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Le strissie Pedonali

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Uscivo l’altra sera , come di consueto, dall’ufficio.
Lavoro a Cesano Boscone e alla sera ritorno a casa in zona fiera.
C’è sempre traffico e quindi mi piace guardarmi intorno , vedere le facce della gente alla guida e ve lo assicuro sono uno spettaccolo.
Guido lentamente, siamo in colonna, fermandomi in continuazione a ciascuno dei 1000 e più semafori (possibile che sia impossibile sicronizzarli ?!?!?).
Tra un semaforo e l’altro incroci sguardi con persone stanche con le facce incazzate che ritornano alle loro case e vedendo le smorfie del viso non sembrano poi così felici, boh .
Le strissie pedonali fanno parte del nostro imprinting, ora sono dei disegni bianchi paralleli , intervallati da vuoto di colore nero ma, nell’antichità erano dei massi appoggiati sul paveè per permettere ai passanti di attraversare la strada senza essere travolti dalle bighe, ( li ho visti agli scavi di Pompei quando ero ancora bambino) e di bighe ne dovevano passare parecchie visto i buchi che ci sono nel paveè.
Or bene queste antiche tradizioni , come dicevo prima, sono arrivate ai giorni nostri e visto i colori sono state ribattezzate zebre.
Come tutti dovrebbero sapere , il pedone sulle strissie pedonali ha il diritto di precedenza e quindi chi sopraggiunge deve fermarsi e lasciar passare il pedone.
Ritorniamo quindi all’altra sera.
Eravamo alla coda tra un semaforo e l’altro.
Arrivo all’altezza del Pio Albergo Trivulzio , quello noto per essere il luogo che ha dato il via a “Mani Pulite”, e vedo una signora che sta per attraversare sulle strisce , naturalmente come sono solito fare mi fermo e lascio passare. Mentre la signora è di fornte al cofano della mia auto ecco che qualcuno dietro di me comincia a suonare, all’inizio non dò importanza alla cosa , anche perchè , vista la situazione, non ritengo che la strombazzata sia rivolta a me e invece no, questo tizio strombazzava proprio a me che stavo lasciando attraversare la signora.
Protetta la signora dalla bizze di questo tizio, indeciso sul da farsi (scendere dalla macchina e spaccargli la faccia oppure fargli tanti dispetti , si lo so sono un famoso cantore di “demi demi” ma dalla mia ho la stazza,) lo lascio affiancarmi.
Mi giro sto per …… e mi fermo .
La scena è stata per me devastante, vedo un fantasma o meglio vedo un qualcosa ricoperto da un lenzuolo nero sul sedile del passeggero , dietro vedo un faccino di un bambino spento e spaventato , vedo un altro testino sul sedile posteriore ma, non riesco a capire e poi finalmente scorgo il guidatore, un uomo sui 40 anni , non italiano, faccia scura (incazzata), con le braccia tese sul volante ,sguardo fisso.
A quel punto ho desistito , ho preferito lasciar perdere perchè ad una persona così, che costringe, immagino solamente perchè sotto il lenzuolo non si vedeva ovviamente nulla, la moglie a vivere dentro un lenzuolo non puoi certo spiegare che le persone hanno il diritto di attraversare la strada senza essere stirati.

ciao

wolly

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6 Comments

  1. Già. Soprattutto se quella persona è una donna…
    :-*

  2. No comment … senza entrare nel merito delle donne col burka di cui abbiamo parlato oggi quelli che non si fermano alle strisce e anzi accellerano sono dei veri pirati …

  3. Anni fa vidi in lontananza una donnetta che tentava di attraversare innutilmente sulle strisce pedonali, giunto vicino, ho fermato l’auto e lei mi si è messa davanti a urlare insultandomi e maledicendo i giovani.
    Esasperato, ho messo la testa fuori dal finestrino e le ho detto che eventualmente una prossima volta l’avrei schiacciata! Si scuso e finalmente se ne andò.
    Per il tuo racconto invece, caro wolly, hai colto nel segno e condivido pienamente.
    Ciao Gabriele

  4. le striSSie sono lo specchio dell’età di una donna, wolly
    se si fermano sorridono e ti fanno attraversare, sei giovane
    se rallentano ma poi passano, sei anzianotta
    se rallentano soffiano ma ti fanno passare, sei ormai da ricovero

    😉

  5. kahbib kahbib

    io sono musulmano e pur lasciando a mia moglie la scelta di vivere in un “lenzuolo” come lo chiami tu, mi fermo alle striscie pedonali. Penso che la tua sia una generalizzazione dettata da scarsa conoscenza della nostra cultura. Ovviamente esistono persone che non vivono sotto le “lenzuola”, che non sono musulmane, che però non si fermano alle striscie (penso).
    Saluti

  6. Semttila di fare la vittima .
    Qui non c’è alcuna generalizzazione .
    Si parla di 1 persona STOP.
    E sul fatto che io non conosca i musulmani , ti assicuro , che sbagli parecchio visto che uno dei miei più cari è proprio musulmano, persona squisita che mi ha portato nel suo paese (Tunisia) e che ha sempre dimostrato un rispetto che raramente posso trovare tra gli italiani.

    Pensaci molto bene prima di dire scemenze senza sapere quello che dici.
    Il mio amico musulmano è una delle persone più care che ho e lungi da me parlare male o generalizzare su religioni diverse dalla mia.
    Diversa poi quanto ?
    Entrambi crediamo nell’Unico Dio.

