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Ecco la lettera di Trichet e Draghi Cessioni, liberalizzazioni e lavoro – Corriere della Sera

C’è poi un punto in più, nella lettera «segreta» recapitata da Trichet a Berlusconi. È forse il più delicato perché riguarda il mercato del lavoro, un settore storicamente rimasto fuori dalle competenze europee. Ma stavolta Trichet ci entra e lo fa nei dettagli: meno rigidità nelle norme sui licenziamenti dei contratti a tempo indeterminato, interventi sul pubblico impiego, superamento del modello attuale imperniato sull’estrema flessibilità dei giovani e precari e sulla totale protezione degli altri, una contrattazione aziendale che incentivi la produttività.

L’art 18 è stato salvato da un referendum, i lavoratori pubblici sono un’enorme fonte di voti, i sindacati si metteranno in mezzo, l’opposizione farà barricate.

La mia sensazione è che finiremo come la Grecia per mancanza di realismo e che all’ultimo primo di affondare miseramente di faranno le cose che ci chiedono con sacrifici ancora peggiori.

via Ecco la lettera di Trichet e Draghi Cessioni, liberalizzazioni e lavoro – Corriere della Sera.

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Io sono fascista

Questa è un’affermazione che ancora sento e che mi stupisce moltissimo.

Ho 44 anni e quindi non ho vissuto il fascismo sulla mia pelle però faccio parte di una delle ultime generazioni che ha avuto la possibilità di parlare con chi quel periodo l’ha vissuto.

Ho studiato quel periodo a scuola ma, la storia viene scritta dai vincitori e quindi ho preferito negli anni parlare con chi quel periodo l’ha vissuto veramente.

Il custode del palazzo dove vivevo era un fascista, volontario in Africa e lo è rimasto tutta vita e mi ha parlato per ore ed ore della sua esperienza.

Da giovane si arruolò volontariamente nelle truppe che combattevano in Africa come meccanico e da li nascono molti dei suoi racconti.

Mi raccontava con gioia del fatto che avevano poca acqua e cibo e loro comunque tiravano avanti, mi raccontava dei carri e degli aerei di legno per fuorviare le ricognizioni aeree degli alleati, mi raccontava dei suoi commilitoni morti, uccisi mentre espletavano le loro normali funzionalità corporali, morsi dove batte il sole da serpenti velenosissimi, mi ha raccontato anche che pur essendo un meccanico è stato più volte volontario in missioni sui carri e una volta il carro che lui guidava è stato colpito e tutta la torretta asportata e tutti i suoi compagni morti, tranne lui che si trovò seduto su un carro completamento aperto.

Mi ha raccontato della prigionia nei campi inglesi e tutte queste cose me le raccontava con gioia, con gli occhi luccicanti.

Dai suoi discorsi mi sono fatto una mia opinione, non poteva seriamente pensare che quello che mi raccontava lui lo vedesse veramente positivo, non riesco a credere che qualcuno potesse amare un regime che ti mandava a morire senza acqua, senza cibo senza latrine e senza armi ho pensato che lui ripensasse alla sua giovane età ad un’ebbrezza e ad uno stato di potenza(falsa) che in menti semplici e poco acculturate possono far presa.

Mio nonno invece era un artigliere, caporale, e lavorava alla contraerea presso lo stadio di San Siro a Milano. Mio nonno era un pacifista convinto, a lui interessava solo poter portare avanti la sua piccola officina e vedeva i fascisti come un ostacolo alla sua vita con sua moglie e i suoi figli e al suo lavoro. Odiava la guerra e vedendo i tedeschi segnare con un cerchio fatto con il gesso i cannoni ad ogni apparecchio abbattuto, scrisse sul suo cannone “non feci mai male ad anima viva”. Lo scrisse senza pensarci su troppo proprio perché ammazzare gli altri non rientrava nel suo vivere e questa cosa gli creò non pochi problemi; il capitano tedesco lo cercò subito per ammazzarlo ma, per fortuna, il capitano italiano riuscì ad intercettare mio nonno e a nasconderlo, riuscì anche a trovare il modo per non farlo passare per disertore anche se per tre mesi non si presentò al pezzo, fino a che il capitano tedesco non fu trasferito.

