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Sciopero dei blog e legge ammazza internet

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Non ho voglia di scrivere nulla perchè non ho nessuna voglia di passare sempre per il solito bastiancontrario, servo del padrone contrario al pensiero unico imperante nella blogopalla e nel mondo dei social network fighi.

Non ho voglio di spiegare che ogni volta che un solone grida alla fine della democrazia soloperchènonriescealeggere2paroledifila senza vedersi di fronte Berlusconi con gli stivaloni, sta gridando al vento stronzate.

Non ho voglia di scrivere che Gilioli lavora solo per se stesso e per una strategia messa in atto dal padrone che lo manovra e lo foraggia.

Non ho voglia di scrivere su questo evento stronzata che parte su basi completamente false e quindi sottoscrivo completamente il pensiero di uno che la blogopalla ama (anche io sono tra i suoi fan):

Daniele Minotti.

UPDATE: Per comprendere meglio come Gilioli si muove leggete questo post di Michele Ficara.

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Published inIl Wolly pensiero

46 Comments

  1. Tu lo sai, vero, che se fosse già legge il disegno Alfano io potrei chiederti di fare ENTRO DOPODOMANI MATTINA un post con uguale evidenza (quindi non un commento: un post con lo stesso numero di righe) in cui TU (non Io) DEVI RETTIFICARE la tua opinione su di me (… e che lavoro per me stesso, e per il mio padrone etc) altrimenti ti becchi una multa di 10 mila euro? Ti pare bello questo? Non pensi di avere tutto il diritto di scrivere la tua (pessima) opinione su di me senza che io ti rompa le scatole? Per me questo diritto ce l’hai e noi ci stiamo sbattendo affinché tu continui ad avercelo. Ciao!

    • Sai benissimo che non è così.
      ciao
      P.s.: tu lavori per te stesso? si
      Tu lavori per un padrone? si
      Il tuo padrone ha una strategia? si
      Dovrei quindi rettificare nel seguente modo:
      Gilioni lavora per la comuntà e non per se stesso, lo stipendio che percepisce lo gira completamente alla comunità, non lavora per un padrone ma il padrone del gruppo espresso è lui stesso e non ha nessuna strategia, vive alla giornata improvvisando il da farsi.
      Quali delle due è sbagliata?

      • Ma lo vedi che parli di cose che non conosci?

        La legge dice che la rettifica può essere chiesta da «tutti i soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità».

        Chiaro no? Se IO UNILATERALMENTE ritengo che il tuo pezzo sia lesivo della mia dignità (e io ovviamente ritengo che dirmi che sono manovrato dal padrone è lesivo della mia dignità) TU DEVI RETTIFICARE.

        Qui di seguito la legge, così ti chiarisci le idee

        Art. 8 – (Risposte e rettifiche)

        Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale.
        Per i quotidiani, le dichiarazioni o le rettifiche di cui al comma precedente sono pubblicate, non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la richiesta, in testa di pagina e collocate nella stessa pagina del giornale che ha riportato la notizia cui si riferiscono.
        Per i periodici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, non oltre il secondo numero successivo alla settimana in cui è pervenuta la richiesta, nella stessa pagina che ha riportato la notizia cui si riferisce.
        Le rettifiche o dichiarazioni devono fare riferimento allo scritto che le ha determinate e devono essere pubblicate nella loro interezza, purché contenute entro il limite di trenta righe, con le medesime caratteristiche tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle affermazioni contestate.
        Qualora, trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma, la rettifica o dichiarazione non sia stata pubblicata o lo sia stata in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto comma, l’autore della richiesta di rettifica, se non intende procedere a norma del decimo comma dell’articolo 21, può chiedere al pretore, ai sensi dell’articolo 700 del codice di procedura civile, che sia ordinata la pubblicazione.
        La mancata o incompleta ottemperanza all’obbligo di cui al presente articolo è punita con la sanzione amministrativa da lire 15.000.000 a lire 25.000.000.
        La sentenza di condanna deve essere pubblicata per estratto nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia. Essa, ove ne sia il caso, ordina che la pubblicazione omessa sia effettuata.

        • Perdonami ma tra la tua interpretazione da giornalista e quella di Minotti avvocato credo a Minotti e non a te.
          ciao

          • Se la mettiamo sugli aspetti interpretativi, leggiti le interpretazioni dell’avvocato Guido Scorza, che insegna Diritto delle nuove tecnologie.

