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Il futuro di Internet

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

In questi giorni l’amico Matteo sta spammando di brutto un nuovo servizio/business che ha messo in piedi, foolDNS.

Il servizio è interessantissimo, anche se non lo userò, e sono ancora più interessanti le motivazioni con le quali l’ha messo in piedi.

E’ un dato di fatto che la nostra privacy è costantemente violata dai big e anche dai meno big di Internet soprattutto nel “rubarci” i dati delle nostre abitudini che aiutano moltissimo a profilare il “consumatore/utente” per poi propinarci, nel migliore dei casi, i prodotti più affini ai nostri gusti, tipo le carte fedeltà dei supermercati.

La differenza però tra le due cose è che nel secondo caso (le carte fedeltà) noi siamo informati e firmiamo volontariamente la dichiarazione della privacy o meglio concediamo l’uso di alcune nostre abitudini mentre nel primo caso (internet) i dati vengono raccolti senza una nostra autorizzazione e senza esserne informati.

Bene direte voi visto che foolDNS ti elimina il problema perchè non lo usi anche tu?

Internet sin dalle sue origini è stato considerato come luogo “gratuito” dove nulla si paga se non la connessione al proprio provider, tanto è vero che molti pensano che tutto ciò che si trova su internet sia di dominio pubblico tipo foto, scritti etc. quando questo ovviamente non è vero.

Internet è quello che è grazie alla pornografia e ha cominciato ad evolversi grazie alla pubblicità tipo google adsense ed affini.

Moltissimi siti vivono di quello e quando per qualsiasi motivo viene a mancare l’introito pubblicitario finiscono nei guai grossi.

Senza la pubblicità saremmo costretti a pagare ciò che troviamo e se un servizio stramegausato come twitter non riesce a trovare un modello di business perchè in partenza sa che nessuno degli utilizzatori spenderebbe neanche 5 USD per usarlo è chiaro ed evidente il problema.

Senza pubblicità internet sarà molto ridimensionato, spariranno i servizi gratuiti che ti permettono di hostare il tuo sito, spariranno i servizi di informazione, spariranno i tuoi siti preferiti e rimarranno solamente i big che riusciranno a convincerti a spendere i tuoi soldi per abbonarti ai loro servizi.

Questo sarebbe un ritorno al passato quando esisteva AOL come circuito chiuso, l’allucinante Microsoft Network, i primi tentativi di Italia On Line e anche di un altro famosissimo network Compuserve (grazie a Pecus che mi ha ricordato il nome nei commenti) che manco ricordo più, ricordo che l’email era un numero@dominio.com.

Questi sono stati spazzati via grazie alla pornografia e grazie agli adsense che hanno dato la possibilità a tutti di creare i propri siti e autofinanziarsi ma, togliendo la possibilità di guadagnare toglieremo la libertà su internet lasciando di fatto il tutto in mano a pochi grandi ricchi.

La scelta non è facile, perchè la mia privacy è fondamentale me è anche fondamentale la mia libertà e non riesco a scegliere a cuor leggero tra una delle due tanto è vero che non ho mai nemmeno usato adblock per firefox.

Quello che sostiene Matteo è SACROSANTO e penso che dovrebbero essere i governi a bloccare questo ma non può essere fatto da un singolo governo perchè vista la vera globalizzazione di Internet sarebbe facilissimo scavalcare una qualsiasi legge locale.

Per il momento continuo a farmi a tracciare poi vedremo il da farsi.

Voi che ne pensate?

UPDATE: Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
(dalla Risposta al Governatore, Assemblea della Pennsylvania, 11 novembre 1755)

[Trovata in questo post]

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Published inIl Wolly pensiero

28 Comments

  1. Io sono d’accordo con Matteo ma sono anche d’accordo con te: quindi è un gran casino eh?
    Spero solo che il progetto fooldns serva per modificare il tipo di pubblicità che incontriamo in internet, la modalità e la sicurezza riguardo ai nostri dati personali.
    Spero quindi che il risultato non sia di eliminare la pubblicità perché credo, come dice te, che buona parte dei contenuti sparirebbe senza la pubblicità, ma che che la cambi quel tanto che basta perché sia un po’ meno invadente e sicuramente rispettosa della privacy.