Nel frattempo mio nonno fuori dagli orari di servizio continuava a lavorare nella sua officina e una sera il gerarca di zona si presentò da lui per intimargli di smettere di lavorare perché doveva dedicarsi alla causa del fascismo e ovviamente mio nonno che di politica e di fascismo non ne voleva sapere nulla, si rifiutò e questo tizio colpì mio nonno con un bastone e mio nonno reagì duramente malmenandolo pesantemente. Ha vissuto per mesi con il terrore di essere ammazzato o deportato ma, il gerarca di zona era sicuramente un pavido (per fortuna) e non raccontò mai ciò che successe, probabilmente per paura delle conseguenze da parte dei suoi capi nei suoi confronti.

Naturalmente questi sono solo due esempi di quello che ho ascoltato ma sono esemplificativi di quegli anni e mi hanno aiutato a formarmi una mia opinione e cioè che essere fascisti, credere, combattere e obbedire ad un sistema che non ti dava da mangiare, da bere, da vestire, che ti trattava come un servo sciocco che voleva inserirsi nella tua vita privata e gestirla per te non può essere interessante per persone che abbiamo un minimo di amor proprio, rispetto per se stessi e naturalmente per gli altri quindi quando leggo o sento “io sono fascista”, scuoto il capo pensando a quella persona che non ha idea di quello che si perde e non gli dedico neanche un secondo del mio tempo, perché sarebbe tempo perso e dandogli un minimo di importanza potrei far crescere in altri la convinzione che forse, però …

NO, non si può essere fascisti se sei una persona civile e rispettosa di te stesso e degli altri.

P.S.: Abito nella casa che fu di mio nonno e quando svuotammo la soffitta trovammo moltissimi tesserini militari italiani, mio nonno non mi raccontò mai che verso il finire della guerra nascose alcuni militari italiani per evitare di farli catturare, me lo disse mia nonna.

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KillShotTeam Volley2010, una bella iniziativa

killshotteamHo avuto la fortuna di partecipare alla nascita e alla realizzazione del sito KillShot.volley2010.com, una bella iniziativa, voluta dal comitato organizzatore e da Infront, marketing agency della manifestazione, e gestita da Connexia, che parla dei mondiali di Volley2010 che si svolgono in Italia dal 24 settembre al 10 ottobre.

Sono stati scelti 5 blogger di 5 nazioni diverse, Italia, Cina, Russia, Polonia e Brasile e una sesta, italiana, che si occuperò di lifestyle.

Ogni blogger continuerà a scrivere sui rispettivi blog e killshot.volley2010.com aggregherà i loro post, i 6 fortunati blogger poi saranno invitati per seguire le fasi finali direttamente qui in Italia.

Personalmente lo ritengo un progetto interessante.

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Start up e incubatori, tante domande nessuna risposta

The start project

A new Silicon Valley business incubator called The Start Project has recruited a high-profile group of entrepreneurs as advisers, which it announced today on its Web site.

A San Francisco nasce un nuovo incubatore per start up “The Start Project“.

I fondatori hanno storie di successo alle spalle,

The Start Project is the brainchild of serial entrepreneurs Narendra Rocherolle of 83 Degrees, who co-founded a range of companies, and Josh Felser of Spinner and Crackle.

hanno come advisors alcuni importanti imprenditori che hanno avuto successo con le loro start-up:

Twitter co-founder Biz Stone, WordPress co-founder Matt Mullenweg, former Google (GOOG) exec and angel investor Chris Sacca, as well as Whiskey Media’s Mike Tatum and Jeffries & Co. Managing Director David Liu, have all agreed to help the company’s start-ups before and during their creation.

un fondo di investimento:

Polaris Venture Partners is also involved, lending office space in San Francisco and possible investments in whatever innovative ideas bubble up, with a first-look option.

Da noi invece si scrive e si parla di come fare un elevator pitch in 90 secondi stilisticamente perfetto, naturalmente chi scrive e parla non ha mai ricevuto un finanziamento per una start up e non ha nemmeno mai finanziato una start up di successo.

Chi in Italia potrebbe essere il Leader di un incubatore del genere?

Chi gli advisor di successo’

E chi potrebbe essere il Venture Partner?

