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FaceBook & C., la grande illusione dei Social Network – il sogno proibito

L’euforia da Social network ha ormai colpito clienti e agenzie, c’è una gara a chi regala più contenuti ed utenti a FaceBook e agli altri Social Network, ogni progetto che si rispetti DEVE necessariamente partire da FaceBook e  poi passare da twitter.

Facebook ha centinaia di milioni di utenti, in italia più di 15 milioni, quindi dobbiamo per forza essere li a creare contenuti.

Omai non ce la faccio più a ripetere sempre le stesse cose e cioè che è facebook che ha centinaia di milioni di utenti, NON ce li hai tu, al massimo avrai qualche centinaio di fan o se sei proprio bravo qualche migliaio a meno che tu non sia una rock star, Obama o un personaggio televisivo, non ce la faccio più a spiegare che un buon sito, fatto bene, con ottimi contenuti può avere con facilità molti più utenti di una pagina Fan, con maggiore partecipazione e migliore risultati. I social network DEVONO essere presidiati e devono essere utilizzati per facilitare il visitatore del tuo sito, quindi si ai collegamenti con facebook connect, twitter connect, si ai pulsanti like, si alle fan page come ricettrici dei nostri contenuti, creati nel nostro orticello, si al presidio dei social network ma, sempre con un unico obiettivo: veicolare traffico a casa nostra, veicolare contenuti sempre a casa nostra, giocare in casa è sempre meglio.

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Rai.TV

Interessante focus group oggi alla sede della SIPRA con gli omini dietro Rai.TV.

Non mi aspettavo, lo dico in tutta onestà, di trovarmi di fronte a persone così preparate e motivate, sembra un team di sfondamento all’interno di una struttura vecchia e tradizionalista.

Stanno portando avanti un progetto veramente molto interessante che sta dando dei frutti interessanti e tra pochi giorni pubblicheranno i dati che oggi ci hanno mostrato.

Circa il 30% del traffico sui siti rai (più di 700) è generato da Rai.TV e ben il 60% dei contenuti visti sono ondemand, il pubblico di riferimento va dai 25 ai 65 anni con il picco massimo tra i 45 e i 49 anni. (vado a memoria).

Oltre allo streaming e al ondemand stanno studiando un applicazione desktop per poter vedere il tutto anche off line.

E’ stato divertente ascoltare i problemi che hanno con i diritti per poter trasmettere e sono decisamente più complicati di quello che potessi pensare perchè i problemi sono veramente di ogni tipo e, secondo me, urge un intervento del legislatore per semplicare la materia perchè altrimenti il rischio di vedere poco o niente è decisamente consistente.

Rimango sempre più convinto che l’inutile complessità della gestione dei diritti sia il miglior invito alla pirateria.

Update: Ecco le slide con i dati

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Facebook e i vari servizi online, come difendersi dalla censura.

Leggiamo in continuazione di account sospesi su FaceBook e sui vari Social Network ma, leggendo i TOS ci accorgiamo che hanno sempre agito nel pieno rispetto dei loro termini d’uso.

In questa presentazione, realizzata per un progetto importante, spiego perchè utlizzare BuddyPress per creare un Social Network e potete vedere alla diapositiva N° 11 che parlo di CUTCU e cioè “Crea e Utilizza le Tue Condizioni d’Uso“.

La risposta è semplice, crea la tua piattaforma, con il tuo dominio e le tue condizioni d’uso e utilizza i social network per condividere i tuoi contenuti che continuerai a gestire sulla tua piattaforma.

E’ ovvio che potete utilizzare qualsiasi piattaforma per ottenere lo stesso scopo, la cosa importatante è avere il controllo dei vostri contenuti secondo le vostre condizioni d’uso per evitare di trovarvi da un momento all’altro bannati e evitare di perdere il lavoro di mesi o anni.

