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Elezioni 2013, chi voterò

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Ci siamo, tra poco si vota.

Il paese è al collasso, i cittadini e le aziende sono tartassate e vessate come in nessun altro posto nell’intero universo, i nostri politici sono strapagati, l’apparato statale è inefficiente e iper costoso, il pubblico è tutt’ora utilizzato e considerato come un ammortizzatore sociale.

Questo è lo stato dell’arte.

Come tutti i bravi responsabili cittadini elettori, che non fanno parte degli zoccoli duri dei vari partiti e che votano sempre gli stessi per tradizione senza alcuno spirito critico, ho cominciato ad analizzare la situazione per decidere dove votare.

Partiamo dal vincitore, quello che ha già vinto le elezioni, la banda B.B.. Bindi Bersani o Bersani Bindi li ho trovati già citati nelle antiche scritture e lo stesso Ponzio Pilato, in un’intervista in esclusiva che mi ha rilasciato, ha confermato che proprio la banda B.B. lo mandò in Palestina e poi successe quello che tutti sappiamo, si lavò le mani. La banda B.B. è il nuovo che avanza ne senso che di nuovo saranno eletti e di nuovo andranno al governo, che novità!

Passiamo invece al perdente, Mr.B. alias Berlusconi (sarà la B il problema?) chi è e cosa ha fatto lo sanno anche i sassi, in pratica non ha fatto nulla di quello che doveva fare, riforma seria delle pensioni, abolizione dell’art.18, semplificazione dello stato, eliminazione dell’equazione impiegostatale == ammortizzatore sociale tanto pagano sempre gli altri. Con lui è già certo quello che farà o meglio quello che non farà.

Il centro vien da sè, i Fini Casini che il centro ha combinato li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, gente che ha impedito di governare mentre era al governo e che poi ha cercato di smacchiarsi il curriculum, i Fini statalisti che credono che lo stato sia solo ed esclusivamente un ammortizzatore sociale e i Casini succubi di vari poteri forti come per esempio la Chiesa Cattolica.

Monti, un anno di aumenti di tasse e di riforme sempre a metà, nessuna seria e nessuna che porterà alcun miglioramente, di fatto ha devinitivamente affossato qualsiasi possibilità di crescita

Grillo, preferisco andare a vederlo in teatro anche se non so se fa ridere di più a teatro o in politica.

Prendi Vendola e le sue idee anni ’70 unisci la banda B.B. e agita bene  con Monti e il cocktail più esplosivo del mondo è pronto, quando esploderà? Aspettiamo le quote dei bookmaker inglesi io voto per max 24 mesi e poi si rivota.

Maroni e la lega? N.P. esistono ancora?

Orbene e poffarbacco io sono un seguace montanelliano e quindi mi turerei bene anche il naso ma, proprio non riesco a trovare qualcuno da votare e vi assicuro che stringo forte il naso.

Sono demoralizzato, sono consapevole che non votando faccio il loro gioco, sono consapevole anche del fatto che votando faccio il loro gioco e in tutti e due i casi nessuno fa il mio gioco.

Cosa rimane? La rivoluzione ma, è il solito discorso, vai avanti tu che poi ti seguo.

Ergo, al momento ho deciso che NON andrò a votare tanto è ininfluente sia che io voti che no.

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Published inAttualità, costume e società

9 Comments

  1. Io ho chiaro cosa non voglio:
    non voglio un ennesimo governo Lega – Berlusconi perché son convinto che grossa responsabilità della situazione economica del 2011 sia imputabile alle politiche economiche conseguenti ai litigi tra Tremonti e il resto dell’esecutivo. Non voglio più qualcuno che nel 2011 poco prima di mollare il paese nel baratro andava in europa dicendo che “la crisi economica non esiste perché i ristoranti sono pieni”

    Allo stesso modo non voglio un parlamento senza una chiara maggioranza ma con tanti partiti al 10% che porteranno ad un esecutivo debole e a nuove elezioni nel giro di un anno.

