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Spam la peste del 2000

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

No spamLo spam è senza alcun dubbio la nuova peste.

E’ una delle malattie più difficile da debellare in assoluto.

AOL dice che i suoi server di posta sono riempiti da 1 a 2 terzi di spam e questo significa che la maggior parte del traffico postale su internet è inutile oltre che dannoso.

Dannoso perchè intasa i server e rallenta la rete.

Lo spam dovrebbe diventare un reato penale e la condanna sempre e solo una , L’ERGASTOLO

Lo spam è violenza espressa con premeditazione.

In uffico ricevo almeno 100/150 mail di spam e sono costretto a spulciarle anche se utilizzo un software antispam. Chi realizza i software antispam non può fare miracoli e il falso positivo capita più spesso di quello che si pensa.

Gli spammer , che per me in quanto a violenza sono paragonabili ad assassini pedofili e stupratori, si aggiornano in continuo per eludere i filtri anti spam.

Quello che però mi lascia basito è che se ricevo centinaia di messaggi al giorno di gente che cerca di vendermi farmaci per far tirare l’uccello ,senza alcun dubbio ci sono altrettante persone che comprano questi farmaci di frodo.

La cosa più triste è che in molti casi questi farmaci sono pure delle truffe o sono di scarsa qualità andando ad inficiare la salute di chi li compra.

Anche il mio fido Askimet comincia a perdere i colpi e mi lascia passare qualcuno di questi messaggi. Ho lasciato il blog incustodito per 2 giorni e mi sono trovato più di 150 msg di spam oltre a 5 falsi negativi.

Auguro ai signori spammer le peggiori orchiti possibili ed immaginabili e auguro agli ISP compiacenti che campano grazie a questi delinquenti che tutti i loro computer scoppino in un colpo solo.

E non voglio dimenticarmi nelle maledizioni quotidiane tutte quelle aziende che campano vendendo cd con indirizzi email rubati sulla rete.

Lo spam è una gravissima malattia, al momento senza cura (esistono solo farmaci palliativi) è che rischia nel breve di minare uno dei migliori strumenti di comunicazione e di libertà che l’Uomo abbia mai avuto a disposizione.

Sottovalutare questa peste significa rinunciare a breve alla propria libertà di espressione e vi assicuro che non esagero.

Già si parla di regolamentare sempre più severamente Internet e quindi di ridurre la nostra libertà di espressione.

Viva la libertà, viva internet e all’ergastolo gli spammer.

[tags]spam,internet[/tags]

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Published inIl Wolly pensiero

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