Visto che i campionati di calcio sono fermi mi sembra il caso di riproporre un vecchio tema a me caro e che ho già trattato su questo blog.
Faccio un passo indietro, molto indietro
Sono un tifoso del Milan e dai 14 anni fino ai 23 sono sempre andato allo stadio, sia in curva sia nei distinti che in tribuna centrale.
Poi a 23 anni mi sono arruolato come Ufficiale di complemento dei Carabinieri e ho svolto moltissimi servizi allo stadio anche a Italia 90.
Voglio assolutamente sfatare un mito giornalistico e cioè che i facinorosi allo stadio sono pochi e al massimo qualche centinaio.

Un Borg
Allo stadio, sia da tifoso che da tutore dell’ordine non ho mai visto un centinaio di facinorosi bensì curve intere di pazzi esaltati, ho visto padri con figli di massimo 10/14 anni buttare seggiolini in testa agli altri, ho visto “truppe compatte” di migliaia di persone difendere delinquenti e varie altre stronzate.
Non sono un sociologo delle masse quindi evito di addentrarmi in disquisizione scientifiche che non mi competono, se c’è qualcuno con i titoli corretti che vuole spiegare il fenomeno è molto bene accetto, però vi assicuro che quando c’è il tifo il cervello va a massa e sembra diventare un unico cervello bacato tipo per intenderci la collettività Borg.
Questo è il motivo per il quale allo stadio non ci vado più è troppo facile farsi male per un nonnulla.
Continuo a credere che le forze dell’ordine NON debbano stare all’intero degli stadi e che il servizio di sicurezza debba essere pagato dalle società di calcio e dai tifosi e non dalla collettività.
Non voglio ripetere quanto già scritto in altri post sullo stesso tema ma, voglio ribadire che io delle masse ho sempre paura.
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