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Capitalismo, game over?

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Il Capitalismo è un gioco molto crudele, un misto tra Monopoli e Risiko ma giocato con soldi veri e con truppe vere.

Lo scopo del gioco è quello di dominare il mondo e non come raccontano i libri, di massimizzare i profitti.

Massimizzare i profitti è solo uno step di questo grande gioco, un passaggio intermedio per giungere alla fine del gioco, il dominio del mondo, quasi in stile SPECTRE.

Ogni volta che un popolo esprime la sua volontà con lo strumento del voto, vive un inganno, perchè pensa di votare chi domani governerà.

Il potere, quello vero, è in mano a pochi gruppi capitalisti mondiali che decidono chi deve governare e che decidono pure come deve governare, pensate alle promesse di Obama sull’impegno militare USA prima delle elezioni e guardate in realtà quello che è stato deciso, deciso dai capitalisti produttori di armi.

Questa crisi del capitalismo sembrava capitata a “fagiuolo” per rimescolare le carte, perchè il capitalismo ha un pregio, ogni tanto fa piazza pulita e si riparte tutti dal via ma, purtroppo siamo già nella fase risiko del gioco e quindi non ci sono più le carti “imprevisti” e così invece di lasciar morire le aziende marce (aziende di credito,automobilistiche, assicurative et similiaa) per fare spazio a nuovi capitalisti si è preferito aggravare i bilanci di tutti gli stati per salvare i colpevoli della crisi, in pratica nel processo si è condannato la vittima,il popolo, e assolto il responsabile, i capitalisti.

Il capitalismo è passato nella fase del controllo e del presidio del territorio, fase nella quale il profitto è secondario perchè arriverà più avanti molto più avanti grazie appunto al controllo e presidio del teritorio che porta alla morte per asfissia dei concorrenti più piccoli o all’inglobamento degli stessi, tanto per fare un esempio pensate a Nestlè che si è comprata la San Pellegrino e che ora è leader mondiale di mercato nelle acque minerali con Perrier e San Pellegrino, non importa quanto abbiamo pagato la San Pellegrino e se ci metteranno 20 e più anni ad ammortizzare l’acquisto, di fatto ora presidiano e controllano il loro territorio senza più concorrenti.

Il capitalismo ha però una necessità fisiologica, la crescita, pena l’implosione e quindi ogni giorno è alla ricerca del metodo migliore per crescere e per questo motivo trasferisce le produzioni in paesi poveri, lo fà per vari motivi, il più gettonato è quello di abbassare i costi di produzione delocalizzando (bella parola che significa semplicemente tolgo a te e porto a lui) ma, la verità vera è quella di far crescere nuovi consumatori che con il tempo si aggiungeranno ai clienti abituali contribuendo alla crescita. Detta così sembrerebbero quasi dei capitalisti illuminati ma, non lasciatevi affacinare dal luccichio degli specchietti perchè dove delocalizzano non rispettano i lavoratori e tanto meno l’ambiente cosa che sarebbero tenuti a fare nei paesi d’origine, quindi ricordatevi che ogni volta che comprate uno dei loro prodotti avete contribuito ad inquinare e  a maltrattare qualcuno.

Il capitalismo ha anche delle enormi capacità di adattamento a qualsiasi situazione, ricorderete gli stipendi slegati dal lavoro, il posto di lavora a tempo indeterminato a vita, più salario meno orario, i più vecchi si ricordano anche la scala mobile, bene il capitalismo si è adattato anche a questo, innovando i processi produttivi, dove prima ci volevano 10 lavoratori ora ne basta mezzo,tutto è standarizzato e se non è standarizzabile viene immediatamente escluso, dove rimane necessario del lavoro manuale, questo viene dato in appalto ad aziende di manodopera che lavorano con lavoratori di cooperative e similari tornando di fatto al cottimo e trasformando, per l’azienda appaltatrice, il lavoro da costo fisso a costo variabile con notevole ossigeno per conto economico e finanziario.

La cosa più interessante di tutto ciò è che il Capitalismo, al momento, è l’unico sistema in grado di garantire un minimo di democrazia e di benessere ad una parte importante della popolazione mondiale, utilizzando il resto come pattumiera ma questo fino a quando durerà?

Ai posteri l’ardua sentenza e a voi i commenti.

P.S.: L’autore di questo post è un capitalista che non ha mai, neanche per sbaglio, avuto simpatie comuniste o similari.

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Published inIl Wolly pensiero

3 Comments

  1. Prima di rispondere apertamente al post, ti rivolgo una domanda.
    Premetto comunque prima che io tendo alla sinistra, ma non arrivo al comunismo. Ho sempre odiato l’accentramento totale dei poteri. Così almeno capisci come mai ragiono in un modo anzichè un altro.

    La domanda:

    La cosa più interessante di tutto ciò è che il Capitalismo, al momento, è l’unico sistema in grado di garantire un minimo di democrazia e di benessere ad una parte importante della popolazione mondiale, utilizzando il resto come pattumiera ma questo fino a quando durerà?

    Approvi questo sistema, oppure lo trovi deleterio?

    • come mi sembrava si capisse dal post,ritengo il capitalismo l’unico sistema possibile al momento, non certo il migliore possibile ma l’unico applicabile.

      • Per carità lo ritengo pure io il migliore per ora auspicabile, ma questo non dovrebbe lo stesso essere idolatrato o similmente visto che alla fine per far vivere una parte dobbiamo per forza ammazzare o affamare la controparte.
        Il capitalismo ci ha portato solamente a disilluderci e a credere che il mondo sia solo un confetto rosa. Al contempo comunque ci ha portato il progresso. Seppure, per motivi finanziari, solo in alcuni campi. La maggiore l’informatica e tutto ciò che ci ruota attorno.

        E comunque vedo il capitalismo un problema nel lungo percorso, ormai ha i suoi anni anche il capitalismo e il consumismo di certo non finirà perchè c’è crisi. Come hai accennato ma non sottolineato tu, il capitalismo arriva anche a massimizzare il profitti anche su un bene che dovrebbe essere garantito e accessibile a tutti. L’acqua.

        Un sistema che prevede, tranquillamente, alla privatizzazione del bene primario per eccellenza è un sistema che non è buono. Un minimo di democrazia per la morte di molti può essere applicabile ma questo allora significa essere parte integrante di un sistema assassino.
        Non voglio puntare il dito, sarei ipocrita, io vivo in questa società come tutti. E non è sempre che il pensiero mi sovviene a questo.

        Ma da qui, a rassegnarsi e a dire. E’ meglio che nulla. Lo trovo esagerato.

        Spero tu capisca cosa intendo.

        Un saluto e buon week end Wolly.

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