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Organizzare il WordCamp, dietro le quinte e i perchè di alcune scelte

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Ora è finito tutto, sembrerebbe andato tutto bene soprattutto le scelte più diverse dal solito.

La mia idea di Barcamp e di conversazione dal basso è sempre stata bucolica e me la sono sempre immaginata sull’erba seduti in cerchio a parlare insieme.

  • Quindi il primo problema da risolvere era la location all’aperto in mezzo ai prati.
  • Il secondo problema è che non si può essere sicuri del tempo in maggio a milano e quindi doveva esserci il backup coperto per evitare di fare conversazione dal basso fradici sotto la pioggia.
  • Poi c’era il problema buffet che sembrava dovesse essere conditio sine qua non per la corretta riuscita del WordCamp pena stuoli di barcampers infuriati e affamati.
  • Quarto i badge con nomi e cognomi.

Per i primi due problemi la soluzione ideale mi era sembrata propio l’Old Fashion che mi permetteva di agire all’interno in caso di pioggia.

Non essendo piovuto abbiamo potuto utilizzare al meglio il giardino dove abbiamo tenuto alcuni talk molto interessanti e dove la discussione è andata avanti.

Per un certo periodo ho anche pensato di non mettere il proiettore all’interno ma alla fine è prevalsa la ragione 🙂

Il buffet, non avendo trovato sponsor per il cibo, sarebbe stato a carico dei barcampers che si sarebbero senza dubbio lamentati 🙂 quindi ho preferito evitarlo essendoci nel Parco Sempione a due passi molti bar e baracchini dove si poteva mangiare e bere senza problemi e senza svenarsi.

Per i badge è stata una mia iniziativa, l’amico Fullo mi avrebbe messo a disposizione il sw che loro usano per il PhpDay ma questo avrebbe fato si che una persona avrebbe dovuta stare fissa ad un computer con stampante per creare i Badge (tranne per quei pochi che se lo sarebbero stampato a casa 🙂 ) e alla fine è più bello e sociale andare da uno/a e chiedergli che è 🙂

L’unico vero problema che qualcuno mi ha segnalato è la mancanza del microfono nello spazio esterno, in realtà il microfono e l’impianto ci sarebbe stato ma non potevamo usarlo perchè le casse erano proprio nel mezzo del cerchio dove c’era chi parlava e quindi sarebbe rimbombato tutto.

Non c’era alcun patrocinio comunale NON perchè non ce l’abbiamo concesso ma perchè NON l’abbiamo richiesto, in fin dei conti non sarebbe servito a nulla.

Sono anche molto contento perchè i livelli dei talk erano tutti molto tecnici, vi ricordo che saranno pubblicati su wordcamp.it tutti quelli che ci sono su slideshare.

La mia opinione è che un barcamp debba essere minimalista e debba avere a disposizione lo spazio necessario per discutere e socializzare e il posto migliore per farlo è all’aperto (però bisogna essere fortunati con il tempo 🙂 )

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Published inIl Wolly pensiero

10 Comments

  1. Si. L’unica pecca è stata la voce bassa di Matt. 😀
    Io ti ringrazio, perchè come primo Camp non potevo sperare di meglio.
    Argomenti, persone, posto… (un po’ troppo piatta, ‘sta Milano, però, eh… 😀 )
    L’unica cosa è che forse ho esagerato un po’ con le conversazioni dal basso, che tutto sommato le nostre erano proprio terra terra…
    😉

  2. Posso garantirti che dopo una quindicina di barcamp presenziati, questo è stato uno dei migliori, per quanto mi riguarda.

  3. anche se non ho potuto esserci, ti faccio i complimenti per l’organizzazione (ho visto le foto e letto svariati post in proposito)

    mi piace la filosofia implementata veramente “camp”

  4. @Luca grazie mille i complimenti fanno sempre bene 🙂

    @Sbarrax grazie mille, all’inizio ero un pò preoccupato per alcune mancanze rispetto agli altri barcamp però personalmente ero convinto che fosse meglio così 🙂

  5. Io ero seduto in ultima fila quando parlava Matt e si riusciva a sentire (poco, ma si sentiva). Certo, un microfono avrebbe reso le cose più chiare, ma chi voleva ascoltare ce l’ha fatta tranquillamente.

    Discorso badge: non ne ho sentito la mancanza, anche perché finora i badge hanno mostrato limiti evidenti (dimensioni scarsamente leggibili, a meno di voler infilare la testa nel decolleté delle signore come qualcuno…)

    Discorso buffet: secondo me è la soluzione perfetta. Se qualcuno vuole andare a mangiare può farlo quando preferisce e senza spostarsi di molto. Io ad esempio e me ne sono rimasto lì a chiacchierare con il codice fiscale™.

    Forse è mancato un po’ di rigidità sugli orari, ma sinceramente non me ne farei un problema.

    Ancora complimenti, la prossima volta ci organizziamo per rubare le macchine fotografiche a Matt e ce le spartiamo con calma 😉

  6. Primo barcamp anche per me, e cosa c’è di meglio se non iniziare sotto la grande ala di wolly? Soddisfattissimo perchè c’è stato modo di ascoltare discorsi più tecnici e modo di socializzare, insomma due piccioni con una fava. Devo ammettere che più delle questioni tecniche, essendo la prima esperienza per me, ero attratto dal lato umano,social diciamo, e anche qui sono stato pienamente soddisfatto. Tutto bello, me ne sono tornato a casa in auto con due bei soggetti, il che ha reso il tutto più appetibile. Complimenti ancora.

  7. Anche per me primo Barcamp.

    Complimenti! Veramente un ottimo lavoro 🙂

    Certo: alla mattina un microfono non avrebbe guastato, però quello che dovevo sentire tra Matt e traduzioni l’ho sentito.

    Badge: si, sarebbero anche utili, magari avrei riconosciuto Pseudotecnico che sono due giri che ci manchiamo 🙂 Potrebbero essere una facilitazione per i più timidi” (come me), ma alla fine si vive bene anche senza.

    Buffet: perfetta la soluzione panino nel parco.

    In generale: per i camp nei mesi caldi la soluzione chiuso/aperto magari con tanto di parco dove continuare le discussioni sdraiati sotto un albero è il massimo che posso chiedere.

    Questo vuol dire essere informali!

    Complimenti ancora! e grazie 🙂

  8. […] WORDCAMP 2008. Concordo pienamente con la dettagliata spiegazione di Wolly riguardo le scelte organizzative dell’IWordCamp. In particolate, ho apprezzato […]

  9. @Sergio grazie 🙂

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