            Io mi limito agli aspetti esperienziali e facendo questo lavoro da vent’anni so per certo che sui giornali il tuo pezzo è stra-passibile di rettifica.

            E che questa legge estenda l’obbligo di rettifica tal quale dai giornali ai blog è stato scritto anche da deputati (=legislatori) di entrambi gli schieramenti. Quindi non solo Di Pietro (Idv) e Vita (Pd), ma anche Palmieri e Murgia (Pdl).

            Ma sicuramente hai ragione tu…

            • Io non ho bisogno di aver ragione,non arringo popoli, continuo a ribadire che tra l’interpretazione di un giornalista e quella di un avvocato scelgo quella dell’avvocato poi per quanto riguarda le interpretazioni dei politici, che siano di destra o di sinistra non ha importanza, sempre politici sono, in tribunale ci vanno Giudici e Avvocati non i politici e neppure i giornalisti.
              Se vuoi rettifico, vengo a vedere come rettifichi tu che sei un esperto nelle rettifiche :-).
              Ciao

              • andrea 403 andrea 403

                A me risulta che l’opinione di Minotti sia questa:

                Ma la legge e’ comunque oscura, e una legge oscura e’ la negazione del diritto. Anzi, e’ un problemone… Un chiarimento esplicito sarebbe stato piu’ che opportuno.
                Nel merito, personalmente non penso che un sito qualsiasi non debba una rettifica (perche’ non la dovrebbe, ricorrendone i presupposti?). Il problema e’ che un piccolo sito qualunque non ha la forza per resistere in sede giudiziale e la capacita’ di far fronte alle pene previste dalla legge (l’omessa rettifica comporta le sanzioni – amministrative – di cui all’art. 8 l. 47/48). Ma la legge e’ uguale per tutti, si dice.

                insomma non proprio un’opinione così rasserenante in proposito. Per altro Minotti parla di opinione personale, che – per esempio – contrasta con l’opinione personale dell’avvocato Scorza (hai notato vero che Alessandro cita anche un avvocato e non solo politici e giornalisti, vero?)… una legge che lascia tutto questo spazio interpretativo è per me una legge sbagliata che va quindi osteggiata, punto.

                • Si Andrea ma lo stanno già facendo per esempio Quintarelli e MCC, senza buffonate di scioperi con capipopolo come gilioli che gridano alla fine delel libertà. Io non ho mai amato i capipopolo o arruffapopoli e nemmeno gli inutili scioperi che nulla hanno a che vedere con il problema in questione.
                  Hai centrato il problema. Io non mi faccio manovrare, come scritto prima, da un giornalista arruffapopoli per di più dell’espresso che porta avanti sue crociate personali e a favore della sua categoria, non faccio parte dei pecoroni che appena gilioli sospira hanno un orgasmo.

                  • andrea 403 andrea 403

                    Hai centrato il problema.

                    ah sì, wow!
                    (chissà come ci sono riuscito, che ero convinto di aver espresso un’opinone contraria alla tua 🙂

                    ciao!
                    a.

                    • Perchè leggere e comprendere sono 2 cose molto differenti 🙂 soprattutto se si parte con i paraocchi e guidati dalla fede 🙂

                • P.S.: Osteggiare? Discutere, migliorare.L’osteggiare lo lascio a Gilioli e alle sue bande.

                  • Mica si osteggia? e che siamo, barbari?
                    Se per esempio si emanano le leggi razziali Wolly mica osteggia, giammai!, lui le leggi razziali le discute e le migliora… altrochè….

                    Per dire, negli anni 30 era pieno di gente che migliorava e discuteva le leggi… era una meraviglia… 😀

                    Ah, i bei tempi andati….

                    • Bene siamo arrivati alla legge di GodWin, sei stato il primo hai vinto il premio 🙂

                    • Vabbè dai… un pò di ironia… 😀
                      Rettifico volentieri: wolly non è un nazista.
                      Volevo dire solo che a volte può servire osteggiare, eccome.

                      E cmq a parte il riferimento agli anni 30… l’esempio delle leggi razziali era molto, ma molto più recente: meno di una settimana fa.

                      A te ovviamente la terminologia “leggi razziali” farà inorridire… ma ciascuno ha le sue sensibilità su certe cose.

                      Ciao.

                    • Si a me “leggi razziali” fa inorridire perchè so cosa significano, perchè i miei nonni nascondevano gente nella soffitta della casa nella quale abito per scappare dai nazifascisti e perchè ho molti amici ebrei.
                      La moglie di un mio amico ebreo è ebrea ungherese e mi ha raccontato che la comunità ebraica di Budapest è di qualche decina di migliaia di persone mentre prima della guerra era di centinaia di migliaia.
                      Quando si fanno certe affermazioni bisognerebbe sapere quello di cui si parla.