    Sono ingenuo?

  2. @Alberto è qui il paradosso, anche io sono d’accordo con Matteo ed anche con me stesso e no, non sei assolutamente ingenuo.

  3. sì, in effetti se al supermercato siamo disposti a dare un consenso per farci “spiare” in cambio si qualche sconticino, qui si tratta di farsi spiare per avere un sacco di opportunità in più!
    anche se per il resto so molto poco come funzionino queste cose, e non mi sento di esprimermi, limitandomi a ritenere la discussione molto interessante!

  4. In attesa che qualcuno mi faccia aprire gli occhi su qualche aspetto che non dovessi aver preso in considerazione, penso di essere ancora disposto a farmi tracciare pur di godere dei piccoli/grandi vantaggi gratuitamente (per ora) messi a disposizione da Google e compagnia bella, anche a costo di far sapere ad Adsense o sistemi simili i miei gusti in un certo ambito e vedermi visualizzare – ormai senza più stupirmi nemmeno – la loro pubblicità mirata.
    Una sorta di (egoistica, non lo nego) bilancia costi/benefici, nella quale al momento i secondi prevalgono ancora sui primi.

  5. l’idea di matteo invece è buona, ed io utilizzo da giorni i FoolDNS con gran soddisfazione… quello che vogliono creare è un nuovo modo di far pubblicità, più etico e con più privacy… non eliminare la pubblicità…

  6. @Nicola al momento non è così, loro ti eliminano la pubblicità e mi sembra di aver capito di possono mettere la loro, e se questi DNS dovessero prendere piedi metterebbero in ginocchio i piccoli siti che vivono di quello, l’anello debole della catena e prima di ottenere dei risultati si avrebbero chiusure a valanga lasciando in piedi solo “i ricchi”.
    Sei sicuro di volere questo?

  7. Appunto, togli la pubblicità ad internet e “la chiudi”. Non ti vuoi far tracciare?

    Usa TOR o altri sistemi. Ne esistono a migliaia. 🙂

    Come te foolDNS non lo userò, come non uso adblock o sistemi similari: io a volte sulle pubblicità ci clicco se mi interessa l’argomento 😛

  8. LostMan LostMan

    Ci sono fior di tools che permettono di fare le stesse cose di FoolDNS ma in locale, senza la necessita’ di delegare ad altri il controllo, perche’ e’ questo che succede usando il loro servizio.
    IMHO sono valide entrambe le argomentazioni, sia di chi non vuole farsi tracciare, sia di chi vuole continuare ad avere servizi gratuiti e/o a basso costo. Per non parlare poi di chi coi banner ci si mantiene il sito, e senza i cui introiti il sito verrebbe semplicemente chiuso. Questa e’ liberta?
    Il punto puo’ essere invece che se non mi fido a dare i miei dati al Google di turno, non dovrei neppure fidarmi di FoolDNS, nonostante le rassicurazioni e le policy “etiche” che, essendo il DNS gestito da una societa’ SRL e non da una associazione no-profit, lasciano il tempo che trovano.
    La faccenda della sostituzione dei banner e’ poi altamente poco “etica” a mio avviso.

