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Barbari, idioti, razzisti e cerebrolesi

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Questi sono alcuni degli epiteti utilizzati per descrivere i leghisti e gli abitanti del paesello ripreso ad Anno Zero,la nuova bibbia e religione per alcuni.

Non voglio assolutamente difendere le persone intervistate e riprese in quel filmato e non voglio nemmeno far presente che un qualsiasi giornalista è in grado di produrre filmati di quel tipo in ogni parte del mondo cambiando vittime e carnefici.

I barbari sono da millenni e millenni la minaccia di tutti gli imperi culturalmente avanzati che non comprendendo i barbari li hanno sempre trattati con poco rispetto fino ad esserne distrutti.

I barbari sono da sempre più forti, sono motivati, sono inascoltati e combattono per la loro vita e la loro sopravvivenza, sono poco inclini alla filosofia e ai bei discorsi e di conseguenza il fare muro contro muro è controproducente per la parte più debole, e i più deboli non sono i barbari.

C’era un tempo che questi barbari votavano per il PCI e per la DC, non è che c’è stato un acquazzone estivo e di colpo sono spuntati fuori come funghi, erano amati, coccolati e ascoltati dalle sezioni locali del PCI e dai parroci (il braccio armato della DC), ascoltavano le loro paure, risolvevano i loro problemi, li perdonavano bonariamente se ogni tre parole due erano bestemmie, non si vergognavano di stare con loro, di ascoltarli di volergli bene, non li trattavano come bifolchi ignoranti e cerebrolesi, non erano antropologicamente superiori, erano tutt’uno con loro.

I barbari erano tranquilli perchè sapevano che qualcuno aveva cura di loro e li proteggeva e loro (i barbari) potevano pensare a lavorare, guadagnare, mandare i figli a scuola a studiare, andavano in chiesa o alla sezione del PCI perchè sapevano benissimo che qualcuno avrebbe vegliato su di loro.

Ad un certo punto, i barbari sono andati in confusione, non erano più lavoratori che producevano ricchezza, erano diventati ladri evasori, la feccia della società, di colpo si sono trovati a pagare tasse che portano via i 2/3 del loro lavoro, si sono girati intorno e hanno cominciato a vedere che non erano più sicuri, hanno cominciato a barricarsi e hanno provato ad andare alla sezione del PCI e non l’hanno più riconosciuta, ha cambiato nome DS, PS, PDS ma soprattutto sono cambiate le persone dentro, hanno trovato persone che invece di ascoltarli li hanno guardati dall’alto in basso, appunto chiamandoli barbari, idioti, razzisti cerebrolesi, ignoranti e loro non capivano, volevano solo poter continuare a lavorare, volevano poter uscire la sera tranquilli e sicuri e questi nuovi ripetevano le stesse cose barbari, idioti, razzisti cerebrolesi, ignoranti aggiungendo ladri, evasori, vergogna del paese e i barbari continuavano a non capire, fino al giorno prima erano amati coccolati, compresi e trattati da pari a pari e ora invece tutto di colpo sono diventati barbari, idioti, razzisti cerebrolesi, ignoranti.

Gli altri barbari sono andati in chiesa e l’hanno trovata aperta ma anche qui hanno trovato persone cambiate, alle quali interessa che non utilizzino il preservativo e la pillola, preti che non hanno il tempo di ascoltare i loro problemi perchè ne hanno di più importanti e si sono sentiti chiamare anche dai preti barbari, idioti, razzisti cerebrolesi, ignoranti.

Questi barbari si trovano al bar in piazza, al cinema e sono confusi non sanno più che fare, loro vorrebbero solo poter lavorare e stare tranquilli. Al bar incontrano un amico che una volta era comunista o democristiano, si non crediate anche se uno era comunista e l’altro democristiano si odiassero,al bar bevevano assieme e giocavano a carte o andavano in trattoria ma questa è divagazione, incontrano l’amico e gli racconta che lui sta mettendo in piedi la sezione locale di quel partito nuovo, la lega lombarda, quella del Bossi, ma quello dicono che è razzista, no fidati io ti sembro razzista, è come una volta, siamo noi, sono io il tuo amico, quello che ti vuole bene, quello che ti ascolta e quello che ti accetta così come sei, non mi interessa se sei laureato ad Harvard o se sei un filosofo, io ti voglio bene così come sei e voglio ascoltarti come una volta ci ascoltavano alla sezione del PCI o in parrocchia, vedrai ti porto qui il Bossi, sai lui è il segretario del partito sono 4 gatti e 2 cani e non ti guardano dall’alto al basso, sono come noi, dai vieni in sezione a conoscerlo.

Il barbaro è sempre diffidente verso le persone nuove, quelle che non conosce e non è che la fiducia si concede al primo che passa anche se è un mio amico che me lo presenta, però è curioso e partecipa e vede quello che ci sono persone importanti che lo amano, lo ascoltano e non lo trattano da minus habens e soprattutto vede che in effetti quelle persone lo ascoltano e mettono in pratica quello che promettono.

Il barbaro a questo punto esclama, ma così è come quando alle sezioni del PCI e in parrocchia mi ascoltavano e mi volevano bene, io posso tornare a preoccuparmi solo del lavoro e nel segreto dell’urna per la prima volta tradisce suo padre e suo nonno e sulla scheda non vota più falce e martello o i discepoli dello scudo crociato e la sua X la mette sulla stella alpina del Bossi.

I barbari cominciano così la conquista del potere scendendo dalle valli incontrandosi con i barbari della pianura e delle città e di elezione in elezione i voti aumentano sempre di più e nel frattempo i vecchi amici continuano nella loro politica, barbari, idioti, razzisti cerebrolesi, ignoranti.

I barbari vedono che i nuovi non li tradiscono, continuano ad essere sempre presenti, continuano ad ascoltarli e continuano a trattarli da pari e diventano il volano dell’espansione. Vanno al mare a rimini, riccione e con gli amici di sempre, romagnoli ed emiliani, parlano e parlano di politica e quando gli altri gli dicono che vengono considerati barbari, idioti, razzisti cerebrolesi, ignoranti, rispondono con la semplicità dei barbari, mi conosci da 20 anni, lo sai chi sono io e come la penso e all’amico estivo cominciano a venire i dubbi, e dai e dai alle elezioni mette la sua x sullo stesso partito dell’amico perchè anche lui si sente tradito e abbandonato e trattato da ignorante da filosofi e persone antropologicamente superiori.

Qui per ora si ferma la storia della nuova calata dei barbari sul suolo italico.

Vorrei solo ricordare quello che ho scritto all’inizio, fare muro contro muro con i barbari è controproducente, i barbari alla lunga vincono sempre, loro lottano per il loro pane,per la loro sopravvivenza per la loro sicurezza, sono forti e le parole non li spaventano.

Wolly il Barbaro.

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Published inIl Wolly pensiero

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