                    • …e tu lo sai, of course.

                    • …e tu lo sai, of course.

                      (andava qui)

                    • se ti riferisci al prosciutto si è ottimo.
                      Purtroppo oltre un certo numero di concatenazioni non si riesce ad andare.

      • Siccome penso che nemmeno tu devolva in beneficenza il tuo stipendio, deduco che anche tu lavori per te stesso (quale è il reato poi?), hai un padrone (???) e che il tuo padrone ha una strategia e via sparlando.

        Brillante sillogismo questo.

        E cmq dovresti dimostrare che Gilioli è “manovrato”…. il tuo padrone è aduso manovrarti?….

        • Infatti io lavoro per me stesso, mi sono sempre pagato lo stipendio da me stesso e si mi automanovro. Hai tirato al bersaglio sbagliato.
          ciao

  2. incredibile la velocità di giglioli nel tanare il dissenso, che si stia allenando per essere già compliant al decreto alfano ?

    scherzi a parte il problema è che qui la cura è peggio del male !!!

    il problema sul DDl alfano esiste eccome ma non accetto (per risolverlo, forse) di essere strumentalizzato creando un problema peggiore che ridicolizzerebbe la credibilità della blogosfera …

    sono pronto ad ascoltare (e prendere in considerazione) qualunque idea più intelligente di un bavaglio !!!

  3. normalmente quando una cosa non mi interessa la ignoro e vado oltre, a differenza di te, non ci faccio un post. Evidentemente (tu) qualche sassolino nella scarpa dovevi avercelo già da prima, aspettavi giust’appunto il momento per tirarlo fuori. Le opinioni legali sono un fatto di fiducia ed opportunismi, evidentemente opportunisticamente si è più propensi a ricercare nell’interlocutore legale quel consenso utile a rafforzare un’idea di di suo potrebbe nascondere fragilità. Sai non è carino sentirsi dare della pecorona, anzi l’ho trovata una caduta di stile, l’esigenza di ingiuriare irrispettosamente e in maniera del tutto gratuita chi la pensa diversamente da te. In questo, mi spiace doverlo sottolineare, ma Gilioli potrebbe dare lezioni di style, il tuo post (invece) è una carrellata di cattivo gusto, scusami la franchezza. Puoi, avresti potuto semplicemente esprimere un dissenso verso l’iniziativa e bon, invece hai sentito l’esigenza di offendere a destra e a manca il che, senza sperticarsi in facili dietrologie, copre altro.
    Questa questione, ribadisco, nasconde dell’altro, cos’è, esattamente che ti rode? Hai paura che il giornalismo professionista si impossessi della rete e la strumentalizzi, e noi, visto che a tuo dire, siamo tutti pecoroni, aspettiamo il cane bau-bau che ci dica cosa pensare? No ma dico, ma stai scherzando, vero?

    • Quello che scrivo è chiaro, le mie posizioni sono chiare da anni, esprimo il mio pensiero e i miei giudizi.
      Gilioli si sa difendere benissimo da solo.
      Quello che penso della blogopalla è molto chiaro e lo scrivo da anni.
      Io scrivo come voglio almeno fino a che i difensori del pensiero unico, quale tu sei, non me lo impediranno ma, per fortuna al momento il pericolo non sussiste.
      Se tu vuoi avere come capopolo un giornalista nessuno te lo vieta io non amo capipolo e arruffapopoli.

      • Pls piantala con sta ‘stronzata del capopopolo che non sono il capo neanche del mio gatto (e manco lui si arruffa!)

        • Tu sei stato scelto come capopolo e arruffapopoli da larga parte della blogosfera, non è colpa tua ma così è non ci puoi fare nulla anzi dovresti essere onorato e felice che tante persone ti prendano come guida.
          ciao

        • P.S.: Il problema non sei tu ma la blogopalla pecorona che senza uno “che conta” non sa da che parte girarsi.