  9. Ovvio che tutti vorremmo la botte piena di servizi gratuiti e la moglie ubriaca senza pubblicità, ma c’è modo e modo in tutto.
    Vedere un po’ di adsense su un servizio indispensabile come Google è un conto, e ci mancherebbe, ma vedere un sito piccolo e poco visitato pieno di adsense (magari anche non troppo ben “tarati”) non lo sopporto.
    Cioè se mi fornisci un servizio utile, ben venga la pubblicità, ma se la fai solo per mantenere il sito (che poi bastano pochi euro), perdi un visitatore.
    Che, poi, quello dei tool per oscurare le pubblicità è un falso problema.
    Quante persone mediamente intelligenti (ovvero che non scaricano una mail solo perchè annuncia vincite o dimensioni virili non da poco) cliccano su una pubblicità, mentre consultano un sito o leggono un blog?
    Quindi quanto è utile a me non oscurare una pubblicità fastidiosa (oltre che lesiva della privacy), se tanto non ci cliccherei comunque?

    Io sono del parere (utopistico?) che chi vuole condividere il proprio sapere su una pagina non “istituzionale” deve farlo gratis. Oppure ne fa un lavoro e viene pagato direttamente dai clienti.
    Non avevo ancora letto di foolDNS, ma passando per caso su un sito che pubblicizza vari modi per guadagnare, mi sono chiesto ingenuamente perchè. Perchè tutti vogliono guadagnare da internet (il più delle volte non offrendo nulla di utile) e io voglio solo limitarmi a navigare senza guadagnare un euro?
    Mi sembra di essere tornato indietro di 8 anni, quando i circuiti di banner ti pagavano ad ore di navigazione per vedere le loro pubblicità.

  10. Che dire.. come non darti ragione, il tracciamento è oramai un dato di fatto nella vita di tutti i giorni, tutti facciamo tessere fedeltà, diamo dati per avere sconti o altro, internet non ne differisce, anzi spesso questa è la sola forma di introito.

    Si vuole un pubblicità migliore, sarebbe utile un adblock a funzionamento inverso, di base non blocca nulla, si indica quando si trova un sito troppo invasivo e lo si aggiunge a quelli da filtrare.

    Così si punirebbero chi ci spara 20 finestre popup, annunci in overlay che non si chiudono etc etc mentre chi usa una pubblicità “normale” che non ci “limita” non viene bloccato.

    Certo richiede maggiore impegno da parte dell’utente… ma se questo si professa come paladino di una pubblicità migliore, oltre alle belle parole faccia qualche fatto che non sia bruciare il bosco per estirpare la pianta malata.

  11. mfp mfp

    FoolDNS non e’ certo una soluzione definitiva… ma fintanto che

    quantita_dati_google > quantita_dati_fooldns

    (e’ un principio elementare di statistica; il pericolo privacy c’e’ in funzione di dati aggregati… piu’ dati e piu’ potenza di calcolo per analizzarli = piu’ pericolo)

    Fooldns e’ meglio di Google. In termini di privacy. Questo da’ il senso etico a fooldns.

    Il resto e’ tutta invidia di chi gia’ si vede tagliare a monte i fondi che arrivano da AdSense… soliti nimby buffoncelli… che parlano di privacy, diritto d’espressione e quant’altro, fino a che non si mette mano al loro portafogli…

  12. @mfp i tuoi insulti si commentano da soli, e ti posso assicurare che hai sbagliato bersaglio forse mi ritieni un pezzente ma ti posso assicurare che qui il buffone e pezzente sei tu, chiedi a Matteo e poi non farti pià vedere qui, dal prossimo commento vai in SPAM direttamente e con il centinaio di euro al mese di adsense al massimo mi pago le sigarette o se preferisci posso darli a te in benficenza,

  13. fasttrack fasttrack

    @mfp
    mi spiace contraddirti, ma se non mi devo fidare di google perche mi dovrei fidare di fooldns? solo perche’ i dati accumulati non vanno a google o sono di meno? molto meglio i tools personali, come altri hanno giustamente detto qui, fanno la stessa cosa e li gestisci da solo.
    Dovrei forse affidare ad altri la gestione della mia privacy? E’ semplicemente un controsenso.
    E che dire poi del fatto che, chiamala come vuoi, la loro e’ una censura?
    LostMan ha poi sollevato dubbi molto legittimi riguardo l’etica di chi gestirebbe il servizio, visto che hai parlato di etica. Per quanto mi riguarda sono assolutamente condivisibili.
    Io personalmente non disprezzo quello che tenta di fare fooldns, solo disapprovo il modo in cui cercano di farlo.

