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Tutto quello che mi viene in mente

Full metal jacket all’italiana, continua …

Questo post è la parte 2 di 3 nella serie Full metal jacket all'italiana
scuola di fanteria e cavalleria cesano di roma
il I° battaglione

Sono passati  sei anni dal primo post sulla mia esperienza da AUC a Cesano di Roma, e ora è il momento di dare seguito a tutte le richieste di continuare nel racconto.

Vi ricordo che parlo della mia esperienza durante il 137° corso AUC (allievi ufficiali di complemento) alla  (allora) Scuola di Cavalleria e Fanteria di Cesano di Roma. Il corso durava 5 mesi e il 137 comincio il 3 ottobre 1989.

Eravamo rimasti ai primissimi giorni, quelli dove ti rasano, ti vestono e cominci a capire che sarà dura, durissima.

La mancanza di sonno sarà una costante di tutto il corso.

Le prime giornate passano tra addestramento formale, necessario per il giuramento, studio e addestramento fisico.

Finita la cena (circa alle 18) cominciano le ore di studio in aula, assonnati, digestione in corso, finestre chiuse, palpebre pesanti, pesantissime …

La vera lotta è quella contro il sonno, una lotta quotidiana che spesso perdiamo.

La cosa bella delle prime settimane è che non si fanno guardie e che il sabato e la domenica, in pratica, sono libere.

Finito lo studio c’è la libera uscita, dalle 20 alle 23. Per arrivare all’uscita della caserma di vogliono 20 minuti buoni, quindi non ci cambiamo e usciamo in divisa e ci ammassiamo tutti dalla cicciona, noto ristorantino appena fuori dai cancelli e mangiamo e beviamo.

Poi si ritorna in camerata, si fanno le pulizie e si aspetta in piedi il contrappello, il contrappello a letto è un benefit che dovremo conquistare poco alla volta.

full metal jacket
sergente

Il contrappello è qualcosa di mistico, tutti quelli che hanno fatto il militare se lo ricorderanno.

I nostri contrappelli erano leggermente (eufemismo) duri, i nostri ufficiali, esagerando, cercavano di farci capire, sulla nostra pelle, cosa significava esagerare per poi evitare di fare le stesse cose ai reparti.

la camerata
Esempio di camerata, grazie all’amico Vincenzo

La pulizia, in caserme così vecchie, con le finestre di ferro e senza riscaldamento era veramente difficile, quasi impossibile eliminare la polvere, che rientrava immediatamente ergo le punizioni erano quasi certe ogni sera. Quando, per qualche strano caso del destino, l’ufficiale trovava tutto pulito, lanciava il basco nero sul pavimento e li era dura che non si attaccasse polvere e se anche il test scientifico del lancio del basco dava esiti negativi ecco che smontava i tubi del letto e ci soffiava dentro e se anche li non riusciva a punire il capo camerata ecco uscire dalle tasche un cotton fioc e zac, dentro una prese di corrente, polvere assicurata! E’ successo però che anche le prese di corrente siano state smontate e pulite, si lo riconosco eravamo fuori di testa, e quindi il stia punito arrivava perché rideva troppo, la stanza è troppo pulita, l’uniforme aveva una macchia, oppure puzzi.

Puzza: tema ricorrente.

Per poterci lavare dovevamo scendere 2 o 3 piani di scale in accappatoio e ciabatte, uscire dalla caserma, girarci intorno e poi entrare nella zona docce e lavarci con acqua gelida, ricordo che era ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, poi dopo esserci lavati con acqua gelida, rifare il giro al contrario per tornare in camerata e vestirci. Lo so avete già indovinato, non ci lavavamo e puzzavamo come dei caproni, ma nessuno si lamentava, puzzavamo tutti allo stesso modo.

La prima libera uscita, una domenica e me la ricordo benissimo, la passammo alla stazione e più precisamente nell’albergo diurno della stazione a farci una doccia calda e a dormire qualche ora. Per dovere di cronaca,fu anche l’unica volta perché alla fine ci si abitua a tutto e quindi rinunciare alle poche ore di libera uscita era da pazzi e quindi niente più sonno e doccia calda.

Direi che per oggi basta, ho definito alcune delle cose fondamentali per comprendere come si vivesse allora, continua …

 

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La #webtax è il fallimento dell’Europa

L’Europa è nata male e continua a non voler progredire.

