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Posts Tagged ‘ blogopalla ’

BlogNation – Il mondo visto dalla rete

E’ Online Blognation, il nuovo aggregato di news dai blog promosso dall’associazione BlogFest (senza fine di lucro).

E’ un continuo work in progress ed è aperto ai suggerimenti degli utilizzatori. Non c’è una redazione e tutto è lasciato ad algoritmi che vengono aggiornati grazie al contributo degli utlizzatori del sito.

C’è anche una classifica e vi rimando al sito per vedere su quali basi è creata.

BlogNation – Il mondo visto dalla rete.

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Sciopero dei blog e legge ammazza internet

Non ho voglia di scrivere nulla perchè non ho nessuna voglia di passare sempre per il solito bastiancontrario, servo del padrone contrario al pensiero unico imperante nella blogopalla e nel mondo dei social network fighi.

Non ho voglio di spiegare che ogni volta che un solone grida alla fine della democrazia soloperchènonriescealeggere2paroledifila senza vedersi di fronte Berlusconi con gli stivaloni, sta gridando al vento stronzate.

Non ho voglia di scrivere che Gilioli lavora solo per se stesso e per una strategia messa in atto dal padrone che lo manovra e lo foraggia.

Non ho voglia di scrivere su questo evento stronzata che parte su basi completamente false e quindi sottoscrivo completamente il pensiero di uno che la blogopalla ama (anche io sono tra i suoi fan):

Daniele Minotti.

UPDATE: Per comprendere meglio come Gilioli si muove leggete questo post di Michele Ficara.

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Il lato oscuro della Blogosfera

La  BlogoPalla non è solo luce non è fatta solo di innovatori e persone dedite al miglioramento è anche il luogo oscuro dello sfruttamento.

Alcuni lanciano iniziative “editoriali” (spesso senza nenache registrare la testata) sfruttando gli autori e pagandoli dai 3 ai 5 euro a post (quando li pagano) nascondendosi dietro alle scuse più divertenti ma, in prevalenza la scusa è sempre una, la pubblicità non rende così tanto.

Nel lavoroci sono sempre state 2 categorie, gli imprenditori che sono quelli che si beccano il rischio di intraprendere e i collaboratori/dipendenti che non hanno nulla a che fare con il rischio di impresa.

La situazione al momento attuale è delle più ridicole, i collaboratori dipendenti partecipano al rischio di impresa con collaborazioni da fame, senza però godere degli eventuali frutti e senza avere una tutela di fatto.

Voi avete qualche idea in proposito?

Update: Donato segnala un suo vecchio post.

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Blogger a pagamento, la scoperta dell’acqua calda

PTWG telefona a 10 blogger e propone una fraccata di soldi per fare una recensione, dov’è la novità?

Su questo blogghettino da anni si stigmatizzano questi comportamenti e si avvisa che il blogger è esattamente come tutte le altri parti attive nella comunicazione ha solo un vantaggio, costa di meno.

Mafe riprende (ri)scoprendo l’acqua calda, la risposta alla tua domanda è comunque SI, funziona.

Noi che abbiamo un blog ci dimentichiamo troppo in fretta che siamo 4 gatti e che il fatto di essersi sputtanati nella blogopalla non ha nessun significato tanto la stragrande maggioranza degli accessi sono accessi tramite motore di ricerca e puntano diretti al post dove si parla del prodotto e quello influenzerà la scelta del consumatore non blogger (la stragrande maggioranza degli utenti della rete).

Indipercuilaondequando viva l’acqua calda.

Discussione su FriendFeed

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2008 – La Wolly’s analisi dell’italica blogopalla

DISCLAIMER: QUESTO POST E’ VOLUTAMENTE ESENTE DA LINK!!!

Il 2008 è stato un anno molto ricco nel panorama web 2.0 e naturalmente nella blogopalla italica. (+100)

Si potrebbe racchiudere in 2 parole, Social Network e MicroBlogging. (+1000)

Non è però tutto oro quello che luccica, abbiamo assistito alla morte e alla rinascità (più volte) di twitter, abbiamo assistito alla morte e alla rinascita di BlogBabel, abbiamo assistito alla nascita o al consolidamente di molti “misuratori di lunghezza”. (-127)

Grazie ai 140 caratteri di twitter si sono consolidati i tumblr, è esplosa la friendfeed mania. (+50 – 50)

Nel frattempo si sono molto ridotti i BarCamp e i loro più strani derivati (nanosocial?!). (-123)

Si è consolidata (fine a che le aziende non capiranno da sole che stanno buttando denaro) l’evento di incontro delle aziende con alcuni blogger tuttologi (fu mi tuscoss) con regalini, aperitivi, cene etc. (-5007)

Si è toccato il fondo con i badge viola e con la figura da cioccolatai rimarcata da Bernabè nell’incontro sul garda con  i blogger, – Mi aspettavo domande più cattive dai blogger – (sic n.d.b) (-10069)

La litigiosità e le offese personali continuano ad aumentare sintomo questo di un eccessivo allargamento della base a discapito di contenuti ed educazione. (-123876)

