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3932948156 wolly66@gmail.com

Spam del libro del Ministro Brunetta

Questo articolo ha oltre sei mesi di vita, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

DISCLAIMER: Volevo evitare ma, visto che è venuto fuori nei commenti da chi probabilmente non mi conosce e non segue il mio blog, questo non è un attacco politico di un sinistro al governo, io sono un fiero elettore di centro destra ed un convinto sostenitore del Ministro Brunetta, la cosa però non mi porta a tacere questo fatto che io ritengo come minimo sgradevole e sono convinto che il Ministro sia estraneo alla faccenda e che il suo errore sia stato quello di fidarsi di alcuni consulenti.

Come moltissimi altri blogger ho ricevuto una mail non richiesta che pubblicizzava il nuovo libro del ministro Brunetta, inviata da un misterioso account di gmail “Staff di Renato Brunetta”.

Googlelando scopro che chi si occupa di queste cose per il Ministro Brunetta è serverstudio.it.

Il problema è che io non ho autorizzato nessuno a fare ciò.

Per questo motivo mi sono preso la briga di scrivere questa mail a questo fantomatico indirizzo:

Gentili signori di Serverstudio.it – Staff di Renato Brunetta

ho ricevuto da voi in data 17 Aprile 2009 ore 15.05 il messaggio commerciale non richiesto che trovate in fondo a questa e-mail.

Esercitando quindi con  la presente richiesta i miei diritti di cui all’articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196):(Testo Unico in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:

— il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento dei dati utilizzati;

— se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall’art. 13 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell’art. 10 della Legge 31/12/1996 n. 675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell’1/1/2004;

— l’origine dei miei dati personali in vostro possesso;

— nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia dichiarazione — resa anch’essa con le modalità sopra citate — con la quale la autorizzo alla diffusione dei dati.

Valga la presente anche come DIFFIDA all’ulteriore trattamento dei miei dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione anche per il risarcimento dei danni.

Richiedo inoltre l’immediata cancellazione di tali dati secondo quanto previsto dalle lettere b) e c) dell’art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196.

In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell’art. 145 del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante,che ci legge in copia, per la protezione dei dati personali.

e-mail recapito per la risposta: wolly66 (at)gmail.com

Distinti saluti
Paolo Valenti

Ora invito tutti quelli che hanno ricevuto questa mail di fare altrettanto.

Vi ricordo alcune decisioni del Garante:

— l’11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);

– vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la legge (artt. 161 e 167);

Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come:

. • “Ma io ho trovato il suo indirizzo su Internet”.Non importa. Il Garante ha stabilito che pubblicare il proprio indirizzo di e-mail su Internet (in un newsgroup o in una pagina Web, per esempio) non equivale a dare il proprio consenso allo spamming. Andatevi a leggere il sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it).

• “Ma io ho trovato il suo indirizzo in un elenco pubblico”. Davvero? E quale sarebbe questo fantomatico elenco pubblico di indirizzi e-mail?

E quand’anche esista, la presenza del mio indirizzo in un elenco pubblico non costituisce autorizzazione a ricevere spam.

• “Ma quello che abbiamo mandato non è pubblicità, è un’informativa”. La potete chiamare come vi pare, ma rimane un messaggio di posta elettronica non sollecitato contenenti materiale commerciale. Se volete, presento ricorso al Garante e poi lasciamo che sia lui a decidere. Tanto se perdete, pagate voi.

• “Non siamo responsabili, abbiamo comperato un CD di indirizzi”. Ma davvero? Sentite cosa dice qui (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=29840) il Garante sin dai tempi della prima legge sulla privacy (675/96): “alcuni dei soggetti che hanno utilizzato la posta elettronica per l’invio di messaggi pubblicitari avevano acquisito da terzi le banche dati contenenti gli indirizzi dei destinatari. In questi casi, chi acquisisce la banca dati deve accertare che ciascun interessato abbia validamente acconsentito alla comunicazione del proprio indirizzo di posta elettronica ed al suo successivo utilizzo ai fini di invio di materiale pubblicitario; al momento in cui registra i dati deve poi inviare in ogni caso, a tutti gli interessati, un messaggio di informativa che precisi gli elementi indicati nell’art. 10 della legge n. 675, comprensivi di un riferimento di luogo -e non solo di posta elettronica- presso cui l’interessato possa esercitare i diritti riconosciuti dalla legge”. I responsabili siete voi. Leggetevi il Testo Unico per gli aggiornamenti ai nuovi riferimenti di legge.