Ogni stato rimane sovrano e pensa solo ed esclusivamente al proprio orticello.

Non esiste una politica IVA comune, non esiste una politica impositoria comune, ogni stato fa i suoi comodi.

Esistono stai in Europa dove le tasse praticamente non si pagano e naturalmente le multinazionali, giustamente, ne approfittano e poi nascono gli obbrobri come la webtax italiana, parto di menti (aggiungete voi aggettivi a piacere).

Fino a che l’Europa non esisterà veramente e fino a che ne faranno parte stati come l’Irlanda il problema continuerà ad esistere, l’Europa farà casino per l’assurdo provvedimento italico e ne partorirà uno suo assolutamente inutile.

Invece di prendercela con gli incompetenti che hanno scritto la webtax dobbiamo prendercela con gli incompetenti che continuano a governare TUTTI i singoli stati che fanno parte dell’Europa, i veri responsabili dello schifo a cui assistiamo.

Fino a che non esisterà un’Europa vera, unita continueranno ad esistere tutti questi problemi inclusi i default dei vari paesi.

Forse l’unica vera speranza è che la Svizzera invada tutta l’Europa e la conquisti.

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Caro Babbo Natale ecco la mia letterina, cattiva.

Caro Babbo Natale,

per favore, NON portare la pace nel mondo, non portare la salute, non portare i doni ai buoni, mi sono rotto di tutto questo politically correct.

Per favore porta una bella infezione di massa dove tutti diventano zombie, fai in modo che l’umanità arrivi quasi verso l’estinzione.

A me invece portami una bella dose di vaccini che ci penso io a distribuirli a chi voglio, poi un bell’arsenale ben rifornito che sto guardando The Walking Dead e anche tante provviste non deperibili e poi un luogo facilmente difendibile con tanta acqua.

Caro Babbo Natale, non preoccuparti, saprò scegliere bene.

Grazie in anticipo

sempre tuo

Wolly

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Ciao Marco, ci rivedremo.

marco zamperiniQuesto è uno dei post che non avrei mai voluto scrivere, un post di merda.

Marco era veramente un caro amico, ci conoscevamo da molti anni.

Un uomo molto divertente, simpatico e affettuoso.

Abbiamo legato subito, forse i caratteri simili, l’età, i comuni interessi.

La sua è una famiglia bellissima, amava sua moglie Paola le sue bimbe Blanca e Rebecca, era fiero delle sue donne.

Funkyprofessor e wolly
Ti voglio ricordare così, Marco.

Parlavamo tanto, e uno di quelli che più mi ha convinto a dimagrire e riprendermi cura di me stesso è stato proprio lui.

Con il suo modo di fare allegro mi raccontava continuamente del suo infarto, di come aveva sofferto e di come fosse obbligatorio dimagrire per ridurre i rischi, per non morire e non lasciare nessuno.

Ha sempre avuto parole bellissime, dolci e rassicuranti, mai una parola fuori posto.

Mi mancheranno i tuo abbracci, il tuo “fratello” e mi mancherai tu.

Ti voglio bene, fratello.

PS: Grazie Marco, per tutto quello che mi hai saputo donare.

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Dimagrire è bello

Chi mi segue da un po’ di tempo sui social sa che da luglio ho cominciato una seria riorganizzazione della mia vita e un posto importante in questa cambiamento radicale lo ha preso la scelta, forte e consapevole, che la mia obesità è una malattia.

INDILAONDEPERCUI ho deciso di dimagrire.

Da luglio ho perso circa 25kg, il mio traguardo sono i -80kg in due anni.

Le conseguenze sulla mia salute sono state quasi immediate, non bevo più 4/5 litri di acqua al giorno e non ho più la gola arsa tutto il giorno (il diabete incombe), mi dicono che ho smesso di russare come una motosega, la notte non mi sveglio più 5 o 6 volte e mi sento molto meglio fisicamente.

Ho anche ricominciato a piacermi, non mi vedo più come il mostro che ero e, ovviamente direbbe #MonsieurdeLaPalice, piacendomi piaccio anche agli altri.

La dieta è molto semplice, mangio di tutto ma, in porzioni ridotte, ho eliminato formaggi e salame e ho aggiunto alla mia dieta la verdura.

