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Spam del libro del Ministro Brunetta

DISCLAIMER: Volevo evitare ma, visto che è venuto fuori nei commenti da chi probabilmente non mi conosce e non segue il mio blog, questo non è un attacco politico di un sinistro al governo, io sono un fiero elettore di centro destra ed un convinto sostenitore del Ministro Brunetta, la cosa però non mi porta a tacere questo fatto che io ritengo come minimo sgradevole e sono convinto che il Ministro sia estraneo alla faccenda e che il suo errore sia stato quello di fidarsi di alcuni consulenti.

Come moltissimi altri blogger ho ricevuto una mail non richiesta che pubblicizzava il nuovo libro del ministro Brunetta, inviata da un misterioso account di gmail “Staff di Renato Brunetta”.

Googlelando scopro che chi si occupa di queste cose per il Ministro Brunetta è serverstudio.it.

Il problema è che io non ho autorizzato nessuno a fare ciò.

Per questo motivo mi sono preso la briga di scrivere questa mail a questo fantomatico indirizzo:

Gentili signori di Serverstudio.it – Staff di Renato Brunetta

ho ricevuto da voi in data 17 Aprile 2009 ore 15.05 il messaggio commerciale non richiesto che trovate in fondo a questa e-mail.

Esercitando quindi con  la presente richiesta i miei diritti di cui all’articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196):(Testo Unico in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:

– il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento dei dati utilizzati;

– se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall’art. 13 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell’art. 10 della Legge 31/12/1996 n. 675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell’1/1/2004;

– l’origine dei miei dati personali in vostro possesso;

– nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia dichiarazione — resa anch’essa con le modalità sopra citate — con la quale la autorizzo alla diffusione dei dati.

Valga la presente anche come DIFFIDA all’ulteriore trattamento dei miei dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione anche per il risarcimento dei danni.

Richiedo inoltre l’immediata cancellazione di tali dati secondo quanto previsto dalle lettere b) e c) dell’art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196.

In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell’art. 145 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante,che ci legge in copia, per la protezione dei dati personali.

e-mail recapito per la risposta: wolly66 (at)gmail.com

Distinti saluti
Paolo Valenti

Ora invito tutti quelli che hanno ricevuto questa mail di fare altrettanto.

Vi ricordo alcune decisioni del Garante:

– l’11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);

- vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la legge (artt. 161 e 167);

Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come:

. • “Ma io ho trovato il suo indirizzo su Internet”.Non importa. Il Garante ha stabilito che pubblicare il proprio indirizzo di e-mail su Internet (in un newsgroup o in una pagina Web, per esempio) non equivale a dare il proprio consenso allo spamming. Andatevi a leggere il sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it).

• “Ma io ho trovato il suo indirizzo in un elenco pubblico”. Davvero? E quale sarebbe questo fantomatico elenco pubblico di indirizzi e-mail?

E quand’anche esista, la presenza del mio indirizzo in un elenco pubblico non costituisce autorizzazione a ricevere spam.

• “Ma quello che abbiamo mandato non è pubblicità, è un’informativa”. La potete chiamare come vi pare, ma rimane un messaggio di posta elettronica non sollecitato contenenti materiale commerciale. Se volete, presento ricorso al Garante e poi lasciamo che sia lui a decidere. Tanto se perdete, pagate voi.

• “Non siamo responsabili, abbiamo comperato un CD di indirizzi”. Ma davvero? Sentite cosa dice qui (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=29840) il Garante sin dai tempi della prima legge sulla privacy (675/96): “alcuni dei soggetti che hanno utilizzato la posta elettronica per l’invio di messaggi pubblicitari avevano acquisito da terzi le banche dati contenenti gli indirizzi dei destinatari. In questi casi, chi acquisisce la banca dati deve accertare che ciascun interessato abbia validamente acconsentito alla comunicazione del proprio indirizzo di posta elettronica ed al suo successivo utilizzo ai fini di invio di materiale pubblicitario; al momento in cui registra i dati deve poi inviare in ogni caso, a tutti gli interessati, un messaggio di informativa che precisi gli elementi indicati nell’art. 10 della legge n. 675, comprensivi di un riferimento di luogo -e non solo di posta elettronica- presso cui l’interessato possa esercitare i diritti riconosciuti dalla legge”. I responsabili siete voi. Leggetevi il Testo Unico per gli aggiornamenti ai nuovi riferimenti di legge.

