Currently Browsing

Posts Tagged ‘ Carabinieri ’

Legge Reale?

Sono d’accordo alla reintroduzione di una “Legge Reale” ma, completamente differente da quella proposta da Oronzo Reale.

Ho già scritto su questo blog di come vedrei l’ordine pubblico e ci riprovo:

  1. L’ordine pubblico è a carico di chi organizza, quindi squadre sportive, partiti, sindacati e organizzatori in genere di manifestazioni pubbliche
  2. Assicurazione obbligatoria per gli organizzatori
  3. Servizio di ordine pubblico gestito direttamente da chi organizza
  4. Viabilità gestita da chi organizza
  5. Le forze dell’ordine se ne stanno a casa o vanno in giro a fare polizia giudiziaria, a cercare i mafiosi, gli assassini e i ladri.

Non riesco a capire perché io devo partecipare ai costi di chi va allo stadio o in manifestazione.

Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Il lancio é nullo | Poliziotti.it

lanciatori di estintori

lanciatori di estintori

Cerco urgentemente questo baldo giovane, questo povero ragazzo indifeso e sconfitto dalla società, questo bravo ragazzo che ha solo conosciuto la povertà e l’amarezza di una vita fatta di iphone e playstation, con il padre avvocato famoso o chirurgo di grido sempre troppo impegnato a fare cassa piuttosto che occuparsi di lui. Povero ragazzo, lo cerco perchè vorrei dedicargli un’aula del Senato, come spetta ad un combattente di tale calibro, ad un eroe dei nostri giorni, ad un uomo che ha dato tutto per la sua causa, che ha studiato e perpetrato i suoi profondi ideali fino in fondo anche a rischio della vita altrui, insomma un grand uomo! Lo cerco pure per sapere i segreti della sua tecnica sopraffina, per capire dove ha imparato a gettare estintori, che scuola ha avuto, quali insegnanti preparati e colti lo hanno instradato in questa bellissima specialità, bè il merito bisogna equamente dividerlo tra tutti quelli che lo hanno “lanciato” in questa società. Gli indignati italiani hanno avuto la peggio, i black block di sempre non hanno avuto quello che cercavano, un morto. Un morto è sempre utile alla causa, anzi molti di quelli che ho visto nelle piazze celati di nero valevano certamente più da morti che da vivi, ma questo loro non lo sanno e credo che nessuno si prende la briga di spiegarglielo, non è buona cosa dare troppe spiegazioni ! Questa volta i conti non sono tornati, per fortuna, la violenza non ha scaturito l’effetto voluto, non ha scosso le anime contro lo Stato ma credo che abbia fatto esattamente il contrario. La gente ha compreso e ha visto con i propri occhi chi sono i violenti e perchè lo sono e le cose da oggi cambieranno, ne sono convinto e speranzoso. Dopo il G8 siamo stati molti anni , in questo forum, a prenderci insulti e giuste critiche per l’operato dei colleghi a Genova, abbiamo incassato perchè era inutile nascondersi; oggi sono qui invece ad elogiare gli stessi colleghi che hanno dimostrato a tutti in modo inequivocabile cosa vuol dire, abnegazione, spirito di sacrificio, dignità e soprattutto professionalità. I tagli dei vari Governi che si sono succeduti in questi anni ci hanno piegato quasi fino a spezzarci, una classe politica immorale e festaiola ci ha snobbato e deriso, cio nonostante abbiamo fatto, ancora una volta, il nostro lavoro dimostrando che la dignità non è cosa di tutti e soprattutto non è appannaggio di caste ma solo di uomini. Uomini veri che compongono la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine. La Polizia di Stato non risolve le problematiche sociali, non colma i vuoti della politica, non protegge chi non rispetta lo Stato e le sue Istituzioni . I Poliziotti non sono supereroi, sono uomini come gli altri, anzi in determinate occasioni anche meno degli altri, che vogliono anch’essi vivere in uno Stato democratico e libero, guidato da persone che pongono la dignità, l’onore e il rispetto come valori fondamentali. Il resto sono solo chiacchiere, come i tanti appelli di solidarietà che frettolosamente giungono all’indomani degli scontri. Non ci interessano, tanto più se questi appelli seguono tagli ancora più drastici alle risorse. Non esiste uno Stato democratico senza una Forza di Polizia capace di far rispettare le Leggi, e in Italia siamo oramai in vista del capolinea.

Io sono con voi!

via Poliziotti.it.