Faccio fatica a trovare dei nomi veri, non quelli che insegnano a fare bellissimi elevator pitch, proprio quelli che hanno creato una start up di successo in Italia.

Chissà perché da noi sono tutti così attenti alla forma, all’esposizione corretta sempre e solo per questioni estetiche senza mai portare esempi concreti di successo?

via New Tech Incubator, The Start Project, Attracts High-Profile Team | Kara Swisher | BoomTown | AllThingsD.

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Cose strane della politica in Italia

L’ecologia dovrebbe essere un valore condiviso eppure il partito dei verdi, scomparso, ha sempre preferito seguire una strada perdente di estremismo politico.

L’ecologia è trasversale e il partito degli ecologisti dovrebbe essere sempre un partito di governo indipendentemente dal colore politico della coalizione, dovrebbe essere il controllore di tutto ciò che ha impatto sull’ambiente, mantenendo la centralità dell’individuo.

I diritti civili sono un altro tema trasversale, i diritti delle coppie omosessuali, i diritti delle famiglie di fatto, invece in Italia si riducono ad una contrapposizione tra laici e cattolici integralisti che sono presenti in entrambi gli schieramenti con il risultato che in germania abbiamo il segretario del secondo partito di destra gay che festeggia con il suo compagno e noi qui niente, sia che governi la destra sia che governi la sinistra.

Il problema non è religioso il problema è il Vaticano e il suo integralismo perchè da Cristiano Cattolico sono convinto che Dio esiste e che Dio ci ama tutti e che se ne frega bellamente delle seghe mentali del Vaticano.

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Noi Imprenditori

Questo articolo l’ho scritto nel maggio 1996 per una rivista imprenditoriale, l’ho appena ritrovato insieme ad altri documenti interessanti che pubblicherò poco alla volta.

Essere Imprenditore è da sempre un mestiere ricercato, invidiato, bistrattato, esaltato, rifiutato. Chi sceglie di esercitare questa professione normalmente è spinto dalla vocazione dal desiderio di vedere la propria Impresa prosperare e non soltanto dalla sete di denaro (Luigi Einaudi).

Ora invece ci troviamo a dover esercitare prevalentemente altri mestieri che ci distolgono dal nostro core-business (essere Imprenditori) e ci costringono ad abbandonare tutti i buoni propositi. Una parte di tempo considerevole la stiamo spendendo per ottemperare ai dettami del D.Lgs.626/94 definito da Innocenzo Cipolletta “Una storia di ordinaria follia”, un’altra parte considerevole la spendiamo a seguire gli adempimenti burocratici che ogni giorno aumentano e diventano così arzigogolati che forse nemmeno il Dottor Azzeccagarbugli riuscirebbe a districarsi. E Noi nelle poche ore rimaste dobbiamo decidere se riposare o se rinunciare al riposo e pensare ad essere anche Imprenditori.
L’OCSE ci dice che negli ultimi anni circa seimilioni di posti di lavoro sono scomparsi dall’Europa e contemporaneamente altrettanti sono nati nei paesi del Terzo e Quarto mondo. Forse che di colpo siamo diventati tutti incapaci e ci siamo lasciati portare via il lavoro? NO, ci siamo trasformati, stufi di assistere alla mancanza di progettualità e programmazione dei nostri governanti, stufi di spiegare che la mobilità nel Mercato del Lavoro non’ è un capriccio ma una necessità, stufi di essere considerati evasori e delinquenti. Abbiamo diversificato, chi ha potuto ha meccanizzato all’esasperazione i processi produttivi tanto che il nostro Paese è il terzo al mondo per AUTOMAZIONE, chi non ha potuto ha studiato prodotti con bassissimo intervento di manodopera e largo uso di stampi o di terzisti specializzati,  altri ancora, una minoranza per numero ma una grossa fetta per l’economia, hanno trasferito le proprie produzioni in altri Paesi, Brasile, Polonia, Taiwan, Cina ed altri ancora, qualcuno per la verità ha anche chiuso bottega. Siamo stati quindi bravi come Imprenditori, ci siamo adattati alla situazione e abbiamo trovato i rimedi idonei per continuare a far sopravvivere le nostre Aziende. L’OCSE però continua a ricordarci che seimilioni di posti di lavoro sono scomparsi dall’Europa e, continuano a scomparirne.

