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Responsabilità dei Bloggers parte seconda

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Nel post precedente mi chiedevo implicitamente qual’era la differenza tra i media tradizionali e i blog, la risposta è semplice, se un blog sbaglia (e può capitare benissimo a tutti) lo ammette e corregge o come in questo caso specifico cancella.

Shor mi ha anche informato per email, ringraziando per la segnalazione, dell’eliminazione del post.

In tutto questo continuo a pensare che in qualche modo si debba creare delle barriere al tasto “pubblica”  soprattutto quando a premerlo sono dei ragazzini e mi piacerebbe che a farlo fossimo noi non un legislatore qualsiasi ignorante e punitivo.

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Published inIl Wolly pensiero

4 Comments

  1. Paolo, io direi che questo è un caso da manuale di come devono funzionare le cose. Vista la facilità di pubblicazione di contenuti da parte di chiunque, un controllo preventivo è impossibile da attuare.
    In questo caso si è trattato di un episodio eclatante di controllo “a posteriori”, dove una notizia sbagliata, incompleta, inopportuna, o che comunque necessitava di una revisione, è stata “moderata” dal passaparola, che non solo ha potenzialmente diminuito le eventuali conseguenze, ma addirittura ha portato alla rimozione del post incriminato.
    Se funzionassero così bene le cose anche per l’informazione tradizionale, vivremmo tutti in un mondo migliore.

  2. @Andrea assolutamente d’accordo.

  3. Riallacciandomi alla differenza tra media tradizionali e blog, si può anche notare come, mentre nel caso dei primi una volta che la frittata è fatta si può solo smentire e fare ammenda (a volte), nel secondo caso la frittata, anche se fatta e spadellata il cuoco può per lo meno buttarla nei rifiuti visto che è venuta male e, come in questo caso, rimangono solo i commenti dei commensali che non hanno gradito il piatto!

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