• “ma sa quanto le costerebbe farci causa per un e-mail?”. Sì: non mi costerebbe nulla. Perché non ho bisogno di farvi causa. Basta la segnalazione o il reclamo al Garante, che sono gratuiti.

[Mille grazie a ATTIVISSIMO.NET]

UPDATE: Ecco altre informazioni molto interessanti.

UPDATE: Alcuni mi hanno chiesto in privato come faccio a sapere che la mail è partita da serverstudio.it, molto semplice ecco gli header del messaggio di posta. (ho sostituito @ con at a tutti gli indirizzi email)

Delivered-To: wolly66 at gmail.com
Received: by 10.103.228.3 with SMTP id f3cs559766mur;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Received: by 10.223.106.15 with SMTP id v15mr764713fao.15.1239977691286;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Return-Path: < <strong>phplist at serverstudio.it>
Received: from aa012msr.fastwebnet.it (aa012msr.fastwebnet.it [85.18.95.72])
        by mx.google.com with ESMTP id 24si2013270fxm.119.2009.04.17.07.14.51;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Received-SPF: neutral (google.com: 85.18.95.72 is neither permitted nor denied by domain of <strong>phplist at serverstudio.it)</strong> client-ip=85.18.95.72;
Authentication-Results: mx.google.com; spf=neutral (google.com: 85.18.95.72 is neither permitted nor denied by domain of <strong>phplist at serverstudio.it</strong>) smtp.mail=<strong>phplist at serverstudio.it</strong>
Received: from <strong>srv-garage.serverstudio.it</strong> (89.97.64.48) by aa012msr.fastwebnet.it (8.0.013.8)
        id 49DDE6370123FD9A for wolly66 at gmail.com; Fri, 17 Apr 2009 16:14:50 +0200
Received: from www-data by <strong>srv-garage.serverstudio.it</strong> with local (Exim 4.69)
	(envelope-from < <strong>phplist  at serverstudio.it>)
	id 1LunlN-0005or-Vo
	for wolly66 at gmail.com; Fri, 17 Apr 2009 15:05:49 +0200
To: wolly66 at gmail.com
Subject: Rivoluzione in corso
Date: Fri, 17 Apr 2009 15:05:49 +0200
From: Staff di Renato Brunetta <renatobrunetta1950 at gmail.com>
Message-ID: &amp;amp;amp;amp;amp;lt;546e0f4a4911ae9140fc93fe1661c530 at garage.serverstudio.it>
X-Priority: 3
X-Mailer: PHPMailer [version 1.73]
X-Mailer: phplist v2.10.4
X-MessageID: 1066
X-ListMember: wolly66 at gmail.com
Precedence: bulk
Errors-To: <strong>phplist at serverstudio.it</strong>
MIME-Version: 1.0
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Content-Type: text/html; charset="iso-8859-1"

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BlogEventi

Logo del mitico Julius Design

Logo del mitico Julius Design

Nasce Blogeventi il Social Network per organizzare blogbeer, pizzate, aperitivi, incontri insomma tutte le occasioni ludiche o anche meno ludiche che vi passano per la testa su tutto il territorio nazionale.

Al momento è una beta, non certo per fare i fighi, semplicemente stiamo utilizzando un software ancora in beta, BuddyPress e stiamo creando poco a poco tutti i plugin necessari per poter gestire tutto in automatico.

Al momento sono attive tutte le funzionalità di base di BuddyPress inclusi i gruppi che dovrebbero diventare il fulcro di tutte le attività.

Iscrivetevi numerosi così lo testiamo un poco e poi ci potete dare i vostri suggerimenti per migliorarlo.

Se qualcuno ha voglia di realizzare un logo, il logo l’ha realizzato il grande Julius, grazie mille, e di disegnare un tema più bello di quello standard è molto bene accetto, attenzione per il tema perchè è diverso dai normali temi di wordpress.

P.S.: per chi era già iscritto a bloggermilanesi, non dovete cambaire nulla, c’è il redirect automatico al nuovo dominio.

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Unpacking SMAU 09 – Brescia – portatore sano di tecnologia

Quando Mauro mi ha chiamato per propormi di partecipare all’unpacking di SMAU 09 Brescia, confesso che mi è venuto il magone. :-)

SMAU per quelli della mia età rappresenta molte cose, la vetrina dell’informatica e della tecnologia, una fiera gigantesca dove sembrava di essere nel mondo dei balocchi e tutto questo è morto anni fa.

