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Ma Confindustria cosa sta combinando ?

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Appare come un fulmine a ciel sereno la candidatura per un partito politico (PD) del Presidente in carica dei Giovani Imprenditori di Confindustria nonché Vice Presidente di Confindustria stessa.

Confindustria è sempre stata affidabile come interlocutore con i governi proprio perchè come associazione è sempre stata apartitica, senza mai prendere ufficialmente posizioni politiche nette e precise.

Quando ero membro del Comitato di Presidenza dei Giovani Imprenditori di FederLombarda (Confindustria Lombardia) dal 93 al 95 ho ricevuto diverse lettere dall’allora mio presidente Aldo Fumagalli, che qualsivoglia fosse la mia posizione politica non dovevo esprimerla perchè avendo cariche rappresentative in Confindustria per nessun motivo avrei dovuto far supporre qualsiasi apparentamento politico di Confindustria.

Al mitico Presidente di Confindustria Luigi Abete (già presidente dei giovani imprenditori) chiesi perchè sembrava che Lui e Aldo sposassero la sinistra e Lui, da grande comunicatore qual’è sempre stato, mi rispose di non dare troppo credito perchè tutti cercano di tirare Confindustria dalla propria parte e noi dovevamo a tutti costi cercare di evitare equivoci.

Per completezza d’informazione Aldo dopo si candidò sindaco a Milano per il centrosinistra e Luigi Abete ha militato nelle file sempre del centrosinistra ma, entrambi con enorme rispetto del ruolo che ricoprivano in Confindustria ben distanti dalla loro mandato per non creare problemi per l’associazione degli Imprenditori.

Per chi ha avuto l’opportunità di conoscere Luigi Abete o Aldo Fumagalli sa quanto i due siano simpaticissimi, onesti e franchi quindi credetemi sulla parola visto che io sto dall’altra parte politicamente parlando, quando vi dico che hanno un rispetto massimo per Confindustria.

Mi/Vi ripropongo quindi la domanda “Ma Confindustria cosa sta combinando? ”

Sono preoccupato e lo sarei lo stesso se Colaninno si fosse candidato con il PDL è una caduta di stile dell’Associazione ed un chiaro errore di chi ha eletto Colaninno alla Presidenza dei Giovani Imprenditori.

E’ vero che i figli non devono pagare le colpe dei padri ma, tutti hanno letto sui giornali del forte legame tra Colaninno padre e gli ex DS ed era quindi anche immaginabile che in caso di bisogno GIUSTAMENTE, sarebbero accorsi in aiuto al PD e quindi mi auguro che con le prossime nomine gli elettori dei Giovani Imprenditori facciano molta più attenzione.

Concludo, per evitare fraintendimenti, augurando a Matteo Colaninno, che non ho avuto il piacere di conoscere personalmente essendo ormai fuori dai giovani, di venire eletto perchè da quando mi hanno raccontato gli amici ancora nei giovani è persona capace, simpatica e professionale e l’Italia ha bisogno di persone capaci e perchè no anche giovani.

Su libero di Domenica scorsa splendida intervista a Giorgio d’Amore Presidente dei Giovani di Assolombarda (confindustria Milano)

[Qui un pò di news sulla questione ]

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Published inIl Wolly pensiero

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