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Posts Tagged ‘ pdl ’

E alla fine, Fini, finì

Il voto di fiducia è andato e c’è un solo sconfitto, il Presidente della Camera Gianfranco Fini.

Fini ed il suo fedelissimo Bocchino hanno puntato tutto sulle dimissioni del PresDelCons, convinti di riuscirci, un progetto architettato da chissà quanto tempo, giocato malissimo sin dall’inizio.

Loro due, gli altri ex PDL non contano, sono gli artefici del grande progetto, con Bocchino innamorato del suo capo fino a non capire che il suo amore deve tutto quello che ha all’odiato PresDelCons, senza di lui sarebbe ancora adesso un ex(forse) fascista assolutamente insignificante, non avendo ne lo spirito ne il carisma del suo predecessore Almirante.

Fini ha il classico complesso tipico di molti politici italici, il complesso del secondo e dato che alla fine più del secondo non poteva fare ha pensato bene di mettersi a fare i capricci, un po come i vari rutelli, casini, veltroni & C., tutti accomunati da una pesante eredità e cioè essere dei trombati. Fini ora anche lui può fregiarsi del badge del trombato perchè trombato di fatto lo è.

E’ stato accolto con gioia nelle file della sinistra, utilizzato come ariete di sfondamento nell’epica lotta del bene contro il male, lasciandogli tutto lo spazio possibile  così che la disfatta possa essere tutta di Fini.

Come dice Crozza, per Fini mettersi insieme al PD è stato un suicidio, nel PD sono bravissimi a perdere e hanno attaccato lo stesso male al buon Fini.

In altri paesi il trombato si farebbe da parte, da noi si crea il suo partitino e così continua la proliferazione spontanea di nuovi partiti, esattamente come l’erbaccia infesta i campi.

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Post interpretativo del PDL

Mi riallacio a questi tre post di Mario Adinolfi, che condivido al 100%.

Il decreto interpretativo non dovrebbe far arrabbiare gli elettori del centro sx perchè è solo la dimostrazione di quanto scrivo da anni su questo blog e cioè che il PDL è destinato allo sfascio.

Il PDL è Berlusconicentrico e nonostante l’ingresso di un partito organizzato old style come AN, non è stato in grado di creare una vera organizzazione territoriale, bloccato da una parte dal verticismo di Berlusconi che vuole sempre decidere tutto, vedi per esempio la messa in lista nel listino della sua igienista dentale, e dall’altra bloccato dalle guerre di potere tra gli ex colonnelli di AN.

Il PDL è un partito romanocentrico (ribadisco per i soliti idioti che romanocentrico significa semplicemente che ruota intorno ai centri di potere che si trovano di fatto a Roma, se i centri di potere fossero a Viggiù scriverei Viggiùcentrico), completamente slegato dal territorio, basato solo sul culto della personalità di Berlusconi e dalle invidie più o meno nascoste di Gianfranco Fini.

E’ chiaramente allo sbando e l’errore che sta facendo ancora ora il centro sx, è quello di essere caduto nella trappolona e cioè indignarsi e protestare; se avesse proposto Bersani il decreto interpretativo avrebbe fatto molto meglio dimostrando l’incapacità del PDL e il grande rispetto del PD per gli elettori, invece ora è di nuovo guerra di religione e le guerre di religione, contro Berlusconi, si perdono ed è un dato di fatto.

Formigoni in Lombardia aveva un vantaggio di 25 punti percentuali ed è quindi difficile che possa perdere però un segnale forte gli elettori del centro dx possono darlo votando Lega e non PDL mentre nel Lazio possono invece votare la Bonino, punendo il comportamente ridicolo e da incompetenti dimostrato dai vertici del PDL.

P.S.: Ho lo strano sospetto che il PD stia facendo di tutto per non governare.

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Post interpretativo

Cercasi regista, produttore e sceneggiatori, perchè il capocomico e la sua compagnia sono disponibili.

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Votate, Votate e ancora Votate

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Il futuro del CentroDestra

Il centrodestra ha da poco vinto le elezioni (un annetto più o meno) con il suo centroavanti di sfondamento, Silvio Berlusconi.