Se proseguiamo su questa strada tra un po’ dovremo anche produrre i clienti all’estero oppure dare uno stipendio alle macchine per comprare ciò che producono.

Nel frattempo i nostri governanti cosa fanno, litigano sulla presidenza della Camera e del Senato, disquisiscono amabilmente di scala mobile, cassa integrazione questione settentrionale, questione meridionale, l’ho detto prima io no io. Nessuno che pensi di promuovere una politica industriale e del lavoro che sia fondata su presupposti saldi e con tempi chiari da rispettare. Potremmo proporre alcuni interventi non urgenti o tampone ma, di programma. Ritengo che i seguenti punti dovrebbero essere preponderanti per consentire il rilancio dell’economia e dell’occupazione:

  • Riprendere il controllo dei territori meridionali
  • Creare le infrastrutture sia al nord quanto al sud
  • Rendere la pubblica amministrazione efficiente (poste in primis)
  • Attivare una seria politica di incentivazione agli investimenti alle aziende (un buon inizio era quello del Ministro Tremonti)
  • Non distribuire soldi alle aziende ma rendere meno oneroso il peso dell’imposizione fiscale
  • Premiare le aziende che assumono
  • Abolire la legge 604/66(giusta causa)
  • Liberalizzare il collocamento

Tutto questo come detto prima in un quadro di programmazione economica che vada oltre le esigenze di cassa di brevissimo periodo e che si prefigga obiettivi quinquennali con controllo annuale dei risultati. Forse in questo modo siamo ancora in tempo a ricreare quei posti di lavoro persi a causa della meccanizzazione dei processi che è ineluttabile ed auspicabile ma, che deve rientrare in una visione globale del sistema economico.
Secondo ed ultimo tema riguarda l’Etica nei confronti dei propri fornitori. Tra le cause che ci distolgono dal nostro essere Imprenditori una parte importante la riveste anche la continua ricerca di liquidità. Un’indagine svolta da Intra iustitia nei dodici paesi dell’Unione rileva che in Italia mediamente le nostre aziende attendono 89 giorni prima di incassare i propri crediti contro la media Europea di 48. Emerge anche che almeno nel 40% dei casi il ritardo non è dovuto a mancanza di liquidità ma, è intenzionale ed utilizzato come forma di finanziamento  a tasso zero facendo diventare di fatto le Imprese Istituti di credito senza però godere della stessa tutela e dello stesso controllo che tale tipo di attività richiede.

Non esiste alcun motivo per il quale Il ritardo di pagamento debba essere a tasso zero, il “Prompt Payment Act “ americano prevede una costante ed automatica progressione degli interessi dopo 30 giorni. La stessa cosa avviene in Svezia e Germania con meccanismi diversi. Se il debitore si trova a dover pagare interessi più elevati dal fornitore si deve per forza rivolgere agli Istituti di Credito che sono attrezzati a prestare quei servizi che noi non siamo in grado di addossarci.. Ritengo infine non sia un caso che in Italia ci vogliano mediamente tre mesi per essere pagati ed in Svezia dove è in funzione questo sistema l’incasso medio sia di un mese.
Riflettete gente ,riflettete…..

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Alle elezioni votate solo partiti locali

So bene che i mie due affezionati lettori si aspettano da me propaganda elettorale per il PDL ma, non ci sarà su questo Blog. Nooo state tranquilli, non ci sarà propaganda elettorale neanche per il PD :-)

E’ inutile negare che uno dei più gravi problemi della nazione Italia sia il fatto che una fetta importante di territorio e di popolazione sia di fatto governato dalla criminalità organizzata.

E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che il deficit della sanità campana è pari ad una finanziaria (5.000 miliardi di eurini o se preferite 10.000.000 di miliardi delle vecchie lirette) idem per la sicilia.

Queste terre sono governate dal PD, dall’IDV con anche alcuni partiti comunisti, dal PDL, dall’UDC e dal MPA.

Io ho 42 anni, ho visto morire molti “eroi” abbondanati dallo stato, Il Generale Dalla Chiesa, I giudici Falcone e Borsellino, oltre ad altre decine di persone più o meno noti tutti con una caratteristica, essere stati abbandonati dallo stato e nel caso di Falcone anche dai propri colleghi.

