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10 consigli per aprire e far vivere una Startup

Questo post è la parte 6 di 7 nella serie Startup & affini
Questo articolo e’ stato scritto piu’ di sei mesi orsono quindi mi raccomando verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.

Una domanda che spesso viene posta è – Cosa devo fare per aprire una startup? – e questo post vuole raccogliere alcuni suggerimenti dettati dall’esperienza e non vuole essere assolutamente esaustivo. Non parlerò di questioni burocratiche perchè potete trovare le informazioni direttamente in Camera di Commercio o pressi i Punti nuova Impresa disponibili  sul territorio.

Aprire una startup è un esperienza incredibilmente bella ma, se non si prendono adeguate precauzioni potrebbe trasformarsi nella vostra peggiore esperienza. :-)

Ed ecco i suggerimenti:

  1. Ricordatevi che state aprendo un attività in Italia e non scordatevelo mai. L’Italia è uno dei peggiori paesi nel mondo dove fare Impresa, avrete una delle più alte tassazioni sul reddito d’Impresa al mondo, pagherete l’energia dal 30% al 100% in più rispetto ai vostri concorrenti stranieri, vi scontrerete con una delle peggiori P.A. al mondo e troverete difficoltà enormi a dialogare con i vari uffici con i quali dovrete avere a che fare, se non vivete al Nord vi troverete anche con infrastrutture assolutamenti assenti o quasi ( e nel Nord non pensate di vivere nel paese del bengodi), nel momento stesso che avrete la vostra agognata partita iva per tutti diventerete evasori,ladri, bastardi, e tutti gli insulti che siete soliti ora rivolgere a chi ha una partita iva. :-)
  2. Lo so che conoscete a memoria la storia di Steve Jobs e della Apple ma, quello è successo negli USA, voi vivete in Italia e quindi se state lavorando in cantina o nel garage di casa e lasciate aperta la porta sappiate che nessuno entrerà con in mano una barca di euri per finanziare la crescita della vostra società, mentre invece entreranno di sicuro la GDF, l’ufficio delle entrate, il messo comunale, i fornitori e se appena appena guadagnate qualcosa parenti che manco conoscete. Il sistema bancario Italiano è uno dei peggiori al mondo per chi vuole fare impresa è un sistema basato sul do ut des e cioè ti finanziano se sei in grado di mettere a garanzia immobili, titoli, mamma e papà e qualsiasi cosa di valore, le banche italiane NON finanziano progetti a meno che tu non ti chiami Agnelli e non gli presenti un progetto da 100 milioni di euro ma, se è il tuo caso non stai senza dubbio leggendo questo post. Le banche non danno soldi a chi non li ha e tanto meno su un progetto e se qualcuno vi dice il contrario (vi chiederà dei soldi per questo) accettate l’offerta solo se pagherete a risultato raggiunto e solo se  pagherà a Voi l’importo della consulenza in caso di risposta negativa alla vostra richiesta, vi accorgerte subito che chi  assicurava di farvi avere il finanziamento senza problemi scomparirà come di incanto.
  3. Ora abbiamo contestualizzato la vostra Startup e quindi parliamo della vostra idea. Come tutti quelli che hanno idee (me incluso) sarai convinto che la tua è l’idea più geniale del mondo.  Non offenderti non lo metto in discussione sei tu che devi mettere in discussione la tua idea, devi informarti, guardare se esiste qualcosa del genere in giro, procurati i bilanci degli enventuali competitors (ti serviranno per analizzare i risultati e capire come tu puoi fare meglio), ricontrollare e poi quando sei sicuro al 100% della tua idea passa al prossimo punto. (un caro amico mi ha raccontato di alcuni progetti che gli sono stati sottoposti tanto per dire c’è chi si è presentato  reinventando il Browser Internet, questo per farti riflettere sulla bontà della tua eventuale idea).
