti per percorrere tutto il ponte che porta dentro al sito di EXPO2015.

Ora comincia il giro.

Cardo e decumano

Cardo e decumano
Il decumano, dall’ingresso ovest

Tutto EXPO2015 si sviluppa su due direttrici, cardo e decumano.

Il decumano (in latino: decumanus) era una via che correva in senso estovest nelle città romane. (Wikipedia)

Il cardo (in latino: kardo) era una via che correva in senso nordsud nelle città romane.(Wikipedia)

Sul cardo si affacciano Palazzo Italia e tutte i padiglioni italiani, mentre sul decumano ci sono tutti gli altri paesi.

Ve l’ho detto prima, ci vuole molto tempo per visitare tutto l’EXPO2015, qui siamo arrivati all’inizio del decumano e siete già stanchi di leggere, prendete fiato, bevetevi un caffè, che tra poco si ricomincia.

Il mio primo giorno all’EXPO2015

Il mio programma per il mio primo giorno all’EXPO2015 era generico, l’unico vero obiettivo era vedere l’albero della vita, e il padiglione austriaco.

Il primo padiglione che ho visitato è stato il padiglione 26, quello del Brasile, dove ho visto delle cose simpatiche, potete rivedere il mio periscope.

Una costante dell’esposizione è l’acqua, c’è acqua in ogni dove.

Canale con fontanelle
Canale con fontanelle

Ho camminato a zonzo per un po’, ho incontrato amici e amiche e finalmente sono giunto a Piazza Italia, l’incrocio tra cardo e decumano.

Tra cardo e decumano
Piazza Italia

Qui ho girato a sinistra e mi sono diretto verso l’albero della vita, ho girato un periscope molto bello.

L’albero della vita è bellissimo.

Sedersi ai suoi bordi dà delle sensazioni piacevolissime; il gioco delle fontane riproduce un suono, costante e ritmico,  che ricorda lo scorrere dell’acqua o l’infrangersi delle onde, vi suggerisco una sosta, è molto bello e rilassante.

Il padiglione austriaco, il 106, è bellissimo, hanno ricreato un tipico bosco austriaco, vero, che vi offrirà tranquillità, aria buona e un bell’intermezzo.

Ho provato a visitare il padiglione Italia, ma la persona di servizio mi ha detto che si poteva vedere poco perché non era ancora finito, poi su FaceBook, qualcuno ha detto che sarebbe stato aperto alle 19:00 perché prima c’erano i VIP.

A me dei VIP non interessa nulla, avendo pagato il biglietto mi aspettavo di poter visitare tutto, subito, il primo giorno. Per me,  potevano inaugurarselo loro, i VIP, da soli il giorno prima.

https://twitter.com/wolly/status/594082674240786432

La visita al padiglione Italia, la devo rimandare, per cause di forza maggiore.

Mi dirigo verso il padiglione spagnolo e qui mi consolo, anche gli spagnoli sono super disorganizzati.

Entro e faccio per salire ma l’addetto mi blocca e mi dice che devo uscire e passare di lato, naturalmente non c’è alcun segnale, nessuna informazione e l’ingresso principale era quello da cui ero entrato e da cui entravano tutti.

La visita è bellissima, molto suggestiva, vi suggerisco di guardare il mio periscope, perché merita veramente.

Purtroppo, all’uscita del padiglione spagnolo mi trovo di fronte a un’altra palla dell’organizzazione di EXPO2015 – sarà tutto pronto e PULITO, a voi il giudizio:

Rifiuti fuori dal padiglione spagnolo
Rifiuti fuori dal padiglione spagnolo

Decido che per oggi ho dato abbastanza, sono passate quasi quattro ore ma vengo colpito dal padiglione coreano, il 29, e faccio un giro veloce al piano terra, rimandando il giro completo ad altra visita.

padiglione coreano
Un giardino coreano

Nel mio giro ho visto diverse cose non finite, spazzatura e varie altre amenità, alcune cose ve le ho documentate, ma poi mi sono stufato, EXPO2015 è bello e non voglio farmelo rovinare dalla pessima organizzazione:

Lavori lasciati a metà
Lavori lasciati a metà
altra spazzatura
altra spazzatura

Sono andato a mangiare qualcosa a Eataly, ho preso una buonissima piadina della piadineria della famiglia Maioli e mentre mangiavo ho visto che stavano intervistando l’amico di Renzi, Oscar Farinetti e per i più curiosi documento l’avvistamento:

L'amico di Renzi, Oscar Farinetti
L’amico di Renzi, Oscar Farinetti

Le negatività

L’organizzazione è assente, non ho visto punti di informazioni,  ci sono dei totem touch, qua e là, ne ho visto anche uno in crash, evito di dirvi il S.O., non ci sono indicazioni, c’è il pattume in giro, la app ufficiale continuava a dirmi, come ieri, che non avevo connessione internet, mentre inviavo foto su instagram, twitter, facebook e mentre facevo streaming online con periscope.

Non esistono varchi dedicati a chi ha il season pass, e se esistono, nessuno degli addetti sa dove siano.

Per il servizio navette interno, non pervenuto, ho aspettato per una decina di minuti e non ho visto passare alcun bus. Matteo Flora, incontrato mentre uscivo, mi ha detto che forse oggi non erano in servizio: non erano in servizio il giorno dell’apertura.

Palazzo Italia non era visitabile, perché non finito o perché occupato da VIP, poco importa, non l’ho potuto visitare.

Sogno un giorno in cui i responsabili vengano licenziati, paghino i danni e non prendano più appalti o lavori pubblici ma sono consapevole che è solo un’utopia.

Le mie conclusioni

Come ho scritto all’inizio di questo post, a me è piaciuto moltissimo, consiglio a tutti di visitarlo, freghiamocene della pessima organizzazione, preparatevi prima la visita, non fate affidamento sull’app ufficiale, non fate affidamento sulle informazioni che non troverete, e godetevi la visita, merita, merita veramente.

Buon EXPO2015 a tutti.

 

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Published inAttualità, costume e societàIl Wolly pensiero

2 Comments

  1. VirginiaVirginia

    Grazie per questa presentazione, ho fatto anch’io una prima incursione ad Expo e sono d’accordo con tutto quello che hai scritto! Aspetto le tue prossime recensioni perché mi sembrano molto obiettive ed equilibrate, oltre che utili: Expo 2015 è fantastico, da tutti i punti di vista, certo tutto è perfettibile, soprattutto nell’organizzazione degli addetti e nella comunicazione, ma chi continua a criticare non ha la minima idea di quello di cui parla… peggio per loro, noi curiosi e assetati di Mondo ce lo godremo tutto! Alla prossima puntata…

    • Grazie Virginia, sono contento di esserti stato utile 🙂

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