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Ottimizzare WordPress per i motori di ricerca

Ogni giorno leggo post che spiegano come ottimizzare wordpress per i motori di ricerca e tutti dicono sempre le stesse cose:

  • Permalink (google ha smentito che faccia differenze in base ai permalink visto che leggono tutto)
  • Sitemap
  • Plugin vari di seo
  • Titoli
  • e le altre solite cose

ma, NESSUNO parla della cosa più importante e cioè dei contenuti e della loro freschezza.

Smettetela di farvi seghe mentali per guadagnare una posizione sull’indicizzazione del vostro blog e per passare da 0,01 a 0,02 di google adsense, mettetevi a scrivere contenuti originali, FRESCHI, vostri e interessanti, questo è il segreto dell’indicizzazione del vostro blog, è il segreto per avere lettori abituali ed è il segreto per passare dalle seghe mentali al piacere di scrivere.

Il giorno che avrete l’esigenza vera di lottare per l’inidicizzazione lasciate perdere tutti questi suggerimenti rivolgetevi ad un vero esperto SEO che vi guiderà, a pagamento, verso i veri segreti, vi spiegherà come scrivere, quali tag utilizzare come creare il vostro layout e vi farà ottenere risultati veri.

Tutti quelli che usano wordpress utilizzano le stesse cose che vengono scritte su tutti questi post e quindi dovrebbero essere tutti primi ma ciò è impossibile, occupatevi dei contenuti, scrivete cose interessanti e aggiornate spesso, fatevi conoscere nei SN e vedrete che il vostro ego sarà soddisfatto da qualche visita in più.

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2008 – La Wolly’s analisi dell’italica blogopalla

DISCLAIMER: QUESTO POST E’ VOLUTAMENTE ESENTE DA LINK!!!

Il 2008 è stato un anno molto ricco nel panorama web 2.0 e naturalmente nella blogopalla italica. (+100)

Si potrebbe racchiudere in 2 parole, Social Network e MicroBlogging. (+1000)

Non è però tutto oro quello che luccica, abbiamo assistito alla morte e alla rinascità (più volte) di twitter, abbiamo assistito alla morte e alla rinascita di BlogBabel, abbiamo assistito alla nascita o al consolidamente di molti “misuratori di lunghezza”. (-127)

Grazie ai 140 caratteri di twitter si sono consolidati i tumblr, è esplosa la friendfeed mania. (+50 – 50)

Nel frattempo si sono molto ridotti i BarCamp e i loro più strani derivati (nanosocial?!). (-123)

Si è consolidata (fine a che le aziende non capiranno da sole che stanno buttando denaro) l’evento di incontro delle aziende con alcuni blogger tuttologi (fu mi tuscoss) con regalini, aperitivi, cene etc. (-5007)

Si è toccato il fondo con i badge viola e con la figura da cioccolatai rimarcata da Bernabè nell’incontro sul garda con  i blogger, – Mi aspettavo domande più cattive dai blogger – (sic n.d.b) (-10069)

La litigiosità e le offese personali continuano ad aumentare sintomo questo di un eccessivo allargamento della base a discapito di contenuti ed educazione. (-123876)

Anche SixApart ha abbracciato l’open source. (+1276)

Blog storici hanno fatto il grande passo verso WordPress. (+173)

L’autoreferenzialità ha raggiunto il suo top con il monopoli dei blogger (-1000)

La moda del momento è cercare di essere citati dal Dr.Pruno che alla fine con i suoi post fa il gioco di chi vuole essere sempre al centro dell’attenzione, la satira si fa su chi è già conosciuto e in questo modo aumenta a dismisura la sua popolarità. Non è nenache necessario abbonarsi al suo feed tanto o trovi in shared almeno 5 volte per post e su friendfeed non si parla d’altro anzi ora, come fanno per striscia la notizia, aprono discussioni su FF con quello che forse scriverà l’informatissimo Dr.Pruno.(-189)

FaceBook è la moda del momento e ho avuto la sfiga di partecipare a Milano alla mondadori informatica ad una conferenza su FB con anche un noto blogger veramente ma veramente triste. (-100)

Ho anche avuto la sfiga di vedere l’obbrobrio di libro allegato alla carta straccia del Sole24ore che parla di web2.0, tristissima e banalissima operazione di marketing, esaltata dai lecchini della blogosfera (-1000).

