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Posts Tagged ‘ il mondo della blogosfera ’

BlogNation – Il mondo visto dalla rete

E’ Online Blognation, il nuovo aggregato di news dai blog promosso dall’associazione BlogFest (senza fine di lucro).

E’ un continuo work in progress ed è aperto ai suggerimenti degli utilizzatori. Non c’è una redazione e tutto è lasciato ad algoritmi che vengono aggiornati grazie al contributo degli utlizzatori del sito.

C’è anche una classifica e vi rimando al sito per vedere su quali basi è creata.

BlogNation – Il mondo visto dalla rete.

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Il lato oscuro della Blogosfera

La  BlogoPalla non è solo luce non è fatta solo di innovatori e persone dedite al miglioramento è anche il luogo oscuro dello sfruttamento.

Alcuni lanciano iniziative “editoriali” (spesso senza nenache registrare la testata) sfruttando gli autori e pagandoli dai 3 ai 5 euro a post (quando li pagano) nascondendosi dietro alle scuse più divertenti ma, in prevalenza la scusa è sempre una, la pubblicità non rende così tanto.

Nel lavoroci sono sempre state 2 categorie, gli imprenditori che sono quelli che si beccano il rischio di intraprendere e i collaboratori/dipendenti che non hanno nulla a che fare con il rischio di impresa.

La situazione al momento attuale è delle più ridicole, i collaboratori dipendenti partecipano al rischio di impresa con collaborazioni da fame, senza però godere degli eventuali frutti e senza avere una tutela di fatto.

Voi avete qualche idea in proposito?

Update: Donato segnala un suo vecchio post.

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ParmaWorkCamp

ParmaWorkCamp

ParmaWorkCamp

Ho partecipato solo il sabato. La location è molto bella e si presta bene ad eventi come i barcamp.

Per prima cosa un ringraziamento di cuore agli organizzatori,Fran in testa,Adamo e gli altri che si sono sbattuti come non mai per farci incontrare e per far si che tutto funzionasse al meglio.

Come ad ogni barcamp, si fanno cose, si vedono persone, si assiste agli speech, si spettegola, si discute di massimi sistemi (anche di minimi).

Gli speech alcuni molto interessanti altri assolutamente anonimi e altri ancora non avevano capito cos’era un barcamp.

Come da ogni barcamp me ne esco arricchito sia professionalmente sia personalmente, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e questo non ha prezzo.

Il pranzo, con alcuni amici, l’abbiamo speso in una trattoria perchè volevamo mangiare qualcosa di tipicamente parmense anche se in effetti anche la pasta offerta da Barilla era perfettamente parmense :-)

Le mie foto le trovate sul mio flickr e su quelli di Marco Elena e Flod.

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Blogopalla

Grazie a Rectoverso scopro Mazzei che dice della blogopalla quello che sostengo da anni sul mio diario personale.

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Codice Internet

Quando è stato lanciato codice internet ho preferito non registrarmi perchè mi sono creato dei (pre)giudizi sul progetto non condividendo il format mentre ritenevo interessante l’idea sottesa.

Leggendo come era stato impostato mi ero creato l’idea che il format non potesse in nessun modo “portare internet alle persone“.

Non mi scandalizzava,anzi mi piaceva, la forte presenza degli sponsor, più soldi ci sono più cose si possono fare.

Ero profondamente convinto che così come era organizzato fosse una serie di eventi legati fortemente al web ed in particolare alla blogosfera e quindi non in grado di attrarre i suoi potenziali “clienti” e cioè che di internet sa nulla.

Però dato che la prima parte era tutta a Milano e con la scusa di salutare vecchi amici e di ascoltare relatori interessanti ovviamente ci ho messo il naso ed anche tutto l‘imponente corpo.

Ho partecipato ad una delle giornate al teatro dell’arte (dove da bimbo andavo a vedere le marionette dei fratelli Colla) e alla giornata conclusiva all’ottagono di Milano.

Gli incontri erano veramente interessanti e l’organizzazione ottima e mi spiace non aver avuto il tempo di partecipare anche a tutti gli altri appuntamenti perchè erano spesso di ottimo livello.

