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Posts Tagged ‘ wordcamp ’

WordPress e affini

WordPressAprile e Maggio mesi importanti per il nostro amato WordPress.

A giorni esce la versione 3.1.1

Il WordCamp di Milano sarà il 27 e 28 maggio, a breve apriamo iscrizioni e proposta speech. Quest’anno come per le precedenti 2 edizioni avremo il venerdi speech divulgativi orientati alla comunicazione online con WordPress, case history e il sabato speech tecnici.

Nascono invece i WordPress meetup italiani e al momento che vi scrivo ci sono già 8 gruppi creati, sparsi per tutta l’Italia.

In agosto, dal 12 al 14 ci sarà invece il WordCamp di San francisco e spero che quest’anno si possa organizzare un bel gruppo di italiani per partecipare.

 

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Il sito del WordCamp italiano

Abbiamo ristrutturato il sito del wordcamp italiano; questa operazazione si è resa necessaria perchè finalmente, grazie a Roberto Chibbaro, oltre al tradizionale WordCamp di Milano, quest’anno ci sarà anche il WordCamp Catania.

Troverete molti link vecchi non funzionanti per questo motivo eccovi tutti i link:

Home Page generale del WordCamp

Sito del WordCamp Milano 2010

Sito del WordCamp Catania 2010

Sito del WordCamp Milano 2009

Sito del WOrdCamp Milano 2008

Per i più curiosi: Abbiamo aggiornato WordPress 2.9.2 alla beta 1 della 3.0

Abbiamo trasformato l’installazione single blog in µ

Per i blog dei singoli WordCamp abbiamo utilizzato il tema TwentyTen personalizzato grazie ai Child Themes.

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Web Agency, Open Source, rapporto con i clienti

Questo post è la parte 1 di 2 nella serie Storie di WordPress maltrattati

Matt Mullenweg, durante il WordCamp 2008 a Milano, ha affermato che il futuro del Software sarà nell’open source e che anche MicroSoft entro 10 anni, rivedrà completamente il suo modello di Business passando all’open source.

Indipendentemente dal fatto che questa previsione si avveri, il fatto è che ormai grazie al software open source è possibile creare dei siti potenti e professionali senza dover spendere capitali in software proprietario, Drupal, Joomla e WordPress, solo per citare i più famosi, sono scaricabili e installabili senza costi e mettono a disposizione una community di sviluppatori che produce plugin e moduli per fare praticamente qualsiasi cosa.

Ho visto cose assurde mettendo le mani in installazioni di wordpress, ho visto webagency che per bloccare il cliente hanno creato funzioni inutili all’interno del core di wordpress per cambiare nome a Header.php, senza alcuna motivazione logica, solo ed esclusivamente per non permettere al cliente di aggiornare da solo, pena il blocco del sito, ho visto webagency fatturare a caro prezzo alcuni  dei plugin più noti come se fossero stati sviluppati da loro, tutto questo per gabbare il cliente.

Queste webagency sono quelle che alla fine pagheranno molto caro questo mutamento del mercato perchè non hanno capito che il Know How non è nel saper scrivere il codice ma, nel saper consigliare e seguire il cliente, nel suggerire le giuste configurazioni, nel saper modificare senza recare danni o problemi al cliente, plugin e temi, diventando di fatto non fornitori ma collaboratori del cliente. Il vero Know How è l’esperienza, la capacità di inventare e di innovare e di saper consigliare.

E’ vero che molte webagency sono in difficoltà ma è anche vero che quelle che hanno compreso la forza e la potenzialità dell’open source sono invece piene di lavoro e normalmente sono le stesse che restituiscono al mondo dell’open source, non attingendoci e basta.

La condivisione del codice diventa sempre più importante, è un bene per tutti e non è vero che non genera business e profitto, è invece vero che il continuare a voler scriver codice chiuso, alla lunga, crea insoddisfazione nei clienti che  sono costretti ad accettare supinamente tutto quello che viene dalla webagency con il risultato che alla prima occasione cambieranno tutto e soprattutto cambieranno il fornitore aguzzino.

Se un cliente sta con voi solo perchè è costretto non è un cliente, è un prigioniero e come i film ci insegnano, il compito del prigionero è quello di evadere e prima o poi ci riesce.

