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Web 2.0, comunicazione OnLine e Killer Application

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Bazzico il web da quando è nato e da allora continuo ad assistere a divertentissime discussioni sulle infrastrutture dietro ai contenuti e poco o nulla sui contenuti.

La diffusione di massa ha portato molte novità su internet, volgarmente riconosciute nel termine Web 2.0.

Cos’è questo Web 2.0 è una delle domande ricorrenti di chi si affaccia alla comunicazione. E’ normale vedere disorientati i “niubbi” di fronte alla quantità enorme di applicazioni così dette Web 2.0, Facebook, twitter,friendfeed, LastFM,Blip,viddler, youtube,blogger,wordpress,splinder  e chi più ne ha più ne metta. La ricerca online poi non crea certo chiarezza, si trovano migliaia di tesi diverse e di affermazioni decisive sulla morte di questo o di quello strumento, le indicazioni migliori per l’utilizzo di ogni strumento, spesso in contrapposizione l’una con l’altra.

E’ raro trovare invece articoli dove si parli semplicemente di strumenti diversi per ottenere un unico scopo: COMUNICARE.

L’uomo comunica dagli albori utilizzando ciò che ha a disposizione, migliorando in continuazione i propri strumenti e la stessa cosa sono le infrastrutture dietro ai contenuti che adesso si chiamano Web 2.0.

La difficoltà di un vero esperto è quella di essere sempre aggiornato e di saper scegliere gli strumenti più idonei al tipo di comunicazione di cui necessita con la massima attenzione a quello che succede a come possono evolvere gli strumenti.

Tutto ciò che troviamo sul web come recensione è “vecchio” è una fotografia del fenomeno scattata in quel preciso istante e il momento successivo è già cambiato qualcosa. Essere un esperto del Web è un lavoro faticoso, devi conoscere la storia degli strumenti, devi essere costantemente informato per non perdere eventuali nuove tecnologie e devi conoscere molto bene i tuoi clienti per poter scegliere con attenzione gli strumenti più idonei a  quel particolare cliente.

In sintesi, IMVHO, stiamo parlando di strumenti, di una penna che può scrivere in nmila modi, sta a noi scegliere il pennino, l’inchiostro, il colore  e la carta ma, alla fine anche se abbiamo lo strumento migliore tra le mani, ciò che conterà saranno solo ed esclusivamente i CONTENUTI ed io ho l’impressione che si dia troppa importanza allo strumento e poca ai contenuti cosa che succede quando i contenuti sono di scarsa qualità.

Voi che ne pensate?

P.S.: Non esistono strumenti buoni o cattivi esistono contenuti buoni o cattivi quindi, cari legislatori non attaccate gli strumenti ma attaccate chi produce contenuti cattivi.

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Published inIl Wolly pensiero

3 Comments

  1. Mi trovi perfettamente daccordo. Ogni cosa è uno mero strumento sta a noi usarlo … ma i contenuti? molte volte si perdono, anche io su meemi cazzeggio ma preferisco una sana discussione 🙂

  2. Anche per me contenuti innanzitutto. Poi tutto il resto.

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