    Ciao

    wolly

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Le strissie Pedonali

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Uscivo l’altra sera , come di consueto, dall’ufficio.
Lavoro a Cesano Boscone e alla sera ritorno a casa in zona fiera.
C’è sempre traffico e quindi mi piace guardarmi intorno , vedere le facce della gente alla guida e ve lo assicuro sono uno spettaccolo.
Guido lentamente, siamo in colonna, fermandomi in continuazione a ciascuno dei 1000 e più semafori (possibile che sia impossibile sicronizzarli ?!?!?).
Tra un semaforo e l’altro incroci sguardi con persone stanche con le facce incazzate che ritornano alle loro case e vedendo le smorfie del viso non sembrano poi così felici, boh .
Le strissie pedonali fanno parte del nostro imprinting, ora sono dei disegni bianchi paralleli , intervallati da vuoto di colore nero ma, nell’antichità erano dei massi appoggiati sul paveè per permettere ai passanti di attraversare la strada senza essere travolti dalle bighe, ( li ho visti agli scavi di Pompei quando ero ancora bambino) e di bighe ne dovevano passare parecchie visto i buchi che ci sono nel paveè.
Or bene queste antiche tradizioni , come dicevo prima, sono arrivate ai giorni nostri e visto i colori sono state ribattezzate zebre.
Come tutti dovrebbero sapere , il pedone sulle strissie pedonali ha il diritto di precedenza e quindi chi sopraggiunge deve fermarsi e lasciar passare il pedone.
Ritorniamo quindi all’altra sera.
Eravamo alla coda tra un semaforo e l’altro.
Arrivo all’altezza del Pio Albergo Trivulzio , quello noto per essere il luogo che ha dato il via a “Mani Pulite”, e vedo una signora che sta per attraversare sulle strisce , naturalmente come sono solito fare mi fermo e lascio passare. Mentre la signora è di fornte al cofano della mia auto ecco che qualcuno dietro di me comincia a suonare, all’inizio non dò importanza alla cosa , anche perchè , vista la situazione, non ritengo che la strombazzata sia rivolta a me e invece no, questo tizio strombazzava proprio a me che stavo lasciando attraversare la signora.
Protetta la signora dalla bizze di questo tizio, indeciso sul da farsi (scendere dalla macchina e spaccargli la faccia oppure fargli tanti dispetti , si lo so sono un famoso cantore di “demi demi” ma dalla mia ho la stazza,) lo lascio affiancarmi.
Mi giro sto per …… e mi fermo .
La scena è stata per me devastante, vedo un fantasma o meglio vedo un qualcosa ricoperto da un lenzuolo nero sul sedile del passeggero , dietro vedo un faccino di un bambino spento e spaventato , vedo un altro testino sul sedile posteriore ma, non riesco a capire e poi finalmente scorgo il guidatore, un uomo sui 40 anni , non italiano, faccia scura (incazzata), con le braccia tese sul volante ,sguardo fisso.
A quel punto ho desistito , ho preferito lasciar perdere perchè ad una persona così, che costringe, immagino solamente perchè sotto il lenzuolo non si vedeva ovviamente nulla, la moglie a vivere dentro un lenzuolo non puoi certo spiegare che le persone hanno il diritto di attraversare la strada senza essere stirati.

ciao

wolly

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  1. Già. Soprattutto se quella persona è una donna…
    :-*

  2. No comment … senza entrare nel merito delle donne col burka di cui abbiamo parlato oggi quelli che non si fermano alle strisce e anzi accellerano sono dei veri pirati …

  3. Anni fa vidi in lontananza una donnetta che tentava di attraversare innutilmente sulle strisce pedonali, giunto vicino, ho fermato l’auto e lei mi si è messa davanti a urlare insultandomi e maledicendo i giovani.
    Esasperato, ho messo la testa fuori dal finestrino e le ho detto che eventualmente una prossima volta l’avrei schiacciata! Si scuso e finalmente se ne andò.
    Per il tuo racconto invece, caro wolly, hai colto nel segno e condivido pienamente.
    Ciao Gabriele

  4. le striSSie sono lo specchio dell’età di una donna, wolly
    se si fermano sorridono e ti fanno attraversare, sei giovane
    se rallentano ma poi passano, sei anzianotta
    se rallentano soffiano ma ti fanno passare, sei ormai da ricovero

    😉

  5. kahbib kahbib

    io sono musulmano e pur lasciando a mia moglie la scelta di vivere in un “lenzuolo” come lo chiami tu, mi fermo alle striscie pedonali. Penso che la tua sia una generalizzazione dettata da scarsa conoscenza della nostra cultura. Ovviamente esistono persone che non vivono sotto le “lenzuola”, che non sono musulmane, che però non si fermano alle striscie (penso).
    Saluti

  6. Semttila di fare la vittima .
    Qui non c’è alcuna generalizzazione .
    Si parla di 1 persona STOP.
    E sul fatto che io non conosca i musulmani , ti assicuro , che sbagli parecchio visto che uno dei miei più cari è proprio musulmano, persona squisita che mi ha portato nel suo paese (Tunisia) e che ha sempre dimostrato un rispetto che raramente posso trovare tra gli italiani.

    Pensaci molto bene prima di dire scemenze senza sapere quello che dici.
    Il mio amico musulmano è una delle persone più care che ho e lungi da me parlare male o generalizzare su religioni diverse dalla mia.
    Diversa poi quanto ?
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    Ciao

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