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Ciao Steve, arrivederci Steve

hero

Sono nato nel 1966,  Milano – Italia, un luogo ai confini del mondo.

apple IIe

apple IIe

Sono cresciuto sognando di cose mirabolanti che intravedevamo il mio amico Alessandro Maioli ed io, poi un giorno del 1977 in questa landa desolata arrivarono le notizie di qualcosa di incredibile un vero calcolatore elettronico da tavolo. Cominciammo a sognare e a studiare questo strano ragazzo, poco più grande di noi, tal Steve Jobs e il suo socio Steve Wozniak. Il mondo ci appariva molto più piccolo e il sogno si chiamava Lemon, un clone dell‘Apple IIe.

Poi un giorno mio padre tornò a casa con un Apple IIe e li per me si aprì un mondo incredibile fatto di viaggi interstellari, era incredibile avere per le mani un simile gioiello qui nelle terre di frontiera.

Ma il sogno durò poco, creai una serie di software per gestire produzione, magazzino, LIFO e statistiche di vendita e magazzino e quel meraviglioso oggetto sparì e finì in ufficio da mio padre.

Ho sognato il primo Macintosh ma non ho mai potuto averlo.

Steve Jobs era il mio mito da bambino, un ragazzino che mi ha permesso di sognare e di immaginarmi un futuro incredibile là da venire e mi sembrava dietro l’angolo.

Poi arrivò Bill Gates e passai al lato oscuro, costava molto di meno farsi un pc, e per anni ho vissuto come un Sith però dentro di me rimaneva una piccola parte Jedy.

macbook

macbook

Un giorno Steve Jobs torna, da gran maesto Yoda, a guidare il consiglio dei Jedy e stravolge nuovamente il mondo ed con la sua grande conoscenza della forza riesce a riportarmi nella luce, come ogni buon padre dovrebbe fare con i propri figli anche se traditori e così sono rientrato tra i buoni prendendo possesso della mia prima spada laser, dopo il periodo oscuro, un fantastico macbook bianco.

Di combattimenti contro il alto oscuro ne sono passati molti ma, poi è arrivato un iMac, un iPhone, iPod vari, un macmini, un MacBookPro un iPad e chissà cos’altro arriverà in futuro.

Grazie grande Maestro per tutto quello che hai fatto e soprattutto grazie per i cavalieri del bene che hai forgiato che saranno in grado di portare avanti il consiglio al meglio, innovando e migliorando questo mondo.

Grazie di tutto il cuore dalle terre di confine!

Steve Jobs : 1955 – 2011

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Il “New Yorker” sull’iPad: paradossi di un successo | EHI BOOK!

l’attenzione primaria resta dedicata ad articoli impaginati nel modo più leggibile e pulito possibile. La versione per iPad, dunque, rappresenta un’evoluzione molto minore di quella – per esempio – sul web, dove sono presenti numerose sezioni a pagamento (per esempio “The Talk of the Town”) e sulla quale compaiono con più frequenza articoli sull’attualità più stretta richiesti e scritti espressamente per la Rete.

Da quando è uscito l’iPad si è parlato di editoria online completamente nuova, con animazioni, giochi e altro e invece sembra che il successo arrivi alla vecchia maniera, buoni articoli e formato per leggere e poche innovazioni tipo le poesie recitate dagli autori.

CHissà quale sarà/anno le strade giuste.

via Il “New Yorker” sull’iPad: paradossi di un successo | EHI BOOK!.

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WordPress per iPad

Ho scaricato l’applicazione WordPress per iPad e sto scrivendo proprio con questa app.
L’applicazione è fatta veramente bene, è possibile scrivere post, pagine e moderare i commenti.
Si può inserire immagini e scrivere con la tastiera virtuale dell’iPad è realmente comodo, molto di più di quelle che erano le mie aspettative, viste anche le dimensioni delle mie dita ;)
Promuovo a pieni voti sia l’ottima app wordpress sia l’iPad!

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iPad, alcune considerazoni personali

iPad

iPad

Se volete leggere recensioni, persone innamorate, persone che lo odiano cercate su google ne troverete a milioni, per le caratteristiche tecniche vi lascio al sito ufficiale qui invece voglio esprimere alcune considerazioni sull’uso in Italia.

Purtroppo il paese Italia è molto arretrato, per quello che riguarda la conessione wi-fi e l’unico sistema per avere connessione fuori dalle proprie mura di casa è quella di avere una connessione 3g, quindi credo che per l’Italia la scelta del modello sia per forza verso la versione più costosa e cioè quella wi-fi + 3g, esperienza già fatta con l’iPod touch che non ho mai praticamente usato perchè non aveva connessione 3g mentre invece l’iPhone è un’estensione della mia persona e non certo perchè telefona, visto che io il telefono lo uso pochissimo.

Seconda considerazione, per le mie necessità elimina praticamente il mio portatile per tutte le attività che faccio in mobilità, questo grazie alla presenza di iWorks che mi permette di fare veramente tutto quello che voglio con il cosino nuovo, l’unica attività che mi sarebbe preclusa sarebbe quella di sviluppo codice e di gestione ftp ma, è difficilissimo che faccia queste cose mentre sono in mobilità.

Per quanto riguarda iBooks e film trovo che apple abbia creato un nuovo modello di business per gli editori , sorpassando il concetto degli e-reader e cioè una semplice riproposizione del libro di carta su uno schermo digitale aprendo strade da percorrere, per gli editori,limitate solo dalla creatività. Il problema per noi italiani è che se funziona come per i film e le serie televisive, sarà del tutto inutile. Film e telefilm sono presenti su iTunes da anni ma non su quello italiano quindi noi non ne usufruiamo e potrebbe succedere lo stesso per i libri se gli editori italiani e la SIAE non decideranno di abbracciare il nuovo business, con un approccio corretto ed innovativo, mettendo a disposizione dei consumatori italiani il catalogo completo dei libri incluse le novità e non solamente vecchi titoli senza appeal, staremo a vedere se questa volta le case editrici e la SIAE preferiranno mantenere nel medioevo il mercato italiano, come hanno già fatto per i film e i telefilm, o se si apriranno. Non sono un indovino però posso predirre che se non si adegueranno ai tempi avranno veramente vita corta.

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