Questo articolo e’ stato scritto piu’ di sei mesi orsono quindi mi raccomando verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Il Parlamento Europeo è una delle istituzioni Europee più costose ed inutili.

I Governi europei continuano a prendere in giro il popolo mantenendo in vita queso ricovero per ex politici e personaggi inutili a cui devono qualcosa gravando pesantemente sui conti dei singoli stati.

Non ha alcun potere reale, perde il suo tempo a misurare le banane e a scrivere direttive su qualsiasi cosa passi loro per la mente ma, non ha alcun valore politico come tutte le strutture europeo a dire il vero.

Mancando la volontà da parte delle singole nazioni di delegare i propri poteri all’europa, mancando la volontà di uniformarme il fisco, il mercato del lavoro, la difesa, la politica estera mi domando per quale ragione deve rimanere in vita tale consesso di persone inutili e costose senza dimenticare il costo di siffatte elezioni.

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Posted By wolly

Mi chiamo Paolo Valenti, il mio soprannome è Wolly dal quale nasce il Wolly's Weblog. Sono nato a Milano il 27 dicembre 1966 alle ore 11.45 am, Capricorno ascendente pesci. Vivo a Milano e sono felicemente sposato. Le mie passioni sono il golf, internet, la politica, la Sci-Fi, la tecnologia. Sono parte del team italiano di localizzazione e supporto di WordPress e sono l'organizzatore del WordCamp italiano, mi piace essere un Wordpress Evangelist. Il mio Curriculum lo potete trovare su Linkedin. Se volete contattarmi utilizzate la pagina "contattami", per favore non contattarmi per assistenza su WordPress, per quella rivolgiti al Forum d'assistenza.

    8 Responses to “Elezioni Europee un’inutile perdita di tempo”

  1. paz83 scrive:

    Sinceramente non lo so. Concordo certo sullo spreco dei soldi e su un certo senso unico nei rapporti tra parlamento Eu e stati membri. Quello che penso, ad esempio e che in europa dovrebbero andare i Giovani politici, un po’ a far gavetta un po’ perchè forse più dinamici e adatti ad una realtà che deve progredire verso il futuro. Oggi invece è un parcheggio (in parte) di esclusi, o in cerca di. Almeno per quanto riguarda l’italia. Per gli altri non so. Il nuovo che avanza non lo si vede in paese e nemmeno in europa.

  2. Playrom scrive:

    sai wolly non ne sono tanto sicuro…..
    il parlamento europeo ci ha salvato da molte leggi stupide sopratutto contro noi internet user…e poi “dovrebbe” essere un posto dove allevare giovani politici,cosa che c’è nei paesi del nord

    certo per i partiti italiani è un posto dove pensionare i politici…

    • wolly scrive:

      In italia blocca la legge e in Francia no????
      L’europa non ha fatto nulla perchè non puà fare nulla, in Francia hanno approvato la legge uccidi internet e l’europa non ha fatto nulla perchè nulla può fare.
      I politici bravi non vanno in europa perchè si impara molto di più in una amministrazione che può far qualcosa.
      ciao

  3. Napolux scrive:

    E’ un po’ tutto il concetto di comunità europea che mi sta qua. Non puoi prendere 20-30 stati con culture, abitudini e leggi diverse e cercare di farne gli “Stati Uniti d’Europa”: si sarebbe dovuto fare ai tempi dell’impero romano di occidente, cosa che comunque è fallita di per sé, così come fallirono i romani ancora prima, la storia insegna.

    Noi siamo profondamente diversi da francesi, inglesi e tedeschi, così come loro sono diversi da polacchi, spagnoli e greci. Solo che a quanto pare c’è gente che ancora non l’ha capito.

    Per il resto quoto in toto il tuo post.

    Ancor più inutile della “CEE” come si chiamava una volta però è l’ONU, non ti sembra? Noi paghiamo anche quella :P

  4. Jack scrive:

    Non concordo perché ci sono molte normative a livello comunitario che vanno ben oltre le leggi del singolo stato, concordo invece con quello che dice Francesco sugli stati uniti d’europa, anche se le motivazioni vanno ben oltre le forme culturali.
    Secondo me, fin quando l’europa non diverrà davvero una comunità di paesi con un’unica legge, un unico fisco eccetera eccetera, non potremmo mai chiamarci Comunità Europea, ma “ASCaN” associazione di stati per i cazzi nostri ;)

  5. Jack scrive:

    Scusate il ritardo.
    @Wolly no, tu dici “Non ha alcun potere reale, perde il suo tempo a misurare le banane e a scrivere direttive su qualsiasi cosa passi loro per la mente ma, non ha alcun valore politico come tutte le strutture europeo a dire il vero.”
    Non è esattamente così, o almeno non per tutto. Ti faccio un esempio: metti il caso della Commissione presieduta dalla Reding, ha inflitto tante di quelle multe alle aziende monopoliste che se oggi il mercato può chiamarsi (parzialmente) aperto e tutto sommato libero è merito suo. Che poi queste multe le varie Microsoft e Intel le paghino davvero è un altro discorso, ma è il principio che conta. E’ una legge europea che sta mantenendo inalterati certi equilibri.
    Un altro esempio che va a discapito nostro sono le quote latte. La commissione agricoltura decise anni fa di mettere un paletto al latte vendibile in ogni singolo stato membro. Non metteva un freno alla vendita, ma si decise che superando quella quota si andava incontro ad una sanzione amministrativa che azzerava il ricavo dalla vendita. Quella legge, pur sbagliata perché capace di far bruciare migliaia di litri di buon latte ogni anno (probabilmente migliorata con la revisione dell’anno scorso), è stato il primo esempio di legge fatta per gli stati dell’unione perché uguale per tutti. Non c’è un paese che può produrne di più rispetto ad un altro: la legge è uguale per tutti e tutti sono costretti ad osservarla. Sarà sbagliata, sarà antieconomica per alcuni paesi – tipo il nostro -, ma è una legge approvata dal parlamento europeo dove tutti i parlamentari di tutti i paesi membri hanno votato.
    Entrambi gli esempi che ho fatto non misurano le banane e nemmeno sono passate per la mente al primo parlamentare desideroso di celebrità. Sono state approvate dal Parlamento Europeo e funzionano ben oltre le leggi dei singoli stati.

    Come ho già detto il discorso cambia drasticamente quando si parla di un vero parlamento europeo in una vera unione di stati. Ma ci sarà tempo anche per quello, io sono fiducioso :)

    Ciao

  6. [...] da un intervento lungo e articolato di Enrico (e ribadendo l’assonanza con le considerazioni di Paolo), ho pensato d’argomentare la mia scelta di astenermi dalle ormai prossime elezioni: [...]

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