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Viva la Democrazia

Le elezioni sono terminate e le urne hanno dato il loro responso.

In un paese Democratico dopo il voto si comincia a lavorare per il Paese.

In Italia gli elettori di chi ha vinto ma perso da ieri passano il loro tempo ad insultare gli altri, minacciano di togliere l’amicizia da facebook (?!?!), propongono di tirare sberle agli sconosciuti che tanto per statistica ti trovi uno del centrodx o un grillino e dulcis in fundo vorrebbero togliere il diritto di voto a che non vota come loro (evviva, come sono democratici) . Sono gli stessi che 2 mesi fa’ dicevano che i voti di quelli li non li volevano.

Ho un grande rispetto per gli elettori e in queste ultime elezioni sono stati molto chiari:

  • Sono stufi di essere considerati un portafoglio sempre a disposizione
  • Sono stufi dei vecchi partiti
  • Sono stufi di Bersani Bindi e CGIL
  • Sono stufi di essere considerati dei minus habens perché non votano PD
  • Sono stufi di essere malgoveranti
  • Non credono che Bersani Bindi e CGIL possano portare ad un rinnovamento
  • Non credono ad una politica di rigore per pagare l’elefantiaca macchina pubblica, per pagare le baby pensioni, per pagare le pensioni d’oro
  • Sono stufi di vedere i propri figli disoccupati
  • Sono stufi di vedere i propri genitori licenziati senza possibilità di trovare un lavoro
  • Sono talmente stufi che piuttosto che votare Bindi Bersani e CGIL sono riusciti a rivotare Berlusconi

Sono stufi.

L’esito delle urne, dopo una Democratica votazione, dice che il Paese non vuole un partito a governare ma, vuole che gli eletti governino insieme su valori condivisi per realizzare in fretta le riforme necessarie per abbassare drasticamente le tasse, per far ripartire l’economia e di conseguenza l’occupazione, di non farsi mettere i piedi in testa dalla Germania e dall’Europa, di dimezzare i parlamentari, di rendere efficiente e meno costosa la cosa pubblica e di modificare il sistema di governo e poi la legge elettorale.

Tutte queste cose possono essere realizzate solo se, finalmente, gli eletti si dimostreranno responsabili.

Dare la colpa al porcellum è aleatorio visto che con quei dati sarebbe stato difficile avere un vincitore con qualsiasi sistema di voto, escludendo l’uso delle armi.

Dare la colpa all’idiozia di chi non ha votato come te è idiota.

Dai problemi nascono le opportunità e ora, oggettivamente, governare è un problema quindi abbiamo enormi opportunità per fare cose buone e giuste.

Il fallimento NON è del popolo, che è sovrano e decide sempre nel modo migliore (non più giusto), il fallimento è dei partiti, dei politici stupidi che non hanno più alcun rapporto con la realtà, chiusi dentro il loro fortino dorato.

Non hanno capito la lega, non hanno capito il movimento 5 stelle, continuano a non capire che i problemi esistono e in questo modo continuano a fare le scelte sbagliate.

Sono fiducioso e sono convinto che alla fine ci risolleveremo.

PS: Tutto quello scritto in questo post è solamente il mio pensiero, parlo per me stesso e per nessun’altro e non rappresento niente e nessuno, rappresento solo me stesso.

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Cose strane della politica in Italia

L’ecologia dovrebbe essere un valore condiviso eppure il partito dei verdi, scomparso, ha sempre preferito seguire una strada perdente di estremismo politico.

L’ecologia è trasversale e il partito degli ecologisti dovrebbe essere sempre un partito di governo indipendentemente dal colore politico della coalizione, dovrebbe essere il controllore di tutto ciò che ha impatto sull’ambiente, mantenendo la centralità dell’individuo.

I diritti civili sono un altro tema trasversale, i diritti delle coppie omosessuali, i diritti delle famiglie di fatto, invece in Italia si riducono ad una contrapposizione tra laici e cattolici integralisti che sono presenti in entrambi gli schieramenti con il risultato che in germania abbiamo il segretario del secondo partito di destra gay che festeggia con il suo compagno e noi qui niente, sia che governi la destra sia che governi la sinistra.

Il problema non è religioso il problema è il Vaticano e il suo integralismo perchè da Cristiano Cattolico sono convinto che Dio esiste e che Dio ci ama tutti e che se ne frega bellamente delle seghe mentali del Vaticano.

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Precari e statistiche in Europa

  1. Spagna 31,7%
  2. Polonia 28,2%
  3. Portogallo 22,4%
  4. Paesi Bassi 18,1%
  5. Svezia 17,5%
  6. Finlandia 15,9%
  7. Germania 14,6%
  8. Francia 14,4%
  9. Italia 13,2%
  10. Austria 8,9%
  11. Danimarca 8,7%
  12. Irlanda 7,3%
  13. Lussemburgo 6,8%
  14. Regno Unito 5,9%
  15. Estonia 2,1%
  16. Romania 1,6%

Media UE a 27 14,5%

Fonte Eurostat

Questa classifica rappresenta la percentuale di lavoratori a tempo determinato (precari) per singolo paese.

L’isola beata dei sinistri blogger, la Spagna, meta ambita da quelli che vogliono andarsene dall’Italia primeggia in questa classifica, 1 lavoratore su 3 è precario.

E’ chiaro come la disinformazione regni sovrana, soprattutto nella blogosfera, ed è triste vedere come nella maggiorparte dei casi scrivano a vanvera, accecati solamente da un insana ideologia senza minimamente conoscere quello di cui scrivono, ripetendo a memoria il compitino assegnato dal cattivo maestro di turno.

La realtà la fotografa molto bene Eurostat con i dati che pubblico, riferiti al 2007.

Quello che emerge è che in questa triste classifica vince la Spagna e i paesi del nord, spesso socialisti e spesso portati ad esempio (sbagliando).

Lo sfruttamento della forza lavoro è tipico della cultura socialcomunista dove le persone sono solamente numeri e dove non hanno alcun valore e la Spagna lo dimostra con molta chiarezza esattamente come la Svezia.

Ogni volta che ascolto qualche trasmissione italiana ho l’impressione che in Italia esistano solo lavoratori precari e nessuno a tempo indeterminato cosa che è assolutamente falsa.

I precari in Italia sono inferiori alla media europea, sono ben oltre la metà rispetto al paese dei sogni (incubi meglio) Spagna, sono inferiori a Germania e Francia e rappresentano 1,3 lavoratori ogni 10.

Quindi o voi che volete andare via dall’Italia scegliete molto bene il paese dove espatriare perchè come potete ben vedere sono pochi quelli dietro l’Italia in questa classifica, fate molta attenzione perchè rischiate di cadere dalla padella nella brace.

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Risposta a DotComa

No non mi ha censurato è che non riesco a postare sul suo Blog perchè non appare il codice di sicurezza :-)

dotcoma

Il post è questo

Il mio commento era questo :-)

— Inizio Commento —

A milano si era già fatto molti anni fa e prima di tutti , peccato che noi non siamo spagnoli o francesi e le bici se le rubarono quasi tutte nei primi giorni. Cry

Togliamo gli italiani mettiamoci svizzeri, tedeschi, francesi, spagnoli e rimettiamo le bici dureranno più a lungo.
Laughing

ciao

wolly

— Fine Commento —

[via : DotComa ]

[tags] bici,milano,moratti,spagna,francia,svizzera,germania[/tags]

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