AIDS, se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide

Questo articolo è stato scritto più di sei mesi fa, quindi, mi raccomando, verifica le informazioni contenute in quanto potrebbero essere ormai obsolete.
Red Ribbon
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E’ triste vedere come ormai se ne parli poco.

Il problema non è risolto e se è vero che grazie ai vari cocktail di farmaci la vita degli ammalati si è allungata è anche vero che continuano a rimanere ammalati e ad avere enormi problemi.

Ho letto ieri alcuni commenti su friendfeed che mi hanno raggelato:

Se di una persona mi fido perchè è una brava persona non è necessario fare gli esami.

Cominciamo a fare un poco di chiarezza, non esiste la “fiducia”, di una qualsiasi persona non puoi sapere se i rapporti sessuali che ha avuto sono stati tutti con partner sani a meno che non ti abbia mostrato le analisi di tutti quelli con cui è stato/a.

Come è possibile fidarsi? Quella persona della quali ti fidi, (che è senza alcun dubbio una bravissima persona) può aver avuto dei rapporti sessuali con altra persona bravissima che a sua volta ha avuto rapporti sessuali con altra persona che magari ha avuto rapporti con una persona malata a sua insaputa.

Non esistono rapporti sicuri senza le analisi e senza il dovuto controllo.

Il mondo degli omosessuali è corso ai ripari molti anni fa ben consapevole dei rischi che si corrono con rapporti non protetti, il mondo dei tossicodipendenti da eroina è in calo (per fortuna) quello degli eterosessuali invece è in crescita proprio per questa  falsa sicurezza data dalla fatidica frase “mi fido perchè è una brava persona”.

Avrei anche da ridire sul concetto di brava persona, un omosessuale non è una brava persona? Un tossicodipendente non è una brava persona? Una persona che ha avuto più di un partner non è una brava persona?

Volenti o nolenti siamo tutti soggetti a rischio e tutti abbiamo avuto comportamenti a rischio (quelli che non si drogano e non praticano sesso con altri partner e non hanno fatto trasfusioni sono ovviamente esclusi :-) ) quindi fatelo quel benedetto test e se non lo fate almeno usate il preservativo che è un ottima barriera, anche se non esiste nulla di certo e definitivo.

Vi allego la pubblicità progresso con la quale la mia generazione è cresciuta, guardatela e riflettete per favore, non è solo la vostra vita a rischio.

[AIDS su wikipedia]

[ANLAIDS]

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3 pensieri su “AIDS, se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide”

  1. Beh, mi sembra chiaro che se ne parli poco: se la gente non viene “sensibilizzata” se ne fregherebbe pure di sapere che il suo vicino di casa, curiosamente apparso in TV, è un maniaco sessuale omicida e pedofilo che magari gli portava anche i bambini a scuola.
    Per non parlare del fatto che adesso i giornali e telegiornali si occupano solo di tragedie o date importanti solamente se fanno notizia.
    Sinceramente trovo l’annuncio di servizio pubblico italiano (quello del perimetro rosa) assolutamente fuorviante, perchè da l’impressione che l’AIDS si trasmetta per via orale o tattile. Certo, l’annunciatore da delle informazioni buone e reali, ma la prima cosa che la gente nota non è il parlare, ma la linea rosa che misteriosamente si trasmette da una persona a un’altra. Può darsi che mi sbagli o che giudichi l’italiano medio più stupido di quanto sia, ma questa è la mia opinione.
    Oltretutto sono da sempre stato contrario al mandare soldi a ONLUS e “associazioni di ricerca”, perchè i miei soldi vanno a loro, ma loro come li spendono veramente? Io voglio garanzie, voglio conoscere il ricercatore di persona, voglio sapere cosa mangia, quanto dorme, quanto prende di stipendio, se fuma, se beve caffè, se sta effettivamente facendo qualcosa al riguardo, poi lo finanzio. Se per caso scopro che è amico di qualche politico o persona famosa non solo non lo finanzio più, ma gli richiedo i soldi indietro, perchè se i loro amici non possono fare qualcosa che vada oltre al farsi belli in TV con la carità pelosa allora non vedo la ragione per quale dovrei donare un pezzo del mio cuore a questa gente. E si ritorna al discorso della “sensibilizzazione”: aiuta i bambini in Nigeria che soffrono la fame, aiuta gli ammalati di sclerosi multipla, aiuta questi e aiuta quelli. Quando questi messaggi non vengono mandati continuamente in onda si cancellano dalla mente dello spettatore, in teoria per funzionare dovrebbero dedicar loro un giorno alla settimana per mandarli a raffica e ripetutamente. Ovviamente la cosa sarebbe impraticabile nella realtà, ma è per darti un’idea del motivo per cui si parla poco dell’AIDS.

    Spero di non averti infastidito con questo panegirico da paranoico del complotto, ma sentivo di esprimere un parere al riguardo.

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