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PI: Pirateria? C’è di peggio

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Per sopravvivere a questa fase di transizione, dice Lang, è indispensabile che gli studios diano agli utenti quello che gli utenti vogliono. In caso contrario gli appassionati di cinema e multimedia si prenderanno quello che vogliono senza tenere conto delle legittime esigenze di business dell’industria.

Qualcuno ci sta arrivando, meglio tardi che mai!

via PI: Pirateria? C’è di peggio.

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Published inFilm & TelefilmIl Wolly pensieroTecnologia

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