Riforma delle tasse

Questo articolo è stato scritto più di sei mesi fa, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Nessun governo di destra ne di sinistra ha mai pensato di riformare le tasse e la loro imposizione, questo perchè la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha la minima consapevolezza del reale prelievo fiscale e di tutti i prelievi accessori,pensioni sanità etc. e quindi non è in grado di valutare realmente la qualità dei servizi erogati a fronte dei soldi che il cittadino spende.

In questo modo inoltre il governo di turno ha vita facile creando la convinzione che una parte della popolazione, professionisti, commercianti & C. siano dei ladri schifosi e che siano la causa di tutti i mali dell’Italia, in realtà i mali dell’Italia nascono dalla scelta assolutamente folle di utilizzare la Pubblica Amministrazione come ammortizzatore sociale soprattutto nelle zone italiane dove è più difficile trovare lavoro creando così un circolo vizioso di voto di scambio una disperata rassegnazione dei cittadini e un enorme potere alla criminalità organizzata.

Quindi qual’è l’unica vera riforma da fare?

I governanti ritengono i cittadini degli emeriti idioti incapaci di gestire i propri guadagni e quindi ha deciso di delegare altre entità, i sostituti d’imposta, al calcolo e al versamente di tasse & C. e in questo modo ottengono risultati decisamenti ottimi:

  1. Il lavoratore non ha la minima idea di quanto in realtà guadagni
  2. Il lavoratore è convinto di guadagnare poco
  3. Alti costi per i sostitui d’imposta per gestire paghe e contributi
  4. Conflittualità continua e discussioni infinite sulle buste paga e loro ritenute
  5. Contrapposizione tra dipendenti e autonomi
  6. Incassi certi ogni mese

I cittadini invece dovrebbero imporsi e chiedere l’abolizione dei sostitui d’imposta in modo di ricevere ogni mese tutto quello che realmente guadagnano, pagando le tasse come gli autonomi, con acconti e saldi decidendo in piena autonomia cosa fare dei propri soldi accantonando come e quando vogliono i soldi per le scadenze fiscali.

Così facendo il lavoratore potrebbe veramente avere il polso della situazione e potrebbe finalmente comprendere e giudicare chi amministra i soldi che versa allo Stato e sono convinto che cambierebbero moltissime cose e moltissime idee strampalate che vengono ai governanti di turno, fallirebbero miseramente di fronte alla resistenza dei contribuenti.

Purtroppo nessun governo farà mai questo passo perchè significherebbe perdere il potere e dare all’elettore delle vere basi di giudizio.

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