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Internet Governance – Il progetto Codice Azuni

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Nel 2009 il Ministro Brunetta ha aperto un tavolo Ministeriale cui partecipano rappresentanti del mondo della ricerca, dell’università e delle imprese, oltre che di amministrazioni pubbliche, per discutere della Internet Governance.

Da questo tavolo è nato codice Azuni:

Occuparsi oggi della governance di Internet significa adoperarsi per garantire uno sviluppo continuo e democratico della Rete. Solo così il potenziale di crescita economica e culturale che essa può esprimere potrà realizzarsi fino in fondo, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona.

In tale prospettiva, si è ritenuto opportuno avviare con questo primo documento (“versione Beta”) un dibattito, avente come scopo la raccolta delle opinioni e dei punti di vista di tutti coloro che intendono partecipare a questo processo.

È solo il primo passo di un percorso di confronto e di condivisione di idee all’interno di spazi di analisi per molti versi ancora inesplorati, per affrontare i quali è necessario un approccio bottom-up.

La prima fase del progetto si apre oggi con il sito AzuniCode dove tutti potranno partecipare alla creazione e al miglioramento del documento.

Disclaimer:

Il sito l’ho realizzato io, è basato su piattaforma WordPress è hostato su server del CNR, nessun gatto è stato maltrattato per la realizzazione del sito. Se doveste incontrare errori, bug o altro, se non avete niente di meglio da fare, informatemi così posso provvedere a correggere il tutto. Il sito è stato realizzato tra venerdi notte e sabato.

Dato che senza alcun dubbio qualcuno lo chiederà, il sito non è costato nulla ai contribuenti e visto che qualcun altro lo chiederà, l’ho fatto per due motivi:

  1. L’argomento è veramente importante ed interessante e vedere un Ministro che chiede la partecipazione di chi vive la rete è una novità interessante, non lo so se è un operazione di facciata o se è una cosa seria, io propendo per la cosa seria e in ogni caso partecipare è un opportunità, viste le varie proposte di legge che si sono succededute negli anni. Ritengo che l’approccio sia quello corretto.
  2. Degli amici che partecipano al tavolo mi hanno chiesto di occuparmene e l’ho quindi fatto con gioia.

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Published inAttualità, costume e societàWordpress

11 Comments

  1. […] non c’entra nulla l’ottimo lavoro di Paolo, solo non capisco perchè il nome di dominio non debba essere coerente con le suddette […]

  2. Più che un tavolo, un tavolino finora. Senza polemica.

  3. Spataro Spataro

    Bravo wolly ti ho conosciuto ad un workshop milano. Peccaro i 30 gg in agosto per partecipare …

    • grazie mille 🙂

  4. pippo baudo pippo baudo

    Visto che danno solo un mese di tempo, per giunta agosto, è chiaro che è un’operazione di facciata. E’ il solito tentativo di comprimere la libertà d’informazione dicendo poi che erano legittimati dal popolo. Nel pdl sono particolarmente esperti nel prendere per il culo la gente… o meglio, sono mediocri anche in quello, però la gente è così stupida da cascarci lo stesso.

    PS: in italiano gli apostrofi non sono opzionali

    • se leggessi meglio quello che c’è scritto.

  5. […] alla consultazione in modo sincero, ragionato e costruttivo attraverso il sito” (realizzato da lui). Qui il ministro presenta brevemente l’iniziativa: Per costruire una governance di Internet […]

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