Non è però cambiato molto da quando è nato Forza Italia se non che il Silvio ha imparato a fare politica. Il problema però veramente enorme è che non si vede all’orizzonte un ricambio, qualcuno che possa tenere unito il centrodestra e nel contempo avere il carisma e l’appeal per poter vincere le elezioni.

A differenza dei “radical chic elitari™” non ritengo cretini gli elettori quando non votano quello che voto io e anzi mi auspico che possa finalmente nascere anche Italia un bipartitismo reale e funzionante nella logica dell’alternanza anche se egoisticamente preferisco che vincano sempre i miei.

Non sono assolutamente sicuro che alle prosssime elezioni politiche i miei possano rivincere perchè manca un Leader nuovo, più (molto più) giovane che sappia comunicare e che soprattutto non divida così duramente gli elettori tra chi lo ama e tra chi lo vorrebbe vedere morto( non metaforicamente).

Il centrodestra è si radicato localmente (soprattutto grazie alla Lega) ma, pagherà lo stesso scotto pagato dal centrosinistra alle ultime elezioni perchè alla fine il grosso del partito, PDL, è e rimane romanocentrico e per evitare stupide battute, romanocentrico significa legato prevalentemente alla vita di corte che solo accidentalmente si svolge a Roma, se le istituzioni avessero sede a trento sarebbe trentocentrico.

Non esiste un leader in pectore amato da tutti (quelli del centrodestra) non esiste nessuno che abbia idee innovative che venga alla luce e che venga supportato dagli apparati di partito, continuano a governare i “colonnelli”  grazie alla loro rete di amicizie intessute negli anni e non si vedono facce nuove. Questa è una responsabilità enorme del Silvio Berlusconi che sta commettendo i classici errori dell’Imprenditore di prima generazione, errori che però compie in politica non certo nelle sue aziende dove da anni il ricambio generazionale al vertice è stato programmato e realizzato step by step per permettere la continuazione del suo gruppo.

Caro Silvio, perchè non cominci a pensare seriamente al ricambio generazionale ora che ci sono ancor 4 anni davanti invece di continuare a vederti come unico salvatore della Patria?

Stai commettendo gli stessi errori del centrosinistra, i loro sono più gravi perchè pur avendo perso non hanno ancora capito il messaggio degli elettori, e se non te ne accorgi al più presto andrà tutto a gambe all’aria con una rapidità tale che quando te ne accorgerai sarà troppo tardi.

So benissimo che non ti curi dei nuovi media e dei nuovi strumenti di comunicazione convinto come sei che la TV sarà sempre l’unico mezzo e sbagli quando dai retta ai tuoi consiglieri che ti dicono che alla fine la blogosfera è composta da 4 gatti di sinistra esagitati e arrabbiati, hanno ragione al momento ma, la rete evolve ad una velocità tale che neanche ti immagini e in un futuro non troppo lontano, anche da noi, il saper comunicare in rete sarà più importante che il saper comunicare in TV e questo è il motivo per il quale devi svecchiare i tuoi collaboratori, devi cominciare a trovare chi sa comunicare e devi trovare volti nuovi che possano trovare consenso nella tua base elettorale.

E’ un compito difficile ma non puoi essere contento di aver creato il vuoto dietro di te, di non avere un delfino vero e di non avere dei veri nomi da presentare come Leader.

Se il PDL morirà, come credo se non si cambia strada, sarà il tuo più grande insuccesso, e sarà quello che alla fine la storia commenterà parlando di te e dei tuoi governi, ha governato tanti anni ma non ha saputo dare un governo al Paese.