SMAU mi ricorda ancora le presentazioni e le finali dei tornei che organizzavo con il GH22, insomma come tutti i vecchi mi ricorda la gioventù :-)

La curiosità era tanta, capire che strada SMAU stia intraprendendo è un occasione che non ho voluto perdere e quindi ieri sono andato a Brescia e ho partecipato all’evento.

Non farò una recensione di tutto quello che è stato perchè già altri partecipanti lo stanno facendo, personalmente mi limito ad esprimere le mie impressioni.

SMAU sta sperimentando, cerca un nuovo format al passo con i tempi e cerca di avvicinarsi alle realtà imprendotoriali locali per avvicinarli alla tecnologia. In ogni tappa propone alcune startup locali legate alla tecnologia, offrendo una vetrina a queste nuove iniziative almeno in ambito locale e ritengo molto interessante questo aspetto e anzi investirei molto di più.

Delle sei stratup presenti ben 5 hanno un modello di business che prevede servizi/prodotti a valore aggiunto tale da essere pagato dagli utenti, un qualcosa di “strano” visto che ormai ogni volta che si parla di modello di business la risposta è monocorde: “google adsense”. Magari non tutte usciranno dalla fase di startup ma, il fatto che almeno cerchino di produrre/offrire un prodotto/servizio che l’utente possa apprezzare tanto da pagarlo è veramente molto interessante e certamente sinonimo di ricerca e preparazione. A mio avviso chi si affida come modello di Business a google adsense è solo uno che ci prova, se la va la va, anche perchè sostenere un azienda solo con la pubblicità è molto ma molto complesso e prevede un ottima organizzazione dei contenuti.

L’unica startup che fonda il modello di business sulla pubblicità in realtà è una community di viaggi, con circa 20.000 iscritti (non ho indagato su quanti attivi in realtà) che ora prova a monetizzare il tutto con la pubblicità.

A tutte le 6 startup auguro il migliore successo perchè ho visto persone motivate con tanta voglia di fare, che la forza sia con voi!

L’AD di SMAU, Pierantonio Macola, sta cercando di comprendere al meglio il Web 2.0 e per questo motivo ha invitato alcuni blogger, il suo desiderio è quello di comprendere come i Blogger possano interagire e aiutare SMAU nella sua evoluzione e questo lo trovo qualcosa di interessante e differente dal solito approccio delle Aziende ai blogger, non si è messo in cattedra ma ha ascoltato con interesse le critiche e i suggerimenti e visto che ero li gli ho proposto di partecipare al WordCamp per toccare con mano il significato della parola condivisione e (ora lo frego per bene :-) ) ha anche accettato con gioia di mettersi in gioco tenendo uno speech. Trovo tutto questo molto intelligente e serio, non ha messo al lavoro una squadra di consulenti per studiare il fenomeno e poi leggerselo comodamente sul suo divano ma, ha deciso di vedere con i propri occhi quello di cui si parla.

Ho apprezzato molto questo evento proprio perchè è un laboratorio, un prodotto/servizio in divenire e credo che nel giro di un poco di tempo potrà tornare ad essere lo SMAU, portatore sano di tecnologia :-)

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BlogMagazine da domani in edicola!!!

Il logo di BlogMagazine

Il logo di BlogMagazine

Da domani, 23 febbraio 2009, potrete trovare nell’edicola virtuale il primo numero di BlogMagazine.

Questo magazine non nasce dall’alto, non nasce con un grande nome e nasce gratuito.

BlogMagazine è un progetto di editoria virtuale, una rivista elettronica gratuita scritta da soli Blogger fruibile in modalità sfogliabile Flash e in formato PDF.

La copertina del 1° numero di blogmagazine

La copertina del 1° numero di blogmagazine

La rivista è indirizzata fondamentalmente a Blogger e a persone che abbiano confidenza con tecnologie e servizi attualmente disponibili sul web.

I contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons, scritti in prevalenza da bloggescelti accuratamente in base ai temi trattati.

Il progetto potrebbe anche espandersi sulla carta stampata per portare la tecnologia anche in ambiti meno geek.

Non avete scuse, è gratuito, potete sfogliarlo su web, potete scaricarvelo in pdf e leggerlo con calma quindi domani fate andare in tilt i server scaricandolo e sfogliandolo e poi raccontate i vostri pensieri e le vostre idee su questo progetto.

