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Vuoi farti fare un sito internet? Ecco alcuni consigli pratici per scegliere i professionisti del web

Disclaimer: dal 2006 faccio parte del team italiano di localizzazione e supporto per WordPress, il CMS più utilizzato al mondo e offro i miei servizi professionali tramite GoodPress.

Il primo suggerimento è banalissimo, cerca dei professionisti seri, diffida di chi fa tutto, SEO, SEM, Web Designer, Sviluppo, stampa cataloghi e pulizie.

Fai conto che un buon 30% del nostro lavoro consiste nel rifare lavori già fatti da professionisti di cui sopra, il risultato è che spendi 2 volte i tuoi soldi.

Gli altri suggerimenti, pur apparendo banali agli addetti ai lavori, non sono così banali per i clienti.

1) La registrazione, il controllo e la gestione del dominio deve essere tua, NON delegare e verifica presso il registrant che sia tutto a nome tuo

2) lo spazio web deve essere sotto il tuo controllo, devi avere gli accessi sia ftp ( o sftp o ssh ) e devi avere gli accessi ai database

3) Devi avere accesso al codice e NON accettare MAI e poi mai contratti di licenza e possibilmente utilizza codice open source. (Open source significa codice aperto che ti da il diritto di modificarlo e utilizzarlo come preferisci. Esempi di CMS open source sono Joomla, Drupal e WordPress)

4) Chiedi sempre un contratto con diritti e doveri

Questi 4 punti sono fondamentali perché sono i sistemi utilizzati da professionisti poco seri per bloccarti, per controllarti e per costringerti a lavorare solo con loro. A volte questi sistemi vengono utilizzati anche come ricatti per estorcerti quattrini in maniera fantasiosa.

Recuperare il tutto, spesso, è costoso e a volte impossibile quindi riflettici molto bene prima di legarti mani e piedi dato che il rischio non è solo quello di perdere soldi, ma è quello di perdere tutto quello che hai creato nel tempo sul web.

Il mio mantra è sempre lo stesso:

– Il Cliente deve lavorare con noi perché ha piacere a lavorare con noi, non perché è costretto a farlo causa scelte capestro –

PS: i nostri contratti NON si rinnovano in automatico, alla scadenza decadono ed è il cliente a decidere se rinnovarlo o meno.

Voi avete qualche altro suggerimento da aggiungere?

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Obama studia il wi-fi “coast to coast” “Decisivo per istruzione e sviluppo”

Il governo degli Stati Uniti intende creare una rete wi-fi sull’intero territorio nazionale, al fine di consentire ad ogni cittadino o residente di avere accesso gratuito al web. La proposta è confezionata dalla “Federal Communications Commission” e mira a trasformare l’accesso ad Internet in un diritto garantito dallo Stato.

via Obama studia il wi-fi “coast to coast” “Decisivo per istruzione e sviluppo”.

Accesso ad internet diritto garantito dallo Stato.

Magari!!!!!!

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Internet è un servizio essenziale… in Germania | Webnews

Secondo la Corte, «Internet è un bene, la cui continua disponibilità per lungo tempo nel settore privato è responsabile dello standard di vita economico». In sostanza, Internet è un mezzo di informazione fondamentale per la vita delle persone, molto di più della televisione o della carta stampata. Gli utenti possono rimanere in contatto con altre persone attraverso blog, forum o social network; inoltre, è indispensabile per compiere diverse attività lavorative, come la conclusione dei contratti, e per usufruire dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione. L’interruzione della connessione DSL ha dunque un impatto negativo sulla vita dei cittadini.

L’ammontare del risarcimento per il danno subito non è stato ancora quantificato. Resta il fatto che in Germania Internet è un bene essenziale:

viaInternet è un servizio essenziale… in Germania | Webnews.

Purtroppo succede in Germania, speriamo che prima o poi succeda anche nel nostro paese.

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Internet Governance – Il progetto Codice Azuni

Nel 2009 il Ministro Brunetta ha aperto un tavolo Ministeriale cui partecipano rappresentanti del mondo della ricerca, dell’università e delle imprese, oltre che di amministrazioni pubbliche, per discutere della Internet Governance.

