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Di inquisiti & C. in Parlamento

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Matteo in un commento a Addio, mi faceva notare che ci sono molti inquisiti nel Parlamento eletto.

Non entro nel merito di Berlusconi perchè tanto sarebbe una sterile ed inutile polemica, per Travaglio e i suoi seguaci è il male in persona, per chi lo vota è uno come tutti gli altri perseguitato dai giudici.

Non sono d’accordo che un inquisito debba dimettersi, fino a prova contraria in Italia esiste la presunzione d’innocenza.

Mastella è l’emblema di quello che scrivo, un giudice si è svegliato male una mattina, ha messo in galera la moglie di Mastella, ha indagato Mastella stesso con accuse gravi, la stampa (tutta) ha affondato senza pietà la mannaia e lui è stato di fatto estromesso dalla vita politica del paese da un giudice.

Peccato che il tutto non sia neanche arrivato in tribunale e lui sia stato scagionato di tutto e (mi sembra ma vado a controllare) anche la moglie.

Lo so che Mastella non piace quasi a nessuno, lo so che tutti siamo felici che sia fuori dal Parlamento ma, io sono terrorizzato dal fatto che a deciderlo non sia stato il popolo sovrano con la sua matita e la sua x nella cabbbina elettorale bensì un giudice che ha preso una cantonata.

So che esiste un parte giustizialista (di base gli elettori dell IDV) ma, io continuo a preferire i politici espressi dal voto a quelli legittimati o meno da un giudice e non domenticate mai che io e voi non siamo Mastella e se dovessimo incappare per sbaglio in un giudice come quello per noi sarebbe molto più difficile salvare capra e cavoli.

Avrei messo volentieri anche Mastella nel post Addio ma solo se a decidere di mandarlo a casa fosse stato il popolo sovrano e non un giudice che ha preso un bel abbaglio.

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Published inIl Wolly pensiero

7 Comments

  1. Mi piacerebbe… sarebbe… l’Italia è diventata il mondo del “condizionale” (comprese le condanne).
    tu dici “…a deciderlo non sia stato il popolo sovrano con la sua matita”.
    Il fatto è che nessuno di quelli in parlamento oggi sono stati decisi dal popolo e dalla sua matita. E se Mastella fosse stato messo il lista, nessuno avrebbe potuto dire “io quello non lo voglio!”. Questo ti preoccupa meno?
    Veramente sei convinto che un inquisito, per bravo politicamente che sia, non possa essere sostituito da uno altrettanto bravo ma non inquisito?
    Mi ricordo le prime selezioni lavorative, in cui si chiedeva un minimo di voto alla maturità.
    Pensi che non ci fosse qualcuno che potesse essere assunto con le stesse capacità e un voto più basso? Però così si faceva selezione.
    Ed il voto di maturità quante volte è stato influenzato da un professore stanco, da uno arrabbiato o da uno semplicemente “ignorante”.
    In questa Italia non c’è più, purtroppo, un lato corretto ed uno sbagliato e, se devo scegliere, preferisco avere un politico corretto di meno al parlamento che uno scorretto ammesso.
    E chi ti dice che è il giudice che ha accusato Mastella che si è svegliato male e non il giudice che lo ha assolto, che magari è stato messo li proprio da quei tramini fatti da Mastella di cui è stato accusato?

  2. @Felter sul discorso preferenze mi sono già espresso più volte ed in modo negativo perchè sono specchietti per le allodole, non sto qui a ripetere quanto ho già scritto se ti interessa dimmelo che ti mando i link.
    Mi preoccupa il fatto che sia un giudice a decidere si ed anche molto.
    GLi italiani hanno deciso che volevano e chi no con la crocetta come ho scritto quindi il popolo sovrano ha deciso con precisione millimetrica.
    Vorrei sapere per quale motivo un inquisito non debba essere migliore di un non inquisito e per quale motivo dovrebbe rinunciare al suo diritto di essere eletto quando per un processo possono passare moltissimi anni e prima di avere una condanna definitiva secoli.
    A me non piace l’idea di rimanere ostaggio di malagiustizia.