Vi assicuro che, per ora, viene tutto facile, non ho attacchi di fame chimica e neppure visioni mistiche di lasagne al forno, credo che in tutto questo c’entri la testa e l’aver compreso i benefici per la mia salute.

Però non è tutto oro quello che luccica.

Il guardaroba.

Il guardaroba è diventato un problema, le cose degli anni scorsi sono diventate larghissime e gli altri guardaroba ( si ho diversi guardaroba, mica sono sempre stato così grasso) ancora non “fittano” come dovrebbero.

Comprare ora vestiti della taglia giusta sarebbe solo uno spreco di denaro visto i miei obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Tutto questo per dirvi che se mi vedete con abiti troppo larghi è perché non voglio buttare via soldi, in attesa di rientrare nelle vecchie taglie.

UPDATE:

Michela mi comunica che oggi è l’obesity day.

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Il mio primo Tattoo

wolly tattoo
Braccio sinistro

Avevo 16 anni quando ho cominciato a desiderare di farmi un tattoo, ho passato un sacco di tempo a sfogliare riviste e cataloghi di tattoo ma, i miei genitori non volevano.

Poi, quando avevo l’età giusta per decidere, non l’ho fatto però il desiderio mi è sempre rimasto dentro.

Per anni e anni ho pensato a cosa tatuarmi, niente nomi di fidanzate, mogli o altro, niente rose, farfalle, teschi (qui però ci devo pensare :-) ), cose forti, delfini, stelline o altro.

Doveva essere qualcosa di mio, qualcosa da portarsi fino alla tomba.

Niente maori, niente giappi che non fanno parte della mia cultura e della mia tradizione.

Doveva essere qualcosa di semplice, corto, qualcosa che mi rappresentasse al meglio.

Alla fine ho scelto la cosa più ovvia e semplice, mi tatuo il mio nickname: Wolly.

Deciso questo, qualche mese fa’, ho lasciato decantare il tutto, cercando i font, facendo prove fino a che l’altra sera, ho cominciato a visionare centinaia di font soprattuto gotici.

Il gotico è molto bello ma, ha un piccolo difetto, in molti casi sembra scrittura nazista e io odio i nazisti dell’illinois e i nazisti in generale e poi doveva essere un po’ arrotondato, non volevo una cosa troppo dritta.

Alla fine il font, quasi giusto, l’ho trovato: weiss gotnitials, tolto il trattino sulla L che la trasformava in C è diventato perfetto.

Dal ’91 frequento il mondo Harley Davidson e il mondo dei tattoo è molto simile a quell’ambiente, almeno come era i primi anni, e mi sono trovato subito a casa.

Appena entrato sono stato accolto da amici, anche se non li avevo mai visti, simpatici e divertenti.

Per i single, era pieno di gnocca, c’erano un sacco di belle ragazze che entravano e tutte molto simpatiche, appena sentivano che era il mio primo tattoo si prodigavano in consigli, volevano sapere i perché e il percome e chiacchieravano con piacere, quindi se siete single, frequentate i locali dei tatuatori, potreste trovare l’anima gemella :)

Per ultimo, il tattoo l’ho fatto da Dak Tattoo che ha un sito allucinantemente brutto in flash ma, sono proprio bravi, autorizzazione ASL, tutto sterilizzato e mono uso, cosa importantissima.

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La mia BlogFest – Rimini 2013

blogfestPuntuale come l’influenza d’inverno ecco il mio post, post BlogFest.

Comincio, as usual, con i ringraziamenti a Gianluca Neri, Ilaria Mazzarotta e a tutte le persone coinvolte nell’organizzazione. Organizzare un evento del genere non è una passeggiata e loro lo fanno da anni (forse 10) in modo egregio.

Cominciamo con qualche notazione negativa, così non mi accusano più di piaggeria.

riminiEra il primo anno che si organizzava a Rimini, ci sono stati alcuni disservizi nelle location degli eventi, la nostra addirittura non era stata preparata perché erano convinti si tenesse il giorno dopo, nulla comunque che l’anno prossimo non potrà essere messo a posto, si azaeltratta di rodaggio.

Fatti contenti i detrattori ora passiamo alle cose belle, il 99%.

Io amo Riva del Garda, le BlogFest a Riva mi sono piaciute tutte, Riva è un posto fiabesco, piccino, raccolto e nei tre giorni incontravi tutti ma, proprio tutti sembrava un salotto dove stavi per tre giorni con gli amici che vedi poco.

