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I Consulenti – Come difendere la propria azienda

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Quando leggo questi articoli mi convinco sempre di più che la mia (e non solo mia) scelta di buttare fuori da tutte le aziende, che amministro/ho amministrato,i/le consulenti a calci in culo è l’unica soluzione possibile.

Arrivano con le loro certezze,scopiazzate qui e la, parlandoti di cazzate che nel pentolone di un azienda non incidono più del 0,000000000001 % e pontificano.

Sapete come si fa a buttare fuori a calcio nel culo questi fenomeni dalle aziende ?

E’ la cosa più semplice del mondo.

Quando hanno finito la loro lezioncina dicendoti di quanto migliorerai la tua azienda e di quanto guadagnerai grazie a loro, è sufficiente la frasettina magica : sarai pagato/a a risultati raggiunti, a questo punto TUTTI ma proprio TUTTI se ne vanno e le loro certezze i loro numeri e la loro supponenza finiscono nel loro luogo naturale, il cesso.

Scusatemi se ho parlato di lavoro cosa che non faccio mai ma ogni tanto si può trasgredire 🙂

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Published inIl Wolly pensiero

10 Comments

  1. Esilarante.
    p.s. hai ascoltato il mio video su 10 domande di Nova?
    C’è un filo…….

  2. si ho ascoltato la tua proposta ed in effetti è molto in sintonia, chissa quanti sono i consulenti che vivono alle nostre spalle senza far funzionare la P.A.

    ciao

  3. Confermo, è una tecnica infallibile.
    Con questo sistema, negli anni, ho fatto fuggire a gambe levate consulentidiognicosaalmondo a mazzi da 12.

  4. Io sono un consulente, mi occupo di portare informazioni ale aziende e consigliarle(in campo informatico, da hardware a softwere e siti), a volte convinto di ciò che proponevo ho fatto pagare a risultato ottenuto! Tutto sta nel capire se c’è o no questa esigenza se c’è una esigenza e deve essere colmata, un bravo consulente può trovare una soluzione, il rapporto deve essere win to win tutti vincenti, se no io non vendo più e tu non sei soddisfatto del lavoro!
    Ho le mie aziende fisse che mi chiedono informazioni su determinati prodotti, e quelle in cui vado invece a proporre i miei prodotti come un classico agente!
    Buona giornata isacco

  5. Walter Walter

    Sono un consulente, sempre quando si lavora con le Aziende si viene pagati a raggiungimento degli obiettivi.

    La domanda però che mi viene spontanea è la seguente….nel campo della sicurezza, quando un obiettivo è raggiunto?

    La risposta più intelligente è MAI, perche l sicurezza non è un lavoro a termine ma bensì un percorso da seguire che si evolve di giorno in giorno e non può essere “definitivamente” raggiunto e non lo si raggiuingerà mai al 100%, fosse così non avremmo più problemi di intrusione, spamming e quant’altro.

    Il compito del consulente è quello di indirizzare l’utente, chiunque esso sia, verso le soluzioni migliori rispettando il rapporto che esiste tra valore dei dati da proteggere e spesa da affrontare.

    Spesso nelle Aziende i consulenti costano tanto perche li usano male, i consulenti devono fare il lavoro straordinario mentre l’ordinario lo deve fare il dipendente.

    Vero…molti consulenti scappano quando si dice ti paghiamo tra 4 mesi se ti va bene……ma sarei anche molto felice sentire la Aziende (specie nella PA) dire…”bello mio tu eri il responsabile di quei dati…non hai saputo creare la sicurezza ottimale…..hanno rubato tutti i dati sensibili ….. SEI LICENZIATO”…….. ci penseresti su non 2 ma 100 volte prima di cacciare nel “cesso” qualcuno che, sapendone più di te perche fa quello 24 ore su 24, potrebbe pararti il culo ….. anche questo sarebbe un modo per ridurre le spese nelle PA dirette da amministratori incompetenti e presuntuosi. Ma in Italia la cosa funziona la contrario….entri come dirigente in un’azienda, la porti a raddoppiare il suo debito mantenendo gli stessi servizi se non diminuendoli e vieni promosso perche considerato un grande dirigente.

    Ho avuto a che fare con amministratori di rete delle questure di mezza Italia, vengono pagati per amministratori di rete e taluni di loro non sapevano scrivere due righe di codice o un semplicissimo comando linux sul server. Vero non è colpa loro perche non hanno fatto corsi di aggiornamento, perche forse la PA ha preso i primi che sapevano premere il bottone On sul PC è li ha promossi ad amministratori, ma allora per forza di cose dovete rivolgervi ai consulenti, se sono le PA per prima a mettere la gente sbagliata nei posti sbagliati, e la gente è sbagliata sopratutto perche “aspetta” che qualcuno gli spieghi le cose invece di andarsele a cercare, perche tanto c’è mamma Stato che ti passa lo stipendio sempre e comunque, perche il tuo stipendio non dipende dai risultati che raggiungi…si … si….sarebbe bello se nelle PA si venisse pagati se raggiunti i risultati, vedessi che risparmio allora nello stato.

  6. @Isacco mi fa molto piacere

    @Walter il campo P.A. è fuori da qualsiasi discussione è un mondo a parte con regole diverse. Gli stipendi della P.A. sono il 52% delle uscite dello stato e ciò significa che il 52% delle tasse che paghiamo le paghiamo per stipendiare i dipendenti della P.A.
    La P.A. è veramente un altro universo dove i bravi vengono messi da parte perchè rischiano di compremettere il tacito accordo tra politica e sindacati, noi ti diamo stipendi su stipendi e voi ci garantite voti.
    Il giorno che la parola licenziamento non sarà più tabù in italia forse vedremo anche al P.A: migliorare, se un capo non può licenziare non ha alcun potere.