Se poi avete anche voglia di fare un pò di Buzz fatelo pure nessuno vi pagherà per questo :)

P.S.: L’idea di tutto nasce da Julius Design e ho proprio voglia di dirgli bravo!!

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Le “scuderie” dei blogger

Dopo aver scoperto l’acqua calda,continuano nella blogosfera e su FF le discussioni sulle marchette dei blogger.

Non mi interessano disquisizioni morali o etiche, non fanno per me e le trovo spesso stucchevoli, mi interessa invece sapere quale è la scuderia (agenzia o network di buzz) alla quale fanno riferimento i vari cavalli (blogger).

Napolux aveva lanciato l’idea di creare un sito ad hoc dove ogni cavallo facesse outing ma, ritengo la cosa decisamente improbabile.

Il fatto di sapere a quale scuderia appartiene un cavallo mi/ci permette di leggere le recensioni con la mente sgombra da sospetti o altro, mi/ci permette di valutare con tranquillità quello che viene proposto nel post ed aiutarci a comprare meglio.

Se conoscete queste informazioni potete aggiungerle nei commenti ed io provvederò ad aggiungerle al post.

Adesso vado a fare uno screaning ai miei vecchi post dove posso di sicuro trovare alcuni dei cavalli della digital-pr.

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Blogger a pagamento, la scoperta dell’acqua calda

PTWG telefona a 10 blogger e propone una fraccata di soldi per fare una recensione, dov’è la novità?

Su questo blogghettino da anni si stigmatizzano questi comportamenti e si avvisa che il blogger è esattamente come tutte le altri parti attive nella comunicazione ha solo un vantaggio, costa di meno.

Mafe riprende (ri)scoprendo l’acqua calda, la risposta alla tua domanda è comunque SI, funziona.

Noi che abbiamo un blog ci dimentichiamo troppo in fretta che siamo 4 gatti e che il fatto di essersi sputtanati nella blogopalla non ha nessun significato tanto la stragrande maggioranza degli accessi sono accessi tramite motore di ricerca e puntano diretti al post dove si parla del prodotto e quello influenzerà la scelta del consumatore non blogger (la stragrande maggioranza degli utenti della rete).

Indipercuilaondequando viva l’acqua calda.

Discussione su FriendFeed

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2008 – La Wolly’s analisi dell’italica blogopalla

DISCLAIMER: QUESTO POST E’ VOLUTAMENTE ESENTE DA LINK!!!

Il 2008 è stato un anno molto ricco nel panorama web 2.0 e naturalmente nella blogopalla italica. (+100)

Si potrebbe racchiudere in 2 parole, Social Network e MicroBlogging. (+1000)

Non è però tutto oro quello che luccica, abbiamo assistito alla morte e alla rinascità (più volte) di twitter, abbiamo assistito alla morte e alla rinascita di BlogBabel, abbiamo assistito alla nascita o al consolidamente di molti “misuratori di lunghezza”. (-127)

Grazie ai 140 caratteri di twitter si sono consolidati i tumblr, è esplosa la friendfeed mania. (+50 – 50)

Nel frattempo si sono molto ridotti i BarCamp e i loro più strani derivati (nanosocial?!). (-123)

Si è consolidata (fine a che le aziende non capiranno da sole che stanno buttando denaro) l’evento di incontro delle aziende con alcuni blogger tuttologi (fu mi tuscoss) con regalini, aperitivi, cene etc. (-5007)

Si è toccato il fondo con i badge viola e con la figura da cioccolatai rimarcata da Bernabè nell’incontro sul garda con  i blogger, – Mi aspettavo domande più cattive dai blogger – (sic n.d.b) (-10069)

La litigiosità e le offese personali continuano ad aumentare sintomo questo di un eccessivo allargamento della base a discapito di contenuti ed educazione. (-123876)

Anche SixApart ha abbracciato l’open source. (+1276)

Blog storici hanno fatto il grande passo verso WordPress. (+173)

L’autoreferenzialità ha raggiunto il suo top con il monopoli dei blogger (-1000)