  14. mfp mfp

    fasttrack, non ti devi fidare. Assolutamente. (regola: “trust but test, ever”) Dal momento in cui i dati escono dal tuo computer, non ti e’ piu’ concesso il lusso di poterti fidare… semplicemente perche’ non c’e’ modo di accertarsi dove vadano a finire, in quali mani e quale uso se ne faccia… qui sopra dicevo soltanto: nel momento in cui non puoi evitare di perdere il controllo sui tuoi dati, ti fidi di piu’ di Google con qualche centinaio di milioni di utenti e innumerevoli tera di dati, o di due giovani sviluppatori italiani con 350k query al giorno? Io sono d’accordo con te… meglio client-side… meglio io decido per i miei dati, punto. (e tu per i tuoi, etc)
    Ma se questo non si puo’ ottenere… per lo meno si puo’ “tendere a”… poi se in attesa del “meglio” vuoi sputare sul “bene”… e’ un atteggiamento poco concreto.

    Quel servizio non e’ fatto per chi e’ in grado di tutelarsi da se (client-side). E non parlo di un semplice ad blocker… Fooldns non nasce per bloccare la pubblicita’ come un ad blocker (cosa effettivamente discutibile) ma per neutralizzare tutti gli usi a contorno della pubblicita’… e lì, un conto e’ installarsi privoxy (complesso), un conto e’ cambiare il dns (semplice)… il confronto non e’ con ad-block plus o un qualunque tool analogo…
    Prova del 9: se tu metti i tuoi banner sul tuo sito fooldns non li tocca… non e’ fatto per danneggiare il webmaster… ma per spostare il controllo dei dati dal webmaster all’utente di quel webmaster… ovvero da chi guadagna con il culo degli altri, al titolare del culo…

    … e indipendentemente da qualunque ragione e opinione, non credo che esista qualcuno che non vorrebbe essere in grado di controllare i propri dati. Il resto e’ ipocrisia di chi si intasca i 100 euro per pagare l’hosting.

    Wolly, mi spiace ti sia sentito insultato… non mi riferivo a te… tuttavia permettimi di farti notare che il tuo atteggiamento e’ antisociale ( http://www.minotti.net/il-minottino/quote-comment-10227/#comment ). A meno che ovviamente tu non sia d’accordo con Minotti sul “il blog e’ mio e ci faccio quello che voglio io” (ie: non quello che dice la Costituzione). E allora dovresti essere anche d’accordo con fooldns: “i dati sono i miei e ci faccio quello che voglio io” (ie: non quello che vuole il webmaster dei siti che navigo).

  15. @mfp Sul mio blog decido io cosa è giusto e cosa non lo è.
    Il tuo commento è stato ripreso perchè insulti le persone e su questo blog questo non lo accetto.
    Su questo blog commentano persone che hanno idee diametralmente opposte alle mie e mai nessuno è stato censurato perchè nessuno ha mai insultato gli altri.
    Parafrasandoti :”l resto e’ ipocrisia di chi si intasca i 100 euro per pagare l’hosting e ottenere un profitto sui contenuti prodotti dagli altri togliendo agli altri il legittimo incasso.”
    Non so quanti nuovi progetti possana nascere senza gli adense, a me le agenzie mi hanno già proposto banner a pagamento e incasserei molto di più di adsense ma, non me ne fraga nulla.

    “E allora dovresti essere anche d’accordo con fooldns: “i dati sono i miei e ci faccio quello che voglio io””
    Esatto i dati sono miei perchè li produco io, fooldns utilizza i miei contenuti rilasciati sotto CC non commercial per trarre profitto eliminando le pubblicità che io ho scelto di mettere sul mio sito.

