WordCamp Milano 2012, le mie riflessioni

Questo articolo e' stato scritto piu' di sei mesi orsono quindi mi raccomando verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

logo wordpressIl WordCamp di Milano è finito da un paio di settimane e quindi, a mente fredda, vi espongo le mie riflessioni.

Comincio con le buone notizie :)

Finalmente, dopo 5 edizioni a Milano, siamo riusciti a far partecipare gente nuova, gente estranea alla blogosfera e i risultati si sono visti, sala sempre piena, abbiamo dovuto aggiungere sedie e spostare mobili per farci stare tutti. Niente più casino, urla e altro fuori a disturbare chi voleva partecipare. Partecipazione da parte del pubblico con domande e discussioni. Follow up molto interessante. Tutti molto contenti di aver partecipato.

Le cose brutte:

Sabato il tempo è stato inclemente e a causa del tetto in metallo della location in alcuni momenti abbiamo dovuto sospendere perché non riuscivamo a sentire gli speaker e ovviamento problema amplificato per lo streaming video. 2 speaker non si sono presentati, meno male che avevamo pronti i sostituti.

In conclusione del WordCamp ho detto che forse l’anno prossimo non lo organizzeremo più, dato che ho ricevuto molte richieste di spiegazioni penso sia corretto essere più preciso.

La WordPress foundation ha, giustamente, preso in gestione anche la gestione dei WordCamp in giro per il mondo. Hanno quindi messo delle regole chiare e precise per poter organizzare i WordCamp.

La prima regola è che è obbligatorio utilizzare il sito wordcamp.org, questa cosa ci ha creato non pochi problemi dato che è pensato per WordCamp americani, a pagamento. Noi nel corso degli anni avevamo sviluppato nostri plugin per gestire in autonomia tutto e ci siamo trovati a far fronte a richieste d’aiuto continue anche solamente per la registrazione.

La seconda regola è che dobbiamo sottostare a budget minimi, non possiamo avere un unico sponsor e dobbiamo dare spazio a tutti gli sponsor senza accedere solo agli sponsor “amici”. Il risultato è stato che non abbiamo avuto sponsor italiani, non abbiamo potuto realizzare tutto quello che volevamo fare.

Il terzo problema è che, GIUSTAMENTE, la WordPress foundation è stata molto presente anche con ordini perentori anche se erano mascherati da mail gentili non dando alcun peso alla nostra esperienza e al fatto che non siamo negli USA.

Questi sono i motivi per i quali stiamo pensando cosa fare l’anno venturo, senza alcun dubbio organizzeremo un altro evento forse non con il nome WordCamp anche se, lo faremo con il cuore a pezzi perché noi amiamo WordPress e ancor di più il WordCamp. Per far nascere e conoscere il WordCamp in Italia abbiamo messo molto del nostro sia come euri che come tempo e impegno.

Vorrei finire ringraziando tutti i partecipanti sia in loco che via streaming, gli speaker che sono stati bravissimi, automattic che continua a sviluppare quel fantastico software che è WordPress, la WordPress foundation che mantiene open source questo software e che ci ha permesso di organizzare questo WordCamp.

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About wolly

Mi chiamo Paolo Valenti, il mio soprannome è Wolly dal quale nasce il Wolly's Weblog. Sono nato a Milano il 27 dicembre 1966 alle ore 11.45 am, Capricorno ascendente pesci. Vivo a Milano e sono felicemente sposato. Le mie passioni sono il golf, internet, la politica, la Sci-Fi, la tecnologia. Sono parte del team italiano di localizzazione e supporto di WordPress e sono l'organizzatore del WordCamp italiano, mi piace essere un Wordpress Evangelist. Il mio Curriculum lo potete trovare su Linkedin. Se volete contattarmi utilizzate la pagina "contattami", per favore non contattarmi per assistenza su WordPress, per quella rivolgiti al Forum d'assistenza.
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