Siediti nella sedia in fondo dell’ultima sezione, mettiti un tappo in bocca così che riuscirarai a resistere alla voglia di ascoltare la tua voce e ascolta, ascolta gli altri, in silenzio, con attenzione, la tua intelligenza saprà discriminare tra le stronzate e le cose serie, e quando troverai quelle 3/4 persone giuste, intelligenti, con karisma e competenza politica prendile al volo e proteggile, insegna loro come si sopravvive in politica ai falchi e agli “amici”, preparali a mostrarsi al momento giusto, forti non solo delle loro idee, delle loro intuizioni e del loro karisma ma, anche consapevoli della loro forza politica pronti a scontrarsi e a vincere contro gli “amici” e poi sarà il popolo a decidere se saranno loro a governare.

Ecco se riuscirai a fare tutto questo la storia non ti ricorderà solo per le gaffe, gli insulti ricevuti o per i tuoi successi imprenditoriali e politici ma ti ricorderà per qualcosa di molto più importante, l’aver saputo accettare i tuoi limiti e per aver dato un futuro ad una delle due principali forze politiche in Italia.

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Elezioni aministrative,regionali comunali provinciali

Scrivo questo post solo ora, perchè probabilmente in Abruzzo ci sarà la vittoria del PDL e quindi non mi si potrà tacciare di partigianeria.

Personalmente ritengo che chi viene eletto debba governare per tutta la durata del suo mandato, a meno che venga a mancargli il supporto dei propri eletti ovviamente.

Sono stanco di vedere ad ogni turno elettorale il tentativo di trovare vincitori e vinti a livello nazionale.

Un programma di governo è scritto per i 5 anni di governo ed è quindi naturale che ci siano alti e bassi nel consenso popolare ed è sui 5 anni che un governo deve essere giudicato non su un singolo provvedimento.

Le elezioni amministrative poi sono completamente diverse da quelle politiche nazionali e tali devono rimanere.

Un paese civile elegge i suoi governanti e li lascia governare e alla fine del mandato decide se rieleggerli o se cambiarli.

Troppo spesso i governi si sono mossi solo sull’immediato lasciando perdere la programmazione a medio lungo termine con i risultati tremendi che sono sotto gli occhi di tutti.

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Pubblica Amministrazione

Analisi assolutamente di parte e quindi assolutamente opinabile eseguita dal tenutario di questo blog.

Da sempre sento parlare di riforma della pubblica amministrazione e da sempre sento lamentarsi dei servizi che la pubblica amministrazione offre ai cittadini.

Il problema nasce da molto lontano e si è acuito negli ultimi 20/30 anni.

CI sono due visioni contrapposte e assolutamente non compatibili della questione (NON problema, QUESTIONE).

I “mitici anni ’60″ quelli del boom economico e demografico tanto per intenderci, hanno portato il paese nel consumismo e nella ricchezza ma, non tutto il paese e non con metodi omogenei.

La questione meridionale si sviluppa e nascono gli interventi a pioggia, la cassa del mezzogiorno e tante altre iniziative,mai però organiche.

La crisi petrolifera degli anni ’70 porta in dote al paese il problema degli esuberi nelle grandi aziende del nord che nascendo in un paese dove l’economia non è mai stata libera ma sempre in mano a poche famiglie non permetteva il riciclo in nuove aziende.

E’ proprio negli anni ’60 e soprattutto nei ’70 che la pubblica amministrazione diventa, grazie alla connivenza o meglio grazie al patto scellerato tra politica, sindacato ed industria, non un ma l’ammortizzatore sociale per eccellenza.

Si sposta quindi la centralità della pubblica ammistrazione che non è più dare un servizio ai cittadini bensì creare posti di lavoro in sostituzione di quelli che non nascono e in sostituzione dei sussidi di disoccupazione.

Nella scuola la centralità non sono gli studenti e la loro preparazione bensì i posti di lavoro.

Ora è facile dire cambiamo tutto rimettiamo il cittadino utente al centro, rimettiamo lo studente e la sua preparazione al centro ma, come la mettiamo con l’ammortizzatore sociale?

Esiste un humus imprenditoriale che permetta di creare i posti di lavoro necessari per far vivere dignitosamente le famiglie che non troverebbero più spazio nell’ammortizatore sociale chiamato pubblica amministrazione?