Tags: , , ,

Violenza negli stadi

Ogni volta che succede qualcosa negli stadi sento sempre le stesse cose:

  • Sono pochi imbecilli
  • Sono 4 delinquenti
  • Le forze dell’ordine sono incompetenti dovevano caricare nello stadio
  • Le forze dell’ordine sono incompetenti, dovevano fare il filtraggio meglio
  • Le forze dell’ordine sono violente
  • Il calcio ….

e molti altri luoghi comuni.

Per chi non lo sapesse ho prestato servizio come ufficiale dei Carabinieri e ho fatto molti servizi di ordine pubblico allo stadio, incluse alcune partite dei mondiali di Italia90.

Orbene andiamo a confutare alcuni luoghi comuni.

Sono pochi imbecilli o Sono 4 delinquenti


Niente di più falso, sono migliaia e migliaia di persone che vengono prese da qualche forma di frenesia collettiva che li rincretinisce tutti, la curva dei cretini è sempre molto ma molto compatta e non è composta da 4 gatti e non è solo nella curva degli ultras che i cretini trovano spazio, ho dovuto sedare litigi e violenti anche nelle tribune dei ricchi e posso dirvi che ho trovato gente più collaborativa tra i capi ultras che altrove, con loro basta parlare chiaro sin dall’inizio su quello che possono e non possono fare e il problema, spesso si risolve. Come tutti i rapporti è sempre un rapporto di forza, se loro sanno che non sei solo chiacchiere e distintivo ti rispetteranno se solo dimostri che quello che dici non lo metti in pratica sei rovinato. Non sono un sociologo quindi non sono in grado di dirvi perchè questo succeda ma, succede.

Le forze dell’ordine sono incompetenti dovevano caricare nello stadio - Le forze dell’ordine sono incompetenti, dovevano fare il filtraggio meglio - Le forze dell’ordine sono violente

All’interno dello stadio NON si deve MAI caricare, è pericolosissimo, non ci sono vie di fuga e la possibilità di gravi episodi è dietro l’angolo, pensate a qualcuno che nella confusione di una carica viene spinto giù dai settori sopraelevati o che viene schiacciato e calpestato dalla folla, per tutti questi motivi caricare all’interno dello stadio è considerato solo extrema ratio e solo se ci sono gravissimi motivi.

Gli stadi sono quasi tutti vecchi e progettati male, non sono strutturati per tenere separate le diverse tifoserie fuori dallo stadio, uno dei peggiori in questo caso è san siro. Quando si carica fuori dallo stadio si carica per disperdere i gruppi facinorosi per evitare scontri tra tifosi che potrebbero creare problemi ancora più grossi e spesso è molto difficile perchè le tifoserie vengono lo stesso a contatto causa struttura degli stadi. Spesso la curva degli ospiti viene fatta uscire dopo ma, non sempre basta.

Per quanto riguarda il filtraggio sappiate che ad ogni ingresso avevamo degli enormi scatoloni che riempivamo di oggetti tra i più vari, coltellini, tirapugni, ombrelli e molto altro ancora. Sappiate pure che se la partita cominciava alle 15 noi eravamo allo stadio dalle 10 del mattino e lo controllavamo cm per cm, trovando coltelli e sassi nei vari bagni, nascosti negli anfratti più incredibili salvo poi invalidare tutto perchè le tifoserie avevano in uso dei magazzini all’interno dello stadio concessi dalle squadre e quindi tutto il nostro lavoro era inutile.

La violenza negli stadi si può e si deve eliminare ma, per prime devono essere le società di calcio a volerlo anche se questo significa incassare di meno, bisogna utilizzare sistemi all’inglese e bisogna essere molto severi.

C’è una cosa che mi ha sempre dato fastidio, la presenza di 500/1000 tra carabinieri e poliziotti che invece di avere il giorno di riposo la domenica devono passare la domenica allo stadio senza alcun guadagno per lo stato che ne paga gli stipendi e spesso senz neanche incassare gli straordinari.

Il calcio è un business privato, che tutte le spese, incluse quelle per l’ordine pubblico, siano supportate dal calcio e non  dai contribuenti.

Tags: , , , , , , , , , ,

Topi d’appartamento a Milano

Una bella serata di fine agosto, sono le 10 di sera e sono sdraiato al fresco sul mio comodo divano quando squilla il telefono, è mia sorella che mi dice che ha telefonato il vicino (che è in vacanza) dicendole che c’è qualcuno in casa sua.