• “ma sa quanto le costerebbe farci causa per un e-mail?”. Sì: non mi costerebbe nulla. Perché non ho bisogno di farvi causa. Basta la segnalazione o il reclamo al Garante, che sono gratuiti.

[Mille grazie a ATTIVISSIMO.NET]

UPDATE: Ecco altre informazioni molto interessanti.

UPDATE: Alcuni mi hanno chiesto in privato come faccio a sapere che la mail è partita da serverstudio.it, molto semplice ecco gli header del messaggio di posta. (ho sostituito @ con at a tutti gli indirizzi email)

Delivered-To: wolly66 at gmail.com
Received: by 10.103.228.3 with SMTP id f3cs559766mur;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Received: by 10.223.106.15 with SMTP id v15mr764713fao.15.1239977691286;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Return-Path: < <strong>phplist at serverstudio.it>
Received: from aa012msr.fastwebnet.it (aa012msr.fastwebnet.it [85.18.95.72])
        by mx.google.com with ESMTP id 24si2013270fxm.119.2009.04.17.07.14.51;
        Fri, 17 Apr 2009 07:14:51 -0700 (PDT)
Received-SPF: neutral (google.com: 85.18.95.72 is neither permitted nor denied by domain of <strong>phplist at serverstudio.it)</strong> client-ip=85.18.95.72;
Authentication-Results: mx.google.com; spf=neutral (google.com: 85.18.95.72 is neither permitted nor denied by domain of <strong>phplist at serverstudio.it</strong>) smtp.mail=<strong>phplist at serverstudio.it</strong>
Received: from <strong>srv-garage.serverstudio.it</strong> (89.97.64.48) by aa012msr.fastwebnet.it (8.0.013.8)
        id 49DDE6370123FD9A for wolly66 at gmail.com; Fri, 17 Apr 2009 16:14:50 +0200
Received: from www-data by <strong>srv-garage.serverstudio.it</strong> with local (Exim 4.69)
	(envelope-from < <strong>phplist  at serverstudio.it>)
	id 1LunlN-0005or-Vo
	for wolly66 at gmail.com; Fri, 17 Apr 2009 15:05:49 +0200
To: wolly66 at gmail.com
Subject: Rivoluzione in corso
Date: Fri, 17 Apr 2009 15:05:49 +0200
From: Staff di Renato Brunetta <renatobrunetta1950 at gmail.com>
Message-ID: &amp;amp;amp;amp;amp;lt;546e0f4a4911ae9140fc93fe1661c530 at garage.serverstudio.it>
X-Priority: 3
X-Mailer: PHPMailer [version 1.73]
X-Mailer: phplist v2.10.4
X-MessageID: 1066
X-ListMember: wolly66 at gmail.com
Precedence: bulk
Errors-To: <strong>phplist at serverstudio.it</strong>
MIME-Version: 1.0
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Content-Type: text/html; charset="iso-8859-1"

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31 thoughts on “Spam del libro del Ministro Brunetta”

  1. Scusa Wall-e. Queste piccinerie… non sono SPAM. Scrivere un post del genere dopo una mail… significa avere le bende ideologiche sugli occhi, a meno che i motivi non siano altri.

    Il messaggio arrivato da Brunetta (o dal suo staff) non credo lo si possa considerare SPAM.

    Una mail, per niente invadente, un solo invio ben scritta, informa su una uscita in libreria del ministro per l’innovazione… e credo sia stata inviata ad un selezionato elenco di blogger… non capisco tutto questo ‘popò” di reazione… ma vabbè ognuno è come la pensa! Secondo me!

    1. “Lo spamming (detto anche fare spam o spammare) è l’invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è Internet, attraverso l’e-mail” (http://it.wikipedia.org/wiki/Spam)

      Quello dello staff di Brunetta era un messaggio decisamente commerciale, inviato a una gran quantità di persone, quindi spam.

      1. Ecco appunto. Grazie per il rimando a Wikipedia.
        Stavo dicendo un’altra cosa… provo a ripeterla… non sono d’accordo con quanto scrive Wolly (scusa prima ho sbagliato a scrivere il nick) ritengo non sia SPAM… trovo fastidiosa (anche se legittima, per carità) questa levata di scudi… tutte le volte la stessa storia.