Il rumore è aumentato a diimisura e diventa più difficile scovare i contenuti ma, ci sono ci sono. (+150)

In conclusione la solita blogosfera, autoreferenziale, brutta, bella, piena di furbetti del quartierino, piena di bravissime persone,piena di stronzate, piena di ottimi contenuti insomma uno spaccato esatto dell’italia dei tempi nostri con pregi e difetti.

Il valore alla blogosfera è quello che ognuno di noi le da in base ai propri interessi e ai propri gusti ogni tentativo di classificarla cozza contro altri milioni di citeri diversi e tutti altrettanto validi quindi:

VIVA LA BLOGOSFERA

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La morte dei Blog ?!?!?!?!?

Ciclicamente qualcosa su internet deve morire, più che altro per fare rumore.

Ci sono le guerre di religione sulle piattaforme, questa è migliore no è meglio quest’altra e via così.

In questo momento è di moda scrivere che i Blog stanno morendo.

Qualsiasi analisi di questo tipo lascia il tempo che trova sono solo sterili esercizi da “fighetti tecnologici”.

Troppi,cosiddetti esperti, continuano in un enorme errore di fondo, dare importanza ad un software o ad una piattaforma.

DIre che i Blog stanno morendo è come dire che windows 3.11 è morto, non ha alcun significato e non vuol dire assolutamente nulla.

Quello che conta sono i contenuti e non il software che viene utilizzato per veicolarli, che uno utilizzi un blog, che scriva delle pagine html o che le pubblichi via twitter non fa alcuna differenza.

Parlare degli strumenti è solo un esercizio autoreferenziale e un inutile disquisizione tecnica, da quando mi sono affacciato sulla rete (1994) ho visto passare tanti software, tante piattaforme, ho visto creare nomi altisonanti “Web 2.0“,”Social Network” ma poche volte ho visto soffermarsi invece sui contenuti.

I Social Network esistevano già nel ’95,quello creato da me con un pò di html e alcuni script in asp ebbe un successo enorme ed era un club, non era “Web 2.0” e non si chiamava “Social Network” eppure è nato, è vissuto, ha creato una comunità di più di 1500 persone (un enormità per i tempi) ed è finito NON certo per il software che si utilizzava!!!! (se volete saperne di più leggete qui e qui).

Perchè la gente perde tempo a parlare delle strutture e dei software invece che dei contenuti? Questa è una bella domanda alla quale mi piacerebbe ricevere molte risposte :-)

UPDATE: Maurizio mi segnale nei commenti il suo post, leggetelo :-)

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Installare WordPress SI/NO

Come ben sapete io adoro WordPress tanto che dedico parte del mio tempo libero al supporto ufficiale italiano e tanto che ho organizzato il WordCamp.

Ho scelto WordPress per la sua immensa facilità d’uso, di installazione e di manutenzione.

Ho scelto WordPress perchè ha un enorme comunità alle spalle che produce incessantemente plugin e temi.

Ho scelto WordPress perchè è sempre molto attento a rilasciare in tempi rapidissimi le patch di sicurezza.

Però, si c’è un però, WordPress stand alone(cioè quello che vi installate sul vostro spazio web) è e rimane un software da coccolare e da manutenere e volenti o nolenti se lo installate diventate dei WebMaster con delle responsabilità nei confronti della vostra creatura, nei confronti di coloro che condividono le macchine con voi nello shared hosting e nei confronti del mondo intero.

Quando decidete di installare WordPress DOVETE essere consapevoli che nonostante sia veramente semplice farlo poi dovrete comunque seguirlo, aggiornarlo e dovrete farvi un infarinatura di php,mysql,html e CSS.

