Il futuro dell’informazione Online

Questo articolo e’ stato scritto piu’ di sei mesi orsono quindi mi raccomando verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

No, tranquilli, non è l’ennesimo post che mette in contrapposizione carta stampata e informazione online e non è nemmeno l’ennesimo articolo che vi dirà quando la carta stampata morirà e nemmeno vuole insegnare come dovrà essere il giornalista del futuro.

Sono consapevole che per poter continuare a fornire informazione i giornalisti devono essere pagati e gli editori devono avere un utile d’esercizio, altrimenti nisba.

Il mio problema è che al momento non ritengo che i giornali online meritino di essere pagati.

Tutte le mattine faccio il solito giro per leggere tutti i giornali online, tutti o quasi maledettamente uguali, con notizie che nella maggior parte dei casi sono già vecchie, se poi ci ritorno al pomeriggio, salvo qualche piccola modifica, l‘impalcatura rimane identica, ricalcando il concetto di “edizione giornaliera” tipica del formato cartaceo. Dato che online non ci sono le ovvie barriere che pone la stampa e la distribuzione, ritengo il formato “edizione giornaliera” non adatto alle versioni online.

Ho anche notato che online la qualità dei contenuti è decisamente inferiore rispetto alle edizioni cartacee, sintomo di una minore attenzione al lettore online.

Update da Sphera: Non soltanto i contenuti: trovo che molto spesso anche la forma sia decisamente più sciatta online (anche solo come ortografia e grammatica).

C’è poi il problema della lettura di vari quotidiani che nel formato cartaceo è più semplice, passi al bar o te li scambi con gli amici cosa che non è possibile con le versioni online (intendo ovviamente se portare a pagamento), problema che potrebbe essere risolto dagli editori creando un punto unico di abbonamento a tutti i quotidiani.

Ricapitolando, per rendere appetibile l’informazione online a pagamento:

  • Migliorare la qualità dei contenuti
  • Abbandonare il formato “edizione giornaliera”
  • Creare un punto unico di abbonamento tra gli editori per permettere ai lettori di scegliere in semplicità cosa e quanto leggere.

Queste sono alcune mie considerazioni, voi cosa ne pensate?

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About wolly

Mi chiamo Paolo Valenti, il mio soprannome è Wolly dal quale nasce il Wolly's Weblog. Sono nato a Milano il 27 dicembre 1966 alle ore 11.45 am, Capricorno ascendente pesci. Vivo a Milano e sono felicemente sposato. Le mie passioni sono il golf, internet, la politica, la Sci-Fi, la tecnologia. Sono parte del team italiano di localizzazione e supporto di WordPress e sono l'organizzatore del WordCamp italiano, mi piace essere un Wordpress Evangelist. Il mio Curriculum lo potete trovare su Linkedin. Se volete contattarmi utilizzate la pagina "contattami", per favore non contattarmi per assistenza su WordPress, per quella rivolgiti al Forum d'assistenza.
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