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Obama – Ed ora non lasciamolo solo

Come ho avuto modo di dichiarare nel dibattito preelettorale in diretta su c6.tv, secondo me tra Obama e McCain o meglio tra Democratici e Repubblicani non c’era differenza in politica estera e nonostante una mia preferenza nei confronti di Obama, soprattutto per la sua giovane età, non avrei avuto problemi di sorta neanche se avesse vinto McCain.

Obama non è ancora insediato ma, come tra l’altro ho sempre sostenuto, in politica estera non è discontinuo rispetto al passato.

L’Iran è e rimane un nemico degli USA ed uno stato canaglia che aiuta i terroristi e Obama è stato decisamente molto chiaro in proposito tanto è vero che arrivano già le prime minacce agli USA promettendo qualcosa di peggio dell 11 settembre.

In politica interna vuole diminuire le tasse al ceto medio, vuole continuare con il nucleare.

Senza alcun dubbio chiederà agli alleati europei maggior mezzi e uomini per il peace keeping.

Tutto questo deluderà senza alcun dubbio certa parte di sostenitori che non avevano mai letto i programmi di Obama però spero veramente che non riaffiori l’antiamericanismo che sempre ha distinto una parte della popolazione italica.

NON LASCIAMO SOLO OBAMA E GLI USA A FARE IL LAVORO SPORCO PER NOI !!!!!!

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Per tutti quelli che vogliono andarsene dall’Italia

Continuo a leggere di persone che sono schifate di vivere in Italia e che vogliono andarsene.

Il problema è che sono sempre le stesse persone e non se ne vanno.

Perché dite che volete andarvene e poi invece ve ne state qui?

Ci sono centinaia di paesi che vi aspettano a braccia aperte cosa aspettate?

Quando si dice che si vuole andare via bisogna poi bisogna far seguire i fatti alle parole altrimenti siete dei buffoni.

Chi invece se ne andrà davvero avrà tutto il mio rispetto e la mia stima perché cambiare vita è sempre una scelta importante.

Dai smentitemi e andate via voi che avete detto che ve ne andate non fate la figura dei buffoni.

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Le aziende sono fatte di persone

E le persone fanno le aziende e se le persone sono pezzi di merda le aziende sono pezzi di merda.

Mi ricollego idealmente al post sul carrefour di assago non certo per continuare su quel discorso ma, semplicemente per generalizzare perchè non fa mai bene rimanere sempre nel caso specifico.

Quante volte telefoniamo in un azienda e troviamo operator telefonici o centralinisti scostanti, antipatici, spesso anzi di più.

Troppo spesso le aziende per risparmiare o per ignoranza mettono a rispondere al telefono il personale meno esperto o peggiore non capendo che la prima impressione è quella che conta rendendo poi difficilissimo riacquistare la fiducia dell’interlocutore.

Troppo spesso si dimenticano di insegnare a chi risponde al telefono o ha contatti con il pubblico che è fondamentale sorridere, si sorridere al telefono quando si risponde è fondamentale fidatevi.

Quante volte però l’azienda si trova a dover “educare” i propri collaboratori anche su ciò che dovrebbe essere normale, troppe volte e si trova a doversi sostituire a chi dovrebbe aver già svolto quel compito, famiglia e scuola.

Se entrate in un azienda alimentare troverete cartelli nei bagni che ricordano di lavarsi bene le mani dopo aver espletato le normali funzioni fisiologiche1 e non crediate che siano li per bellezza, la maggior parte delle persone non si lava le mani.

Insegnare ad una persona che qualsiasi “diversità” deve essere rispettata e sostenuta non è cosa da un corso  o da qualche ora è un processo che dovrebbe iniziare con la propria nascita e non terminare mai ma, questo troppo spesso non accade.

In auto pochi rispettano le strisce pedonali, un pò di più i semafori, negli autobus non si lascia il posto ad anziani e a donne incinte.

Alla fine di mezzo ci vanno le aziende che non esercitano il loro diritto/dovere al controllo e poi ne capitano di tutti i colori.

Come sempre le aziende sono fatte di persone e una persona che lavora in un azienda con sensibilità e sono certo con enorme dispiacere ha letto quello che è successo e ha subito proposto di regalare alla vittima (perchè di vittima si tratta) i modellini di cars.