Qualcuno ha già chiamato la polizia e scendo in strada con un bel tarello e vado a vedere la casa a fianco e in effetti la porta del balcone del primo piano è spalancata.

In strada ci sono altre die persone che conosco e con una pila vediamo che la sirena dell’antifurto è stata strappata.

Attendiamo in strada l’arrivo della polizia che non arriva.

Nel frattempo ritelefona il proprietario di casa dicendo che è ancora in caso il ladro, l’antifurto gli ha segnalato che si è mosso ed è in cucina, noi continuiamo a fare la guardia e lapolizia non arriva.

Dopo circa mezzora comincio ad incazzarmi e telefono al 112, i carabinieri non rispondono, rifaccio il 112 e ancora non rispondono, faccio il 113 nessuna risposta rifaccio il 113 e finalmente qualcuno risponde, sollecito l’intervento e spiego loro che probabilmente il ladro è ancora dentro e dico loro che sono necessari anche i pompieri per poter entrare.

Dopo pochi minuti arrriva finalmente la pantera e il poliziotto, simpaticissimo, mi spiega che inizialmente non gli avevano comunicato che c’era la probabilità di trovare il ladro in casa altrimenti sarebbero arrivati subito.

Ovviamente notano subito anche loro che senza pompieri non si entra e chiamano loro i pompieri, per fortuna che la caserma è proprio vicina.

Si arrampicano e notano la sirena strappata, la porta del balcone forzata e la sirena nel lavandino affogata nell’acqua, controllano la casa passo passo e non trovano danni e soprattutto le porte e le finestre che danno sul tetto sono sprangate (la nostra paura è che il ladro fosse scappato sui tetti di casa nostra), probabilmente hanno sentito la sirena interna e sono scappati subito e il tempo che l’antifurto ha chiamato il proprietario di casa e lui ha chiamato noi è stato sufficiente per scappare.

Alla fine ho capito che:

  • L’antifurto serve
  • Telefonare al 112 o al 113 e trovare qualcuno che ti risponde è un terno al lotto
  • Che ci sono ancora persone che non hanno paura
  • Che i poliziotti sono simpatici
  • Che i pompieri sono simpatici
  • Che è meglio non dare il proprio numero di telefono ai vicini.
Tags: , , , , , , , , , , ,

Wolly Ufficiale dei CC 137 AUC – 3 ottobre 1989 – 2 gennaio 1991

Tags: , , , , ,

Ancora Razzismo nel casertano

Incredibile atto di razzimo ancora nel casertano. Un bravo ragazzo nigeriano stava dando fuoco con della benzina ad un negozio di alimentari gestito da suoi connazionali, dei parà e dei carabinieri MALEDETTI RAZZISTI si sono permessi di arrestarlo e lui ha dato in escandescenza.

Qunado finirano questi gravi atti di razzismo contro queste bravissime persone? Radical Chic di merda di sinistra cosa aspettate ad urlare al  razzismo?

Tags: , , , , , , , , , , ,

Masse Pericolose

Visto che i campionati di calcio sono fermi mi sembra il caso di riproporre un vecchio tema a me caro e che ho già trattato su questo blog.

Faccio un passo indietro, molto indietro :-)

Sono un tifoso del Milan e dai 14 anni fino ai 23 sono sempre andato allo stadio, sia in curva sia nei distinti che in tribuna centrale.

Poi a 23 anni mi sono arruolato come Ufficiale di complemento dei Carabinieri e ho svolto moltissimi servizi allo stadio anche a Italia 90.

Voglio assolutamente sfatare un mito giornalistico e cioè che i facinorosi allo stadio sono pochi e al massimo qualche centinaio.

Un Borg

Un Borg

Allo stadio, sia da tifoso che da tutore dell’ordine non ho mai visto un centinaio di facinorosi bensì curve intere di pazzi esaltati, ho visto padri con figli di massimo 10/14 anni buttare seggiolini in testa agli altri, ho visto “truppe compatte” di migliaia di persone difendere delinquenti e varie altre stronzate.

Non sono un sociologo delle masse quindi evito di addentrarmi in disquisizione scientifiche che non mi competono, se c’è qualcuno con i titoli corretti che vuole spiegare il fenomeno è molto bene accetto, però vi assicuro che quando c’è il tifo il cervello va a massa e sembra diventare un unico cervello bacato tipo per intenderci la collettività Borg.

Questo è il motivo per il quale allo stadio non ci vado più è troppo facile farsi male per un nonnulla.