    Non penso che l’italia possa permettersi nessuno di questi due scenari e quindi voterò di conseguenza.

  2. Paolo Arosii Paolo Arosii

    Io sono stato in Forza Italia come consigliere di zona, e nella fase 94-2011 sono stato un convinto sostenitore di FI e AN. Il PDL già mi piaceva meno, snaturando a mio avviso entrambi i partiti. Nelle ultime elezioni, candidato PDL, non sono entrato e ho preso pochi pochi voti.
    Non so se oggi il mio pensiero sarebbe diverso. Forse sì, chissà.
    Oggi un po’ scornato dalla politica lo sono anch’io: le mancate primarie a destra, il risultato Bersaniano di quelle di sinistra, Casini e il suo infinito muoversi con il vento come un palloncino ben legato alla staccionata.
    E allora mi sto leggendo i programmi.
    E voterò di rottura: la mia scelta è Fare x Fermare il Declino (Oscar Giannino). Scelta forse ‘perdente’ (chi lo voterà? 1-4%?) ma idee chiare, programma tecnico e politico, e soprattutto modi per realizzarlo.
    Visto che non l’hai citato, te ne consiglio lettura. Per me è una bella spinta a votare.
    Perdona il commento di parte, ma al tuo articolo sembrava giusto rispondere con quello che ho ragionato io da qualche tempo.
    A presto
    Poly

    • Non ti devi scusare, hai fatto benissimo 🙂

  3. Paolo, stavo per scrivere quello che ha scritto Paolo Arosii. TI avrei suggerito la stessa cosa 🙂

  4. Dismissioni di asset pubblici, privatizzazioni, patrimonio pubblico alienabile.. Quello di Oscar Giannino è un piano scellerato! Ma stiamo scherzando? La soluzione proposta nel suo programma sarebbe “svendere” tutto quel poco che resta allo Stato italiano; ma siamo pazzi?
    Ah ecco, lui legge i suggerimenti di noisefroamerika.org, bella roba sti americani, loro stampano valanghe di dollari (carta) e sarebbero ben felici di scambiarli con qualcosa di reale e tangibile, specie se poi questo qualcosa è nel Bel Paese.
    Io, come Wolly, non voterò anche perché qui, dove attualmente vivo, sarebbe abbastanza difficile per la burocrazia del consolato. Ma se qualcuno che se la sente di votare mi chiedesse consiglio, la risposta potrebbe essere solamente una.. Le economie che tirano sono quelle dove moneta, energia, risorse, sanità, welfare e dorsali sono nelle mani dello Stato; vota di conseguenza chi desidera riappropriarsi del bene comune..

    • Ero su iPad e non avevo voglia di dilungarmi troppo, ora invece che ho sottomano una tastiera fisica vorrei spiegare il perché della mia scelta:

      1) FARE e M5S sono le nostre possibilità di portare gente nuova in parlamento. M5S probabilmente prenderà sempre più piede e diventerà il fascismo di questo secolo.
      2) Oscar Giannino ne sa, ed è pure simpatico (vabbè questo punto potete anche tralasciarlo
      3) Se lo stato aumenta la pressione fiscale oltre il 50%, di fatto diventa padrone dell’iniziativa privata. In pratica bisogna prendere prestiti dalle banche per pagare lo Stato che deve salvare le banche e le sue imprese colabrodo. Con questo giro non si crea ricchezza e siamo destinati tutti al declino.
      4) A questo punto o nazionalizziamo tutto (M5S) o privatizziamo (FARE). Perché così non si può andare avanti.

      • Giovanni, dal tuo commento traspare il tessuto sociale italiano e la risposta al “perché il Paese sta nell’attuale situazione?”
        Al punto numero 4 la scelta era meglio lasciarla al destino, giocandosela ai dadi oppure a testa e croce.. 😀

        • Penso che se continuiamo a fare le stesse cose che abbiamo fatto negli ultimi vent’anni (votare i poli o fregarsene) la situazione può solo peggiorare. Tu cosa proponi?

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