Da questo tavolo è nato codice Azuni:

Occuparsi oggi della governance di Internet significa adoperarsi per garantire uno sviluppo continuo e democratico della Rete. Solo così il potenziale di crescita economica e culturale che essa può esprimere potrà realizzarsi fino in fondo, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona.

In tale prospettiva, si è ritenuto opportuno avviare con questo primo documento (“versione Beta”) un dibattito, avente come scopo la raccolta delle opinioni e dei punti di vista di tutti coloro che intendono partecipare a questo processo.

È solo il primo passo di un percorso di confronto e di condivisione di idee all’interno di spazi di analisi per molti versi ancora inesplorati, per affrontare i quali è necessario un approccio bottom-up.

La prima fase del progetto si apre oggi con il sito AzuniCode dove tutti potranno partecipare alla creazione e al miglioramento del documento.

Disclaimer:

Il sito l’ho realizzato io, è basato su piattaforma WordPress è hostato su server del CNR, nessun gatto è stato maltrattato per la realizzazione del sito. Se doveste incontrare errori, bug o altro, se non avete niente di meglio da fare, informatemi così posso provvedere a correggere il tutto. Il sito è stato realizzato tra venerdi notte e sabato.

Dato che senza alcun dubbio qualcuno lo chiederà, il sito non è costato nulla ai contribuenti e visto che qualcun altro lo chiederà, l’ho fatto per due motivi:

  1. L’argomento è veramente importante ed interessante e vedere un Ministro che chiede la partecipazione di chi vive la rete è una novità interessante, non lo so se è un operazione di facciata o se è una cosa seria, io propendo per la cosa seria e in ogni caso partecipare è un opportunità, viste le varie proposte di legge che si sono succededute negli anni. Ritengo che l’approccio sia quello corretto.
  2. Degli amici che partecipano al tavolo mi hanno chiesto di occuparmene e l’ho quindi fatto con gioia.
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Berlusconi, FaceBook e Internet

Rollerball
Locandina di Rollerball 1975

Purtroppo il terribile fatto capitato al Presidente del Consiglio ha portato ancora ai clamori della cronaca e della politica Facebook e di conseguenza la rete.

Ecco (ri)partire le crociate contro la rete, la madre di tutti i mali del mondo come se non bastassero le lotte dei produttori di musica e film o del DeBenedetti nazionale, che vorrebbe tassarci tutti all’origine, facendosi dare soldi dai provider.

FaceBook è un servizio proposto attraverso la rete, come tutti i servizi non è ne buono ne cattivo, è il suo uso che può essere buono o cattivo esattamente come è per la rete, per il telefono, per l’ombrello.

I cretini esistono dall’inizio del mondo, i commenti assurdi che leggiamo su internet, sui blog, su facebook esistevano anche prima solo che invece di essere espressi attraverso una tastiera venivano espressi al bar, in piazza, alle bocce, di fronte ad una bottiglia di vino oppure in una piazza, in centro sociale, in una riunione di partito, in una riunione di condominio.

La vera novità è che prima capitava anche di tirarsi dei pugni e prima il megafono era inferiore, ora grazie alla rete più persone possono leggere queste cose ma, è anche vero che sono più che altro solo sfoghi di frustrazioni e vuote dichiarazioni di odio che non sfociano MAI in violenza reale contro le persone. Obietterete che menti deboli o disturbate possono essere influenzate, verissimo ma lo erano anche prima dagli amici al bar, dal circolo di partito, dalla televisione o dal primo che passava di li per caso. Internet in generale può essere un ottima strumento di disintossicazione,un po’ come era il rollerball nel mitico film del 1975, un modo incruento per lasciar sfogare la violenza senza di fatto causare danni fisici. Certo è triste vedere attivisti/e del rispetto dei diritti civili uscire con dichiarazioni  favore della violenza ma, è parte del gioco e può aiutare a comprendere come certe persone badino solo agli interessi della propria bottega o per banalizzare il concetto, predicano bene ma razzolano male, in ogni caso anche questo è un bene serve per capire meglio le persone.

