Questo articolo e’ stato scritto piu’ di sei mesi orsono quindi mi raccomando verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.
Proud to be different

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Ieri avevo poca voglia di uscire, ero stanco e fino all’ultimo ero indeciso se andare, poi ho pensato al mio passato a come sono cresciuto, stimolato da alcune assurde osservazioni nate qualche giorno prima su FriendFeed da qualcuno che forse è troppo giovane.

Sono del 1966, sono nato e cresciuto  a Milano e la mia gioventù è passata attraverso gli anni di piombo, anni in cui la paura a Milano la faceva da padrone. Non c’era internet, la tv aveva 3 canali, l’informazione era parziale e sempre in ritardo. I miei genitori (e non solo i miei) mi lasciavano uscire ma con mille raccomandazioni, luoghi da evitare, come per esempio piazza san babila e tutti quelli dove ci sarebbero state manifestazioni di destra o di sinistra. Sapevamo che rischiavamo, ogni volta che uscivamo, di trovarci in mezzo a qualche carica, a qualche sparatoria. Dopo una certa ora c’era il coprifuoco, si viveva e si cresceva nella paura. Non ci credete? si vede che non vivevate a Milano o a Roma in quegli anni. La paura fa parte di tutti noi solo che deve essere esorcizzata e non deve rovinare la nostra vita.

Per questo nonostante la stanchezza ho preso la Metro e sono andato in piazza oberdan dove la manifestazione sarebbe partita, armato della mia macchina fotografica.

Poche aspettative, questo evento è nato da un idea su FriendFeed pochi giorni orsono, gestito poi con facebook, mi aspettavo qualche centinaio di persone, forse, i soliti amici.

Arrivo con Elena alle 8 meno 10 per mangiare una pizza, troviamo la pizzeria Maruzzella, che merita la menzione perchè oltre a mangiare bene sono di una cordialità e di una disponibiltà incredibile, avevamo un tavolino per due, almeno 30 persone in attesa e hanno trasformato il tavolo da 2  a 5 per permettere anche agli altri amici di desinare con noi.

Alle 9 meno 5 usciamo dalla pizzeria e troviamo la prima sorpresa, la piazza è stracolma, salutiamo i soliti amici e ci mettiamo in marcia.

Bellissima fiaccolata, etero, LGBT, tutti insieme, senza caciare, senza bandiere di partito solo con le bandiere arcobaleno, un messaggio forte, siamo tutti uniti contro la violenza e la discriminazione, non importa per chi voti. Il silenzio era assordante, nessun urlo, nessuno strillo, nessuno slogan solo tante persone che insieme passeggiavano e parlavano.

Non so quante fossero le persone presenti, ad occhio e croce saremo stati sui 2000, altri dicono 1500 ma non è importante il dato numerico, eravamo proprio tanti.

In molti siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla riuscita di un evento nato in rete, senza sovrastrutture, senza la grancassa di partiti e/o sindacati o associazioni potenti.

E’ stata una manifestazione contro la violenza e contro la paura, non bisogna mai lasciare solo chi ha paura, i violenti sono sempre pochi e sono notoriamente dei codardi, forti con i deboli e deboli con i forti e la maggioranza è sempre più forte e per questo motivo bisogna essere presenti per far si che ad avere paura siano i violenti non le persone per bene.

P.S.: Non è importante in generale ma è importante in questo contesto, io sono etero  ed erano presenti moltissimi etero a questa manifestazione perchè la violenza e la discriminazione non ha sesso e non ha alcun orientamento sessuale e dovrà sempre essere combattuta, tutti insiema.

Questo è solo l’inizio, però è un bell’inizio e collaboriamo tutti insieme per combattere la paura.

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Posted By wolly

Mi chiamo Paolo Valenti, il mio soprannome è Wolly dal quale nasce il Wolly's Weblog. Sono nato a Milano il 27 dicembre 1966 alle ore 11.45 am, Capricorno ascendente pesci. Vivo a Milano e sono felicemente sposato. Le mie passioni sono il golf, internet, la politica, la Sci-Fi, la tecnologia. Sono parte del team italiano di localizzazione e supporto di WordPress e sono l'organizzatore del WordCamp italiano, mi piace essere un Wordpress Evangelist. Il mio Curriculum lo potete trovare su Linkedin. Se volete contattarmi utilizzate la pagina "contattami", per favore non contattarmi per assistenza su WordPress, per quella rivolgiti al Forum d'assistenza.

    8 Responses to “Fiaccolata LGBT di Milano e la paura”

  1. [...] latere di quanto da altri riportato, la cosa che colpisce è proprio la partecipazione di Milano, una città che si è un po’ persa [...]

  2. Gatto Nero scrive:

    Grazie per la tua presenza.
    Era molto importante anche e soprattutto come dimostrazione che il no alla violenza e alla omofobia deve essere a-politico e trans-partitico.
    La volontà di non far portare bandiere e simboli politici nasce anche da questo, perché crediamo che la lotta all’omofobia non sia solo una lotta di sinistra ma che ci sia la volontà anche di molte, moltissime persone di destra al riguardo.

    (Faccio un discorso politico, qui, perché anche questo è un discorso importante che probabilmente non verrà affrontato altrove)

  3. Livia scrive:

    Mi ha fatto davvero molto piacere vederti!

  4. [...] completo: Fiaccolata LGBT di Milano e la paura Tag:citazioni, fiaccolata, Milano, rainbow Commento (RSS) [...]

  5. [...] » Fiaccolata LGBT di Milano e la paura | Wolly's Weblog (tags: homophobia rally gay italy milano fiaccolatalgbtmilano) [...]

  6. [...] Fiaccolata LGBT di Milano e la paura | Wolly's Weblog Quando una buona causa parte dalla rete e fa proseliti nella vita reale. Ma anche quando, per una volta, la politica è messa giustamente da parte. (tags: Gay Milano LGBT) [...]

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