Rimini però è meglio, molto meglio.

Il tempo, fantastico, temperatura mite, sole, mare, si stava divinamente e poi questi 3 giorni si mare sono stati gli unici che ho fatto quest’anno.

Finalmente l’affiatato duo Gianluca e Ilaria sono riusciti a organizzare la BlogFest che volevano con tantissimi eventi divisi in varie tematiche grazie all’accoglienza di Rimini e alle sue strutture.

Purtroppo a causa delle dimensioni di Rimini non mi è stato possibile incontrare tutti gli amici già conosciuti ma, ho comunque incontrato quasi tutti e ho conosciuto un sacco di gente.

Questo weekend è stato il primo che ho passato sempre fuori da quando ho cominciato la dieta e ero un po’ preoccupato ma, è stato un successone, nonostante quello che ho mangiato ho perso 1,2 kg! KUDOS wolly!

Questo quello che ho mangiato, che alcune amiche e amici si preoccupano che mangi troppo poco (grazie che vi preoccupate per me):

  • venerdì a mezzogiorno ho mangiato una piada squacquerone e prosciutto crudo
  • venerdì sera una insalata nizzarda bella ricca
  • sabato a mezzogiorno una bella insalatona mista con pollo, mandorle carote e cetrioli
  • sabato sera frittura di pesce
  • sabato notte 3 negroni
  • domenica a mezzogiorno grigliata mista di carne

Come potete vedere non mi sono fatto mancare nulla.

Il negroni:

  • 3 cl di gin
  • 3 cl di bitter Campari
  • 3 cl di vermut rosso dolce
  • Mezza fettina d’arancia

erano anni che non ne bevevo uno, e sabato notte me ne sono bevuti 3 e è ancora BUONERRIMO!

Tutti pensano che alla BlogFest si parli solo di lavoro tecnologia, web e invece abbiamo passato tutto il tempo a parlare di Star Trek e, ovviamente, di gatti.

I gatti sono l’argomento principe, tutti ne avevamo e parlarne è sempre divertente, è ancora più divertente vedere la trasformazione di chi non voleva gatti e poi ne ha presi 2. Ho trovato una gattina nera bellissima, volevo portarmela a casa ma, è veramente selvaggia e non avevo il trasportino con me, però è stato molto bello giocarci insieme anche se non si lascia avvicinare facilmente, magari con il tempo riuscirò a farla fidare di me, adoro i gatti.

Non posso non ricordare l’appuntamento con Azael e la sua messa laida, come sempre divertentissima.

Quest’anno partire è stato particolarmente triste, avrei voluto che continuasse ma, l’anno prossimo ci sarà ancora.

La campagna #adottaunwolly ha mietuto nuove vittime del faccino tira adozioni del wolly:

bastet
#adottaunwolly Bastet
andrea delogu
#adottaunwolly Andrea Delogu
beggi
#adottaunwolly Andrea beggi
sartoni
#adottaunwolly Luca Sartoni
molengai
#adottaunwolly Molengai
bobdraco
#adottaunwolly Bob draco

the end

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Aggiornamenti del Wolly

Carissimi miei due lettori che ancora resistete a seguire e leggere questo blog in agonia, non credo morirà mai, mi sembra giusto postare alcuni aggiornamenti del wolly.

Anche quest’anno niente vacanze estive, il lavoro prima di tutto, finché c’è.

Nuovi progetti, alcuni vecchi abbandonati.

Stranamente mi sento rivivere, sarà la primavera ritardata?

Di base c’è tanta gioia di vivere.

I grandi proponimenti:

Finalmente ho deciso che è ora di dimagrire se non voglio morire d’infarto e quindi per ora sono a -20kg, ne mancano 60 al traguardo vero, la prima tappa è raggiunta.

Voglio la pace nel mondo!

Vivere alla giornata come se non ci fosse un domani e come se oggi fosse l’ultimo giorno.

Essere più buono.

Per quello sopra, scherzavo! (BAZINGA!)

Vi ricordo perché Wolly.

Vi ricordo che potete scoprire qual è il vostro nome Jedy.

Potete anche scoprire il vostro nome da ninja!

Visto quante cose che ci sono qui sopra?

Last but not least:

#adottaunWOLLY tu non sai il perché ma, ti fa bene esattamente come la mela al giorno toglie il medico di torno.