Facciamoci ora tutti un bell’esame di coscienza e pensiamo a tutte le volte che in azienda abbiamo risposto al telefono o abbiamo avuto contatti con l’esterno, quante volte abbiamo rispettato le policy aziendali, quante volte siamo stai invece scostanti, maleducati e non rispettosi dell’altro? (non è necessario aver ucciso qualcuno anche se solo virtualmente, bastano anche piccole cose).

Facciamoci un altro esamino di coscienza quanti hanno assistito a dei soprusi e non sono intervenuti?

Siete d’accordo con me che il primo problema siamo e restiamo sempre noi?

  1. cagato, pisciato []
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Che rottura stare male + Viva il Dalai Lama

Gli amici/che sanno che purtroppo è da un mese che sono a casa a causa di problemi di salute importanti :-)

Il problema è che stare a casa è una noia mortale e da piccolo imprenditore ha anche dei risvolti poco piacevoli.

Quello che ho appreso da questi giorni di malattia è che nel lavoro la gente se ne frega assolutamente degli altri, me ne ricorderò senza alcun dubbio.

Per il resto invece posso assicurare che in questo giorni ho capito una vera verità, la salute viene prima di tutto e su questo non ci piove, la vita è una sola.

Per il resto apprendo via emmyfinegold (mia moglie nda :-) ) che il Dalai Lama verrà ricevuto a Milano dal Presidente della Provincia Penati, dal Governatore Formigoni e dal Sindaco Moratti.

Grazie di cuore a tutti tre, nostri rappresentanti, per aver mostrato il Vostro coraggio e grazie di ricevere uno degli uomini più grandi viventi, vero paladino dell’amore del rispetto e della non violenza.

Sono orgoglioso di essere milanese e Lombardo ora che tutti e tre i miei governanti hanno deciso di ricevere Tentzin Gyatso.

P.s. Seguite il Blog di emmyfinegold è nuovo e crescerà :-)

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Prostituzione & C.

UPDATE: Questi dati sono MOSTRUOSI

  • 2 milioni di bambine nel mondo vengono costrette ogni anno a prostituirsi.(Fonte: Aidos)
  • In Europa ogni anno vengono ridotte in schiavitù 400 mila donne. (Fonte: Aidos)
  • Le donne costrette a prostituirsi entro e oltre i confini del proprio Paese sono più di 4 milioni. L’industria del sesso muove dai 5 ai 7 miliardi l’anno. In Europa coinvolge circa 500 mila ragazze.(Fonte: Onu)
  • Riprendo da Barbara questo post perchè inizialmente volevo commentare da lei ma, mi sono accorto che non sarebbe stato un commento ma un post e quindi ho preferito scriverlo qui :-)

    Barbara parte da un articolo del Corriere della Sera per arrivare ad una conclusione:

    Riaprire i casini

    Faccio un passo indietro.

    Nel lontanissimo 1989 ho prestato servizio nell’Arma dei Carabinieri come STen 1° N comandante del 3° Plotone della Compagnia Meccanizzata del I° Btg Piemonte (traduzione Sotto Tenente di prima nomina comandante del terzo plotone della compagnia meccanizzata del primo battaglione Piemonte con sede a Moncalieri)

    Ho svolto numerosi servizi e a volte mi sono trovato a contatto con le Prostitute nere che lavoravano in strada.

    Quando le portavamo in caserma chiedevamo loro di denunciare gli sfruttatori e con l’ausilio di personale specializzato si cercava di aiutarle a lasciare la strada ma le risposte erano raggelanti, una delle più gettonate era: “Non posso smettere perchè altrimenti fanno il Vodoo alla mia famiglia”

    Capisco perfettamente che vedere le ragazze che si prostituiscono per strada possa dare fastidio ma, non lo fanno per loro scelta il 99% delle ragazze che vedete prostituirsi per strada sono SCHIAVE, sono vittime della tratta delle donne,vengono costrette,picchiate,seviziate,violentate e chi più ne ha più ne metta non credete alle barzellette o a chi vi racconta che non è vero SONO IN TUTTO E PER TUTTO DELLE SCHIAVE.

    In strada troviamo anche travestiti e transessuali che si prostituiscono, quelli/e nella maggior parte dei casi esercitano in proprio senza papponi e/o sfruttatori.

    In casa troviamo le Loft, prostitute che lavorano nel proprio appartamento con igiene senza dubbio migliore e probabilmente con basso tasso di sfruttamento

    Per ultimo ci sono le Escort, ragazze che “accompagnano” facoltosi clienti nei loro viaggi di lavoro o di divertimento, non sono sfruttate e vengono gestite da agenzie di booking sempre straniere.