Continuo a credere che le forze dell’ordine NON debbano stare all’intero degli stadi e che il servizio di sicurezza debba essere pagato dalle società di calcio e dai tifosi e non dalla collettività.

Non voglio ripetere quanto già scritto in altri post sullo stesso tema ma, voglio ribadire che io delle masse ho sempre paura.

Tags: , , , , , , , , , , , ,

SS – Sesso & Segreti

Al corso ufficiali alla Scuola Ufficiali Carabinieri i nostri insegnanti insistevano sul fatto di non farci abbindolare da dolci fanciulle prese dalla nostra bellezza appena conosciute perchè non essendo noi dei Paul Newman era assai improbabili che giovin e belle pulzelle decidessero di perdere la testa per noi in pochi minuti e di concederci i loro favori sessuali con altrettanta disinvoltura.

Ci spiegavano che era una tecnica molto usata ai temi del terrorismo per ottenere informazioni “sensibili” da ufficiali un pò troppo idioti.

Naturalmente noi li prendevamo sul serio anche se ci piaceva scherzarci sopra e ringraziando di non essere più negli anni di piombo.

Le battute si sprecavano e i paragoni con “mi chiamo Bond, James Bond” ovviamente non mancavano.

Viene spontaneo chiedersi come sia possibile che succedano ancora cose di questo tipo.

Possibile che l’MI5 non faccia istruzione di questo tipo agli assistenti del premier?

E i nostri sono debitamente addestrati ed informati di queste e delle altre pratiche per estorcere o rubare informazioni a uomini sfigati che vengono “fottuti” facendo leva sul loro credersi latin lover?

E’ incredibile pensare che ci siano ancora uomini che si facciano fregare in questo modo.

Tags: , , , , , , ,

Appello per Arciere

La notizia la conoscevo già, chi segue questo blog sa che ho prestato servizio come ufficiale di prima nomina nei Carabinieri, comandanto il plotone meccanizzato della 3 cp. del I btg. Piemonte ma, apprendo  ora tramite Giorgia Soresina che c’è una petizione a favore di Arciere.

Su questo blog ho spesso parlato di mafia ma è un argomento che “tira” poco.

Non entro nel merito del processo perchè per quello ci sono i giudici entro però nel merito della pubblicazione di nome e cognome e di nome di battaglia di una persona condannata a morte dalla mafia!!!!!

Stiamo impazzendo ?

Tags: , , , ,

Fine pena : Mai

Ho già scritto di questi temi sul mio Blog e mi è venuta voglia di parlarne ancora dopo aver letto queste dichiarazioni di Pietro Ingrao sul blog di Wittgenstein.

Sono fermamente convinto che la reclusione di un criminale non debba essere vendetta ma, protezione dei cittadini dal criminale e percorso di recupero dell’essere umano.

Per me è facile asserirlo perchè per mia fortuna non ho subito crimini ne su di me ne sulla mia famiglia e quindi non provo il naturale spirito di vendetta che una vittima ha tutto il diritto di provare.

Una volta che il crimine è stato commesso nulla potrà farci riavere i nostri cari e non credo che la vendetta possa arricchirci o farci sentire meglio.

Per chi è Cristiano, come me, esiste il perdono che tanto può dare ma, non basta.

Perdonare è un atto fantastico ma ancora più fantastico sarebbe sapere che la persona che ci ha così duramente colpito nei nostri affetti è riuscita a rinascere a comprendere il male e le sofferenze che ha causato e che possa vivere il resto della propria vita in pace con il resto dell’umanità in un percorso personale di espiazione e di miglioramento della propria vita.

Tutto ciò nelle nostre case circondariali non è possibile, gli stessi agenti di Polizia Penitenziaria vivono una vita da reclusi e leggevo poco tempo fa dell’alto tasso di depressione e suicidi all’interno di questa categoria di servitori dello Stato.

Un ripensamento delle politiche di reclusione volte più al recupero che alla vendetta sarebbe auspicabile anche se non nego di una complessità enorme, sbattere uno in cella e dimenticarsi di lui è molto più semplice e meno costoso.

Sono sempre stato un idealista e spero che questa utopia un giorno si realizzi passando dalla vendetta al recupero.

Io sono stato in carcere, quando ho prestato servizio come Sottotenente di Cpl 1n nell’Arma dei Carabinieri e vi assicuro che non è un bel vedere e nemmeno un bel vivere e sfido chiunque ad uscire da una casa circondariale migliori di quando si è entrati.

Mi piacerebbe molto conoscere anche il vostro parere.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Archivi
Stop SOPA