    In questa Italia non c’è più, purtroppo, un lato corretto ed uno sbagliato e, se devo scegliere, preferisco avere un politico corretto di meno al parlamento che uno scorretto ammesso.

    Parafrasandoti una delle regole fondamentali della giustizia è : preferisco avere un delinquente più libero che un solo innocente in carcere.

    E’ sostanzialmente la differenza tra i giustizialisti a tutti i costi e i garantisti liberisti.
    Personalmente sto con i secondi i primi mi spaventano.

    E chi ti dice che è il giudice che ha accusato Mastella che si è svegliato male e non il giudice che lo ha assolto, che magari è stato messo li proprio da quei tramini fatti da Mastella di cui è stato accusato?

    Questa è cultura del sospetto modus operandi che ho smesso moltissimi anni fa.
    Un PM ha fatto delle indagine ha preso dei provvedimenti e ha sputtanato delle persone, un GIP (se la memoria non mi inganna) ha visto le carte e ha annullato tutto per non aver commesso il fatto.

    ciao

  3. ciao Wolly,

    mi fa piacere che ti dedichi a questo tema e comprendo perfettamente il tuo punto di vista. Parto scusandomi per la lunghezza del commento, sono davvero troppo prolisso. Non vorrei però vedere etichettata la mia opinione sotto “giustizialista – elettore IDV”.
    Ovviamente non condivido il pensiero che la lotta contro la corruzione, innegabilmente grande piaga italiana, diventi il problema da eliminare invece che un processo da perfezionare (e ritengo ci sia tantissimo da fare). In tutte le classifiche internazionali su questo aspetto siamo disastrosi e non solo in quelle delle ong ma anche per nato e onu.

    Tu dici che i politici devono essere legittimati dal voto non dai giudici e condivido in pieno. Anzi aggiungo che essi dovrebbero essere le migliori persone del paese. l’èlite. Premesso che purtroppo i migliori in Italia fanno altro (spesso all’estero), non vorrei che si pensasse che il voto ponga queste persone nella legittimità di violare la legge come più gli aggrada. Governo e legislatore devono essere indipendenti dalla magistratura tanto quanto è vero il contrario. E’ un equilibrio fragile ed è la legge il collante di tutto. Se una della parti la vìola, è la fine.

    Non vorrei limitare la mia analisi ai soli politici comunque.
    Non nego che la giustizia possa sbagliare, specialmente quella italiana, che definire perfettibile è un eufemismo. Tutto è molto personalistico e poco partecipativo. Le procure sono spesso in mano ai pm come i partiti sono in mano ai segretari e pochi amici. E’ probabilmente nella nostra cultura, poco partecipativa.
    La base teorica di democrazia, comunque, sta in tre poteri indipendenti, legislativo – esecutivo – giudiziale, ce lo dice Montesquieu.
    Stabilito questo non posso fare a meno di notare che rispetto a molte altre democrazie liberali occidentali, a cui il centro-destra programmaticamente aspira (a mio avviso un po’ troppo in campagna elettorale e un po’ poco a posteriori, fino adesso), nell’ambito pubblico siamo molto lontani da valori quali chiarezza, onestà ed, in generale, etica.
    Il fatto che certi inquisiti non vengano rinviati a giudizio perchè il fatto è già caduto in prescrizione o perchè non costituisce più reato dopo leggi che quelle stesse persone hanno contribuito a creare non è un bel segno di ricerca di onestà verso i cittadini, almeno per quanto mi riguarda. A maggior ragione se si tratta di personaggi pubblici noti, essi avrebbero tutto lo spazio per chiarire certi fatti in modo puntuale e chiaro invece di accusare pm, giudici ed intercettazioni.

    Io non voglio vedere tutti in galera o processare a furor di popolo tutti quelli sui quali perviene notizia di reato. Non ritengo sia giusto crocifiggere chi ha sbagliato. Inoltre non intendo farne una questione personale. Tuttavia l’onestà è un valore su cui deve basarsi ogni rapporto, da quelli personali a quelli geopolitici.

    Personalmente mi stacco dal punto di vista della giustizia istituzionale e valuto le persone che mi rappresentano in base alle loro azioni passate.