  7. Walter Walter

    Tutto vero quello che dici….ma allora a maggior ragione non capisco il tuo attacco ai consulenti (che condivido in certi casi, sia chiaro) con la frase tipo “chissa quanti sono i consulenti che vivono alle nostre spalle senza far funzionare la P.A.”…quando i primi a vivere alle spalle delle PA sono le persone/gruppi/enti da te citate che non sono consulenti

    Non capisco perchè attaccare e voler “buttare nel cesso” persone che lavorano e, a differenza dei dipendenti statali, verrano chiamati nuovamente o meno se fanno un buon lavoro (questo è tanto più vero se si tratta di aziende private), perche nessuno è obbligato a servirsi dei consulenti esterni, ma se solo pensi di doverlo fare è perchè ti sei reso conto che al tuo interno non hai risorse a sufficenza o sufficentemente preparate per affrontare il problema in questione.

    Ad esempio, sono appena tornato da un grosso ente militare, un paio di anni fa sviluppammo una procedura complessa per risolvere vari “problemi” al loro interno. Ci chiesero i manuali, sorgenti, elenco variabili e loro dimensione etc..etc…. del sw perche loro dovevano essere in grado di integrare e sviluppare il prodotto.
    Ebbene in due anni avremmo messo mani su quel prodotto almeno 10 volte e non perche non funzionasse ma perche volevano delle integrazioni.
    Ora voi avete in mano tutto quello che vi può servire, ma continuate a chiamare me….se permetti mi faccio pagare visto che il tempo lo perdo e non mi sento in colpa per questo….sei tu che non vuoi o non puoi gestire la cosa nonostante tu abbia tutti gli “attrezzi” per farlo.

    Anche noi azienda privata che facciamo consulenza abbiamo i nostri consulenti, perchè?…non perche ci piaccia dare soldi a destra e manca, ma perche in un’azienda non possono esserci le centinaia di figure “Specializzate” che il mondo del lavoro moderno richiede…….e non entro nel campo giuridico della gestione…li c’è da perdersi sul serio, non ti servirebbe un avvocato ma 100……

    ciao

  8. @Walter ma hai letto l’articolo che ho citato dal quale nasce il mio post ?
    E sulla P.A. e sui consulenti della P.A. tu avrai molta più esperienza di me come anche GigiCogo e sai benissimo come funziona nella maggiorparte dei casi…

  9. Confermo. La PA è un mondo a parte.
    Molto spesso i consulenti DEVONO lavorare.
    Che è molto diverso dal “lavorare perchè son bravi e raggiungono il risultato”.

    DEVONO perchè hanno portato consenso. Devo spiegarmi meglio?
    Il pubblico dipendente non porta consenso. Quindi è quasi dannoso alla logica perversa attuale.

    Potremmo anche aprire un capitolo sulla analisi dei risultati, ma sarebbe tempo sprecato.
    leggetevi Stella. lui ha capito tutto. I bilanci della PA non sono trasparenti.
    Le consulenze son chiamate servizi e quetso conviene a tutti i soggetti che partecipano a questa logica.

    Se un bilancio dicesse: “consulenza per fare x entro giorni y a costo z” la trasparenza sarebbe rispettata.
    Ma se un bilancio dice “analisi di fattibilità di un percorso sostenibile per lo sviluppo di un area soggetta a obiettivo …..bal bla bla, affidamento al prof. tizio di uno studio…bla bla bla”.

    Mi fermo qui, perchè mi girano le pile!

  10. Walter Walter

    buongiorno…..@wolly oggi visto che è sabato spero almeno per te che te ne stia a casetta tua ^___^

    @wolly la risposta è si…ho letto l’articolo a cui linkavi su PI.

    Perdonami…ma forse sono io che non capisco, in tal caso ti pregherei di spiegare perche proprio non ci arrivo.
    Nell’articolo si parla di dirigenti e della loro ottusità o inadeguatezza mentale, talvolta ne ho incontrati di manager di quel tipo.

    Io ripongo la domanda….”che c’entrano i consulenti???”

    Poi se la PA è un mondo a parte e quindi le mie osservazioni erano sbagliate….perche citarle nei vostri interventi, non ho citato io per primo le PA….

    mi sta sfuggendo qualcosa?….dove non ho capito…dove il riferimento a consulenti ignoranti e raccomandati nell’artticolo di PI …. ti pregherei di spiegarmi come se fossi un bimbo di 5 anni…perche proprio mi sfugge il nesso…

    Un buongiorno pure a @gigicogo ……. vero anche quanto scrivi tu, ovvero che molti consulenti DEVONO lavorare perchè … perche i motivi li hai spiegati (devo dire sfiorandoli appena perche si potrebbe aggiungere di più), ma potrei pure dire che molti sono a lavorare nelle PA perche DEVONO lavarare e molti sono dirigenti nelle PA perche DEVONO essere in quel posto e non per capacità … qui è il “sistema” malato (scusate la generalizzazione) mi sfugge ancora la colpa dei consulenti.

    Mandare al cesso i consulenti e tenersi un sistema malato e come andare al lavoro tutte le mattine, fare una determinata strada e forare tutti i giorni sulla solita buca, ci fermiamo cambiamo la ruota e ripartiamo…il giorno dopo riforeremo nuovamente….dovremmo riparare la buca e non comprare un treno di gomme…i consulenti sono solo la carrozza finale di tutto il sistema che proprio non va perche se andasse, ci sarebbero solo consulenti seri e preaprati gli altri a zappare la terra…chissà forse pure io.

    Ora scappo, ci risentiamo e spero di avere le idee più chiare dopo le vostre risposte…..

    ciauuu

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