  4. La tua idea è buona è il momento di cominciare a dare i numeri. Per prima cosa sai cos’è un conto economico? uno stato patrimoniale? un rendiconto finanziario? un Business Plan? un Budget? Se non lo sai è il momento che ti iscrivi ad uno dei tanti corsi che ti spiegano cosa sono, non delegare mai agli altri questi aspetti prchè poi ti troverai legato mani e piedi a consulenti e/o dipendenti che potrebbero fregarti o distruggerti. La tua idea deve trasfromarsi in un Business Plan dove dovrai capire se la tua Startup stà in piedi e cioè se in un lasso di tempo ragionevole comincia a produrre utili, mi raccomando UTILI non FATTURATO, non hai idea di quante persone si fanno belli di fatturati stratosferici e poi perdono quattrini in quantità. Stare in piedi significa che hai abbastanza quattrini per fare in modo che la tua Startup possa vivere fino a che non produce utili e quindi diventa auto sufficiente.Il Business Plan deve essere realizzato molto bene perchè insieme al budget che ne conseguirà sarà la tua Bibbia. Il vostro Business Plan DEVE essere realizzato per voi e per nessun’altro quindi deve essere realistico perchè da li dovrete creare il budget.
  5. Il budget sarà il vostro compagno di strada, dormirete con lui e sforare il budget dovrà diventare il vostro incubo peggiore. Ricordatevi che i vostri capitali iniziali non sono infiniti e li avrete commisurati al vostro Business Plan e il vostro Budget sarà il vostro strumento di controllo e di verifica. Non dovrete spaventarvi se per caso le entrate saranno inferiori alle aspettative o se le spese maggiori, il budget vi servirà proprio per affrontare queste evenienze in tempo prima che diventino un disastro e prima che finiate tutti i vostri quattrini.
  6. La vostra azienda sta crescendo e cominciate ad aver bisogno di collaboratori è giunto quindi il momento di scegliere il miglior contratto di lavoro e di studiare per benino tutte le implicazioni delle vostre scelte. Cercate di assumere personale di qualità, costa di più ma vi offre molto di più, addestrate i collaboratori, gli investimenti in formazione saranno i migliori investimenti che farete.
  7. Finalmente cominciate ad incassare dopo aver solo speso, questo è il momento in assoluto peggiore per voi se non avete predisposto il vostro rendiconto finanziario. I soldi che trovate nel vostro “cassetto” non sono vostri, quindi aspettate a comprarvi il Cayenne Turbo, mettete da parte i soldi che vi servono a pagare i dipendenti, i fornitori e le tasse, e solo quella piccola parte che rimane è vostra, se vi basta a comprarvi un panino al giorno siete già stati bravi per essere all’inizio. Questa dovrà diventare la vostra regola ferrea, che si aggiunge a quelle di seguire il Business Plan, adorare il vostro budget e seguire con attenzione il vostro rendiconto finanziario.
  8. Se siete arrivati fino a qui vuol dire che la vostra Startup è diventata un azienda a tutti gli effetti e che state cominciando a guadagnare quindi vi faccio i miei più sentiti complimenti, bravi abbiamo bisogno di persone intraprendenti come voi.

Sono solo 8 i punti ma spero che vi possano aiutare.

Vi lascio una splendida e nota citazione di Luigi Einaudi 2° Presidente della Repubblica Italiana:

Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.

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About Paolo Valenti aka Wolly

Mi chiamo Paolo Valenti, il mio soprannome è Wolly dal quale nasce il Wolly's Weblog. Sono nato a Milano il 27 dicembre 1966 alle ore 11.45 am, Capricorno ascendente pesci. Vivo a Milano e sono felicemente sposato. Le mie passioni sono il golf, internet, la politica, la Sci-Fi, la tecnologia. Sono parte del team italiano di localizzazione e supporto di WordPress e sono l'organizzatore del WordCamp italiano, mi piace essere un Wordpress Evangelist. Il mio Curriculum lo potete trovare su Linkedin. Se volete contattarmi utilizzate la pagina "contattami", per favore non contattarmi per assistenza su WordPress, per quella rivolgiti al Forum d'assistenza.
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