  16. mfp mfp

    Vabbe’, sorvoliamo sui presunti insulti perchè mi sembra sia un dead-end… S. Postel aiutaci tu…

    … e veniamo al sodo. Anche qui mi sembra che fai un po’ di confusione (per curiosita’: e’ un insulto?).


    “E allora dovresti essere anche d’accordo con fooldns: “i dati sono i miei e ci faccio quello che voglio io””
    Esatto i dati sono miei perchè li produco io, fooldns utilizza i miei contenuti rilasciati sotto CC non commercial per trarre profitto eliminando le pubblicità che io ho scelto di mettere sul mio sito.

    Per fare chiarezza permettimi di dare qualche definizione (non in valore assoluto; ma mere convenzioni utili alla presente discussione).

    Def. “dati” := i tuoi post.

    Def. “metadati” := i miei dati (es: i miei comportamenti di fruizione) quando vengo a leggere i tuoi dati.

    I tuoi dati – fermo restando che se le licenzi CC vuol dire che le consideri opere d’autore, e se sono opere d’autore non sono gravate di un diritto di proprieta’ dell’autore (cfr. codice civile, cfr. lda, cfr. creativecommons) – li produci tu mixando tutto ciò che hai assorbito precedentemente… e qui c’e’ un universo intero su cui discutere.

    I miei metadati sono miei… sono gravati di qualcosa di molto piu’ intimo di un mero diritto di proprieta’… purtroppo non posso fare a meno che distribuirli semplicemente interagendo con l’ambiente… non posso rinunciare ad interagire con l’ambiente… e non ti ho dato il permesso di usarli per pagartici l’hosting o, peggio, farli usare ad agenzie pubblicitarie.

    Prima di continuare pero’… mandami un ack… che se non siamo d’accordo (ie: se non entriamo in sincronia) e’ inutile continuare (perche’ tu parli delle mele, io delle pere; e la comunicazione non avviene).

  17. i miei contenuti sono rilasciati in CC non commercial quindi se una società utilizza i contenuti da me prodotti mettendoci sopra un Banner si sta comportando eticamente male soprattutto se motiva le proprie scelte con l’etica.
    Per tutto il resto puoi anche parlare da solo.
    ciao

  18. mfp mfp


    i miei contenuti sono rilasciati in CC non commercial quindi se una società utilizza i contenuti da me prodotti mettendoci sopra un Banner si sta comportando eticamente male soprattutto se motiva le proprie scelte con l’etica.

    L’avevi gia’ detto…


    “E allora dovresti essere anche d’accordo con fooldns: “i dati sono i miei e ci faccio quello che voglio io””
    Esatto i dati sono miei perchè li produco io, fooldns utilizza i miei contenuti rilasciati sotto CC non commercial per trarre profitto eliminando le pubblicità che io ho scelto di mettere sul mio sito.

    Tu parli dei tuoi dati (ie: universo diritto d’autore)… io parlo dei miei dati (ie: universo dati personali)… per convenzione dettata da necessario pragmatismo li possiamo chiamare “dati” e “metadati”… ma evidentemente alla discussione costruttiva preferisci suonare come un disco rotto di un vecchio cantante:

    “la roba e’ mia”… “la roba e’ mia”… “la roba e’ mia”… “la roba e’ mia”… (G. Verga, “La roba”)

    Ti preme discutere con un interlocutore qualificato (ie: firmo con nome e cognome) e preparato (ie: se permetti… il primo dns che ho installato era il quarto o quinto all’epoca esistente in Italia), oppure ti premono di piu’ i 100 euro di AdSense? Usi il blog per mera promozione delle tue idee!? Così il blog non serve… c’e’ gia’ la tv… e non dura… le persone ti leggono se sei autorevole… se dici fesserie smettono di leggerti…