Quando ancora non ero nato un uomo, il Prefetto Mori era riuscito nell’impossibile compito di ridurre la Mafia al silenzio, con metodi forti, forse discutibili ma, sicuramente efficaci ed anche lui è stato fermato, in questo caso con una delle tecniche più antiche del mondo il Promoveatur ut moveatur”.

Sono 42 anni che vivo e non vedo cambiamenti e non sento da NESSUNA forza politica l’unica cosa seria da fare e cioè annullare le elezioni in Campania, Calabria e Sicilia, commissarriare tutto e liberare i cittadini di quelle terre dal dominio incontrastato della criminalità organizzata.

Chi vota PD,PDL,IDV,Comunisti vari,UDC e MPA deve essere consapevole che vota per la criminalità organizzata perchè ogni giorno leggiamo di politici in “odore” di criminalità organizzata e provengono a turno da quei partiti che ho appena citato e non dimentichiamo che uno dei primi provvedimenti presi dal Berlusconi è stato quello di ripianare i debiti del comune di Catania.

Si lo so che ora farete milioni di distinguo ma, la vostra coscienza è vostra e non mia, io non voglio votare per nessun partito che abbia a che fare con il governo di quelle regioni perchè non riesco ad accettare che milioni di italiani vivano sotto il controllo della criminalità organizzata.

Datemi dell’ignorante, datemi del razzista insultatemi ma, io voterò Lega Nord, preferisco essere insultato che essere complice della criminalità organizzata e chiunque voterà PD, PDL, UDC, IDV, MPA e partiti comunisti vari è un fiancheggiatore della criminalità organizzata visto che Campania, Calabria e Sicilia sono goveranate da queste forze politiche.

Io il naso non me lo turo mai più.

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Il terremoto in Abruzzo |perchè è successo?

Nei giorni tristi post terremoto ho letto con attenzione giornali, 3d su friendfeed, post sui blog e in ogni dove leggo, giustamente, levate di scudi contro i presunti responsabili.

Il problema è però molto più grave perchè, secondo me, è esteso a tutto il territorio nazionale.

Personalmente ho la sensazione che ci sia una linea politica, DA SEMPRE, che metta in conto queste tragedie perchè costa molto meno ricostruire una città o una zona piuttosto che mettere in sicurezza tutte le zone a rischio.

Le zone a rischio in Italia, non sono a rischio solo per i terremoti, pensate per esempio al vesuvio che quando esploderà di nuovo (e lo farà prima o poi) distruggerà un enormità di vite umane o pensate ai boschi non puliti, ai letti dei torrenti lasciati così come sono, pensate alle frane degli ultimi 10 anni, tutte tragedie evitabili.

La prevenzione costa e costa parecchio sia in termini economici sia in termini elettorali, chiudere un paese per un generico rischio frana che potrebbe distruggere tutto e uccidere significherebbe comunque inimicarsi i cittadini e quindi il loro voto.

Per centinaia di anni si è costruito in zone pericolose (prima magari non si sapeva ma, ora lo sappiamo) e si continua imperterriti nella stessa politica fidandosi del fato e dell’impossibilità che tutte le zone a rischio possano creare danno.

Il terremoto in Abruzzo è una delle tragedie che potevano capitare ma, ce nono centinaia d’altre che non capitano e quindi da un punto di vista meramente economico conviene ricostruire piuttosto che mettere tutto in sicurezza.

Qualcuno verrà processato, magari si riuscirà a far fare un poco di galera a chi ha costruito male ma, il problema nel resto del territorio nazionale continuerà ad esistere, i comuni continueranno a chiudere tutti e due gli occhi per come e dove costruisci, chi costruisce continuerà a costruire al risparmio, chi deve pulire i boschi non lo farà perchè costa, chi vive sotto il Vesuvio continua a viverci.

Tutto questo in attesa della prossima catastrofe.

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Stop all’acquisto di musica e film

In tutta onestà mi sono stancato di questa guerra all’online da parte degli affamatori produttori di CD e DVD, tenetevi la vostra plasticaccia ed usatela come sotto-bicchieri.

