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La caduta degli dei

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

La sinistra continua a raccogliere sconfitte su sconfitte e persevera nel non capirne i motivi.

Soru è un pessimo politico, un leader che non è capace di fare il leader o meglio è convinto che per fare il leader l’unico sistema è quello di scimiottare Mussolini e cioè tutti d’accordo con me, zitti e muti.

Purtroppo per lui essere il Presidente della Regione non significa essere il Duce, colui che comanda a dispetto degli altri e di conseguenza si è preso il 2 di picche dai suoi stessi sostenitori. Un politico intelligente cosa avrebbe fatto? SI sarebbe incontrato con i suoi e avrebbe cercato di capire che anche gli altri hanno diritto di parlare ma, lui da pessimo Duce ha fatto il gran gesto (da pirla) si è dimesso lasciando di fatto nella melma tutta la sua coalizione. Governare non significa fare la prima donna ma, significa mediare cosa che il Duce Soru non sa fare, o lui comanda e tutti zitti oppure prende il pallone e se ne va.

Il suo partito ha poi sbagliato nel ricandidarlo, avrebbe dovuto scegliere un nuovo personaggio, meno fascista, e più disponibile al dialogo per poter ricominciare da capo ma, non lo ha fatto e i risultati sono davanti agli occhi di tutti.

Certo Soru piace ai radical-chic, è ricco, è il padrone dell’Unità, parla dei poveri come solo un ricco può fare, probabilmente il vero autore della frase: “Non c’è più pane? dategli delle brioches” è proprio Soru stesso, il re della lotta di classe, rapino i ricchi e poi la corte mi costringe a ridargli i soldi perchè li ho rubati sul serio,insomma il vero campione della sinistra odierna, quella che piace ai registi, ai cantanti, a quelli di friend feed, a quelli che quando parlano di Berlusconi lo chiamano “nano di merda”, “psico nano” e altri insulti ma, per fortuna questi non sono gli italiani sono solo una minoranza di sfigati radical chic che credono di avere un intelligenza superiore, cosa tra l’altro smentita dai fatti perchè le persone intelligenti sanno capire quando sbagliano e sanno correggere i loro errori/orrori.

Se la sinistra continuerà su questa strada e con queste facce l’alternanza rimarrà una chimera e un paese senza alternanza è l’Italia dal 1946 fino all’avvento di Berlusconi, un paese dove ininterrottamente ha governato un solo partito, la Democrazia Cristiana, e dopo il compromesso storico aiutata dal Partito Comunista Italiano.

L’alternanza è l’unica vera democrazia e mi auguro che la sinistra cominci a pensare ai casi suoi analizzando le proprie batoste e proponendo qualcosa di nuovo fregandosene dei radical-chic, dei friend feeddari, tornando sul territorio ad ascoltare la maggioranza silenziosa, quelli che vivono nella realtà e non nelle splendide utopie.

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Published inIl Wolly pensiero

3 Comments

  1. Come sempre sei molto lucido e concreto.
    Oggi ho notato che qualcosa a Firenze sta cambiando. Fuori dagli schemi dei partiti, lontani dalle segreterie e dal controllo protettore delle nomenklature sovietiche, un altra opposizione è possibile. Dal basso.

    Non so quante altre bastonate siano necessarie perchè i vecchi babbioni si facciano da parte.

    Regards

    • infatti penso che Firenze possa essere la prima pietra di un nuovo essere di sinistra.
      baci e abbracci 🙂

  2. Hai espresso delle sensazioni che spesso provo anch’ io, anche al di fuori di questa vicenda, soprattutto quando scrivi “…parla dei poveri come solo un ricco può fare…” e “…radical chic che credono di avere un intelligenza superiore”, molto vero.

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