I buoni programmatori | Daring Fireball: The Future of NetNewsWire: An Interview With Brent Simmons and Black Pixel’s Daniel Pasco

I’ve always thought of it this way: a good writer reads a lot of books. They see how other writers solve problems. They pay attention to what’s happening now as much as they pay attention to the classics. Good writers are readers first, but eagle-eyed, careful readers.

I think good developers are the same: they look at other apps. They “read” those apps, the problems they have and how they solve them. They notice trends, they notice new solutions, they notice when things work and when they don’t.

Chi parla è Brent Simmons

via Daring Fireball: The Future of NetNewsWire: An Interview With Brent Simmons and Black Pixel’s Daniel Pasco.

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Il futuro dell’informazione Online

No, tranquilli, non è l’ennesimo post che mette in contrapposizione carta stampata e informazione online e non è nemmeno l’ennesimo articolo che vi dirà quando la carta stampata morirà e nemmeno vuole insegnare come dovrà essere il giornalista del futuro.

Sono consapevole che per poter continuare a fornire informazione i giornalisti devono essere pagati e gli editori devono avere un utile d’esercizio, altrimenti nisba.

Il mio problema è che al momento non ritengo che i giornali online meritino di essere pagati.

Tutte le mattine faccio il solito giro per leggere tutti i giornali online, tutti o quasi maledettamente uguali, con notizie che nella maggior parte dei casi sono già vecchie, se poi ci ritorno al pomeriggio, salvo qualche piccola modifica, l‘impalcatura rimane identica, ricalcando il concetto di “edizione giornaliera” tipica del formato cartaceo. Dato che online non ci sono le ovvie barriere che pone la stampa e la distribuzione, ritengo il formato “edizione giornaliera” non adatto alle versioni online.

Ho anche notato che online la qualità dei contenuti è decisamente inferiore rispetto alle edizioni cartacee, sintomo di una minore attenzione al lettore online.

Update da Sphera: Non soltanto i contenuti: trovo che molto spesso anche la forma sia decisamente più sciatta online (anche solo come ortografia e grammatica).

C’è poi il problema della lettura di vari quotidiani che nel formato cartaceo è più semplice, passi al bar o te li scambi con gli amici cosa che non è possibile con le versioni online (intendo ovviamente se portare a pagamento), problema che potrebbe essere risolto dagli editori creando un punto unico di abbonamento a tutti i quotidiani.

Ricapitolando, per rendere appetibile l’informazione online a pagamento:

  • Migliorare la qualità dei contenuti
  • Abbandonare il formato “edizione giornaliera”
  • Creare un punto unico di abbonamento tra gli editori per permettere ai lettori di scegliere in semplicità cosa e quanto leggere.

Queste sono alcune mie considerazioni, voi cosa ne pensate?

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Legge Reale?

Sono d’accordo alla reintroduzione di una “Legge Reale” ma, completamente differente da quella proposta da Oronzo Reale.

Ho già scritto su questo blog di come vedrei l’ordine pubblico e ci riprovo:

  1. L’ordine pubblico è a carico di chi organizza, quindi squadre sportive, partiti, sindacati e organizzatori in genere di manifestazioni pubbliche
  2. Assicurazione obbligatoria per gli organizzatori
  3. Servizio di ordine pubblico gestito direttamente da chi organizza
  4. Viabilità gestita da chi organizza
  5. Le forze dell’ordine se ne stanno a casa o vanno in giro a fare polizia giudiziaria, a cercare i mafiosi, gli assassini e i ladri.

Non riesco a capire perché io devo partecipare ai costi di chi va allo stadio o in manifestazione.

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Il lancio é nullo | Poliziotti.it

lanciatori di estintori
lanciatori di estintori

Cerco urgentemente questo baldo giovane, questo povero ragazzo indifeso e sconfitto dalla società, questo bravo ragazzo che ha solo conosciuto la povertà e l’amarezza di una vita fatta di iphone e playstation, con il padre avvocato famoso o chirurgo di grido sempre troppo impegnato a fare cassa piuttosto che occuparsi di lui. Povero ragazzo, lo cerco perchè vorrei dedicargli un’aula del Senato, come spetta ad un combattente di tale calibro, ad un eroe dei nostri giorni, ad un uomo che ha dato tutto per la sua causa, che ha studiato e perpetrato i suoi profondi ideali fino in fondo anche a rischio della vita altrui, insomma un grand uomo! Lo cerco pure per sapere i segreti della sua tecnica sopraffina, per capire dove ha imparato a gettare estintori, che scuola ha avuto, quali insegnanti preparati e colti lo hanno instradato in questa bellissima specialità, bè il merito bisogna equamente dividerlo tra tutti quelli che lo hanno “lanciato” in questa società. Gli indignati italiani hanno avuto la peggio, i black block di sempre non hanno avuto quello che cercavano, un morto. Un morto è sempre utile alla causa, anzi molti di quelli che ho visto nelle piazze celati di nero valevano certamente più da morti che da vivi, ma questo loro non lo sanno e credo che nessuno si prende la briga di spiegarglielo, non è buona cosa dare troppe spiegazioni ! Questa volta i conti non sono tornati, per fortuna, la violenza non ha scaturito l’effetto voluto, non ha scosso le anime contro lo Stato ma credo che abbia fatto esattamente il contrario. La gente ha compreso e ha visto con i propri occhi chi sono i violenti e perchè lo sono e le cose da oggi cambieranno, ne sono convinto e speranzoso. Dopo il G8 siamo stati molti anni , in questo forum, a prenderci insulti e giuste critiche per l’operato dei colleghi a Genova, abbiamo incassato perchè era inutile nascondersi; oggi sono qui invece ad elogiare gli stessi colleghi che hanno dimostrato a tutti in modo inequivocabile cosa vuol dire, abnegazione, spirito di sacrificio, dignità e soprattutto professionalità. I tagli dei vari Governi che si sono succeduti in questi anni ci hanno piegato quasi fino a spezzarci, una classe politica immorale e festaiola ci ha snobbato e deriso, cio nonostante abbiamo fatto, ancora una volta, il nostro lavoro dimostrando che la dignità non è cosa di tutti e soprattutto non è appannaggio di caste ma solo di uomini. Uomini veri che compongono la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine. La Polizia di Stato non risolve le problematiche sociali, non colma i vuoti della politica, non protegge chi non rispetta lo Stato e le sue Istituzioni . I Poliziotti non sono supereroi, sono uomini come gli altri, anzi in determinate occasioni anche meno degli altri, che vogliono anch’essi vivere in uno Stato democratico e libero, guidato da persone che pongono la dignità, l’onore e il rispetto come valori fondamentali. Il resto sono solo chiacchiere, come i tanti appelli di solidarietà che frettolosamente giungono all’indomani degli scontri. Non ci interessano, tanto più se questi appelli seguono tagli ancora più drastici alle risorse. Non esiste uno Stato democratico senza una Forza di Polizia capace di far rispettare le Leggi, e in Italia siamo oramai in vista del capolinea.

Io sono con voi!

via Poliziotti.it.

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PI: Pirateria? C’è di peggio

Per sopravvivere a questa fase di transizione, dice Lang, è indispensabile che gli studios diano agli utenti quello che gli utenti vogliono. In caso contrario gli appassionati di cinema e multimedia si prenderanno quello che vogliono senza tenere conto delle legittime esigenze di business dell’industria.

Qualcuno ci sta arrivando, meglio tardi che mai!

via PI: Pirateria? C’è di peggio.

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BlogFest2011 ovvero la mia BlogFest

Comincio con i ringraziamenti di rito che però non sono di rito, organizzare un evento come la BlogFest comporta sacrifici, fatica, molto tempo, molte risorse e tanta pazienza; grazie a Gianluca neri e a Ilaria Mazzarotta che ormai da anni organizzano questa gita delle mediegita delle medie (cit. Gianluca Neri), ringrazio tutte le persone coinvolte nell’organizzazione e gli sponsor senza i quali non si potrebbe fare quasi nulla.

Cominciamo subite dalle cose negative, il tempo; a Riva si sa che piove e a volte c’è il sole, questa volta ci sono stati 3 giorni di caldo torrido (30°), speriamo che la prossima volta si torni ai tornado.

I Badge viola quest’anno non c’erano e anche questa è una cosa negativa; perchè? Perché senza badge viola ci sono molte meno polemiche e le polemiche sono il sale della vita.

La cosa in assoluto più negativa è che WordPress Italy NON ha vinto il suo terzo MBA consecutivo, abbiamo parlato con gli organizzatori e per il prossimo anno ci sarà una categoria ad hoc che si chiamerà: Miglior servizio ai blog su WordPress in italiano gestito da Wolly e SteAGL, credo che in questo modo la vittoria dovrebbe essere quasi sicura.

Passiamo ora alle cose positive, tutto il resto.

Amo la BlogFest proprio per l’impostazione che il Neri ha voluto dargli, gita delle medie. Camminando per il centro di Riva incontri amici e nemici ed è bellissimo fermarti a parlare, bere una (una è riduttivo) birra, discutere dei massimi sistemi (se il cielo è azzurro o celeste, se il sole è rotondo o se il cielo ci cadrà sulla testa).

Poi ci sono anche gli incontri e i barcamp, alcuni li ho seguiti altri e ne ho gestito addirittura 1 (un premio in natura alla primA che lo indovina).

I due barcamp che più mi sono piaciuti sono stati il bacardinightcamp e il nightcamp.

Alla fine la mia mania di protagonismo mi ha fin portato sul Corriere della Sera e il che è male perchè sospetto che a giorni sarà brutalmente imprigionato ma, per fortuna ho l’appoggio di molti amici e alcuni di loro hanno anche già preparato il pigiama a righe. (Volevo solo aggiungere che la giornalista Sara Bicchierini ha fatto un ottimo lavoro di sintesi e ha messo tutti i link, sinonimo di grande professionalità; grazie Sara)

Last but not least (qui non
si
pettinano le bambole
qui non si pettinano le bambole, siamo anglofoni) ho anche avuto l’occasione di intervistare Marco Patuano, AD di Telecom Italia, riguardo all’opensource. (qui di seguito il video)

Grazie a tutti i partecipanti perchè senza di loro non mi sarei divertito così tanto e arrivederci alla prossima BlogFest.

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