Aggiungiamo a questo la guerra in corso per proteggere a dismisura il diritto d’autore oltre ogni logica, visto che risulta da vari studi che i migliori clienti (quelli che comprano di più) di musica e film sono proprio i cosiddetti pirati. Certo fa impressione il fatto che solo il 40% dei navigatori paghi musica e film e bel il 60% usufruisca solo del download illegale ma, bisognerebbe anche verificare quantitativamente quanto quel 40% compra e quanto quel 60% “ruba”. Certamente saranno da rivedere i business model perchè non è giusto che il 40% degli utenti paghi per tutti ma, non l’argomento di questo post.

Concludendo, miei cari legislatori, riflettete molto bene prima di prendere decisioni assurde, quali filtrare il traffico internet, perchè non potete pensare di bloccare interi siti come facebook , perchè è cosa stupida. Cominciate ad usare la rete per quello che è, una miniera di informazione, studiate e capite ilperchè di certi comportamenti, fate accordi bilaterali per velocizzare eventuali rogatorie internazionali in caso di reati, fate accordi con le grosse aziende, tipo facebook, per avere in tempi veloci i dati di chi ha commesso reati, vi accorgerete che NESSUNO difende chi commette un reato, la stragrande maggioranza delle persone che utilizzano lo STRUMENTO internet sono bravissime persone e se qualche volte qualcuno eccede nella sua comunicazione verbale, ringraziate internet che permette alle persone di sfogarsi senza fare male a nessuno.

Internet è uno strumento fantastico, che permette a tutti di esprimere le proprie idee non fate l’errore di bloccarlo, limitarlo perchè poi la gente per bene s’incazza.

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Fiaccolata LGBT di Milano e la paura

Proud to be different
Proud to be different

Ieri avevo poca voglia di uscire, ero stanco e fino all’ultimo ero indeciso se andare, poi ho pensato al mio passato a come sono cresciuto, stimolato da alcune assurde osservazioni nate qualche giorno prima su FriendFeed da qualcuno che forse è troppo giovane.

Sono del 1966, sono nato e cresciuto  a Milano e la mia gioventù è passata attraverso gli anni di piombo, anni in cui la paura a Milano la faceva da padrone. Non c’era internet, la tv aveva 3 canali, l’informazione era parziale e sempre in ritardo. I miei genitori (e non solo i miei) mi lasciavano uscire ma con mille raccomandazioni, luoghi da evitare, come per esempio piazza san babila e tutti quelli dove ci sarebbero state manifestazioni di destra o di sinistra. Sapevamo che rischiavamo, ogni volta che uscivamo, di trovarci in mezzo a qualche carica, a qualche sparatoria. Dopo una certa ora c’era il coprifuoco, si viveva e si cresceva nella paura. Non ci credete? si vede che non vivevate a Milano o a Roma in quegli anni. La paura fa parte di tutti noi solo che deve essere esorcizzata e non deve rovinare la nostra vita.

Per questo nonostante la stanchezza ho preso la Metro e sono andato in piazza oberdan dove la manifestazione sarebbe partita, armato della mia macchina fotografica.

Poche aspettative, questo evento è nato da un idea su FriendFeed pochi giorni orsono, gestito poi con facebook, mi aspettavo qualche centinaio di persone, forse, i soliti amici.

Arrivo con Elena alle 8 meno 10 per mangiare una pizza, troviamo la pizzeria Maruzzella, che merita la menzione perchè oltre a mangiare bene sono di una cordialità e di una disponibiltà incredibile, avevamo un tavolino per due, almeno 30 persone in attesa e hanno trasformato il tavolo da 2  a 5 per permettere anche agli altri amici di desinare con noi.

Alle 9 meno 5 usciamo dalla pizzeria e troviamo la prima sorpresa, la piazza è stracolma, salutiamo i soliti amici e ci mettiamo in marcia.

Bellissima fiaccolata, etero, LGBT, tutti insieme, senza caciare, senza bandiere di partito solo con le bandiere arcobaleno, un messaggio forte, siamo tutti uniti contro la violenza e la discriminazione, non importa per chi voti. Il silenzio era assordante, nessun urlo, nessuno strillo, nessuno slogan solo tante persone che insieme passeggiavano e parlavano.

Non so quante fossero le persone presenti, ad occhio e croce saremo stati sui 2000, altri dicono 1500 ma non è importante il dato numerico, eravamo proprio tanti.

