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Ryanair esperienze positive

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Scopro da questo post che Luca e Clyde hanno scritto un post contro RyanAir citando Panorama ed un libro (il link del libro lo trovate sui loro due siti).1

Ho usate parecchie volte RyanAir e altre compagnie lowcost e il loro servizio è sempre stato ottimo.

AL check-in sono sempre arrivato in largo anticipo per evitare i problemi di code o ritardi su autostrade,pullman & C.

Ho sempre prenotato online leggendo con attenzione quello che mi proponevano e scegliendo di conseguenza.

Sono praticamente sempre atterrato in anticipo.

Ho comprato da bere senza spendere cifre improponibili.

Certo ho volato su e da aeroporti periferici perchè li le tasse aeroportuali sono molto meno costose.

Gli aerei erano sempre in ottimo stato e sembravano decisamente nuovi (non come quelli dell’Alitalia per intenderci)

Tutti i servizi erano espletati dal personale di bordo incluso le pulizie dell’aereo.

Se viaggio in Business mi aspetto un servizio da Business ma se viaggio su un volo low cost non mi aspetto un servizio da business decisamente molto più costoso.

Per il discorso poi del coccodrillo mi viene da sorridere, ci sono delle regole e non vedo per quale motivo non debbano essere rispettate, anche perchè se malauguratamente fosse successo qualcosa, avrei voluto leggere articoli e post che stigmatizzavano la non applicazione delle norme.

Idem per quello che disturbava (non stava facendosi i fatti suoi) mentre c’era la spiegazione sulle norme di sicurezza.

Personalmente continuerò a volare low cost e con ryanair, ottima compagnia a prezzi fantastici, perchè pienamente soddisfatto.

Nell’articolo vengono anche citati turni di lavoro e altro che non posso verificare, per questo motivo non commento ma, mi limito ad osservare che pr esempio i piloti Alitalia sono quelli che volano meno di tutti oppure che per 5 cargo Alitalia ci sono circa 140 piloti.

Personalmente non me ne frega nulla di avere il biscottino e il fazzolettino umido in aereo e neanche il caffe e il bicchiere con la bibita e tanto meno il posto numerato, preferisco di gran lunga prenotare con largo anticipo, presentarmi in anticipo (non in ritardo di neanche 1 minuti,perchè le compagnie serie per rispetto verso gli altri passeggeri giustamente ti lasciano a terra), prendere il primo posto libero e pagarmi la bibita se mi viene sete.

Ho avuto talmente tanti altri inconvenienti con le compagnie a costo pieno tipo overbooking, motori rotti, valige perse, coincidenze perse per ritardi folli e altre amenità che leggere questi post mi ha fatto sorridere.

A mio avviso questi voli non sono come i viaggi in pullman dove poi ti vendevano le pentole perchè qui nessuno ti vuole vendere nulla e se vuoi qualcosa di più è una tua libera e consapevole scelta.

Mi è capitato un paio d’anni fà ad alghero di essere su una barca che ci doveva condurre alle grotte eravamo già partiti e quasi fuori dal porto quando il comandante ha deciso di tornare indietro per caricare un gruppo di francesi in ritardo, i passeggeri ed io ci siamo tutti arrabbiati molto per la maleducazione del capitano e dei francesi.

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  1. il link non lo metto perchè non mi è chiaro se è un operazione di Buzz Marketing Luca nei commenti specifica che non è un’operazione di Buzz quindi metto il link []
Published inIl Wolly pensiero

21 Comments

  1. già, quando linkano qualcuno, anche in male, non è mai chiaro se non è una pubblicità fatta ad arte..

  2. Oggi pomeriggio raccontavo a Stefigno che in IV elementare io ed il mio compagno di banco, nello stendere il tema assegnatoci dalla maestra (“Il mio migliore amico”) facemmo un po’ di ..ehm..ottimizzazione.
    Tipo: “Il mio migliore amico si chiama Filippo ed è anche il mio compagno di banco…”. E lui, ovviamente: “Il mio migliore amico si chiama Eugenio, ed è il mio compagno di banco…”. E così, tema identico fino in fondo.
    Un po’ come i post di Luca e Claudio! 😀
    Battute a parte, ci sono alcune cose che uno si può ragionevolmente attendere, ed in qualche caso pretendere (l’educazione, ad esempio), e altre che invece uno DECIDE di non pagare.
    Poi se uno non vuole fare a spallate perchè sul Milano-Catania succede un delirio quando i miei conterronei si buttano a pesce per prendere le prime file o i finestrini, beh, forse e meglio che paghi 20 o 30 euro in più per un vettore che assegni i posti. 🙂

  3. Luca Conti Luca Conti

    Non credo che Ryanair ci pagherebbe per parlarne male, nel caso ti faccio sapere.