  19. Andrea Di Malta Andrea Di Malta

    @mfp
    appunto, smettono di leggerti.
    inutile sfoggio di cultura a parte, non hai ancora dimostrato nulla e comunque non mi hai convinto per nulla
    piccola osservazione a tuo beneficio: se non sei qui per discutere ma per imporre la tua “visione” cosa ci vieni a fare? sei davvero un bel tipo…

    @ TUTTI
    Personalmente io tendo a bilanciare la propagazione dei miei dati con un uso consapevole di sistemi tipo AdBlock e simili, ma non sono contrario ad un pò di pubblicità in cambio di servizi gratuiti o per ripagare i miei siti preferiti. Ma io lo faccio assolutamente consapevolmente e sono certo di quello che dico. Ovviamente va bene per me e nessun altro e sarei felicissimo che qualcun altro scegliesse un differente approccio, anche perchè altrimenti saremmo tutti cloni.

  20. mfp mfp


    appunto, smettono di leggerti.
    inutile sfoggio di cultura a parte, non hai ancora dimostrato nulla e comunque non mi hai convinto per nulla
    piccola osservazione a tuo beneficio: se non sei qui per discutere ma per imporre la tua “visione” cosa ci vieni a fare? sei davvero un bel tipo…

    Quello che ha switchato dalle questioni in oggetto al mio modo di parlarne sei tu… così la comunicazione va a farsi benedire (cfr. http://www.ietf.org/rfc/rfc0793.txt , paragrafo 2.10).
    Hai gia’ confermato l’unica cosa importante di tutta la discussione


    “E allora dovresti essere anche d’accordo con fooldns: “i dati sono i miei e ci faccio quello che voglio io””
    Esatto i dati sono miei perchè li produco io, fooldns utilizza i miei contenuti rilasciati sotto CC non commercial per trarre profitto eliminando le pubblicità che io ho scelto di mettere sul mio sito.

    cioe’ pretendi che l’unico discriminante assoluto per i tuoi dati sia tu e nessun altro. E questo e’ quanto basta… forse l’unica cosa che ci accomuna. Tanto che a guardarla così… questo tuo rifiuto di fooldns (dove l’utonto che non usa privoxy – ie: non più tu webmaster – sceglie a chi consegnare i propri dati)… appare ancora di piu’ una mera protesta di fazione. E il pensiero che Internet crolli per assenza di pubblicita’ fa sbellicare dal ridere… ancor di più addebitare la responsabilita’ di questo cataclisma a fooldns… al massimo ti dovrai pagare l’hosting senza usare i tuoi utenti, oppure chiedergli esplicitamente di farti una donazione per pagarti l’hosting che ti serve a mixare l’informazione che trovano qui da te… ma questo non significa che crolla Internet… significa soltanto che tu non puoi piu’ decidere se instradare i nostri dati su Google Analytics, piuttosto che altrove… perche’ siamo noi a decidere di usare adblocker,privoxy, fooldns. Gandhi appunto… “mera protesta di fazione”… la tua. Ma non mi hai convinto che sono un bel tipo 🙂

    ad maiora

  21. […] a dargli abbastanza fiducia… leggendo però un paio di post al riguardo di FoolDNS, noto che qualcuno ne parla in modo catastrofico… Senza pubblicità internet sarà molto ridimensionato, […]

  22. pecus pecus

    Paolo, per dovere di informazione la rete che citi come numero@dominio.com era compuserve.
    E con questo ho ammesso che sono più vecchio della media dei commentatori :-\

  23. @Pecus grazie mille proprio non me lo ricordavo più il nome:-)

  24. […] Gli irriducibili e coloro che -come me- sono cresciuti “mano nella mano con il web” (Paolo, Matteo prima e Matteo dopo, Elena, tanto per citarne tre) probabilmente continueranno a pensare […]

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