Lo so che poi sosterrete che sono anche dei bacini elettorali importanti e quindi c’è anche il disinteresse comune a tutti i politici a mettersi contro tanti elettori ma, in questa mia analisi poco importa chi viene votato e chi no.

In questo contesto nel frattempo i fautori del patto scellerato cominciano a sentirne il peso economico, aiutati dalle varie crisi internazionali che si sono succedute e aiutati in tal senso anche dai patti di stabilità della comunità europea.

Tutti i governi, destra , sinistra ci provano.

Il tanto vituperato Prodi ci ha provato, però nel momento in cui ha visto che parte della sua coalizione lo avrebbe ucciso(cosa poi successa) ha preferito suicidarsi(aumentando le tasse) piuttosto che farsi uccidere.

Il problema sul quale chi ci governa (governo e opposizione) dovrebbe riflettere è proprio questo, come fare a portare al centro l’utente cittadino e lo studente, riducendo l’impatto sociale della trasformazione della pubblica amministrazione da ammortizzare sociale a servizio per i cittadini?

Dei politici seri, concordando ovviamente sulla scelta altrimenti è tempo perso, metterebbero a punto un piano bipartisan a 5/10 anni per traghettare coloro che verranno espulsi verso un esistenza dignitosa migliorando nel frattempo il servizio al cittadino.

So bene che è molto facile prendersela con gli statali e dargli dei fannulloni perchè producono poco o perchè sono assenteisti ma, vorrei vedere voi andare in ufficio e trovare altre 5 persone per il vostro posto di lavoro e non aver nulla da fare per un intera giornata, qualsiasi sociologo o psicologo potrà tranquillamente spiegarvi il senso di frustrazione che una situazione del genere può provocare.

No lorsignori il problema non sono i dipendenti pubblici il problema, in ordine di importanza sono:

  1. CGIL
  2. Sinistra Antagonista
  3. Partiti comunisti vari
  4. Destra (storace & C)
  5. Altri sindacati
  6. Ala sinistra del PD
  7. Ala destra del PDL
  8. Imprenditori
  9. PD e PDL

Per concludere fino a che PD e PDL non avranno un idea comune, che sia quella di mantenere la pubblica amministrazione come ammortizzatore sociale o quella di portare alla centralità il cittadino utente non si otterrà mai nulla di buono  e duraturo.

P.S.:Per quanto riguarda la qualità della scuola, per i potenti,di destra o di sinistra, non è un problema loro i soldi per mandare a studiare i figli in scuole private prestigiose in Italia o all’Estero li hanno.

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Alitalia chi vince e chi perde

Allo stato attuale della situazione Alitalia esiste un solo perdente:

Il contribuente Italiano

  • Il contribuente perde su tutti i fronti:
  • pagherà di tasca propria tutti i privilegi concessi agli AlitaGliani in tutti questi anni
  • Il contribuente Impresa avrà difficoltà a volare per portare avanti la propria azienda e quindi gli affari ne risentiranno ed anche l’occupazione
  • Il contribuente si troverà meno oppurtunità di lavoro perchè le multinazionali continueranno a non investire in Italia stante questa situazione

I vincitori:

  • I sindacati di categoria che grazie agli ammortizzatori sociali possono garantire ai loro associati  l’80% di stipendio per un pò di tempo senza lavorare lasciando il tempo di venire assunti, a condizioni decisamenti peggiori,  da chi occuperà lo spazio lasciato da alitalia
  • PDL e PD perchè con questa mossa i sindacati ci penseranno su 10 volte prima di arrivare di nuovo ad una situazione simile in future contrattazioni.
  • I vettori stranieri che con un tozzo di pane reciteranno la parte dei salvatori della patria.
  • Il nord che entrando in una logica di mercato il trasporto aereo vedrà privilegiati gli scali del nord a discapito di fiumicino.
  • I sindacati nazionali  che si sono dimostrati responsabili CISL & UIL che avranno la preferenza in ogni trattativa
  • Confindustria che potrà anche firmare solo con 2 delle 3 sigle senza passare per chi vuole distruggere l’unità sindacale dato che la CGIL ha chiaramente dimostrato di fregarsene dei lavoratori e di interessarsi solo della politica.

