Questo articolo e’ stato scritto piu’ di sei mesi orsono quindi mi raccomando verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

La  BlogoPalla non è solo luce non è fatta solo di innovatori e persone dedite al miglioramento è anche il luogo oscuro dello sfruttamento.

Alcuni lanciano iniziative “editoriali” (spesso senza nenache registrare la testata) sfruttando gli autori e pagandoli dai 3 ai 5 euro a post (quando li pagano) nascondendosi dietro alle scuse più divertenti ma, in prevalenza la scusa è sempre una, la pubblicità non rende così tanto.

Nel lavoroci sono sempre state 2 categorie, gli imprenditori che sono quelli che si beccano il rischio di intraprendere e i collaboratori/dipendenti che non hanno nulla a che fare con il rischio di impresa.

La situazione al momento attuale è delle più ridicole, i collaboratori dipendenti partecipano al rischio di impresa con collaborazioni da fame, senza però godere degli eventuali frutti e senza avere una tutela di fatto.

Voi avete qualche idea in proposito?

Update: Donato segnala un suo vecchio post.

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Posted By wolly

Mi chiamo Paolo Valenti, il mio soprannome è Wolly dal quale nasce il Wolly's Weblog. Sono nato a Milano il 27 dicembre 1966 alle ore 11.45 am, Capricorno ascendente pesci. Vivo a Milano e sono felicemente sposato. Le mie passioni sono il golf, internet, la politica, la Sci-Fi, la tecnologia. Sono parte del team italiano di localizzazione e supporto di WordPress e sono l'organizzatore del WordCamp italiano, mi piace essere un Wordpress Evangelist. Il mio Curriculum lo potete trovare su Linkedin. Se volete contattarmi utilizzate la pagina "contattami", per favore non contattarmi per assistenza su WordPress, per quella rivolgiti al Forum d'assistenza.

    10 Responses to “Il lato oscuro della Blogosfera”

  1. catepol scrive:

    l’altro lato della medaglia del crowdsourcing

    @wolly vuoi che ti cito un po’ d’esempi di sfruttamento della blogopalla ops scusa del prendere nota della saggezza delle folle 2.0 tutte dedite a condivisione della conoscenza per il gusto di condividere? ;-)

  2. Luca Mercatanti scrive:

    Effettivamente, per esperienza personale, posso dire che anche Blog molto influenti in Italia (e che quindi guadagnano cifre da capogiro) pagano miseramente i propri collaboratori.
    E’ anche vero però (non sto difendendo queste persone, è solo un mio pensiero) che apparire con il proprio nome su un portale visitato da migliaia di utenti al giorno è sicuramente un onore che non ha prezzo :) (per tutto il resto c’è Mastercard :D )

  3. naevus scrive:

    mi pare che non solo in questo tipo di imprenditoria si scarichino alcuni rischi di impresa sui dipendenti senza però condividere adeguatamente parte dei guadagni…

  4. Napolux scrive:

    Questo è il motivo per cui ai tempi ho mollato downloadblog. 3 euro a post (e a sentire in giro su molti network sono questi i compensi) li faccio con adsense se scrivo un post al giorno sul mio blog: tanto vale arricchire di contenuti me stesso e il mio blog e non quello di altri.

    La “fama” (chiamiamole visite) sono arrivate solo con il post di chiusura della collaborazione che mi ha portato un centinaio di visitatori se non ricordo male. :)

    Per il resto non scopri nulla di nuovo. Ci sono blogger che scrivono per 3 euro al post e c’è gente che lavora per 4-5 euro all’ora perché non trova altro come dice naevus :)

  5. Luca Sartoni scrive:

    la mia soluzione la sai. neanche la nomino :)

  6. SMS scrive:

    Hai davvero ragione…Ma tu chiedi un’idea per gli imprenditori o per i collaboratori? Io penso che i collaboratori debbano prendere prima i soldi e poi fare gli articoli…Questo sicuramente risolvera’ qualche problema :)

  7. Leonardi Paolo scrive:

    Ciao, beh, lo scrivere per 3€ al post su qualche sito prestigioso è più per la fama, il fatto stesso di scrivere per quel sito, che per i soldi. Anche perché che siano 3 o 5€ al post insomma… La differenza praticamente non è poi tanta… A presto!

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