    Sul libro non ti so dire ancora, ma lo leggerò. Se me lo mandassero gratis non mi dispiacerebbe, ma lo scriverei a chiare lettere. Se non c’è scritto è perché non lo hanno fatto.

    Mercoledì volo… con Vueling, prima esperienza. Vediamo

  4. @luca il dubbio è venuto sul libro non su ryanair due post identici con link ad un libro fanno pensare ma se noti mi sono posto il dubbio e non ho mosso accuse sapendo benissimo che tu gli sponsor li citi sempri.
    Adesso modifico la nota dopo la tua precisazione.

    ciao
    wolly

  5. Luca, dal post si capisce che il libro era citato e linkato dai due siti (mi spiace ma non ho controllato seguendo i link).

    E in questo caso il dubbio di pubblicità viene, perché sai bene che di un libro più se ne parla meglio è (a differenza di un servizio).

  6. infatti mentre scrivevo il commento Wolly ha precisato… di aver scritto male!
    🙂

  7. @Boh mica ho scritto male, i post erano identici entrambi linkavano il libro il dubbio è nato 🙂 ora è chiarito da luca e quindi ho modificato il post.
    Ciao

  8. ahhhhh, ora ho capito!!

    Siccome abbiamo pubblicato 2 articoli uguali e citato un libro, stiamo facendo pubblicità. Ecco, infatti non mi spiegavo perchè tutta sta reazione in giro di strenui difensori e paladini del low cost.
    Sentivate puzza di bruciato. Però, mi spiace deludervi, la puzza non viene da qui.

    E’ incredibile come il tanto decantato “power to the people”, il potere della conversazione, del passaparola che premia il meglio, se usato davvero per discutere su cose che non vanno, viene subito accusato di pubblicità.

    Un fenomeno da studiare.

    Quindi riassumendo:

    -NON si può scrivere un articolo a 4 mani
    -NON si può dire che l’articolo l’ha scritto anche “l’altro”
    -NON si può citare un libro di cui si parla (cosa che fa tutto il mondo)

    prendo atto quindi che in realtà, del merito della questione, non vuol parlare nessuno. La cosa interessante sarebbe capire come si dovrebbe agire nel caso un’azienda fornisca un servizio che non ci soddisfa. Mi illuminate? O mettiamo la testa sotto la sabbia?

    tornando al merito, caro Wolly: tu scrivi “Personalmente non me ne frega nulla di avere il biscottino e il fazzolettino umido in aereo e neanche il caffe e il bicchiere con la bibita e tanto meno il posto numerato,…….”. Anch’io. E difatti nessuno ha parlato di bibite e biscottini sull’articolo, l’hai letto? La domanda provocatoria è: viaggi sicuro in una compagnia che impone turni assurdi ai propri dipendenti, che non tratta coi sindacati, che fa di tutto per prenderti 2 euro qui e 2 là, la cui unica preoccupazione è tagliare dappertutto per bocca del suo ceo? viaggi sicuro oppure forse magari chessò, risparmiando qui risparmiando là magari qualche manutenzioncina ci scappa?

  9. La domanda provocatoria è: viaggi sicuro in una compagnia che impone turni assurdi ai propri dipendenti, che non tratta coi sindacati, che fa di tutto per prenderti 2 euro qui e 2 là, la cui unica preoccupazione è tagliare dappertutto per bocca del suo ceo? viaggi sicuro oppure forse magari chessò, risparmiando qui risparmiando là magari qualche manutenzioncina ci scappa?