Ci sarebbe anche un’altra cosa ma, c’è un NDA de facto che non mi permette di dirvelo, però sarebbe una bellissima cosa, in potenza! (chi ha orecchie per intendere, intenda)

E ora a voi la palla!

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Wolly alla BlogFest

blogfestWolly è un personaggio mitologico a metà strada tra Obelix e Asterix, si sente Asterix nel corpo di Obelix.

Come ormai è consuetudine, il 28/29 e 30 di settembre trasferirà le sue possenti membra in quella amena località del trentino alto alto adige che viene familiarmente chiamata Riva, il cui vero nome però è Riva del Garda.

In tale ridente località si tiene ormai da tempo immemore, qualcuno sostiene che fù l’imperatore Commodo nel 163 d.c. ad organizzare la prima edizione, la BlogFest.

La BlogFest è un simpatico raduno di simpatiche canaglie organizzato da un’altra simpatica canaglia, il Gianluca Neri con una marea di aiutanti.

Wolly
Il bellissimo Wolly

Orbene, per 3 (dicasi tre) giorni il centro della suddetta amena località sarà occupato da orde di simpatiche canaglie, l’organizzazione stima circa 1.000.000 mentre la questura dice 100.000 e in quel marasma multiculturale (nel senso che la cultura spazia da molto insuffic(i)ente a ottimo) riconoscere lo scrivente potrà sembrare un compito arduo: ebbene NO, lo scrivente è quel gran bel pezzo di uomo che potete ammirare in tutto il suo splendore nell’immagine allegata.

Lo scrivente è perfettamente consapevole che voi tutti siete disperati perché non riceverà alcun MBA (Macchianera Blog Awards) a causa del fatto che la simpatica canaglia che organizza non ha mai creato, come solennemente promesso, il premio per il miglior sito italiano che fa assistenza ai blog che utilizzano Wordpresse che

mba
MBA 2009

ufficialmente localizza Wordpress in italiano dal 2006 composto da Stefano Aglietti, Paolo Valenti e Claudio Simeone ma, NOI imperterriti, con la (poca) dignità che ci è riconosciuta entreremo a testa alta alla rocca di riva del garda e con altrettanta dignità parteciperemo come spettatori alla premiazione consapevoli della grave ingiustizia a noi comminata.

Vi ricordo che abbiamo comunque vinto 2 (diconsi 2) MBA consecutivi prima della furfantesca modifica ai premi.

Ricapitolando:

1) Lo scrivente è quel bellissimo pezzo d’uomo che vedete in foto

2) Lo scrivente oltre ad essere cecato è anche un pochino(ino) rinco, quindi se per caso non vi riconoscesse al primo colpo, compatitelo e salutatelo lo stesso

3) L’allegra brigata di simpatici cialtroni è veramente simpatica

4) Si berrà molta birra

5) Gli assenti hanno sempre torto

6) Se proprio volete ascoltare le panzane che racconta lo scrivente, esso (si proprio esso) sarà presente sul palco alle ore 17 del venerdì per il “wpday” alla rocca, alle ore 18 (sempre alla rocca) per “Non è mai troppo tardi per il Web” e alle ore 13 di domenica per “Impara Digitale“, se poi non siete stufi potete parlare con esso (si sempre esso) tutti e tre i giorni (ma, dovete essere proprio stomaci forti!)

6) Ringraziamo il salvataggio automatico di WordPress che altrimenti lo scrivente mica lo riscriveva questo post

IPSE DIXIT

P.S.: Avete visto quanti bei linkini in questo post? Sembra quasi di essere tornati al 2007, fulgido esempio di post da vero blogger! (anche questa potrebbe essere una motivazione per ricevere un premio alla carriera!)

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Sogni politici mostruosamente proibiti (by Suzukimaruti)

Ho letto il bellissimo post di Enrico Sola, al quale ho rubato il titolo perché mi sembrava decisamente bello, (poi te lo restituisco :) ).

Enrico ed io proveniamo da esperienze politiche molto diverse e abbiamo spesso discusso piacevolmente delle nostre divergenze, in questo post segnalo sia dove sono d’accordo sia dove divergo.