La moda del momento è cercare di essere citati dal Dr.Pruno che alla fine con i suoi post fa il gioco di chi vuole essere sempre al centro dell’attenzione, la satira si fa su chi è già conosciuto e in questo modo aumenta a dismisura la sua popolarità. Non è nenache necessario abbonarsi al suo feed tanto o trovi in shared almeno 5 volte per post e su friendfeed non si parla d’altro anzi ora, come fanno per striscia la notizia, aprono discussioni su FF con quello che forse scriverà l’informatissimo Dr.Pruno.(-189)

FaceBook è la moda del momento e ho avuto la sfiga di partecipare a Milano alla mondadori informatica ad una conferenza su FB con anche un noto blogger veramente ma veramente triste. (-100)

Ho anche avuto la sfiga di vedere l’obbrobrio di libro allegato alla carta straccia del Sole24ore che parla di web2.0, tristissima e banalissima operazione di marketing, esaltata dai lecchini della blogosfera (-1000).

Il rumore è aumentato a diimisura e diventa più difficile scovare i contenuti ma, ci sono ci sono. (+150)

In conclusione la solita blogosfera, autoreferenziale, brutta, bella, piena di furbetti del quartierino, piena di bravissime persone,piena di stronzate, piena di ottimi contenuti insomma uno spaccato esatto dell’italia dei tempi nostri con pregi e difetti.

Il valore alla blogosfera è quello che ognuno di noi le da in base ai propri interessi e ai propri gusti ogni tentativo di classificarla cozza contro altri milioni di citeri diversi e tutti altrettanto validi quindi:

VIVA LA BLOGOSFERA

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Precari e statistiche in Europa

  1. Spagna 31,7%
  2. Polonia 28,2%
  3. Portogallo 22,4%
  4. Paesi Bassi 18,1%
  5. Svezia 17,5%
  6. Finlandia 15,9%
  7. Germania 14,6%
  8. Francia 14,4%
  9. Italia 13,2%
  10. Austria 8,9%
  11. Danimarca 8,7%
  12. Irlanda 7,3%
  13. Lussemburgo 6,8%
  14. Regno Unito 5,9%
  15. Estonia 2,1%
  16. Romania 1,6%

Media UE a 27 14,5%

Fonte Eurostat

Questa classifica rappresenta la percentuale di lavoratori a tempo determinato (precari) per singolo paese.

L’isola beata dei sinistri blogger, la Spagna, meta ambita da quelli che vogliono andarsene dall’Italia primeggia in questa classifica, 1 lavoratore su 3 è precario.

E’ chiaro come la disinformazione regni sovrana, soprattutto nella blogosfera, ed è triste vedere come nella maggiorparte dei casi scrivano a vanvera, accecati solamente da un insana ideologia senza minimamente conoscere quello di cui scrivono, ripetendo a memoria il compitino assegnato dal cattivo maestro di turno.

La realtà la fotografa molto bene Eurostat con i dati che pubblico, riferiti al 2007.

Quello che emerge è che in questa triste classifica vince la Spagna e i paesi del nord, spesso socialisti e spesso portati ad esempio (sbagliando).

Lo sfruttamento della forza lavoro è tipico della cultura socialcomunista dove le persone sono solamente numeri e dove non hanno alcun valore e la Spagna lo dimostra con molta chiarezza esattamente come la Svezia.

Ogni volta che ascolto qualche trasmissione italiana ho l’impressione che in Italia esistano solo lavoratori precari e nessuno a tempo indeterminato cosa che è assolutamente falsa.

I precari in Italia sono inferiori alla media europea, sono ben oltre la metà rispetto al paese dei sogni (incubi meglio) Spagna, sono inferiori a Germania e Francia e rappresentano 1,3 lavoratori ogni 10.

Quindi o voi che volete andare via dall’Italia scegliete molto bene il paese dove espatriare perchè come potete ben vedere sono pochi quelli dietro l’Italia in questa classifica, fate molta attenzione perchè rischiate di cadere dalla padella nella brace.

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Codice Internet

Quando è stato lanciato codice internet ho preferito non registrarmi perchè mi sono creato dei (pre)giudizi sul progetto non condividendo il format mentre ritenevo interessante l’idea sottesa.

Leggendo come era stato impostato mi ero creato l’idea che il format non potesse in nessun modo “portare internet alle persone“.

Non mi scandalizzava,anzi mi piaceva, la forte presenza degli sponsor, più soldi ci sono più cose si possono fare.