    Queste affermazioni sono molto interessanti.
    1) Non trattare con i sindacati non è cattivo segno anzi.
    2) Fa di tutto per prenderti 2 euro ? Io la uso normalmente e non mi hanno mai preso più di quello che volevo dar loro.
    3) Tagliare i costi è ottima pratica
    4) Sei al corrente di manutenzioni scappate ? se non lo sei le tue sono solamente allusioni oltretutto non supportate da nulla di vero visto che ryan air è una delle compagnie migliori dal punto di vista della manutenzione e dell’età media del aeroparco.

    Quando scrivi che tutto è congegnato per aumentare il costo del biglietto scrivi una cosa inesatta, il biglietto ha un prezzo di base che ti permette di viaggiare poi hai gli optional da aggiungere a TUA scelta e sono anche MOLTO chiari e scritti in italiano, io non homai speso un centesimo in più del prezzo del biglietto più spese aeroportuali e nessuno me ne ha mia chiesto di più.

    I casi che citi coccodrillo & C. non li conosci altrimenti non li avresti citati.

    Dici pure che il violano le regole del servizio, cosa assolutamente non vera è tutto a tua libera scelta.

    dici -Il limite orario di chiusura del check-in è tassativo e rigoroso. Basta arrivare due minuti d’orologio in ritardo e anche meno per vedersi negare l’imbarco, senza se e senza ma. Aggiungo io MENO MALE chi arriva in ritardo non deve pregiudicare gli altri, lo sai e ti attrezzi chissà perchè a me non è mai capitato di arrivare in ritardo.

    Quindi riassumendo:

    -NON si può scrivere un articolo a 4 mani
    -NON si può dire che l’articolo l’ha scritto anche “l’altro”
    -NON si può citare un libro di cui si parla (cosa che fa tutto il mondo)

    mi dici per favore dove ho scritto queste cose?

    prendo atto quindi che in realtà, del merito della questione, non vuol parlare nessuno. La cosa interessante sarebbe capire come si dovrebbe agire nel caso un’azienda fornisca un servizio che non ci soddisfa. Mi illuminate? O mettiamo la testa sotto la sabbia?

    Mi spieghi per quale motivo non dovrei raccontare invece le mie esperienze positive?
    Se guardi nei related post troverai un vecchio dove parlavo già bene di RyanAir.

    E’ incredibile come il tanto decantato “power to the people”, il potere della conversazione, del passaparola che premia il meglio, se usato davvero per discutere su cose che non vanno, viene subito accusato di pubblicità.

    Trovo ridicolo che “power to the people” debba essere solamente in connotazione negativa, se io ritengo buono un servizio ne parlo bene.
    Per il libro il sospetto era più che legittimo e una volta che luca ha specificato che in questo caso non era un operazione di buzz ho immediatamente rettificato. (come giusto e corretto)

    Se vuoi far lezioni hai sbagliato persona, quello che penso scrivo e dico e quando ho dei dubbi chiedo e dopo risposta correggo.

  10. wolly, nessuna lezione. si discute. E ora, se permetti il mio punto di vista, hai argomentato meglio la tua posizione. A me ha solo dato fastidio che da diverse parti anziché discutere del merito si pensasse a un operazione di marketing per non so quale ragione. Comunque, tu sei libero di parlarne positivamente, io negativamente. I miei blog sono pieni di casi in cui si parla positivamente di prodotti e servizi. Secondo me, il sistema di prenotazione di Ryanair e il servizio clienti, è fatto male. E non credo di essere l’unico a pensarlo o un “newbie” del web. Per quanto riguarda le condizioni dei lavoratori quindi tu sei per aziende sindacato-free e senza tutela per i lavoratori. Ne prendo atto. Se vuoi farti un’idea leggi però qui http://www.zingarate.com/lowcost/intervistalowcost.php . A presto.