Fidelizzate il vostro cliente non con del codice chiuso ma, con le vostre idee, le vostre capacità le vostre intuzioni, lasciandolo libero, con software open source, vi stupirete di come difficilmente vi abbandonerà.

Ovviamente qui si parla di clienti buoni, so benissimo che sulla strada si trova il cliente che per un tema scritto ex novo vuole darvi 25 euro, oppure il cliente che risparmia sulla carta igienica, sul System Administrator e sui server e poi quando non va nulla non vuole pagarvi perchè la colpa è del codice (salvo poi cambiare server), oppure quello che il figlio del cugino del capoofficina ha installato un drupal e allora diventa il suo punto di riferimento fino a che si troverò nei guai.

Per  concludere, investite sulle persone e sulla loro testa e non sulla proprietà del codice e vendete al vostro cliente la sua libertà e la vostra testa e non crediate di poterli mettere in un penitenziario con del codice proprietario, prima o poi evaderanno.

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Organizzare un BarCamp

Complici le esperienze del 1° e del 2° Wordcamp. apriremo una discussione sul format del 3°WordCamp sui temi che seguono:

  • Abolizione del Wi-FI  fino a che non cambierà la Legge Pisanu, anche perchè se qualcuno vuole navigare ha a disposizione le chiavette delle varie compagnie telefoniche.
  • L’inizio sarà spostato verso le 10, 10 e mezzo.
  • Il formato BarCamp sarà stravolto creando delle aree tematiche (come sperimentato da Gigi)  con speech preapprovati per mantenere sempre elevato il livello, magari creando un comitato di volonterosi che vaglino le varie presentazioni.
  • Discuteremo anche di un ticket d’ingresso per poter avere un buffet (quest’anno visto il caldo se ne è sentita la mancanza)  e coprire le spese. Il ticket certo diminuirà l’affluenza ma meglio 5 persone interessate che 10 a fare casino.
  • La giornata di venerdi verrà replicata, i percorsi tematici creati il venerdi sono stati un successo, e gestiremo in modo diverso i tempi, per esempio la tavola rotonda avrebbe avuto bisogno di ancora un ora per il dibattito con il pubblico.

In attesa di aprire un luogo per la discussione potete anche esprimervi qui :-)

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WordCamp in Streaming

Grazie a Liquida potete seguire in streaming il WordCamp.

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Le cose che non mi piacciono della Blogosfera

La blogosfera è strana, da una parte parla di condivisione, collaborazione discussioni dal basso poi invece se ne fotte completmanente.

Da più di 6 mesi si sa che a Milano il 22 e 23 maggio ci sarà il WordCamp e naturalmente cosa fanno persone esperte della Blogosfera?

Si proprio quello che pensate, il giorno 21 maggio organizzano un altro barcamp a Milano, l’Experience Camp 2009, costringendo così molti a dover scegliere tra un evento o l’altro.

La cosa veramente assurda è che ad organizzarlo non è qualche azienda sgangherata che cerca di appropriarsi di un format non suo bensì alcuni tra i migliori professionisti della rete :

In tutta onestà trovo veramente assurdo questo comportamento ma, senza alcun dubbio sono io a farmi idee sbagliate.

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WordCamp 2009

Il Badge del Wolly per il WordCamp

22 e 23 Maggio a Milano ci sarà la seconda edizione dell’Italian WordCamp.

La partecipazione è gratuita, le (s)conferenze di assoluta qualità.

Cosa aspetti? Iscriviti ora!!! Ti aspettiamo.

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Unpacking SMAU 09 – Brescia – portatore sano di tecnologia

Quando Mauro mi ha chiamato per propormi di partecipare all’unpacking di SMAU 09 Brescia, confesso che mi è venuto il magone. :-)

SMAU per quelli della mia età rappresenta molte cose, la vetrina dell’informatica e della tecnologia, una fiera gigantesca dove sembrava di essere nel mondo dei balocchi e tutto questo è morto anni fa.