Il problema sta però tutto nel capoverso precedente, erano splendidi ed interessanti ma, lo erano per me che la rete la vivo sin dagli albori sin dalle BBS e se erano interessanti per me come potevano esserlo per chi vede Internet con sospetto e paura come qualcosa di fumoso,lontano, abitato dai pedofili (cit. :-) ), luogo oscuro di sesso e prostituzione (leggi Vespa & C.),luogo dove scaricare gratis film e musica, luogo per lo più per ragazzini e ragazzine brufolose?

Nessun appeal per chi abita fuori dalla blogopalla e probabilmente nella maggior parte dei casi anche per chi abita nelle vicinanze (utenze internet).

Il problema è proprio questo come attirare chi internet non lo vive?

Il grande pregio di Codice Internet è stato il suo parziale fallimento, e di questo bisogna dare atto a Monty, alla sua intraprendenza e al suo coraggio.

Perchè un fallimento è un grande pregio?

Molto semplice, nessuno prima di lui aveva provato a fare qualcosa del genere, quindi ogni discorso inclusi i miei (pre)giudizi erano e rimanevano teorie campate per aria.

Ora c’è una strada segnata, sappiamo che internet interessa ma, che è molto difficile avvicinare gli interessati, sappiamo che è inutile gestire un iniziativa del genere tramite blogolandia perchè si iscrivono in migliaia, giocano al social network, partono con le gare a chi ha più amici ma, come al solito, NON FANNO UN CAZZO.

In tutto questo è mancata la blogosfera perchè come al solito tutti hanno preferito giocare a fare i fighetti ma nessuno si è sbattuto per portare avanti il “verbo” il che significa fare proselitismo fuori dalla blogopalla, andando a parlare con gli amici, con i colleghi di lavoro, in parrocchia, al CRAL insomma nel mondo reale.

Se i bloggers avessero fatto questo il teatro dell’arte e l’ottagono sarebbero sempre stati pieni, probabilmente gli argomenti trattati non sarebbero stati tutti interessanti per dei “niubbi” ma avrebbero aiutato a creare la scintilla.

Ecco cosa manca veramente, il desiderio di collaborare attivamente in un progetto e qui è mancato moltissimo Monty che ha creduto di poter fare tutto da solo e non ha spinto forte nella direzione della collaborazione fidandosi dei suoi mezzi e della sua organizzazione.

dedaddato

Blog Dedaddato

Sono molto fiducioso perchè l’interesse è elevato, come dimostrato dagli Internet Saloon di cui parla spesso Roberto Dadda che in pochi anni hanno portato in rete più di 40.000 persone, e sono convinto che grazie alla strada aperta da Monty si potrà costruire parecchio se sapremo tutti imparare dai nostri errori.

[alcuni post sempre sullo stesso tema interessanti ]

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Barcamp

Mi rifaccio a queste considerazioni di Andrea:

Qui una volta era tutto un Barcamp…

Come si sarà già capito, ho cazzeggiato parecchio. E’ da tempo ormai che i barcamp, intesi come conferenze informali, mi attirano sempre meno: intanto mi sento assolutamente ignorante di fronte ai 3/4 degli interventi, che mi sembrano fuori della mia portata, poi vedo completamente persa l’informalità della cosa: uno parla col microfono in mano, in piedi, e gli altri ascoltano: praticamente delle lezioni. Durante il primo Barcamp a Milano, nel 2006, eravano accovacciati a terra davanti ad un tizio che parlava seduto su un tavolo con le gambe a penzoloni, e le discussioni duravano più dell’intervento. Queste robe che fanno adesso non è che mi piacciano tanto.

che espone in questo post.

Le condivido completamente.

I Barcamp si sono trasformati in eventi di marketing e comunicazione che hanno a che fare solo con il business e la visibilità.

L’introduzione dei concetti tipici della comunicazione tradizionale come per esempio i famigerati badge viola hanno fatto toccare il fondo.

Il desiderio di apparire a tutti i costi e probabilmente di cercare un ritorno economico immediato o meno hanno portato alla “commercializzazione” del format barcamp.

Purtroppo mancano dei luoghi ideali per organizzare le un-conference, facili da raggiungere per tutti, riservati, aperti, attrezzati con prese elttriche e wi-fi.

Il wordcamp è stato un esperimento che difficilmente sarà possibile riprodurre visti i costi e la mancanza di sponsor e diventa quindi fondamentale trovare altri spazi che abbiamo caratteristiche similari con un buon compromesso.