      • no io sono difensore di me stessa medesima nel momento in cui tu ti senti legittimato a darmi della pecorona, non travisare il mio intervento e non manipolare le mie parole, plis! Ciò che ho scritto di Gilioli lo penso e non è a sua difesa. Che sia un signore (visto anche il panorama che ci attornia) è evidente, non ci sarebbe manco stato bisogno che lo sottolineassi.
        Se veramente l’avessi ritenuta una (tua) disputa privata l’avresti discussa privatamente, e invece no. Avevi la necessità di fare da contrappeso e misurare la tua candidatura a capopopolo, evidentemente. Il che è in contrasto con la tua manifesta avversione al ruolo .-)))
        Il tutto senza renderti conto che la gente che ha bisogno di capipopolo non ci legge, va in edicola e legge “chi” oppure si sintonizza su rete4. Ogni pensiero è legittimo, quello che tu pensi della blogsfera e di qualunque altra cosa sono emeriti fatti tuoi, sempreché la cosa non mi coinvolga, come è successo oggi. Perché a quel punto intervengo e, senza manco imitarti, giacché non sento l’esigenza di offendere i miei interlocutori (sopratitto grazie al fatto che sono in grado di argomentare senza adottare questi stratagemmi infatili) sono in grado di dirti che avere una idea propria e trovare attraverso la rete chi la condivide (a volte anche solo grandi linee) non significa essere pecoroni, ma semmai avere la capacita di maturare degli scambi interumani in maniera urbana e civile. A te va bene l’opinione legale del sign. Minotti? Ben per te, a me, invece, mi convince quella di Scorza. Qual’è il tuo problema ad accettare questa cosa abbastanza semplice da capire? Ma non è che hai avuto un attacco di protagonismo, no nevvero?

        • Divertente il tuo modo di non insultare insultando 🙂
          Protagonismo? Voglia di essere capopolo?
          Perchè discutere privatamente una cosa pubblica? Solo perchè è diversa dal tuo pensiero e dal pensiero unico dominante?
          Disputa private? Quindi se sono d’accordo con il pensiero unico dominante e quindi con Gilioli e quindi con te posso scrivere, se non sono d’accordo devo tacere o discuterne in privato?
          Molto interessante il tuo concetto di democrazia.
          La domanda che dovresti porti è per quale motivo io non posso scrivere che per me l’interpretazione giusta è quella di Minotti, forse perchè non coincide con la tua e con al posizione unica dominante?
          Meno male che al democrazia esiste ancora e posso scriverlo nonostante te e i tuoi desideri di censurarmi.

          • Scusa e chi te lo impedisce di sposare le teorie del legale che di volta in volta risponde meglio al tuo pensiero?
            Hai qualche link da poter dimostrare che qualcuno abbia tentato d’impedirtelo? Qualcuno pubblicamente ha detto che non dovevi pensarla come Minotti? Nessuno, dico giusto?
            A me pare invece che sei tu che, dandomi della pecorona perché non abbraccio l’idea tua o di Minotti, vorresti impedirmi di scegliere il pensiero legale che mi interessa.
            Quando scrivi democrazia, abbi cura di capire di cosa parli, magari una rilettura dei tuoi interventi potrebbe aiutare: chiunque non la pensa come te è un pecorone in preda al pensiero unico dominante e in balia di un capopopolo. Che tristezza l’idea che hai degli esseri umani che ti circondano. Io sarò pure pecorona, ma decisamente più ottimista di te, visto che ti considero meglio di quanto tu consideri la vita che t’attornia.

            • Per essere quella che non insulta sei fino arrivata a coinvolgere la mia vita privata 🙂
              Complimenti bella prova di rispetto e democrazia 🙂
              Se vuoi rispetto impara a rispettare se tu non rispetti non chiedere rispetto.

              • dalla tua risposta (che ciazzecca ben poco con quanto ho scritto) si capisce che non hai più argomenti.

                Se la cosa ti arreca un qualche sollievo continua pure ad insultarmi. Del resto ognuno di noi dovrebbe fare del volontariato e ti dirò, con te è un vero piacere 🙂

                • Non è che non ho più nulla da dire, la mia religione mi vieta di ribattere o discutere con chi insulta arrivando addirittura agli insulti alla vita privata. Ti ringrazio per la tua offerta di fare volontariato ne approffitterò, grazie.

                • e dove l’hai vista citata la vita privata? ma lo vedi? ma ti leggi? ma leggi e comprendi quello che gli altri scrivono?

                  • Dovresti rileggerti quando scrivi:

                    Che tristezza l’idea che hai degli esseri umani che ti circondano. Io sarò pure pecorona, ma decisamente più ottimista di te, visto che ti considero meglio di quanto tu consideri la vita che t’attornia.