In molti siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla riuscita di un evento nato in rete, senza sovrastrutture, senza la grancassa di partiti e/o sindacati o associazioni potenti.

E’ stata una manifestazione contro la violenza e contro la paura, non bisogna mai lasciare solo chi ha paura, i violenti sono sempre pochi e sono notoriamente dei codardi, forti con i deboli e deboli con i forti e la maggioranza è sempre più forte e per questo motivo bisogna essere presenti per far si che ad avere paura siano i violenti non le persone per bene.

P.S.: Non è importante in generale ma è importante in questo contesto, io sono etero  ed erano presenti moltissimi etero a questa manifestazione perchè la violenza e la discriminazione non ha sesso e non ha alcun orientamento sessuale e dovrà sempre essere combattuta, tutti insiema.

Questo è solo l’inizio, però è un bell’inizio e collaboriamo tutti insieme per combattere la paura.

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DropBox un vero servizio di storage online

DropBox Blog
DropBox Blog

N.B.:Questo articolo è una ripubblicazione dello stesso articolo del 13 settembre 2008, con aggiunto il referral.

DropBox è un sistema veramente interessante di storage online e a differenza delel cagatine italianequesto è disponibile da subito con client windows,mac e linux. 2 Gb free e 50 per 9,99 USD/m o 99,99 USD/y.
Ha moltissime funzione interessantissime come gestione photogallery,share folder, gestione delle versioni e allineamento tra i vari computer, insomma non è il solito spazio web dove buttarci sopra solo dei files sembra quasi un SVN.

Se ti iscrivi seguendo questo link tu avrai 250MB in più e così anche io.

Qui potete vedere il video e scaricare il client.

[via Ma.tt]

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Sciopero dei blog e legge ammazza internet

Non ho voglia di scrivere nulla perchè non ho nessuna voglia di passare sempre per il solito bastiancontrario, servo del padrone contrario al pensiero unico imperante nella blogopalla e nel mondo dei social network fighi.

Non ho voglio di spiegare che ogni volta che un solone grida alla fine della democrazia soloperchènonriescealeggere2paroledifila senza vedersi di fronte Berlusconi con gli stivaloni, sta gridando al vento stronzate.

Non ho voglia di scrivere che Gilioli lavora solo per se stesso e per una strategia messa in atto dal padrone che lo manovra e lo foraggia.

Non ho voglia di scrivere su questo evento stronzata che parte su basi completamente false e quindi sottoscrivo completamente il pensiero di uno che la blogopalla ama (anche io sono tra i suoi fan):

Daniele Minotti.

UPDATE: Per comprendere meglio come Gilioli si muove leggete questo post di Michele Ficara.

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Web 2.0, comunicazione OnLine e Killer Application

Bazzico il web da quando è nato e da allora continuo ad assistere a divertentissime discussioni sulle infrastrutture dietro ai contenuti e poco o nulla sui contenuti.

La diffusione di massa ha portato molte novità su internet, volgarmente riconosciute nel termine Web 2.0.

Cos’è questo Web 2.0 è una delle domande ricorrenti di chi si affaccia alla comunicazione. E’ normale vedere disorientati i “niubbi” di fronte alla quantità enorme di applicazioni così dette Web 2.0, Facebook, twitter,friendfeed, LastFM,Blip,viddler, youtube,blogger,wordpress,splinder  e chi più ne ha più ne metta. La ricerca online poi non crea certo chiarezza, si trovano migliaia di tesi diverse e di affermazioni decisive sulla morte di questo o di quello strumento, le indicazioni migliori per l’utilizzo di ogni strumento, spesso in contrapposizione l’una con l’altra.

E’ raro trovare invece articoli dove si parli semplicemente di strumenti diversi per ottenere un unico scopo: COMUNICARE.

L’uomo comunica dagli albori utilizzando ciò che ha a disposizione, migliorando in continuazione i propri strumenti e la stessa cosa sono le infrastrutture dietro ai contenuti che adesso si chiamano Web 2.0.

La difficoltà di un vero esperto è quella di essere sempre aggiornato e di saper scegliere gli strumenti più idonei al tipo di comunicazione di cui necessita con la massima attenzione a quello che succede a come possono evolvere gli strumenti.