Concordo:

  1. Vorrei un partito che sui diritti della persona non ha tabù
  2. Vorrei un partito che non teme la modernità e il mercato
  3. vorrei un partito che mette a programma come punto 1 in economia la riduzione massiccia del cuneo fiscale.
  4. Vorrei un partito che introduca la flexsecurity sul modello danese
  5. Vorrei un partito che abbia a programma un rialzo delle tasse sulle rendite finanziarie.
  6. Vorrei anche un partito che, per uscire dalle cattive acque economiche, fa una patrimoniale senza timori reverenziali.
  7. Vorrei un partito che abbia coraggio per quanto concerne i trasporti e si faccia pioniere della chiusura al traffico dei centro-città (io qui sono più drastico)
  8. Vorrei un partito con la ruspa
  9. Vorrei un partito che, al Governo, si occupi fortemente del paesaggio italiano
  10. Vorrei un partito che sappia realmente liberalizzare il sistema economico italiano, abbattendo privilegi e rendite di posizione, favorendo la concorrenza.
  11. Vorrei un partito che abolisce l’esame di stato per l’accesso alle professioni, abolisce gli ordini professionali, abolisce il valore legale dei titoli di studio
  12. Vorrei un partito che ha come primo nemico i furbi,
  13. Vorrei un partito che, al Governo, riduce gli sprechi al minimo. E taglia tutte le forme di finanziamento all’editoria, taglia il 100% delle auto blu
  14. Vorrei un partito che capisca che l’immigrazione è un fatto inevitabile della Storia e faccia proposte politiche per gestirla,
  15. chi nasce in Italia è italiano
  16. Vorrei un partito che smetta di far pagare gli insegnanti in modo uniforme e lotti affinché siano pagati i meritevoli con stipendi più alti,
  17. Vorrei un partito che ha più paura di perdere dignità e coerenza che perdere le elezioni.

Divergo:

  1. Vorrei un partito laico e aconfessionale, su questo sono d’accordo ma, non sono d’accordo con la rinuncia ai patti lateranensi e a tutti i benefici che godono sia le varie religioni che i laici che offrono il loro servizio per gli altri senza scopo di lucro.
  2. Vorrei un partito che si proponga di scoraggiare il più possibile i pagamenti denaro contante. il problema, secondo me, non è il denaro contante ma, la folle tassazione, l’assurda burocrazia, lo stato di polizia fiscale e l’assoluta inefficienza della pubblica amministrazione. Io vorrei un  partito che mi dicesse che la GDF è al mio servizio che mi aiuta a non commettere errori e che non viene da me per bastonarmi ma, per aiutarmi. Vorrei un partito che, quando ricevo da pagare 535 € di IRAP che io NON sono tenuto a pagare punisca duramente chi ha sbagliato all’Agenzia delle Entrate e che mi consenta di non dover pagare migliaia di euro per difendermi da questa ingiustizia. Alla fine il mio commercialista e il mio avvocato mi hanno consigliato di pagare e di prenderla come estorsione legalizzata da parte dello stato, costa di meno pagarla che non opporsi, vincere e non pagarla.
  3. Vorrei un partito che crei una commissione d’indagine parlamentare sulle violenze al G8 di Genova. (questa è solo ideologica e per questo non la condivido.)
  4. Vorrei un partito che abbia una classe politica di competenti in costante rinnovamento, bellissima enunciazione ma, assolutamente non verificabile ne applicabile.
  5. Vorrei un partito in cui le proposte e le idee contano il 90% e le alleanze solo il 10%. Io invece vorrei che i singoli eletti siano liberi da logiche di partito e di alleanze, che votino secondo coscienza e non secondo partito, io vorrei persone che pensino prima al bene del Paese che al bene del partito e al proprio scranno.
  6. Vorrei un partito che metta a programma il progressivo smantellamento della spesa militare in Italia. Anche in questo caso non la penso come Enrico, io vorrei forze armate Europee, niente più forze armate locali, ridurremmo drasticamente i costi, i doppioni, avremmo economie di scala diverse e non butteremmo soldi per avere ogni stato aerei, elicotteri, armi di ogni genere diverse, accomunate solo dal munizionamento.

Ok alla fine mi accontenterei anche io, come Enrico, di una piccola parte di questi vorrei ma, alcuni secondo me sono irrinunciabili:

i punti da 1 a 4 i punti 9, 10 e 12 14 e 15 del concordo e i punti 2 e 5 del divergo.

Voi come la pensate?

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