Non dovete abbandonarlo a se stesso perchè andate a creare dei danni non solo a voi stessi.

Sono troppe le installazioni di blog attivi ancora con versioni vecchie e pericolose di WordPress.

Utilizzare una versione vecchia e pericolosa di WordPress significa mettere a disposizione di persone malintenzionate il vostro spazio web per diffondere link di spam, materiale illegale, materiale pedopornografico, significa mettere a repentaglio la sicurezza della macchina sul quale gira il vostro blog e sulla quale girano decine di altri siti.

Il fatto che un plugin non sia compatibile con la nuova versione non vuole dire nulla, eliminate il plugin e aggiornate, non esistono plugin più importanti della sicurezza del vostro blog.

Dovete assolutamente mettervi nell’ordine di idee che siete dei WebMaster e che dovete seguire le regole che ogni buon WebMaster segue e cioè tenere sempre aggiornato il proprio sito web.

Nel momento in cui viene rilasciata una release di sicurezza il baco è noto a tutti i malintenzionati e quindi fino a che non aggiornerete, il vostro blog sarà facile preda di qualche brufoloso bamboccio che per fare il figo tecnologico vi infetterà il blog (nel migliore dei casi) oppure di qualche cracker professionista (peggiore dei casi) che sfrutterà la vostra incompetenza per utilizzare il vostro spazio internet  a suo piacimento.

Google ha deciso di informare chi ancora utilizza versioni pericolose di WordPress attraverso GoogleWebmasterTools quindi registratevi al più presto.

Se non avete il tempo, la voglia, le competenze per gestire un blog self hosted pensate seriamente ad aprire un blog su wordpress.com dove tutti i problemi di gestione e sicurezza sono in capo a WordPress.com e voi dovrete semplicemente occuparvi di creare i contenuti, se volete potete anche modificare i CSS (l’aspetto del vostro blog) ed avere un dominio personale (www.tuosito.quellochevolete).

WordPress.com viene utilizzato anche da blog famosissimi con milioni di accessi al giorni come Icanhascheezburger quindi non prendetelo come ripiego o come un fallimento, prendetelo come un opportunità impagabile e cioè avere a disposizione una piattaforma sicura, veloce, semplice dove tutto il lavoro di gestione è gratuitamente demandato a webmaster professionisti.

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Contenuti e conversazioni

Con la riapertura di blogbabel è finalmente di nuovo possibile seguire le discussioni in rete.

Ho dato un occhiata anche ai mesi in cui BlogBabel era chiuso agli esterni e anche in quel periodo le conversazioni nascevano e si basavano nella stragrande maggioranza dai media tradizionali.

Perchè succede questo?

Perchè la conversazione non nasce dai blog?

In un primo momento ho pensato che fosse perchè la conversazione si sviluppa nel blog, nei commenti ma, non tiene visto che è possibile commentare anche sui quasi tutti i media tradizionali.

Una ragione potrebbe essere quella di non voler regalare link ad altri blog “concorrenti” ma, credo e spero non sia così.

Sui blog si leggono spesso polemiche sul fatto che i giornalisti considerano poco i blogger ma, come dar loro torto se gli stessi blogger snobbano i blog?

Possibile che in nessun blog venga mai pubblicato nessun contenuto interessante tale da scatenare una discussione come succede per gli articoli pubblicati dai media tradizionali?

Le discussioni sui blog nascono solo quando si polemizza su blogbabel e pochissimi altri temi.

Eppure di contenuti ce ne sono veramente tanti pubblicati tutti i giorni dai blog che spaziano dalle donne nude, alla televisione, alla politica a fatti personali. (con questo elenco assolutamente non esaustivo non voglio dare alcuna priorità ad alcun tipo di contenuto, vanno benissimo tutti)

Probabilmente siamo ancora schiavi del media tradizionale, del giornalista professionista che riceve l’agenzia e la ripubblica abbellendola, però questo comportamento è controproducente.