Tutto ciò che troviamo sul web come recensione è “vecchio” è una fotografia del fenomeno scattata in quel preciso istante e il momento successivo è già cambiato qualcosa. Essere un esperto del Web è un lavoro faticoso, devi conoscere la storia degli strumenti, devi essere costantemente informato per non perdere eventuali nuove tecnologie e devi conoscere molto bene i tuoi clienti per poter scegliere con attenzione gli strumenti più idonei a  quel particolare cliente.

In sintesi, IMVHO, stiamo parlando di strumenti, di una penna che può scrivere in nmila modi, sta a noi scegliere il pennino, l’inchiostro, il colore  e la carta ma, alla fine anche se abbiamo lo strumento migliore tra le mani, ciò che conterà saranno solo ed esclusivamente i CONTENUTI ed io ho l’impressione che si dia troppa importanza allo strumento e poca ai contenuti cosa che succede quando i contenuti sono di scarsa qualità.

Voi che ne pensate?

P.S.: Non esistono strumenti buoni o cattivi esistono contenuti buoni o cattivi quindi, cari legislatori non attaccate gli strumenti ma attaccate chi produce contenuti cattivi.

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Spam del libro del Ministro Brunetta

DISCLAIMER: Volevo evitare ma, visto che è venuto fuori nei commenti da chi probabilmente non mi conosce e non segue il mio blog, questo non è un attacco politico di un sinistro al governo, io sono un fiero elettore di centro destra ed un convinto sostenitore del Ministro Brunetta, la cosa però non mi porta a tacere questo fatto che io ritengo come minimo sgradevole e sono convinto che il Ministro sia estraneo alla faccenda e che il suo errore sia stato quello di fidarsi di alcuni consulenti.

Come moltissimi altri blogger ho ricevuto una mail non richiesta che pubblicizzava il nuovo libro del ministro Brunetta, inviata da un misterioso account di gmail “Staff di Renato Brunetta”.

Googlelando scopro che chi si occupa di queste cose per il Ministro Brunetta è serverstudio.it.

Il problema è che io non ho autorizzato nessuno a fare ciò.

Per questo motivo mi sono preso la briga di scrivere questa mail a questo fantomatico indirizzo:

Gentili signori di Serverstudio.it – Staff di Renato Brunetta

ho ricevuto da voi in data 17 Aprile 2009 ore 15.05 il messaggio commerciale non richiesto che trovate in fondo a questa e-mail.

Esercitando quindi con  la presente richiesta i miei diritti di cui all’articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196):(Testo Unico in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:

— il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento dei dati utilizzati;

— se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall’art. 13 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell’art. 10 della Legge 31/12/1996 n. 675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell’1/1/2004;

— l’origine dei miei dati personali in vostro possesso;

— nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia dichiarazione — resa anch’essa con le modalità sopra citate — con la quale la autorizzo alla diffusione dei dati.

Valga la presente anche come DIFFIDA all’ulteriore trattamento dei miei dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione anche per il risarcimento dei danni.

Richiedo inoltre l’immediata cancellazione di tali dati secondo quanto previsto dalle lettere b) e c) dell’art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196.

In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell’art. 145 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante,che ci legge in copia, per la protezione dei dati personali.

e-mail recapito per la risposta: wolly66 (at)gmail.com

Distinti saluti
Paolo Valenti

Ora invito tutti quelli che hanno ricevuto questa mail di fare altrettanto.

Vi ricordo alcune decisioni del Garante:

— l’11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);

– vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la legge (artt. 161 e 167);

Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come:

. • “Ma io ho trovato il suo indirizzo su Internet”.Non importa. Il Garante ha stabilito che pubblicare il proprio indirizzo di e-mail su Internet (in un newsgroup o in una pagina Web, per esempio) non equivale a dare il proprio consenso allo spamming. Andatevi a leggere il sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it).

• “Ma io ho trovato il suo indirizzo in un elenco pubblico”. Davvero? E quale sarebbe questo fantomatico elenco pubblico di indirizzi e-mail?

E quand’anche esista, la presenza del mio indirizzo in un elenco pubblico non costituisce autorizzazione a ricevere spam.