  11. Ciao Clyde. Sai che non ho ben capito la chiosa del tuo ultimo commento?
    Cioè, l’intrervista che linki parla di due dipendenti di low cost soddisfatti e pienamente confidenti sulla sicurezza dei loro voli. Uno dice anche che RA ha gli aerei più nuovi (non lo so ma controllerò) cioè esattamente il contrario di quanto il tuo commento sulla sicurezza e sulle condizioni dei lavoratori sembrerebbe insinuare. Ma forse mi sfugge qualcosa…

  12. eheh ooooooops…sbagliato copia incolla 🙂

    Io mi riferivo alle condizioni dei lavoratori (sulla sicurezza dei velivoli non mi esprimo, visto che ci sono articoli contrastanti), a questo proposito volevo inserire il link all’interrogazione parlamentare di un anno e mezzo fa, in cui venivano raccolti diversi aspetti delle condizioni di lavoro di Ryanair. Il link è in realtà questo:

    http://www.rifondazionesenato.it/wpsenato/2007/01/31/ryanair-sindacato-dei-lavoratori/

    A indicazione del fatto che secondo me, sia eticamente che formalmente, certe tutele vanno garantite e che aziende “sindacato free”, in sostanza, fanno come cavolo gli pare (con tutte le critiche che si possono muovere negli ultimi tempi all’istituzione sindacale)

    (ps: ho linkato Rifondazione, non per questo sono rifondarolo 🙂

  13. Quella interrogazione ha avuro seguito ? ENAC ha vietato a RyanAir di volare in italia perchè non sicura? la C.E. ha bandito la RA? I lavoratori di RA sono soggetti a maggiori infortuni rispetto ai loro colleghi?

    Di accuse se ne leggono sempre tante su tutto e su tutti quello che conta è che queste siano provate.

    P.S.: Sindacato NON significa tutela dei lavoratori, significa tutela dei propri interessi, tutela della maggiora parte degli iscritti (pensionati), tutela delle posizioni politiche che rappresentano. Tanto per rimanere in tema companie aeree Alitalia è l’esempio di una società altamente sindacalizzata.

  14. Clyde, io non ti conosco ma mi fa un po’ impressione che tu scriva “E’ incredibile come il tanto decantato “power to the people”, il potere della conversazione, del passaparola che premia il meglio”: cioè, tu saresti il meglio.

    Dipende dai punti di vista, anche a me il tuo post sembra un’operazione di marketing e chiudo il post al volo. Magari non lo è, per carità.

    Ma della fuffa sono stufa, ovuque sia, anche se ognuno è libero di scrivere ciò che vuole e di fare soldini come vuole (in modo lecito, altrimenti non è più libero).

    Ma in Italia è tutto marketing e poca sostanza…

  15. @wolly: vabbe, ho capito come la pensi. quindi smantelliamo tutte le tutele ai lavoratori perchè il sindacato è diventata una casta. E’ come dire che non serve un governo perchè la politica fa schifo. qualunquismo puro. Mi devi spiegare chi, al posto del sindacato, si preoccuperebbe di tutelare certe conquiste storiche. Il sindicato è in crisi e non ha lavorato bene, sono d’accordo. Ma tra azienda e lavoratori chi è la parte più debole? Chi ci rimette se non ha tutele? Pensi che le aziende soffrano o si freghino le mani se un sindacato è più debole? Da qui ad Alitalia il passo è lungo. Quella è l’immagine di sindacato arroccato e che non fa gli interessi dei lavoratori. Ma ripeto, occorre tener bene distinti i temi. Crisi e soluzione della crisi vanno analizzate per bene, altrimenti si rischia si sputare in faccia a milioni di persone che hanno combattuto per i diritti attuali. E di fare un bel regaluccio alle aziende che non aspettano altro che di avere mano libera.

    @Boh/Orientalia4All: non ci capiamo, forse sono io a spiegarmi male. Non ho detto e non volevo dire che IO sono il detentore della verità sulla conversazione e il potere agli utenti. Me ne guado bene. Ho detto che si fa un gran parlare della possibilità enormi che i consumatori oggi hanno (ovvero di dire la propria attraverso piattaforme sociali con cuilavoro e che studio da un po’) ma quando ciò viene fatto nel concreto si tira in ballo il marketing, quando io ho solo parlato di un’esperienza negativa. Non capisco davvero di cosa stiamo parlando, certo sei libera di chiudere il post e pensare a quello che vuoi. Forse il torto è stato quello di scrivere un post con Luca? Mah. Ribalto l’accusa dicendo che in Italia si guarda il dito e non la luna…

  16. @clyde beato te che in poche righe sei riuscito a capire la mia posizione e a stigmatizzarla invidio la tua capacità di indovinare.
    P.S.: conosco molto bene la questione avedno militate per anni in alte cariche direttive in una associazione sindacale tra le più importanti e “pesanti” in italia avendo a che fare continuamente con le altre, tu che esperienze hai?