    Torniamo quindi alle conclusioni di Barbara (e di molti suoi commentatori), riaprire i casini.

    I casini furono chiusi dalla famosa legge proposta dalla Senatrice Lina Merlin che gli da anche il nome.

    Di fatto questa legge abolì la regolamentazione della prostituzione in ottemperanza alla “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” del 1949 che, tra l’altro, faceva obbligo agli Stati firmatari di porre in atto la repressione della tratta degli esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione”.

    Lo stato sfruttava due volte queste ragazze una con la tassa d’esercizio e con la percentuale sugli incassi.

    La riapertura dei casini non farebbe altro che ricreare di fatto di nuovo uno sfruttamento legalizzato del corpo di un essere umano e otterrebbe (probabilmente) due risultati:

    1. Ridurrebbe drasticamente la prostituzione per le strade, rendendo felici alcuni bigotti che non vedendo più il problema potrebbe finalmente far finta che non esista
    2. Un aumento della tratta degli esseri umani

    Siamo arrivati fino a qui e ci hai detto un sacco di cose hai bocciato tutto e non proponi nulla !!!

    Per prima cosa DEVE essere messo davanti a tutto la dignità e il rispetto della persona, le prostitute NON sono oggetti inanimati o esseri spregevoli sono persone spesso rapite e brutalizzate.

    Una legge che non parte da questo presupposto è una legge sbagliata e non deve neanche nascere dal desiderio di fare “pulizia” sulle strade per rendere invisibile il problema e scaricarci la coscienza dalle nostre responsabilità.

    Fatte queste debite premesse la legge di regolamentazione dovrebbe per prima cosa prevedere l’equippolenza del reato di sfruttamento della prostituzione a quello di tratta di esseri umani e di riduzione in schiavitù con pene severissime (so bene che fine pena mai non esiste più però 30 anni sarebbe una giusta pena)

    Dovrebbero essere create delle zone ad hoc per esercitare la prostituzione, zone illuminate e attrezzate per permettere a chi si prostituisce per PROPRIA SCELTA di esercitare in sicurezza senza il rischio continuo di essere rapinate, violentate, picchiate & C.

    Dovrebbe essere prevista la possibilità per le prostitute di riunirsi in cooperativa per poter acquistare o affittare case e/o appartamenti SENZA alcun gestore o protettore.

    Sono assolutamente contrario a registri o altro, una persona in difficoltà potrebbe anche decidere di prostituirsi per un certo periodo e mi domando per quale motivo questa persona dovrebbe essere schedata a vita per essere stata costretta a prostituirsi.

    La prostituzione fuori dai luoghi stabiliti dovrebbe essere vietata per evitare che i papponi possano continuare nella loro opera di schiavitù e violenza e se delle prostitute vengono trovate fuori dalle zone preposte NON devono essere arrestate ma devono essere aiutate in tutti i modi a denunciare i loro sfruttatori creando delle strutture ad hoc per il loro recupero psicologico e fisico.

    Tassazione, prevedo una tassazione sulle prestazioni professionali che dovrebbe in larga parte essere utilizzata per il sostentamento dei centri di accoglienza e recupero delle schiave e dovrebbero servire per gestire una campagna di sensibilizzazione e di informazione per ridurre al minimo possibile la tratta degli esseri umani,la riduzione in schiavitù e perchè no anche per disincentivare la prostituzione per propria scelta anche perchè alla fine credo poco alla propria scelta se non in casi rarissimi come quelli magari rappresentati dalle escort di gran lusso.

    Concludo riducendo il tutto a poche parole :

    Ciò che conta è il rispetto della dignità umana e della persona non la pulizia delle strade

    Mi piacerebbe molto ascoltare anche il vostro parere.

    Ecco l’origine della parola prostituzione:

    La parola “prostituzione” deriva dal verbo latino prostituĕre (pro, “davanti”, e statuere, “porre”), e indica la situazione della persona (in genere schiava) che non “si” prostituisce, ma che come una merce viene “posta (in vendita) davanti” alla bottega del suo padrone. Questa origine richiama quindi la condizione storicamente più abituale della prostituta, la quale non esercita autonomamente la sua professione, ma vi è in qualche modo indotta da soggetti che ne sfruttano il lavoro traendone un proprio guadagno (c.d. “protettori”).

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