Il grande fallimento dei barcamp è stato l’incapacità di attirare anche persone estranee alla blogosfera, ormai i barcamp sono “scuse” per ritrovarsi tra amici, sempre gli stessi, e poco altro, non c’è neanche più voglia di preparare uno speech o di assistere a quelli ormai diventati “commerciali” che di un-conference hanno poco o nulla.

La vera tragedia poi è l’invito ai potenti, vedi Bernabè, persone che non hanno nulla a che fare con la conversazione, duci e ducetti abituati a comandare e fare politica a prescindere assolutamente disinteressati  a qualsiasi forma di dialogo.

Esistono persone importanti da invitare, Matt al WordCamp è stato un esempio brillante di conversazione e di confronto, bisogna quindi evitare di rivolgersi ad uffici stampa o altro bisogna cercare chi veramente ha il desiderio e la cultura necessaria per conversare.

Ho parlato troppo del Wordcamp? Si è vero, l’ho fatto perchè lo conosco bene visto che l’ho organizzato io e visto che è venuto bene.

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BlogWorldExpo Las Vegas

Tralasciando il fatto che io amo Las Vegas e qualsiasi scusa per andarci per me è ottima devo dire che se l’avessi saputo per tempo al BlogWorldExpo ci sarei andato di corsa.

Espositori, congressi tutto legato ai Blog.

CITIZEN JOURNALISM WORKSHOP:  Exclusive feature of BlogWorld, for details click HERE.

E&E DAY – SEPT. 19TH:  Guy Kawasaki, Steve Rubel, Gary Vaynerchuk & more!

BLOGWORLD CONFERENCE:  2008 session schedule is LIVE, click HERE!

FREE EXHIBITOR AD:  Take advantage of Blogger&Podcaster’s FREE ad offer for Exhibitors!

Oltre 200 blogger parleranno.

Mi viene voglia di organizzarlo qui chi partecipa?

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FeedBurner – Come pompare il numero dei propri lettori

Ve lo ricordate il Tessarolizzatore?

Bene ora potete ripompare il numero dei vostri lettori feedburner.

Come?

Semplicissimo basta avere un account Netvibes e aggiungete n volte il vostro feed.

Ecco il filmato che vi spiega come fare:


Feedburner hacked! from Boris Veldhuijzen van Zanten on Vimeo.

Via Techcrunch

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Notiziuole

Un bravo consulente esegue il suo lavoro e subito gli antiberlusconiani, radical chic e intellettuali da strapazzo insultano e lo accusano di varie meschinità. PAZZI

Il governo in pochi mesi raddrizza il problema dei rifiuti a Napoli e sempre gli stessi antiberlusconiani, radical chic e intellettuali da strapazzo straparlano lividi di rabbia. INVIDIOSI

Il governo destina alcuni militari alla vigilanza di obiettivi sensibili e all’affiancamento alle pattuglie della polizia e dei carabinieri (militari anche loro) per liberare effettivi di PS e CC da dedicare alle indagine e al contrasto della criminalità e sempre gli stessi antiberlusconiani, radical chic e intellettuali da strapazzo straparlano lividi di rabbia portando come esempi modelli culturali da loro sempre difesi (Cuba & C.). FANTASTICI

Di base nulla di nuovo sul fronte occidentale, i trombati, quelli che sono stati spazzati via dal voto continuano a non capire che la loro pancia piena le loro belle case e le loro idee paternalistiche da vecchia oligarchia nobiliare, il loro complesso di superiorità li porta a vivere in un mondo protetto dalla bambagia che li allontana dai veri problemi del mondo.

Speriamo se ne accorgano il più tardi possibile così rimarranno sempre meno.

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Contenuti e conversazioni

Con la riapertura di blogbabel è finalmente di nuovo possibile seguire le discussioni in rete.

Ho dato un occhiata anche ai mesi in cui BlogBabel era chiuso agli esterni e anche in quel periodo le conversazioni nascevano e si basavano nella stragrande maggioranza dai media tradizionali.

Perchè succede questo?

Perchè la conversazione non nasce dai blog?

In un primo momento ho pensato che fosse perchè la conversazione si sviluppa nel blog, nei commenti ma, non tiene visto che è possibile commentare anche sui quasi tutti i media tradizionali.

Una ragione potrebbe essere quella di non voler regalare link ad altri blog “concorrenti” ma, credo e spero non sia così.

Sui blog si leggono spesso polemiche sul fatto che i giornalisti considerano poco i blogger ma, come dar loro torto se gli stessi blogger snobbano i blog?

