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Startupper, alcuni consigli per non essere truffati

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Qualche anno fa’ ho deciso di accettare di entrare in 2 startup con compagine societaria molto similare, differivano solo per due persone che erano in una società e non nell’altra.

Nel frattempo c’era anche la proposta di creare una terza startup, da una mia idea, con uno dei soci delle altre 2 startup e con dei soci esteri, ma non stranieri.

In tutti e 3 i casi era truffa.

Come ho fatto a capirlo?

walking dead
I truffatori escono dalle fottute pareti

Nel caso delle prime due è stato semplice, la prima prevedeva che 2 soci versassero una cospicua somma di denaro, un terzo era quello che aveva l’idea e doveva prendere per un certo numero di mesi una cifra fissa, il quarto socio era anche la persona che doveva vivere a Londra ed infine io sarei entrato immettendo lavoro. Il mio lavoro era stato valutato dagli altri soci una certa cifra molto superiore ai loro versamenti quindi io sarei entrato con una quota pari ai loro versamenti e la parte restante mi sarebbe stata liquidata durante il lavoro.

La seconda società, costituita il giorno stesso, non prevedeva versamenti di denaro, o meglio 1 sterlina.

Fatte tutte le scartoffie a Londra in studio apposito si cominciava il lavoro.

Dopo circa un mese non avevo ricevuto alcun documento della creazione della società e ai miei continui solleciti ricevevo risposte alquanto strane:

-sono dei coglioni, hanno fatto casino-

-sono dei coglioni, ora cambiamo studio-

etc. etc.

Non arrivando nemmeno i pagamenti stabiliti ho cominciato a sollecitare e la risposta era sempre, ora facciamo il bonifico.

Stanco di aspettare ho creato un foglio excel con dei semplici conti della serva, entrate ed uscite, prospetto che ho chiesto diverse volte ma mai ricevuto. Realizzato il prospetto lo giro per email a tutti e ricevo quasi in tempo reale una risposta assai piccata da uno dei due fratelli:

– come ti permetti, quelle sono cose di cui mi occupo io –

La mia risposta è stata molto semplice:

-mi permetto perché tu non fai quello che devi fare-

In seguito, in pratica, sono stato fatto fuori dalla società dai due fratelli e da quello che riceveva i pagamenti mensilmente e che poi ha fatto almeno un’altra società con i due fratelli.

Dall’altra ne sono uscito perché anche quella non partiva mai, non c’erano i documenti di creazione e non ricevevo risposte di alcun tipo.

La terza era un progetto a cui tenevo molto, che poi ho realizzato con altre persone, di cui avevo parlato ad uno dei due fratelli ed un bel giorno si è presentato da me con questi investitori esteri, ma non stranieri.

Sin da subito ho sentito puzza di bruciato, questi presentavano il fratello come punto cardine della loro struttura, mettevano a disposizione le loro infrastrutture hardware per un anno.

La mia malfidenza mi ha portato a porre più volte le stesse domande:

1) Quanto costa l’infrastruttura?

2) Cosa significa mettere a disposizione per un anno?

3) Qual è la vostra quota di partecipazione?

4) Cosa ci mettete?

Dopo qualche mese finalmente, messi alle strette, hanno risposto alle quattro domande

1) un nebuloso tot, comunque decisamente fuori mercato

2) significa che per un anno non pagate e poi pagate l’anno che non avete pagato e il resto

3) la maggioranza

4) la dilazione di pagamento di un anno

Quel giorno è partito un fanculo e la richiesta al fratello di non pensare più a me come partner di nulla.

In sintesi quali sono i suggerimenti per cercare di non essere truffati quando si apre una startup e si cercano finanziatori?

1) Se vi propongono società all’estero verificate la legislazione, verificate che non si rischi la estero vestizione (evasione delle tasse) e verificate che le società siano realmente aperte

2) Non versate soldi su conti privati e versateli solo dopo che avete verificato che anche gli investitori abbiamo fatto la loro parte

3) Pretendete sempre report della situazione della società, delle banche, richiedeti gli estratti conti in originale

4) Se non vengono rispettati gli accordi chiudere subito tutto, non sperate che qualcosa possa cambiare

5) La regola sempre più importante di tutte, nessuno regala niente, quindi valutate molto bene le vostre idee e cercate di capire se veramente valgono qualcosa.

Questo post fa’ parte di una serie di articoli che parlano di startup, trovate tutti i link in alto a destra del titolo, alcuni sono vecchi ma sempre molto attuali.

Se avete altri suggerimenti metteteli nei commenti che li aggiungo ai mei.

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Published inIl Wolly pensiero

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