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iPad, alcune considerazoni personali

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.
iPad
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Se volete leggere recensioni, persone innamorate, persone che lo odiano cercate su google ne troverete a milioni, per le caratteristiche tecniche vi lascio al sito ufficiale qui invece voglio esprimere alcune considerazioni sull’uso in Italia.

Purtroppo il paese Italia è molto arretrato, per quello che riguarda la conessione wi-fi e l’unico sistema per avere connessione fuori dalle proprie mura di casa è quella di avere una connessione 3g, quindi credo che per l’Italia la scelta del modello sia per forza verso la versione più costosa e cioè quella wi-fi + 3g, esperienza già fatta con l’iPod touch che non ho mai praticamente usato perchè non aveva connessione 3g mentre invece l’iPhone è un’estensione della mia persona e non certo perchè telefona, visto che io il telefono lo uso pochissimo.

Seconda considerazione, per le mie necessità elimina praticamente il mio portatile per tutte le attività che faccio in mobilità, questo grazie alla presenza di iWorks che mi permette di fare veramente tutto quello che voglio con il cosino nuovo, l’unica attività che mi sarebbe preclusa sarebbe quella di sviluppo codice e di gestione ftp ma, è difficilissimo che faccia queste cose mentre sono in mobilità.

Per quanto riguarda iBooks e film trovo che apple abbia creato un nuovo modello di business per gli editori , sorpassando il concetto degli e-reader e cioè una semplice riproposizione del libro di carta su uno schermo digitale aprendo strade da percorrere, per gli editori,limitate solo dalla creatività. Il problema per noi italiani è che se funziona come per i film e le serie televisive, sarà del tutto inutile. Film e telefilm sono presenti su iTunes da anni ma non su quello italiano quindi noi non ne usufruiamo e potrebbe succedere lo stesso per i libri se gli editori italiani e la SIAE non decideranno di abbracciare il nuovo business, con un approccio corretto ed innovativo, mettendo a disposizione dei consumatori italiani il catalogo completo dei libri incluse le novità e non solamente vecchi titoli senza appeal, staremo a vedere se questa volta le case editrici e la SIAE preferiranno mantenere nel medioevo il mercato italiano, come hanno già fatto per i film e i telefilm, o se si apriranno. Non sono un indovino però posso predirre che se non si adegueranno ai tempi avranno veramente vita corta.

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Published inTecnologia

4 Comments

  1. “Il problema per noi italiani che se funziona come per i film e le serie televisive, sarà del tutto inutile”

    Sante parole.

  2. Condivido in pieno le considerazioni su editoria e TV, ma sono un po’ meno “entusiasta” del device in sé: sarà che non ho un amore spassionato per Apple (tutt’altro)… eppure non capisco proprio a chi possa effettivamente servire e perché. Sostituire il portatile? Certo, ma non oso immaginare i costi se dovesse rompersi lo schermo e certo portarsi dietro un iPhone (che non di rado ha di questi problemi e non vengono risolti in garanzia) enorme non è propriamente comodo. L’unico utilizzo reale che riesco a vederci è per il CAD, visto che funziona anche come tavoletta grafica… ma i limiti dell’hardware lo vanificano in buona parte. Enrico (suzukimaruti) ha fatto la valutazione che condivido di più, al momento. Anche se resto dell’idea che girato al contrario venga buono al posto della classica “tavoletta”…

    • ho l’iphone da un anno e mezzo, quasi tutti quelli che conosco lo hanno e ho visto un solo caso di vetro rotto, sostituito in 30 minuti al costo di 60 euro in via paolo sarpi. Non discuto sui tuoi gusti perchè i gusti non si discutono mai, sulle tue affermazioni tecniche si perchè è chiaro che non conosci l’oggetto 🙂

  3. Manuel Manuel

    Anch’io condivido il pensiero di Wolly, non sono di primo pelo, ho avuto tantissimi gioiellini tecnologici per le mani (per chi lo conosce… Zaurus compreso) e di vario genere (mp3, mp4, palmari, smartphone, ecc.). Non discuto per quanto riguarda gusti e necessità ma da quando ho “scoperto” il mondo Mac, tutto è stato più chiaro. Tornando a discorso iPad secondo me è un segnale veramente forte, un vero campanellino d’allarme per l’editoria tradizionale, volenti o nolenti le cose stanno cambiando e, ovviamente per quelle che sono le mie necessità, l’iPad è un taglio nuovo e rivoluzionario. Sicuramente non sostituisce un portatile (è non vuole sostituirlo) e non vuole essere neppure un telefono “gigante”… è l’iPad. Quando avrò modo di usarlo potrò realmente confermare se quelle che sono le mie aspettative sono reali, oppure smentirò ciò che ho riportato in queste righe.
    Un appunto sulla qualità: prodotti Apple ne ho veramente tanti, uso un iPhone da 2 anni e l’unica pecca che riscontro è la durata della batteria, lo uso malissimo ma è sempre perfetto (display compreso!). Ho avuto un problema con un iMac 27” quad-core, Apple non riuscendo a risolvere il problema in poco tempo e vista la mia urgenza, mi ha restituito i soldi e mi ha consegnato un iPod Touch 64Gb come rimborso per il disagio. Questa è serietà! Non solo, non avrei mai acquistato quel tipo di iPad (ho il shuffle e il nano)… ma devo ricredermi, lo sto usando veramente tanto, lo uso principalmente con applicazioni di contabilità personale (spese, ecc.) e per le note… e un po’ di giochi!
    Ricordo comunque che se uno strumento non serve è bene non prenderlo solo per “moda”, ne rimarremmo delusi!

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