                    • quindi dire che io ti considero meglio di quanto tu consideri me, dandomi della pecorona per te è un’offesa?
                      ambè, quando si dice volere ragione a tutti i costi (sempre in tema di democrazia)

                      Stammi bene Wolly e (sinceramente) buone vacanze, ne hai un gran bisogno anche tu
                      (annò, non devo dirlo sennò tu obietti che sono lesiva della tua vita privata, ossignur quanto siamo caduti in basso tra tutti. :-)))

                    • buone vacanze anche a te.

          • Certo che puoi scriverlo siamo tutti pecoroni. Anche tu.
            Hai solo un pastore diverso. 😀

            Certo che a seguire la tua teoria è dura eh…
            Per me è più semplice pensare che condivido le idee di Gilioli come tu quelle di Minotti e punto.

            Tu insisti a metterla sull’ovino…

            • Hai mai provato il prosciutto di pecora in sardegna? provalo ne rimmarai entusiasta 🙂

  4. Ehila’! Mi fischiavano un po’ le orecchie 😉
    Allora, io credo che il pensiero di una persona (nella fattispecie, il mio) debba essere ricostruito leggendo tutto, evitando citazioni parziali e decontestualizzate.
    Per aiutarvi, mi permetto di segnalarvi:
    http://www.minotti.net/2009/06/10/nuovo-bavaglio-alla-rete/
    http://www.minotti.net/2009/07/05/blog-e-rettifiche-io-penso-differente/
    In estrema sintesi, con interpretazione *autentica*, io non penso che quella introducenda norma costitusica un bavaglio per la Rete. Per me i *siti informatici* sono quelli delle testate, della *stampa* giuridicamente intesa.
    Dico, invece, che ci puo’ essere un problema interpretativo perche’ a qualche bizzarro (quanto *cattivo*) signore (ma attenzione… chi applica le leggi, alla fine, non sono i nostro politici, ma dei signori con la toga…) potrebbe venire l’idea di applicarla a tutti, dunque anche all’ultimo dei blog.
    Questa pur remotissima ipotesi (comunque, secondo me, giuridicamente impossibile), potrebbe *preventivamente* spaventare qualche blogger piu’ paranoico degli altri, inducendolo a chiudere baracca sin d’ora. E, allora, chiariamo, in qualche modo ed efficacemente.
    Cosi’ mi sono espresso, sempre.
    Guido Scorza. Ci conosciamo da una decina d’anni, e’ certamento piu’ titolato di me, abbiamo approcci molto differenti, ma, nonostante viviamo a 500 km. di distanza, quest’anno ci siamo incontrati gia’ due volte. A Genova, ospiti dell’on. Roberto Cassinelli, e a Pescara per la conferenza benefica *Dona un netbook* (che molti di quelli che scrivono di Internet e diritto avrebbero fatto meglio a seguire…).
    Proprio in quest’ultima occasione abbiamo parlato, de visu e davanti all’uditorio della conferenza, della cosa. Siamo giunti – se non interpreto male – alla medesima conclusione: che una correzione del testo e’ opportuna. Stop. D’altro canto, lui stesso aveva proposto un testo sostitutivo che io, pubblicamente e nel mio piccolo, ho approvato.
    So che MMC e Quintarelli si stanno muovendo per ottenere qualcosa, *facendo* e non *tacendo*. Uno dei due, a suo tempo, mi aveva chiesto un parere ed io gli ho risposto che il problema stava nella locuzione *siti informatici*. Generica, da chiarire. Se legge, penso possa confermare.
    I politici di riferimento che si stanno muovendo in quella direzione (di emendatio od ordine del giorno) sono Palmieri e Malan.
    Io sto dalla loro parte perche’, secondo me, la giornata del silenzio non serve a nulla. Giusto, invece, far baccano inquadrando bene il problema. Piu’ siti partecipano, meglio e’.
    Penso anche, con Wolly, che molti si fanno obnubilare dalla visione di un Berlusconi in stivaloni neri belli lucidi. Immagine sulla cui fondatezza non intendo discutere (e’ irrilevante), ma che falsa certamente la percezione delle cose.
    Poi, al di la’ della collocazione sistematica (la riforma e’ proposta all’interno della l. 47/48, chiaramente in tema di stampa), non si capisce che il sistema di richiesta di rettifica e’ palesemente pensato per entita’ esistenti, con un qualche recapito, ecc.?
    Un saluto.
    d.m.

  5. […] un esempio abbastanza interessante in rete, lì per lì mi sono pure incacchiata [vedi commenti] mi è sembrato di tornare indietro […]

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