Chi non vince e non perde

In questo limbo rientrano gli imprenditori della CAI.

Il gruppo non era politicamente schierato a destra, era composto da imprenditori di tutti i colori però con la scelta di non firmare comunque solo con CISL,UIL e UGL ha fatto uno sgarbo enorme al Berlusca (a Milano lo chamiamo così, non cavaliere non silvio, non presidente o altro) e il Berlusca non è tipo da dimenticare e molti di loro hanno concessioni statali.

Inoltre Colaninno, dalemiano doc, ora si trova nella bruttissima posizione del tradito in casa perchè Epifani per fare un favore a Veltroni ha ucciso il “socio” Colaninno che ora si trova spiazzato con una copertura politica molto ridotta, il cavaliere azzurro del PD è ora il portabandiera solo di dalema e bisognerà vedere dalla ovvia “notte dei lunghi coltelli” che si registrerà a brevissimo nei corridoi del PD chi uscirà vincitore.

Colaninno jr., veltroniano doc trema anche lui perchè qualcuno in famiglia rischia di brutto.

Ricordati di firmare per far fallire Alitalia.

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Allah maledica Berlusconi e il Papa

Sono ogni minuto sempre più convinto di aver votato dalla parte giusta.

Ci sarà un motivo perchè i terroristi ce l’hanno con il Berlusca.

[Via Corriere.it]

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Buone Notizie

Finalmente dopo due anni di buio pesto si è  riaccesa la luce con buona pace di molte blogstar.

Mi auguro che tutti quelli che ieri hanno dichiarato di volersene andare se ne vadano sul serio e non cerchino di tornare, potrebbero anche abbandonare la cittadinanza e diventare apolidi.

Le varie dirette organizzate dai sinistri membri della blogosfera che fine hanno fatto ?

La gioia di Debiase Mantellini & C. dov’è ?

Bene continuiamo con le buone notizie:

L’italia nel suo complesso (eccetto le roccaforti rosse) si è ribellata allo scempio portato avanti dalla banda prodi nei tragici 18 mesi di governo, se non lo capite o non vi è chiaro va bene lo stesso,perseverate nelle vostre convinzioni così al governo non ci tornerete mai più.

Finalmente l’Italia entra nel novero dei paesi civili occidentali, il comunismo NON alberga più nel Parlamento, era ora.

Il bipolarismo si sta finamente disegnando, quello che non riuscì a fare l’uninominale, lo sta facendo il porcellum, incredibile.

I verdi non ci sono più, la loro politica di essere verdi a senso unico non ha pagato, il rispetto della natura è di tutti non solo proprietà della sinistra estrema.

La destra estrema NON pascolerà in Parlamento, ERA ORA.

Ferrara N.P.

Socialisti N.P. Boselli non sei Bettino Craxi.

Il Nord si è espresso con una chiarezza disarmante tanto che ieri sera, eccetto un veterocomunista da Vespa, stanno cominciando a capire, meglio tardi che mai.

Nel nuovo governo ci dovrebbero essere 4 donne su 12 ministri, il 33% non è tantissimo ma si comincia a vedere qualcosa, speriamo che la presenza femminile aumenti sempre di più.

I giornalai di sinistra si sono dimostrati per quello che sono, dei cacciapalle, per mesi hanno detto che i sondaggi di Berlusconi se li sognava solo lui, che il margine era risicatissimo, che c’era un sostanziale pareggio e i risultati sono li a sbugiardarli in modo pesante, le palle non funzionano più nessuno ha loro creduto.

Ho sfoltito twitter da tutti quei simpaticoni/e che hanno pensato bene di insultare chi non la pensa come loro, idem con patate con i feed.

Mi fanno pena alcune blogstar che già piangono e dipingono scenari tetri e cupi (per loro senza dubbio).

Anche il sud ha mandato un chiaro segnale ai suoi ex governanti.

Ora care sinistre blogstar avrete a disposizione 5 anni per piangere, contorcervi, vergognarvi, oppure potrete crescere.

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