Possibile che in nessun blog venga mai pubblicato nessun contenuto interessante tale da scatenare una discussione come succede per gli articoli pubblicati dai media tradizionali?

Le discussioni sui blog nascono solo quando si polemizza su blogbabel e pochissimi altri temi.

Eppure di contenuti ce ne sono veramente tanti pubblicati tutti i giorni dai blog che spaziano dalle donne nude, alla televisione, alla politica a fatti personali. (con questo elenco assolutamente non esaustivo non voglio dare alcuna priorità ad alcun tipo di contenuto, vanno benissimo tutti)

Probabilmente siamo ancora schiavi del media tradizionale, del giornalista professionista che riceve l’agenzia e la ripubblica abbellendola, però questo comportamento è controproducente.

Spesso si accusano i top blogger di essere autoreferenziali e questo è in piccolissima parte vero e lo potete verificare personalmente, grazie al nuovo servizio di blogbabel, perchè sono pochi quelli che sono in vetta grazie a link e controlink di amici o grazie a link che provengono dai propri tumblr o da altri blog gestiti e non trovo questa eccessiva autoreferenzialità anzi trovo una grande varietà di link non corrisposti da altri e quindi senza alcun dubbio non autoreferenziali.

Il problema qual’è a questo punto?

I blog pubblicano contenuti poco interessanti per gli altri blogger?

C’è la paura di regalare dei link ad altri?

La coda lunga in realtà non funziona in micro comunità?

La risposta non ce l’ho qualcuno ha delle idee?

Dai commenti:

Mitì dice:

E’ decisamente vero che le discussioni e gli approfondimenti di determinati argomenti scritti da un blogger si svolgono quasi esempre soprattutto nei commenti. E’ per questo che io, ad esempio, li riporto pari pari sotto il post che li origina, per dar modo a tutti di leggerli e trarre altri spunti per la discussione.
Per il resto, non credo vi sia una risposta precisa alla tua domanda (che mi sono posta più volte anch’io); forse è un insieme di tutte le cose che elenchi. Più qualcosa di imponderabile, che non riesco a definire con precisione…anche perché son sempre al galòp, e non ho tempo per soffermarmi sui Grandi Misteri dell’Italica Blogsfera…;-*

Nicola tbr dice:

bè, in un paese dove gli errori alla luce del sole non si pagano, dove anche se si genereno discussioni e si arrivano a pareri seri e corrisposti non si prendono decisioni a riguardo ma si lascia tutto al caso, in un paese dove i giornali possono dire quello che vogliono anche se palesemente errato e contradditorio… non vedo perchè un media non tradizionale (blog) debba avere una funzione seria e culturale… e quindi si riduce tutto ad uno scazzo ed ad una lettura leggera a cui dare poco peso e rilevanza…

Federico Moretti dice:

Io penso che la causa stia, principalmente, nel fatto che gli argomenti trattati dai blogger (se si eccettuano i blog “tematici”, sovente su/per l’informatica e il web) siano nel 99% dei casi privi di contenuti. Voglio dire, a prescindere da BlogBabel, la maggioranza dei blogger italiani tratta di “paccottiglia” in termini superficiali… e, a quel punto, non finisco neppure di leggere il post! Forse pecco d’eccessivo “aristocraticismo” – e in questo periodo sono piuttosto antisociale -, ma come per gli altri formati del web 1.0/2.0/+, i contenuti da salvare si contano sulle dita di una mano. Mi ci metto anche io, che ho “desistito” dall’idea di scrivere qualcosa sull’attualità, la politica e la società… dal momento che le discussioni (laddove si riuscissero a generare) scadevano in idiozie peggiori di quelle trasmesse dalla televisione. Non so se sia “colpa” degli Italiani o, più generalmente, degli esseri umani “globalizzati”… ma, escludendo qualche guida web-oriented, c’è davvero poco su cui confrontarsi!

Boh/Orientalia4all dice:

sul mio blog qualsiasi cosa dica scatena il sangue, aggressività a manetta, a meno che non sia preso dai giornali: allora, sinceramente, spesso preferisco rifarmi ai giornali! O a cosa mie (abbastanza) personali.

I commenti sarebbero molto interessanti talvolta, ma non mi piacciono, i blog con i commenti pubblicati e il link. Ogni tanto mi ci riferisco però con un altro post.

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