  17. Clyde, non ti ho accusaot di niente e non fare la vittima con me, dai!
    🙂

    ho detto la mia personale sensazione, e tu peraltro sei liberissimo di scrivere quello che vuoi, di fare marketing, di scrivere un post con Luca (lo hai scritto tu), di tutto, non ci sono sono torti di nessun genere: ma non sei libero di vittimizzarti con me però, perché è proprio fuori luogo: non ti sto accusando di un bel niente!

    Ho detto che *sembra* marketing e che non a tutti piace, perché non è il nostro mestiere: difficile da accettare?

    Ciao Clyde e buon lavoro!

    ps e continua a scrivere post con Luca che è *bravissimo*!
    🙂

  18. Ah beh, non mi pare che voi vi siate risparmiati in giudizi personali.

    Quindi sei un sindacalista pentito, fammi capire? io non ho ancora capito cosa proponi tu al posto dei sindacati, visto che dici che non servono.

    Comunque: io nessuna esperienza diretta, mio padre è stato sindacalista per dieci anni e non mi ha mai nascosto ombre, ma anche luci. Quindi mi fido, hai un’esperienza gigantesca più di me. Io ho “solo” visto 275 colleghi venduti a un’azienda esterna senza che nessuno battesse ciglio, guardacaso in un periodo in cui i sindacati sono al minimo storico. Ma peccato, non posso parlarne perchè non ho la tua esperienza.

  19. @ Boh/Orientalia4All: ma quale vittima dai 🙂 però la frase a: “cioè, tu saresti il meglio” mi è sembrata un’accusa che non mi va giù perchè mi sento proprio alieno da quel tipo di presupponenza. Anyway, ho capito un’altra cosa. Se ti occupi di marketing, qualunque cosa fai SEI marketing. 🙂 Di scherzo…mica troppo però.

  20. @clyde dubito che abbiano venduto 275 persone, avranno ceduto un ramo d’azienda o qualcosa di simile e mi spieghi per quale motivo in una democrazia dove la proprietà privata è ancora un diritto un’azienda non dovrebbe scegliere di cedere parte della sua attività?
    Normalmente queste operazioni vengono fatte per concentrarsi sul core business e ridurre i costi gestionali e quindi migliorare la situazione aziendale e di conseguenza migliorare la vita per tutti in azienda.

    Vorrei oltretutto ricordarti che noi viviamo in Italia ma, partecipiamo ad un mercato globale e le aziende devono stare sul mercato pena la morte.
    Caso emblematico quello dei call center, non appena ne hanno trasferiti un paio all’estero lasciando disoccupati centinaia di persone hanno bloccato tutto.
    Il giorno che vedrò i consumatori leggere le etichette e comprare un paio di scarpe spendendo più soldi perchè prodotto in Italia e non risparmiare prendendo le scarpe fatte in Cina allora possiamo tornare a non occuparci dei costi ma, fino a che la discriminante nell’acquisto di un prodotto è il costo allora mi dispiace siamo causa del nostro male.
    Non vorrei nemmeno dimenticare che molti dei brand più famosi oltre a produrre in Cina, India, Indonesia e altri posti a basso costo ti fanno pagare il prodotto anche 100 volte di più, vedi per esempio le polo dei vari stilisti.

    Certamente per te saranno banalità ma, non lo sono per chi non arriva a fine mese per chi si è visto diminuire il potere d’acquisto per chi aveva un lavoro,magari precario, e che ora non porta più nulla a casa.
    I sindacati sono corresponsabili di questa situazione perchè mai hanno cercato di tutelare gli interessi dei lavoratori e quindi dell’azienda stessa ma, solo ed esclusivamente hanno pensato di portare avanti programmi ideologici completamente astratti dalla realtà.

  21. @Clyde mi era sfuggito questa parte del commento :

    Ah beh, non mi pare che voi vi siate risparmiati in giudizi personali.

    Dove io avrei espresso dei giudizi personali?
    Ho raccontato la mia esperienza, ho risposto a commenti e non homai espresso giudizi sulle persone quindi fammi sapere dove sono stati espressi.

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