Anche SixApart ha abbracciato l’open source. (+1276)

Blog storici hanno fatto il grande passo verso WordPress. (+173)

L’autoreferenzialità ha raggiunto il suo top con il monopoli dei blogger (-1000)

La moda del momento è cercare di essere citati dal Dr.Pruno che alla fine con i suoi post fa il gioco di chi vuole essere sempre al centro dell’attenzione, la satira si fa su chi è già conosciuto e in questo modo aumenta a dismisura la sua popolarità. Non è nenache necessario abbonarsi al suo feed tanto o trovi in shared almeno 5 volte per post e su friendfeed non si parla d’altro anzi ora, come fanno per striscia la notizia, aprono discussioni su FF con quello che forse scriverà l’informatissimo Dr.Pruno.(-189)

FaceBook è la moda del momento e ho avuto la sfiga di partecipare a Milano alla mondadori informatica ad una conferenza su FB con anche un noto blogger veramente ma veramente triste. (-100)

Ho anche avuto la sfiga di vedere l’obbrobrio di libro allegato alla carta straccia del Sole24ore che parla di web2.0, tristissima e banalissima operazione di marketing, esaltata dai lecchini della blogosfera (-1000).

Il rumore è aumentato a diimisura e diventa più difficile scovare i contenuti ma, ci sono ci sono. (+150)

In conclusione la solita blogosfera, autoreferenziale, brutta, bella, piena di furbetti del quartierino, piena di bravissime persone,piena di stronzate, piena di ottimi contenuti insomma uno spaccato esatto dell’italia dei tempi nostri con pregi e difetti.

Il valore alla blogosfera è quello che ognuno di noi le da in base ai propri interessi e ai propri gusti ogni tentativo di classificarla cozza contro altri milioni di citeri diversi e tutti altrettanto validi quindi:

VIVA LA BLOGOSFERA

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E ora?

Leggendo in blogolandia mi sembra di aver capito che a seguito dell’elezione di Obama adesso Napolitano sciogliera il governo e affiderà l’incarico a Veltroni.

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Blogopalla

Grazie a Rectoverso scopro Mazzei che dice della blogopalla quello che sostengo da anni sul mio diario personale.

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Codice Internet

Quando è stato lanciato codice internet ho preferito non registrarmi perchè mi sono creato dei (pre)giudizi sul progetto non condividendo il format mentre ritenevo interessante l’idea sottesa.

Leggendo come era stato impostato mi ero creato l’idea che il format non potesse in nessun modo “portare internet alle persone“.

Non mi scandalizzava,anzi mi piaceva, la forte presenza degli sponsor, più soldi ci sono più cose si possono fare.

Ero profondamente convinto che così come era organizzato fosse una serie di eventi legati fortemente al web ed in particolare alla blogosfera e quindi non in grado di attrarre i suoi potenziali “clienti” e cioè che di internet sa nulla.

Però dato che la prima parte era tutta a Milano e con la scusa di salutare vecchi amici e di ascoltare relatori interessanti ovviamente ci ho messo il naso ed anche tutto l‘imponente corpo.

Ho partecipato ad una delle giornate al teatro dell’arte (dove da bimbo andavo a vedere le marionette dei fratelli Colla) e alla giornata conclusiva all’ottagono di Milano.

Gli incontri erano veramente interessanti e l’organizzazione ottima e mi spiace non aver avuto il tempo di partecipare anche a tutti gli altri appuntamenti perchè erano spesso di ottimo livello.

Il problema sta però tutto nel capoverso precedente, erano splendidi ed interessanti ma, lo erano per me che la rete la vivo sin dagli albori sin dalle BBS e se erano interessanti per me come potevano esserlo per chi vede Internet con sospetto e paura come qualcosa di fumoso,lontano, abitato dai pedofili (cit. :-) ), luogo oscuro di sesso e prostituzione (leggi Vespa & C.),luogo dove scaricare gratis film e musica, luogo per lo più per ragazzini e ragazzine brufolose?

Nessun appeal per chi abita fuori dalla blogopalla e probabilmente nella maggior parte dei casi anche per chi abita nelle vicinanze (utenze internet).

Il problema è proprio questo come attirare chi internet non lo vive?

Il grande pregio di Codice Internet è stato il suo parziale fallimento, e di questo bisogna dare atto a Monty, alla sua intraprendenza e al suo coraggio.

Perchè un fallimento è un grande pregio?

Molto semplice, nessuno prima di lui aveva provato a fare qualcosa del genere, quindi ogni discorso inclusi i miei (pre)giudizi erano e rimanevano teorie campate per aria.

Ora c’è una strada segnata, sappiamo che internet interessa ma, che è molto difficile avvicinare gli interessati, sappiamo che è inutile gestire un iniziativa del genere tramite blogolandia perchè si iscrivono in migliaia, giocano al social network, partono con le gare a chi ha più amici ma, come al solito, NON FANNO UN CAZZO.