SMAU mi ricorda ancora le presentazioni e le finali dei tornei che organizzavo con il GH22, insomma come tutti i vecchi mi ricorda la gioventù :-)

La curiosità era tanta, capire che strada SMAU stia intraprendendo è un occasione che non ho voluto perdere e quindi ieri sono andato a Brescia e ho partecipato all’evento.

Non farò una recensione di tutto quello che è stato perchè già altri partecipanti lo stanno facendo, personalmente mi limito ad esprimere le mie impressioni.

SMAU sta sperimentando, cerca un nuovo format al passo con i tempi e cerca di avvicinarsi alle realtà imprendotoriali locali per avvicinarli alla tecnologia. In ogni tappa propone alcune startup locali legate alla tecnologia, offrendo una vetrina a queste nuove iniziative almeno in ambito locale e ritengo molto interessante questo aspetto e anzi investirei molto di più.

Delle sei stratup presenti ben 5 hanno un modello di business che prevede servizi/prodotti a valore aggiunto tale da essere pagato dagli utenti, un qualcosa di “strano” visto che ormai ogni volta che si parla di modello di business la risposta è monocorde: “google adsense”. Magari non tutte usciranno dalla fase di startup ma, il fatto che almeno cerchino di produrre/offrire un prodotto/servizio che l’utente possa apprezzare tanto da pagarlo è veramente molto interessante e certamente sinonimo di ricerca e preparazione. A mio avviso chi si affida come modello di Business a google adsense è solo uno che ci prova, se la va la va, anche perchè sostenere un azienda solo con la pubblicità è molto ma molto complesso e prevede un ottima organizzazione dei contenuti.

L’unica startup che fonda il modello di business sulla pubblicità in realtà è una community di viaggi, con circa 20.000 iscritti (non ho indagato su quanti attivi in realtà) che ora prova a monetizzare il tutto con la pubblicità.

A tutte le 6 startup auguro il migliore successo perchè ho visto persone motivate con tanta voglia di fare, che la forza sia con voi!

L’AD di SMAU, Pierantonio Macola, sta cercando di comprendere al meglio il Web 2.0 e per questo motivo ha invitato alcuni blogger, il suo desiderio è quello di comprendere come i Blogger possano interagire e aiutare SMAU nella sua evoluzione e questo lo trovo qualcosa di interessante e differente dal solito approccio delle Aziende ai blogger, non si è messo in cattedra ma ha ascoltato con interesse le critiche e i suggerimenti e visto che ero li gli ho proposto di partecipare al WordCamp per toccare con mano il significato della parola condivisione e (ora lo frego per bene :-) ) ha anche accettato con gioia di mettersi in gioco tenendo uno speech. Trovo tutto questo molto intelligente e serio, non ha messo al lavoro una squadra di consulenti per studiare il fenomeno e poi leggerselo comodamente sul suo divano ma, ha deciso di vedere con i propri occhi quello di cui si parla.

Ho apprezzato molto questo evento proprio perchè è un laboratorio, un prodotto/servizio in divenire e credo che nel giro di un poco di tempo potrà tornare ad essere lo SMAU, portatore sano di tecnologia :-)

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Novità sul Blog

Ora il Blog è su un server privato OVH e ha delle prestazioni decisamente ottime.

E’ stato un calvario mica da ridere soprattutto a causa di OVH e del suo servizio di assistenza che però merita un post a parte che non voglio scrivere ora per due motivi:

  1. Non sarei obiettivo vista l’incazzatura e non mi piace parlare a sproposito
  2. Perchè voglio anche fare una recensione su questo tipo di server e quindi ci vuole un poco di tempo anche se dai primi dati è veramente fantastico.

Tema, il tema ormai è ritornato ad essere uno schifo mica da ridere, però ho poco tempo per metterci mano quindi devo per forza procastinare una revisione completa.

Infine oltre all’ottimo server è stato fatto un grosso lavoro di tuning su htaccess,robots.txt, apache e mysql seguendo le preziose guide di Francesco, le personalizzazioni e i suggerimenti di Stefano e i consigli di Elena e anche questo argomento sarà oggetto di altro post perchè credo possa essere di interesse per tutti.

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La Location del WordCamp

Abbiamo dei dubbi sulla location del wordcamp, ci aiutate a scioglierli?
Aiutateci qui

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