    Piccole e grandi corruzioni del passato, contatti con persone di un certo tipo e altri fatti che siano documentati con certezza (da bonifici, registrazioni e contratti) sono fatti che concorrono alle mie valutazioni su una persona, sia essa il sig.Fassino o il sig.Berlusconi. Che queste informazioni le trovi su libero (es. telefonate Fassino-Fiorani) o sui libri di Travaglio (es. bonifici Dell’Utri-giudiciImiSir/sme) poco cambia. Le potrei trovare anche negli uffici della procura di Verona o di Milano poichè sono documenti pubblici.

    Purtroppo ritengo che in questo paese non vi sia oggettività sui fatti. Piacciono le opinioni forti, le prese di posizione. Guardando fuori, mi pare che nel recente scandalo newyorkese di prostituzione nessuno abbia protestato sulla correttezza di pubblicare le intercettazioni ma si siano verificati i fatti. Nel Regno Unito ci sono parlamentari che si sono dimessi per non aver pagato i contributi alla badante della madre, fatto nemmeno perseguibile in sede civile e penale. Queste persone avrebbero potuto continuare a svolgere le loro mansioni fino a che condannati o assolti ma si sono dimessi subito… perchè? Beh perchè questa è etica politica. Perchè fiducia e cerdibilità sono valori importanti in un programma politico che non ha altre garanzie. Allo stesso modo io non voto le promesse di persone che so aver mentito in passato come non voto programmi a cui non credo. Poichè poi ritengo che non votare sia stupido non mi rimane che dare il mio contributo ad un partito che sembra lottare per l’onestà con un programma a mio avviso valido. Detto questo è difficile che disonestà e corruzione portino il paese nella direzione di un economia più forte e liberale.
    Guardando all’estero non si può non notare la stridente differenza con ciò che è diventata l’etica politica nel nostro paese (o forse lo è sempre stata e stiamo migliorando… questo non lo so perchè sono giovane).

    Detto questo io non parteggio per politici o magistrati, per travaglisti o grillini, per dipietristi o berlusconiani a priori. Io com valuto di volta in volta le informazioni che ho e seppur ritenga improbabile che questo governo promuova in Italia una svolta liberista, meritocratica e costruttiva, ciò non toglie che da italiano lo auspico e sarò il primo a felicitarmene e rivedere le mie opinioni. Ti assicuro che sono pronto a votare qualunque partito si dimostri ai miei occhi capace di buon governo del paese, sia guidato da Berlusconi, Veltroni, Bertinotti o Storace.

    Grazie per l’opportunità di parlarne e scusate per la lunghezza, sono davvero troppo prolisso. Ti rinnovo la mia disponibilità ad aiutarti con il barcamp se hai bisogno e complimenti per il progetto di webtv che seguo con interesse.

    ciao
    MB

  4. carina la storia della data astrale hihihiii

  5. Sono una precisazione:

    Parafrasandoti una delle regole fondamentali della giustizia è : preferisco avere un delinquente più libero che un solo innocente in carcere.

    la differenza è che in questo caso a rimetterci sarebbe l’onesto e quindi è giusto che venga applicato.
    Nel mio esempio a rimetterci sarebbero gli onesti (il popolo) in quanto non è obbligatorio fare il politico, per cui sarebbe più corretto venisse applicato quello che auspico io.

  6. @Felter mettiamola così : alle prossime elezioni mi candido (votatemi pls), mantellini che è sinistro fa una denuncia anonima falsa ad un PM qualsiasi. Esso (il PM :-)) vede denuncia contro Wolly e ci si ficca di brutto e mi sputtana a mezzo stampa e pubblica le intercettazioni dei nostri live notturni e le mie telefonate ma, io son di non aver fatto nulla di ciò ce mantellini ha denunciato al PM in questione.

    Mi spieghi per quale motivo io dovrei rinunciare alla candidatura e voi di conseguenza perdere sii grande politico ?

    @Matteo per la tua risposta ora non posso commentare lo farò domani sto uscendo e tornerò stasera molto tardi, per la data astrale si è una figata per un fan di Star Trek e di Gene Roddenberry come io sono 🙂

  7. Anche nel precendente c’erano, a partire da Caruso, che meno male hai messo in quelli da non più vedere.

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