In tutto questo è mancata la blogosfera perchè come al solito tutti hanno preferito giocare a fare i fighetti ma nessuno si è sbattuto per portare avanti il “verbo” il che significa fare proselitismo fuori dalla blogopalla, andando a parlare con gli amici, con i colleghi di lavoro, in parrocchia, al CRAL insomma nel mondo reale.

Se i bloggers avessero fatto questo il teatro dell’arte e l’ottagono sarebbero sempre stati pieni, probabilmente gli argomenti trattati non sarebbero stati tutti interessanti per dei “niubbi” ma avrebbero aiutato a creare la scintilla.

Ecco cosa manca veramente, il desiderio di collaborare attivamente in un progetto e qui è mancato moltissimo Monty che ha creduto di poter fare tutto da solo e non ha spinto forte nella direzione della collaborazione fidandosi dei suoi mezzi e della sua organizzazione.

dedaddato

Blog Dedaddato

Sono molto fiducioso perchè l’interesse è elevato, come dimostrato dagli Internet Saloon di cui parla spesso Roberto Dadda che in pochi anni hanno portato in rete più di 40.000 persone, e sono convinto che grazie alla strada aperta da Monty si potrà costruire parecchio se sapremo tutti imparare dai nostri errori.

[alcuni post sempre sullo stesso tema interessanti ]

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BlogBabel, meme, alberelli, calici contest e C.

E’ interessante notare come da quando Blogbabel è chiuso siano scomparsi meme,alberelli, calici,contest e affini.

Le polemiche che scaturivano portavano sempre ad una conclusione e cioè che chi li lanciava lo faceva per divertirsi e mai e poi mai per la classifica di Blogbabel anzi sdegnati insultavano gli altri.

Sorge però spontanea la domanda “perchè ora non ci sono più?”

La risposta è ovvia :-)

Voi cosa ne dite?

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Conversazioni dal basso è il futuro o solo un flop?

Coda lunga, barcamp, conversazione dal basso sembrerebbero le parole d’ordine di questo periodo ma in realtà esistono fuori dal ristretto cerchio della blogopalla ?

In questo articolo non voglio e non posso essere esaustivo anche perchè altrimenti sarei il primo a ripudiare la conversazione dal basso :-)

La mia sensazione è che tranne in pochi casi la conversazione dal basso non esista.

Mi sembra che l’unico esempio di conversazione dal basso siano i barcamp, eventi che però hanno poco richiamo e infatti la partecipazione si conta in decine o poche centinaia di persone.

Però è anche vero che queste mini comunità sono fortemente motivate e rappresentano un nicchia molto interessante per chi di marketing ci capisca sul serio.

L’impressione che ho ,vedendo come vengono gestiti gli eventi da aziende che cercano la partecipazione dei blogger, è quella di organizzazioni completamente estranee alle logiche della partecipazione dal basso.

Mi spiego meglio, le agenzie di PR o chi organizza eventi, vedi Microsoft o Current TV si affidano ai vecchi sistemi e cioè cercano i maître a penser li invitano con la convinzione poi di avere ritorni ma, questa politica non paga nella blogosfera perchè, eccettuato Grillo, i vari blog anche tra quelli considerati più influenti hanno visite decisamente basse, la somma di 4 o 5 blog bassi o di un paio di blog medi.

Inoltre i Blog chi li legge ? per la maggior parte altri blogger e quindi una infinitesima parte di chi fruisce il WEB.

Capisco perfettamente che questo è terreno nuovo e di conquista e il primo che l’azzeccherà avrà vinto al superenalotto ma, a mio avviso, siamo completamente in alto mare e ben lungi da ceare quella conversazione dal basso che tanto potente e utile potrebbe essere anche per le aziende.

Il problema enorme è che “conditio sine qua non” per conversare dal basso è la capacità di ascoltare e questo è difficile e lento, per non parlare poi della presunzione di molti comunicatori professionisti che pretendono di possedere l’unica verità e ad ascoltare non ci pensano minimamente.

Personalmente assolvo le aziende perchè non sono pratiche e perchè si affidano a consulenti che di web capiscono quanto un pesce sa sciare.

Comunicare dal basso significa entrare in contatto con tante micro comunità che dialogano tra loro a macchia di leopardo e che sono ben disposte ad accettare altri ma solo se rispettano le regole base e cioè “ascolta prima di pontificare e se vuoi pontificare fallo da un’altra parte grazie.

Se è vero che la pubblicità su internet sorpasserà nei prossimi anni quella sui media tradizionali ci troveremo una marea di professionisti convinti ancora che si debba fare uno spot valido per tutto il mondo e mandarlo in onda spendendo una marea di quattrini senza capire che invece è al “particulare” della singola piccola macchia di leopardo che si devono rivolgere.

In queste comunità non esiste il leader riconosciuto, tutti sono nel loro piccolo leader e tutti con la politica della macchia di leopardo possono diventare fortissimi traini per qualsiasi messaggio,non serve “sfruttare” quelli che dall’esterno vengono visti come “maestri di cerimonia” perchè in realtà lo sono per un osservatore esterno ma non lo sono per chi è dentro.

Ho detto la mia ora dite la vostra (se volete of course :-) )

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