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La Regione Lombardia discrimina gli utenti

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.
Carta Regionale dei Servizi, SOLO per CLIENTI MICROSOFT
Carta Regionale dei Servizi, SOLO per CLIENTI MICROSOFT

Oggi leggo che finalmente quell’inutile orpello di plastica che da qualche anno ho nel portafoglio, La Carta Regionale dei Servizi, dal 21 ottobre diventerà utilisima.

Ottenendo il codice PIN, nella tua ASL firmando il consenso alla privacy, potrai telematicamente svolgere alcune pratiche burocratiche e più avanti nel tempo molti altri servizi non solo legati alla sanità oltre naturalmente alla possibilità di firmare digitalmente.

Ormai sono abituato a non esaltarmi quando si parla di servizi online sia che provengano da enti pubblici che da privati, so già in partenza che l‘incapacità di chi gestisce queste innovazioni è totale e la sudditanza psicologica nei confronti di Microsoft è totale.

Mi reco sulle pagine della Regione Lombardia dove si parla del servizio del software e del Hardware e naturamente cosa salta fuori?

Si avete indovinato ma non avete vinto nulla era banale:

Requisiti per l’installazione
Il prodotto è ad oggi utilizzabile sulle principali piattaforme Windows: Windows Vista, Windows 2000 SP4, Windows XP SP1, SP2 e SP3. Per il solo Windows 2000 è necessaria l’installazione dei Support Tools presenti nella directory “support/tools” del cd di installazione Windows 2000. La connessione a Internet può essere di qualunque tipo; i browser ad oggi supportati sono Microsoft Internet Explorer versione 6 e 7.
Per l’utilizzo del prodotto è necessario aver installato un lettore di smart card (e relativi driver) conforme allo standard internazionale PC/SC e alla norma ISO 7816-3.

Naturalmente pur non avendo nulla installato vado sul link per verificare il funzionamento del software che naturalmente NON ho installato in quanto utente MAC con Firefox e ricevo questo messaggio di errore :

  • Il browser usato non consente l’uso del Posto di Lavoro del Cittadino.
  • Il browser richiesto è Microsoft Internet Explorer.
  • Il browser rilevato è Netscape .

Posso quindi affermare con assoluta certezza che la Regione Lombardia DISCRIMINA in modo grave i cittadini Lombardi rendendo di fatto impossibile l’accesso ai servizi online a chi non è cliente di Microsoft!!!!

La cosa, in un servizio pubblico, è di una gravità estrema perchè impedire ad utenti Mac o ad utenti Linux di usufruire dei servizi dei quali hanno diritto è DISCRIMINAZIONE e null’altro.

REGIONE LOMBARDIA VERGOGNA!!!!!!!

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Published inIl Wolly pensiero

17 Comments

  1. E’ incredibile che succedano ancora queste cose – fra l’altro credo che un servizio Internet così (mal) congegnato violi anche la “normativa Stanca” sull’accessibilità dei siti della Pubblica Amministrazione, dove per accessibilità si intende accessibilità non solo da parte di utenti portatori di handicap ma anche accessibilità da parte dei più svariati dispositivi client – altro che limitare la “scelta” ai sistemi Windows e a MSIE…

  2. Forse semplicemente non sapeva come abilitarvi. Non gli darei questa grande capacità intenzionale di selezione!:)

  3. Nulla nasce perfetto! Basta SEGNALARE il problema in modo tale che questo possa essere risolto 😉

    Senza impanicarsi e inveire contro la regione (non sono della Lombardia…), magari hanno pensato di lanciare il progetto per vedere come questo venisse accolto e poi andare a pianare tutte le falle in base alle segnalazioni.

    Ciao

  4. La possibilità di usare Mac o Linux con la legge Stanca non ci entra per nulla!

    La cosa non è certo intenzionale, il problema è che sviluppare per Mac costa ed il mercato è limitato ragion per cui chi sviluppa software per firma digitale non investe, io ho avuto lo stesso problema quando ho realizzato in italia il primo home banking: usavamo la firma digitale, come la regione, ed abbiamo dovuto toglierla perché non c’erà verso di trovare un sistema che funzionasse anche su Mac.

    E Linux dove lo metti?

    bob

  5. @Bob leggi meglio 🙂

    La cosa, in un servizio pubblico, è di una gravità estrema perchè impedire ad utenti Mac o ad utenti Linux di usufruire dei servizi dei quali hanno diritto è DISCRIMINAZIONE e null’altro.

  6. @wolly Mi riferivo al discorso di Giovanni che confonde piattaforme con legge stanca, sono due cose diverse.

    bob

  7. Ciao,
    in quanto linux user non posso che incazzarmi, ma A VOLTE (poche) qualche passo avanti si fa cambiando l’user agant del browser o con qualche altra “via traversa”.. hai provato qualcosa per caso?

    I costi sono sempre relativi nella pubblica amministrazione, quindi non si dica “costa troppo”

  8. @giovanni il software è SOLO per windows quindi puoi modificare lo user agent ma non puoi utilizzarlo lo stesso a meno di installarti una VM o su linux vedere se funziona sotto wine 🙂
    ciao

  9. Ciao,
    certamente non è la soluzione, ma il software sono i driver per il card reader o c’è dell’altro?

  10. no c’è proprio un software per gestire tutti i dati inclusa la firma elettronica non si tratta solo di lettore e driver che tra l’altro sembra siano già disponibili tramite la CCIAA dove dicono che dovrebbero leggere anche le CRS.
    ciao

  11. azz… allora dobbiamo sperare in WINE

  12. esatto 🙂 personalmente proverò con la VM su mac poi scriverò articolo ad hoc.
    ciao

  13. Buono a sapersi, a breve ordinerò un mac per l’ufficio e testerò sicuramente quanto hai detto!

    • Quanto succede per la regione lombardia, viene ripetuto dalla Pubblica Amministrazione a livello di:

      1)Agenzia delle Dogane che, per adempiere ad un obbligo di legge in vigore dal 2010, mette a disposizione degli utenti un software utilizzabile solo ed esclusivamente in ambiente Windows, con la conseguenza che chi lavora ed intende continuare a lavorare in ambiente Mac deve acquistare una bella licenza Windows oppure un bel PC ad hoc, altrimenti non può adempiere a questo obbligo con pesanti sanzioni;

      2) Camera di Commercio che, per attivare una nuova posizione, richiede la presentazione telematica della Comunicazione Unica, solo che anche in questo caso chi volesse utilizzare un Mac, viene assolutamente discriminato e deve rivolgersi a terze persone per adempiere a questo obbligo.

      Con la conseguenza che io ho per ora attivato una informativa all’Autorità garante del mercato e della concorrenza a Roma per il punto 1, quello che ancora non è ben capito dagli utenti Mac, che li vedo ormai sempre più rassegnati e scornuti, è il fatto che bisogna muoversi con un’azione legale collettiva e chiedere il danno alla P.A,

      Ma gli utenti vivono nel loro mondo incantato e si rassegnano a montare sofware di emulazione,,, ahhhahaahaah

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