        E’ arrivato un messaggio (uno solo) ad un elenco di blogger, molto educato nel tono e nella forma… indirizzato appunto a chi possiede un blog si interessa di tecnologia e dovrebbe avere a cuore certi temi… sopratutto quando un ministro del governo sta adottando metodi e tecnologie per rinnovare la pubblica amministrazione… a me suona tanto di campagna ‘contrista’ a tutti i costi…

        ciao

        1. Probabilmente non segui il mio blog. Io sono un elettore felice del centro destra, grande fan del ministro Brunetta quindi ti attacchi male.

        2. Che tu sia d’accordo o meno, è spam: un messaggio pubblicitario inviato a N persone è spam. Può essere scritto bene, educato e tutto quello che si vuole, ma è spam.

          Non c’entra la parte politica, è semplicemente un fastidio. Il fatto che sia un ministro a fare queste cose è un’aggravante, dovrebbe conoscere la legge e affidarsi a consulenti che la conoscano e la rispettino.

          Anticipo la classica replica “ma che fastidio vuoi che dia una mail”: se ogni utente Internet italiano inviasse una mail a tutti gli altri, ogni casella si troverebbe intasata da milioni di messaggi. 😛

          1. Vabè… se arriviamo a darci le risposte da soli e ritenere queste realtà oggettive allora… per me rimane una questione di ‘punti di vista’… non tutti sono nel caso specifico infastiditi dalla comunicazione ricevuta dallo staff di Brunetta. Per me non è SPAM. Comunque fatti pure una domanda e continua a darti una risposta, probabilmente è più divertente….

            1. il problema è un altro: dove hanno preso il mio indirizzo di posta elettronica?
              Di sicuro l’agenzia si è fatta pagare dal Ministro per il suo servizio, proprio perchè poteva contattare N persone. Se avesse detto: “posso mandarla soltanto a 10 perchè degli altri non ho la mail” probabilmente i soldi sarebbero andati a qualcun altro.
              Quindi qualcuno, in questo momento, sta guadagnando dal detenere, senza la mia autorizzazione, la mia mail per scopi commerciali.
              A me non interessa COSA mi abbiano mandato, io voglio capire COME hanno avuto la mia mail. N.B. Ad eventuali risposte banali a questa domanda valgono le osservazioni nella seconda parte del post di Wolly

      2. non mi sembra tanto “selezionato” questo elenco di blogger. fosse per me, glielo farei ingoiare intero, il suo libro a Brunetta, eppure la mail m’è arrivata 😀

  2. Bravo Wolly, ho mandato una mail molto simile già venerdì. Perché lamentarsi in giro e far notare la cosa va bene, ma se poi non si fa nulla (specie in casi come questo in cui ci sono i mezzi), diventa inutile! :)

  3. Brunetta si è dimenticato di me! :-(
    Con tutte le caselle che ho… non ho ricevuto neanche una sua e-mail!
    Quasi quasi gli scrivo anch’io! 😛
    Ciao,
    Emanuele

  4. Scusate! …ma tutti i blog hanno ricevuto questa mail? perché io ho un blog, regolarmente iscritto su Blog Italia, e questa mail non l’ho affatto ricevuta. Il mio blog tratta argomenti culinari…forse il Ministro Brunetta non è un appassionato di cucina? o forse al suo staff non interessa promuovere questo libro con la blogosfera culinaria? Probabilmente un giorno, se il Ministro scriverà di cucina, è possibile che questa mail la riceverò pure io! Chi lo sa! In definitiva tutto questo polverone che leggo qui mi sembra più un “cercare il pelo nell’uovo” che altro.

  5. Ma qui siamo alle soglile della DISCRIMINAZIONE!
    A Wolly sì e a me no?
    Voglio anchio il messaggio di Brunetta, voglio anch’io il messaggio di Brunetta!
    In cambio posso girarvi quelli di Letta (Enrico) per il suo nuovo libro… ma in quetso caso l’indirizzo email gliel’ho dato io :-/

    Ministro che fa? Non lo sa che TUTTI GLI ITALIOANIO SONO UGUALI DI FRONTE ALLO SPAM???

    ciaooo 😀
    p.s. ovviamente mi sono salvato tra le bozze di thunderbird la replica/diffida, grazie a entrambi i Paolo (Wolly e Attivissimo)

    Stef.

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