Ero profondamente convinto che così come era organizzato fosse una serie di eventi legati fortemente al web ed in particolare alla blogosfera e quindi non in grado di attrarre i suoi potenziali “clienti” e cioè che di internet sa nulla.

Però dato che la prima parte era tutta a Milano e con la scusa di salutare vecchi amici e di ascoltare relatori interessanti ovviamente ci ho messo il naso ed anche tutto l‘imponente corpo.

Ho partecipato ad una delle giornate al teatro dell’arte (dove da bimbo andavo a vedere le marionette dei fratelli Colla) e alla giornata conclusiva all’ottagono di Milano.

Gli incontri erano veramente interessanti e l’organizzazione ottima e mi spiace non aver avuto il tempo di partecipare anche a tutti gli altri appuntamenti perchè erano spesso di ottimo livello.

Il problema sta però tutto nel capoverso precedente, erano splendidi ed interessanti ma, lo erano per me che la rete la vivo sin dagli albori sin dalle BBS e se erano interessanti per me come potevano esserlo per chi vede Internet con sospetto e paura come qualcosa di fumoso,lontano, abitato dai pedofili (cit. :-) ), luogo oscuro di sesso e prostituzione (leggi Vespa & C.),luogo dove scaricare gratis film e musica, luogo per lo più per ragazzini e ragazzine brufolose?

Nessun appeal per chi abita fuori dalla blogopalla e probabilmente nella maggior parte dei casi anche per chi abita nelle vicinanze (utenze internet).

Il problema è proprio questo come attirare chi internet non lo vive?

Il grande pregio di Codice Internet è stato il suo parziale fallimento, e di questo bisogna dare atto a Monty, alla sua intraprendenza e al suo coraggio.

Perchè un fallimento è un grande pregio?

Molto semplice, nessuno prima di lui aveva provato a fare qualcosa del genere, quindi ogni discorso inclusi i miei (pre)giudizi erano e rimanevano teorie campate per aria.

Ora c’è una strada segnata, sappiamo che internet interessa ma, che è molto difficile avvicinare gli interessati, sappiamo che è inutile gestire un iniziativa del genere tramite blogolandia perchè si iscrivono in migliaia, giocano al social network, partono con le gare a chi ha più amici ma, come al solito, NON FANNO UN CAZZO.

In tutto questo è mancata la blogosfera perchè come al solito tutti hanno preferito giocare a fare i fighetti ma nessuno si è sbattuto per portare avanti il “verbo” il che significa fare proselitismo fuori dalla blogopalla, andando a parlare con gli amici, con i colleghi di lavoro, in parrocchia, al CRAL insomma nel mondo reale.

Se i bloggers avessero fatto questo il teatro dell’arte e l’ottagono sarebbero sempre stati pieni, probabilmente gli argomenti trattati non sarebbero stati tutti interessanti per dei “niubbi” ma avrebbero aiutato a creare la scintilla.

Ecco cosa manca veramente, il desiderio di collaborare attivamente in un progetto e qui è mancato moltissimo Monty che ha creduto di poter fare tutto da solo e non ha spinto forte nella direzione della collaborazione fidandosi dei suoi mezzi e della sua organizzazione.

dedaddato

Blog Dedaddato

Sono molto fiducioso perchè l’interesse è elevato, come dimostrato dagli Internet Saloon di cui parla spesso Roberto Dadda che in pochi anni hanno portato in rete più di 40.000 persone, e sono convinto che grazie alla strada aperta da Monty si potrà costruire parecchio se sapremo tutti imparare dai nostri errori.

[alcuni post sempre sullo stesso tema interessanti ]

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BlogWorldExpo Las Vegas

Tralasciando il fatto che io amo Las Vegas e qualsiasi scusa per andarci per me è ottima devo dire che se l’avessi saputo per tempo al BlogWorldExpo ci sarei andato di corsa.

Espositori, congressi tutto legato ai Blog.

CITIZEN JOURNALISM WORKSHOP:  Exclusive feature of BlogWorld, for details click HERE.

E&E DAY – SEPT. 19TH:  Guy Kawasaki, Steve Rubel, Gary Vaynerchuk & more!

BLOGWORLD CONFERENCE:  2008 session schedule is LIVE, click HERE!

FREE EXHIBITOR AD:  Take advantage of Blogger&Podcaster’s FREE ad offer for Exhibitors!

Oltre 200 blogger parleranno.

Mi viene voglia di organizzarlo qui chi partecipa?

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