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Il futuro dell’informazione Online

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

No, tranquilli, non è l’ennesimo post che mette in contrapposizione carta stampata e informazione online e non è nemmeno l’ennesimo articolo che vi dirà quando la carta stampata morirà e nemmeno vuole insegnare come dovrà essere il giornalista del futuro.

Sono consapevole che per poter continuare a fornire informazione i giornalisti devono essere pagati e gli editori devono avere un utile d’esercizio, altrimenti nisba.

Il mio problema è che al momento non ritengo che i giornali online meritino di essere pagati.

Tutte le mattine faccio il solito giro per leggere tutti i giornali online, tutti o quasi maledettamente uguali, con notizie che nella maggior parte dei casi sono già vecchie, se poi ci ritorno al pomeriggio, salvo qualche piccola modifica, l‘impalcatura rimane identica, ricalcando il concetto di “edizione giornaliera” tipica del formato cartaceo. Dato che online non ci sono le ovvie barriere che pone la stampa e la distribuzione, ritengo il formato “edizione giornaliera” non adatto alle versioni online.

Ho anche notato che online la qualità dei contenuti è decisamente inferiore rispetto alle edizioni cartacee, sintomo di una minore attenzione al lettore online.

Update da Sphera: Non soltanto i contenuti: trovo che molto spesso anche la forma sia decisamente più sciatta online (anche solo come ortografia e grammatica).

C’è poi il problema della lettura di vari quotidiani che nel formato cartaceo è più semplice, passi al bar o te li scambi con gli amici cosa che non è possibile con le versioni online (intendo ovviamente se portare a pagamento), problema che potrebbe essere risolto dagli editori creando un punto unico di abbonamento a tutti i quotidiani.

Ricapitolando, per rendere appetibile l’informazione online a pagamento:

  • Migliorare la qualità dei contenuti
  • Abbandonare il formato “edizione giornaliera”
  • Creare un punto unico di abbonamento tra gli editori per permettere ai lettori di scegliere in semplicità cosa e quanto leggere.

Queste sono alcune mie considerazioni, voi cosa ne pensate?

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Published inAttualità, costume e societàIl Silvia pensiero

6 Comments

  1. so che sono di parte, ma ti invito a frequentare di più il sito edl Sole…
    l’aggiornamento è frequente e il livello dei contenuti è in crescita costante…

    • questa è un’ottima notizia 🙂
      per il terzo punto cosa ne pensi di un gateway unico per gli abbonamento e per pagare i contenuti?

  2. Non soltanto i contenuti: trovo che molto spesso anche la forma sia decisamente più sciatta online (anche solo come ortografia e grammatica). Però è vero, il Sole non è male.

  3. per gli errori, sull’online c’e’ un ciclo di controlli in meno. l’autore pubblica direttamente.
    non ho capito cosa intendi re. “un gateway unico per abbonamenti e per pagare i contenuti”.
    per definizione un abbonamento e’ un flattone che paghi una tantum.
    spieghi ?

    • Eccomi di nuovo qui 🙂

      Intendevo un gateway unico, creato da tutti gli editori dove io acquisto o del credito o degli abbonamenti e così posso accedere dove voglio con un’unica autenticazione usufruendo dei contenuti che preferisco, poi si dividono loro il grano 🙂

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