Salta al contenuto

Il diritto di aver paura, Francesco Schettino un Comandante in panico

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Prima di qualsiasi considerazione, affermo che ho piena fiducia nella magistratura.

L’affondamento della Concordia è un evento tragico e assurdo e sono assolutamente convinto che la Magistratura farà piena luce e condannerà i colpevoli.

Ho letto molto in questi giorni e non voglio commentare ne creare polemiche su quello che é stato scritto o detto sia a favore che contro il Comandante Francesco Schettino.

L’ascolto della telefonata tra la Guardia Costiera e il Comandante Francesco Schettino ha delineato in parte la situazione e le personalità di alcuni degli attori coinvolti.

concordiaDa una parte l’ufficiale della guardia costiera, che si sente impotente, che cerca in tutti i modi di svegliare il Comandante Francesco Schettino dal suo intontimento, ha capito che il Comandate della Concordia è in tilt, probabilmente in preda ad una crisi di panico, paralizzato dalla paura incapace di ragionare; dalla telefonata mi sembra di vedere l’ufficiale della Capitaneria di Porto che vorrebbe buttarsi dentro il telefono per essere trasportato dall’altro capo per prendere per la collottola il Comandante Francesco Schettino e costringerlo a risalire sulla Concordia, riprendendo il suo posto e il suo ruolo, dall’altra parte invece si sente un uomo vuoto, spento, incapace di reagire e di affrontare i suoi lati bui, la sua paura, le sue responsabilità.

Il coraggio  lo si dimostra quando vinci le tue paure, non quando non hai paura e nessun addestramento potrà mai insegnare ad avere coraggio.

Il coraggio è una qualità che non si può neanche misurare se non in casi estremi come quello dell’affondamento della Concordia, il coraggio c’é o non c’é. (#GAC)

Quando ero Ufficiale dei Carabinieri ho visto colleghi bloccarsi dalla paura di fronte al pericolo e ricordo benissimo l’incazzatura mia e degli altri colleghi di fronte a scene come queste.

Fermo restando che se il Comandante Francesco Schettino è colpevole deve essere condannato, voglio anche ricordare che  Francesco Schettino é prima di tutto un essere umano che nel momento della verità é crollato sotto il peso della paura e non é stato in grado di portare a termine i suoi compiti (aspetto la magistratura per conferma), ha fatto un errore madornale portando la Concordia così sotto costa, la sua scellerata decisione ha ucciso persone e per questo pagherà ma, non dimentichiamoci che é sempre un essere umano che ha ucciso per stupidità, forse arroganza e che è rimasto bloccato dal suo essere umano, fermato dalla paura.

Ricapitolando, delle persone sono morte, il mio cordoglio ai parenti per la tristissima e assurda perdita, in modo folle, il Comandante Francesco Schettino sembra che, alla luce di quello che conosciamo ora, abbia dato ordini sbagliati e nel momento del bisogno ha preferito scappare invece che restare al suo posto; la magistratura sta proseguendo le indagini ma, il coraggio non è una cosa che si insegna o che si può comprare dal macellaio, purtroppo non vendono 3 etti di coraggio!

Ho una newsletter che parla di WordPress

This is the archive

Iscriviti alla mia Newsletter

Published inAttualità, costume e società

5 Comments

  1. paolopaolo

    A me in questo caso non sembra corretto parlare di coraggio. Se per affrontare situazioni di emergenza ci si dovesse affidare al coraggio dei singoli, non esisterebbe più il concetto di sicurezza.
    Qui si tratta di una macchina organizzativa che deve seguire delle procedure, soprattutto in circostanze eccezionali. Si tratta di responsabilita’ connesse al proprio ruolo.

    Come mai la paralisi da paura non l’ha preso mentre scendeva dalla nave? In questo è stato lucidissimo.

    In ogni caso non riesco a immaginare niente di peggio per un comandante abbandonare la nave a naufragio in corso, mentre è ancora in corso l’evacuazione.
    Va bene non avere coraggio, ma qui siamo all’estremo opposto. E’ peggio che essere pusillanimi.

    Detto questo, sono d’accordo con le tue considerazioni sul coraggio in sé.
    Peroò il diritto di avere paura non giustifica minimamente un comportamento grave e irrensposabile.

    • Non devo essere stato chiaro, la paura non giustifica il comportamento da pusillanime, non vorrei che da questo articoli possa sembrare che io voglia diminuire le eventuali responsabilità del Comandante.

  2. Si, ma se hai paura non ti metti al comando di un bestione degli oceani come la Concordia: ti passi una mano sulla coscienza e dici che quel lavoro non fa per te. Come io non farei mai l’Ufficiale dei Carabinieri, s’intende, o non guiderei mai a 300 km/h sull’autostrada. Perché riconosco i miei limiti.

  3. Un uomo come lui “comandante” che sceglie di abbandonare la nave, non doveva nemmeno essere un comandante..

  4. larixe52larixe52

    Se il Comandante rimaneva sulla nave e magari affondava con essa, allora sarebbe stato un eroe? Ma a nessuno viene in mente che se avesse voluto scappare non sarebbe rimasto li’,a guardare la sua nave affondare? Penso che nessuno metta in dubbio le sue responsabilità,per questo pagherà!! Non posso credere però, che lui avesse voluto scappare!A mio parere non si meritava tutto quello schifo che gli è stato riversato adosso.Un altro Comandante cosa avrebbe fatto al posto suo, in quella situazione?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: