Auto a Milano? NO, grazie!

Prendo spunto dal post Giuliano Pisapia è dio, quello vero, per ribadire un mio vecchio pallino; Milano non è fatta per le auto!

A differenza di Sasaki, io non sono un elettore di Pisapia, non sono di sinistra e NON ho votato la Moratti. (Si, io voto a Milano)

L’idea di aumentare l’ecopass e farlo pagare a tutti è una stronzata controproducente, sorry Sasaki e sorry Sindaco (così come la avete esposta)

L’ecopass dovrebbe tornare all’idea originale e cioè essere esteso a TUTTA Milano e non dovrebbe costare 4 o 5 euro ma 15/20 euro e tutti dovrebbero pagarlo, milanesi inclusi.

Naturalmente, in contemporanea, dovrebbero essere liberalizzate le licenze dei Taxi, dovrebbe essere concesso di essere proprietari di più licenze e nel caso solo per chi si impegna a fornire una copertura del servizio h24 per 365 gg.

Inoltre queste nuove società e/o cooperative dovrebbero anche impegnarsi a coprire dei percorsi, tipo autobus e tram, con una parte della flotta.

Resta inteso che ATM dovrebbe aumentare corse e servizi speciali, tipo i radio bus e la MM dovrebbe essere sempre aperta.

Ecco questo sarebbe un provvedimento serio, non demagogico e utile alla comunità!

Caro signor Sindaco, Giuliano Pisapia, fuori il coraggio, please!

#pisapiasentilamia

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Voi siete troppo rigidi, NO è lei che vuole il lavoro agggrattise

Sono veramente stufo di ricevere quasi quotidianamente richieste al limite dell’incredibile.

Care aziende, care start-up che vi rivolgete per i vostri fondamentali business a sedicenti esperti di WordPress, di norma grafici che hanno installato un paio di WordPress e hanno modificato un paio di righe di qualche tema o ad aziende fuffotuttologhe che vendono tutto lo scibile umano e inumano sul web, esperti che avete pagato suon di eurini non venite poi da noi a pretendere che vi risolviamo tutti i problemi che vi hanno causato siffatti esperti GRATIS!!!.

Noi non abbiamo preso nessun soldo per i vostri lavori, noi non abbiamo alcuna responsabilità per i danni che vi sono stati arrecati, la colpa è solo dei vostri sedicenti esperti e a volte anche vostra visto che in alcuni casi ci avete tacciati di essere troppo cari e quindi vi siete rivolti altrove salvo poi tornare pretendendo il lavoro gratis.

Cominciate a valutare il valore del vostro business e fate le vostre considerazioni, il fatto che abbiate finito il budget o che vi siano rimasti pochi soldi è un vostro problema, non nostro.

Se non avete le competenze necessarie pagate chi le ha, se pensate che il vostro business possa essere gestito da chi vi offre 3 cocomeri e un peperone  è un vostro problema, non nostro.

Se state organizzando un evento o qualsiasi altra cosa e ci dite che il budget è finito e che noi ci guadagniamo in visibilità, cominciate a n0n pagare voi stessi (siete degli incompetenti) e fate saltare fuori i soldi per pagare noi perchè fino a che la visibilità non la possiamo spendere all’esselunga a noi NON interessa essere pagati in visibilità.

Spero di essere stato chiaro.

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Ciao Steve, arrivederci Steve

hero

Sono nato nel 1966,  Milano – Italia, un luogo ai confini del mondo.

apple IIe
apple IIe

Sono cresciuto sognando di cose mirabolanti che intravedevamo il mio amico Alessandro Maioli ed io, poi un giorno del 1977 in questa landa desolata arrivarono le notizie di qualcosa di incredibile un vero calcolatore elettronico da tavolo. Cominciammo a sognare e a studiare questo strano ragazzo, poco più grande di noi, tal Steve Jobs e il suo socio Steve Wozniak. Il mondo ci appariva molto più piccolo e il sogno si chiamava Lemon, un clone dell‘Apple IIe.

Poi un giorno mio padre tornò a casa con un Apple IIe e li per me si aprì un mondo incredibile fatto di viaggi interstellari, era incredibile avere per le mani un simile gioiello qui nelle terre di frontiera.

Ma il sogno durò poco, creai una serie di software per gestire produzione, magazzino, LIFO e statistiche di vendita e magazzino e quel meraviglioso oggetto sparì e finì in ufficio da mio padre.

Ho sognato il primo Macintosh ma non ho mai potuto averlo.

Steve Jobs era il mio mito da bambino, un ragazzino che mi ha permesso di sognare e di immaginarmi un futuro incredibile là da venire e mi sembrava dietro l’angolo.

Poi arrivò Bill Gates e passai al lato oscuro, costava molto di meno farsi un pc, e per anni ho vissuto come un Sith però dentro di me rimaneva una piccola parte Jedy.

macbook
macbook

Un giorno Steve Jobs torna, da gran maesto Yoda, a guidare il consiglio dei Jedy e stravolge nuovamente il mondo ed con la sua grande conoscenza della forza riesce a riportarmi nella luce, come ogni buon padre dovrebbe fare con i propri figli anche se traditori e così sono rientrato tra i buoni prendendo possesso della mia prima spada laser, dopo il periodo oscuro, un fantastico macbook bianco.

Di combattimenti contro il alto oscuro ne sono passati molti ma, poi è arrivato un iMac, un iPhone, iPod vari, un macmini, un MacBookPro un iPad e chissà cos’altro arriverà in futuro.

Grazie grande Maestro per tutto quello che hai fatto e soprattutto grazie per i cavalieri del bene che hai forgiato che saranno in grado di portare avanti il consiglio al meglio, innovando e migliorando questo mondo.

Grazie di tutto il cuore dalle terre di confine!

Steve Jobs : 1955 – 2011

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Assistenza Daikin, l’inizio di un incubo! step 2

Questo post è la parte 2 di 2 nella serie Assistenza Daikin, l'inizio di un incubo!

Nel post precedente  raccontavo le mie disavventure con l’assistenza Daikin concludevo con un update e cioè che lunedi scorso avrei dovuto essere chiamato dal responsabile DAIKIN, gli ho dato diversi giorni di tempo ma, nessuna telefonata.

Stamattina mi trovo una mail del centro assistenza che recita così:

Buongiorno

Sono rientrata oggi dalle ferie e le segnalo che purtroppo dalla mia contabilità non mi hanno comunicato  il pagamento  , quindi  non abbiamo ancora ordinato la ventola.
Per cortesia mi potrebbe mandare la contabile  con  evidenziato l’importo oltre che il cro? Per poter ordinare la parte

Ho pagato in anticipo il pezzo di ricambio, per intero, ho mandato il cro come da loro richiesta (3 settimane fa) e questi non sono stati capaci di risalire al pagamento.

La mia risposta è stata molto semplice:

Mi auguro che stiate scherzando.
In allegato trovate il bonifico e a questo punto vi chiedo di restituirmi l’importo al più presto e chiedo a daikin di cambiarmi immediatamente il centro servizi.

Distinti saluti
Paolo Valenti.

Ho poi telefonato a Daikin, un incubo, e ho chiesto di cambiarmi il centro assistenza.

Naturalmente per loro è normale che l’assistenza per i condizionatori in agosto chiuda.

Stay tuned che la saga Assistenza Daikin, l’inizio di un incubo! non è ancora terminata!

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Assistenza Daikin, l’inizio di un incubo!

Questo post è la parte 1 di 2 nella serie Assistenza Daikin, l'inizio di un incubo!

Ho un impianto di condizionamento di marca Daikin, un impianto che viene acceso in estate quando fa troppo caldo.

Quest’anno, purtroppo, dopo molti anni di funzionamento ha subito un guasto, si è rotta l’elica del compressore, costo del pezzo di ricambio 100 euri tempo di sostituzione circa 10 minuti.

A metà luglio chiamo il numero verde Daikin dedicato all’assistenza, prendono i dati e ci comunicano che saremo ricontattati al più presto.

Dopo 2 giorni di silenzio contattiamo un altro servizio di assistenza, esce il tecnico in meno di 3 ore, constata il danno chiede 50 euri per l’uscita e ci dice che nel giro di pochi giorni arriverà il pezzo di ricambio.

Nel frattempo dopo circa una settimana arriva la mail dell’assistenza daikin.

Il tizio dei 50 euri per l’uscita dopo 2 settimane dice che il pezzo di ricambio non l’ha neanche cercato.

Richiamo daikin, faccio presente che il loro servizio era pessimo e risollecitano quelli della prima volta, dopo un giorno mi contattano mi chiedono i soldi anticipati, mando il cro e attendo.

Ad oggi 19 agosto nessuna notizia, nessuna risposta alle mail, niente.

Richiamo il servizio clienti daikin e mi dicono che possono fare solo un sollecito e che magari l’assistenza è in ferie. Chiedo alla gentile operatrice di parlare con un responsabile visto che lei non può fare nulla e mi dice che non è possibile perchè sono sono un call center e se voglio fare un reclamo l’unico sistema è usare il contact form del sito.

Alcune chicche del loro centro di assistenza:

“Deve provare l’impianto in inverno”

“abbiamo poche persone, non possiamo prenderne altre”

“in agosto l’assistenza può essere chiusa”

Questa è la qualità Daikin!

UPDATE: Ho ricevuto ora la chiamata della responsabile de call center che mi ha preannunciato la chiamata di lunedi del capo di daikin perchè non si capacitano di questo casino, non vorrei essere nei panni del signore di daikin se lunedi oltre alla telefonata non c’è il pezzo di ricambio.

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Android, un fallimento annunciato! (per gli altri)

E’ fresca di stampa la notizia che google si è comprata Motorola.

Cosa é successo?

  • Apple con IOS guadagna più di tutti gli altri produttori di telefonini messi insieme e permette agli sviluppatori di applicazioni per IOS di guadagnare.
  • I grandi produttori di telefonini, Nokia esclusa, hanno deciso di non essere in grado di fare nulla e hanno scelto la strada di diventare produttori di ferro, lasciando la parte importante (il S.O.) a google
  • Google era stufa di vedere il suo S.O. su tutti i telefonini del mondo e di guadagnare poco, rispetto ad APPLE, stufa di vedere i produttori di ferro creare telefonini con margini bassissimi per correre dietro ad Apple.
  • Google NON lascia guadagnare gli sviluppatori, ha creato un market assurdo, lascia che un’applicazione appena uscita venga copiata e messa a disposizione di tutti sui suoi server (blogger) senza prendere alcun provvedimento, a google interessa che i telefonini con android abbiano tante applicazioni, non si interessa di come questo avvenga.
  • Google ora potrà prodursi i suoi ferri come vuole e quindi aumentare il guadagno e probabilmente uscirà con dei veri concorrenti per Apple, non le copie malfatte ora sul mercato.
  • Chi ci guadagnerà da tutto questo? Il consumatore che vedrà migliorare ciò che ha a disposizione da una vera concorrenza, con la speranza che anche google decida di rispettare e sostenere chi sviluppa per android.
  • Chi esce perdente? Le grandi case produttrici di ferro che hanno perso il treno il giorno che hanno deciso di abdicare in favore di android e che ora si troveranno sul mercato il loro fornitore di S.O. senza essere in grado di creare qualcosa di loro, innovativo e concorrenziale.
  • Ci sarà da vedere cosa farà Nokia dopo l’accordo con Microsoft ma, è troppo presto per capire se ce la farà a sopravvivere.
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Pisapia e la co(s)toletta alla milanese

Mio caro signor Sindaco,

quello che ti espongo è un vero problema, che io sento come prioritario e che se non  seriamente considerato, continuerà a svilire la nostra bella città nel mondo.

Il problema è la co(s)toletta alla milanese!

In ogni ristorante, pizzeria, trattoria, panineria, bar in cui vado propongono delle fettine impanate di vari animali fritti nell’olio (BLEAH) spacciandole per co(s)tolette alla milanese!!!!! Questo è un insulto gravissimo alla cucina milanese, ai milanesi e alla nostra credibilità nel mondo.

Ti chiedo quindi di mettere al più presto in agenda un provvedimento che codifichi con precisioni la ricetta della co(s)toletta alla milanese e che ne protegga il marchio. (La ricetta la trovi linkata poche righe prima)

Chiunque spacci le schifezze che ora vengono vendute come co(s)tolette alla milanese dovranno essere passati per le armi (lo so mi piacerebbe ma comprendo che non è possibile) severamente multati per oltraggio alla cucina milanese a Milano e ai milanesi per un importo non inferiore ai 2.500 euri e chiusi per almeno 2 settimane lavorative.

Te lo chiedo perché il mio duro lavoro di evangelizzatore  che svolgo con passione e determinazione da anni, discutendo ogni volta che trovo in menu simili affronti (co(s)tolette alla milanese fritte nell’olio di animali vari), non basta per la moralizzazione di un mercato sempre sfrontato e irrispettoso.

Se mi ascolterai, il popolo milanese e chi capisce qualcosa di cucina, te ne sarà eternamente grato e faresti un passo in più nel convincermi a votarti la prossima volta.

Grazie della tua attenzione.

#pisapiasentilamia

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Il “New Yorker” sull’iPad: paradossi di un successo | EHI BOOK!

l’attenzione primaria resta dedicata ad articoli impaginati nel modo più leggibile e pulito possibile. La versione per iPad, dunque, rappresenta un’evoluzione molto minore di quella – per esempio – sul web, dove sono presenti numerose sezioni a pagamento (per esempio “The Talk of the Town”) e sulla quale compaiono con più frequenza articoli sull’attualità più stretta richiesti e scritti espressamente per la Rete.

Da quando è uscito l’iPad si è parlato di editoria online completamente nuova, con animazioni, giochi e altro e invece sembra che il successo arrivi alla vecchia maniera, buoni articoli e formato per leggere e poche innovazioni tipo le poesie recitate dagli autori.

CHissà quale sarà/anno le strade giuste.

via Il “New Yorker” sull’iPad: paradossi di un successo | EHI BOOK!.

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