Spesso si accusano i top blogger di essere autoreferenziali e questo è in piccolissima parte vero e lo potete verificare personalmente, grazie al nuovo servizio di blogbabel, perchè sono pochi quelli che sono in vetta grazie a link e controlink di amici o grazie a link che provengono dai propri tumblr o da altri blog gestiti e non trovo questa eccessiva autoreferenzialità anzi trovo una grande varietà di link non corrisposti da altri e quindi senza alcun dubbio non autoreferenziali.

Il problema qual’è a questo punto?

I blog pubblicano contenuti poco interessanti per gli altri blogger?

C’è la paura di regalare dei link ad altri?

La coda lunga in realtà non funziona in micro comunità?

La risposta non ce l’ho qualcuno ha delle idee?

Dai commenti:

Mitì dice:

E’ decisamente vero che le discussioni e gli approfondimenti di determinati argomenti scritti da un blogger si svolgono quasi esempre soprattutto nei commenti. E’ per questo che io, ad esempio, li riporto pari pari sotto il post che li origina, per dar modo a tutti di leggerli e trarre altri spunti per la discussione.
Per il resto, non credo vi sia una risposta precisa alla tua domanda (che mi sono posta più volte anch’io); forse è un insieme di tutte le cose che elenchi. Più qualcosa di imponderabile, che non riesco a definire con precisione…anche perché son sempre al galòp, e non ho tempo per soffermarmi sui Grandi Misteri dell’Italica Blogsfera…;-*

Nicola tbr dice:

bè, in un paese dove gli errori alla luce del sole non si pagano, dove anche se si genereno discussioni e si arrivano a pareri seri e corrisposti non si prendono decisioni a riguardo ma si lascia tutto al caso, in un paese dove i giornali possono dire quello che vogliono anche se palesemente errato e contradditorio… non vedo perchè un media non tradizionale (blog) debba avere una funzione seria e culturale… e quindi si riduce tutto ad uno scazzo ed ad una lettura leggera a cui dare poco peso e rilevanza…

Federico Moretti dice:

Io penso che la causa stia, principalmente, nel fatto che gli argomenti trattati dai blogger (se si eccettuano i blog “tematici”, sovente su/per l’informatica e il web) siano nel 99% dei casi privi di contenuti. Voglio dire, a prescindere da BlogBabel, la maggioranza dei blogger italiani tratta di “paccottiglia” in termini superficiali… e, a quel punto, non finisco neppure di leggere il post! Forse pecco d’eccessivo “aristocraticismo” – e in questo periodo sono piuttosto antisociale -, ma come per gli altri formati del web 1.0/2.0/+, i contenuti da salvare si contano sulle dita di una mano. Mi ci metto anche io, che ho “desistito” dall’idea di scrivere qualcosa sull’attualità, la politica e la società… dal momento che le discussioni (laddove si riuscissero a generare) scadevano in idiozie peggiori di quelle trasmesse dalla televisione. Non so se sia “colpa” degli Italiani o, più generalmente, degli esseri umani “globalizzati”… ma, escludendo qualche guida web-oriented, c’è davvero poco su cui confrontarsi!

Boh/Orientalia4all dice:

sul mio blog qualsiasi cosa dica scatena il sangue, aggressività a manetta, a meno che non sia preso dai giornali: allora, sinceramente, spesso preferisco rifarmi ai giornali! O a cosa mie (abbastanza) personali.

I commenti sarebbero molto interessanti talvolta, ma non mi piacciono, i blog con i commenti pubblicati e il link. Ogni tanto mi ci riferisco però con un altro post.

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A nessuno interessa la classifica ma,

chissà come mai, a pochi giorni dalla riapertura di BlogBabel ecco il primo ViralTag tutto dedicato a link utili solo per scalare posizioni in classifica.

Suonano strani alcuni link ma, probabilmente sono stati inseriti all’insaputa dei tenutari di quei blog.

Certo che discutere di contenuti e della rete e poi vedere ste schifezze …

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