• “Ma quello che abbiamo mandato non è pubblicità, è un’informativa”. La potete chiamare come vi pare, ma rimane un messaggio di posta elettronica non sollecitato contenenti materiale commerciale. Se volete, presento ricorso al Garante e poi lasciamo che sia lui a decidere. Tanto se perdete, pagate voi.

• “Non siamo responsabili, abbiamo comperato un CD di indirizzi”. Ma davvero? Sentite cosa dice qui (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=29840) il Garante sin dai tempi della prima legge sulla privacy (675/96): “alcuni dei soggetti che hanno utilizzato la posta elettronica per l’invio di messaggi pubblicitari avevano acquisito da terzi le banche dati contenenti gli indirizzi dei destinatari. In questi casi, chi acquisisce la banca dati deve accertare che ciascun interessato abbia validamente acconsentito alla comunicazione del proprio indirizzo di posta elettronica ed al suo successivo utilizzo ai fini di invio di materiale pubblicitario; al momento in cui registra i dati deve poi inviare in ogni caso, a tutti gli interessati, un messaggio di informativa che precisi gli elementi indicati nell’art. 10 della legge n. 675, comprensivi di un riferimento di luogo -e non solo di posta elettronica- presso cui l’interessato possa esercitare i diritti riconosciuti dalla legge”. I responsabili siete voi. Leggetevi il Testo Unico per gli aggiornamenti ai nuovi riferimenti di legge.

• “ma sa quanto le costerebbe farci causa per un e-mail?”. Sì: non mi costerebbe nulla. Perché non ho bisogno di farvi causa. Basta la segnalazione o il reclamo al Garante, che sono gratuiti.

[Mille grazie a ATTIVISSIMO.NET]

UPDATE: Ecco altre informazioni molto interessanti.

UPDATE: Alcuni mi hanno chiesto in privato come faccio a sapere che la mail è partita da serverstudio.it, molto semplice ecco gli header del messaggio di posta. (ho sostituito @ con at a tutti gli indirizzi email)

Delivered-To: wolly66 at gmail.com
Received: by 10.103.228.3 with SMTP id f3cs559766mur;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Received: by 10.223.106.15 with SMTP id v15mr764713fao.15.1239977691286;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Return-Path: < <strong>phplist at serverstudio.it>
Received: from aa012msr.fastwebnet.it (aa012msr.fastwebnet.it [85.18.95.72])
        by mx.google.com with ESMTP id 24si2013270fxm.119.2009.04.17.07.14.51;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Received-SPF: neutral (google.com: 85.18.95.72 is neither permitted nor denied by domain of <strong>phplist at serverstudio.it)</strong> client-ip=85.18.95.72;
Authentication-Results: mx.google.com; spf=neutral (google.com: 85.18.95.72 is neither permitted nor denied by domain of <strong>phplist at serverstudio.it</strong>) smtp.mail=<strong>phplist at serverstudio.it</strong>
Received: from <strong>srv-garage.serverstudio.it</strong> (89.97.64.48) by aa012msr.fastwebnet.it (8.0.013.8)
        id 49DDE6370123FD9A for wolly66 at gmail.com; Fri, 17 Apr 2009 16:14:50 +0200
Received: from www-data by <strong>srv-garage.serverstudio.it</strong> with local (Exim 4.69)
	(envelope-from < <strong>phplist  at serverstudio.it>)
	id 1LunlN-0005or-Vo
	for wolly66 at gmail.com; Fri, 17 Apr 2009 15:05:49 +0200
To: wolly66 at gmail.com
Subject: Rivoluzione in corso
Date: Fri, 17 Apr 2009 15:05:49 +0200
From: Staff di Renato Brunetta <renatobrunetta1950 at gmail.com>
Message-ID: &amp;amp;amp;amp;amp;lt;546e0f4a4911ae9140fc93fe1661c530 at garage.serverstudio.it>
X-Priority: 3
X-Mailer: PHPMailer [version 1.73]
X-Mailer: phplist v2.10.4
X-MessageID: 1066
X-ListMember: wolly66 at gmail.com
Precedence: bulk
Errors-To: <strong>phplist at serverstudio.it</strong>
MIME-Version: 1.0
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Content-Type: text/html; charset="iso-8859-1"

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