Tutte le iniziative di legge che stanno nascendo nel mondo, si non solo in Italia, vanno nella direzione del mantenimento di un sistema distributivo antico, costoso ed assolutamente superato. La tragedia è che i politici di tutto il mondo, come delle scimmie ammaestrate, seguono  pedissequamente i diktat di un azienda vecchia e sepolta che vuole a tutti i costi rimanere nella preistoria.

Il mio iPod contiene solo musica originale, migliaia di euro spesi in CD poi riversati sul mio iPhone e ho centinaia di DVD.

Se però voglio vedere un film non ancora distribuito in Italia oppure una serie televisiva che magari mai uscirà in Italia devo per forza di cose usare muletti e torrenti altrimenti per me rimane il buio, se perdo una puntata di una serie o aspetto le repliche alle 3 del mattino o mi affido a muletti e torrenti, se voglio una sola canzone e non tutto il CD riempito di schifezze per estorcermi 40 euri o lo trovo su iTunes   store o rimangono solo i  muletti e i torrenti.
Eliminare la Net  Neutrality,  inventandosi le scuse più disparate, porterà danni ancora maggiori a questi   usurai  del diritto d’autore quando le soluzioni esistono già e sono alla portata anche di un   deficente , basterebbe creare dei veri siti on   demand  con abbonamento e/o con prezzi contenuti per la fruizione dei contenuti   digitalmente , eliminando supporti e costi impropri sempre a danno dell’utente, andando a remunerare veramente il diritto d’autore1 e non una pletora di filiera inutile.

Per questo motivo io smetto di comprare musica e film e suggerisco a tutti di fare la stessa cosa, se per un mese nessuno comprasse musica  film, il danno inferto sarebbe così grosso che finalmente  comincerebbero  a ragionare e a collegare il cervello ma, dubito che qualcun’altro segua questa strada.

  1. diritto sacrosanto []
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Riforma delle tasse

Nessun governo di destra ne di sinistra ha mai pensato di riformare le tasse e la loro imposizione, questo perchè la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha la minima consapevolezza del reale prelievo fiscale e di tutti i prelievi accessori,pensioni sanità etc. e quindi non è in grado di valutare realmente la qualità dei servizi erogati a fronte dei soldi che il cittadino spende.

In questo modo inoltre il governo di turno ha vita facile creando la convinzione che una parte della popolazione, professionisti, commercianti & C. siano dei ladri schifosi e che siano la causa di tutti i mali dell’Italia, in realtà i mali dell’Italia nascono dalla scelta assolutamente folle di utilizzare la Pubblica Amministrazione come ammortizzatore sociale soprattutto nelle zone italiane dove è più difficile trovare lavoro creando così un circolo vizioso di voto di scambio una disperata rassegnazione dei cittadini e un enorme potere alla criminalità organizzata.

Quindi qual’è l’unica vera riforma da fare?

I governanti ritengono i cittadini degli emeriti idioti incapaci di gestire i propri guadagni e quindi ha deciso di delegare altre entità, i sostituti d’imposta, al calcolo e al versamente di tasse & C. e in questo modo ottengono risultati decisamenti ottimi:

  1. Il lavoratore non ha la minima idea di quanto in realtà guadagni
  2. Il lavoratore è convinto di guadagnare poco
  3. Alti costi per i sostitui d’imposta per gestire paghe e contributi
  4. Conflittualità continua e discussioni infinite sulle buste paga e loro ritenute
  5. Contrapposizione tra dipendenti e autonomi
  6. Incassi certi ogni mese

I cittadini invece dovrebbero imporsi e chiedere l’abolizione dei sostitui d’imposta in modo di ricevere ogni mese tutto quello che realmente guadagnano, pagando le tasse come gli autonomi, con acconti e saldi decidendo in piena autonomia cosa fare dei propri soldi accantonando come e quando vogliono i soldi per le scadenze fiscali.

Così facendo il lavoratore potrebbe veramente avere il polso della situazione e potrebbe finalmente comprendere e giudicare chi amministra i soldi che versa allo Stato e sono convinto che cambierebbero moltissime cose e moltissime idee strampalate che vengono ai governanti di turno, fallirebbero miseramente di fronte alla resistenza dei contribuenti.

Purtroppo nessun governo farà mai questo passo perchè significherebbe perdere il potere e dare all’elettore delle vere basi di giudizio.

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